Costruzioni, turismo e lavoro spingono la Calabria: Pil a +1,1%, export oltre il miliardo


Un’economia che cresce più del resto del Paese, un mercato del lavoro che accelera, il turismo che continua a macinare record e le costruzioni che si confermano uno dei principali motori dello sviluppo. È una Calabria in chiaroscuro ma decisamente più dinamica rispetto al passato quella che emerge dal Rapporto annuale sull’economia regionale 2025 della Banca d’Italia, presentato nella sede della Filiale di Catanzaro.

A illustrare il documento sono stati il direttore della Filiale di Catanzaro, Maurizio Silvi, il vice direttore Francesco Spadafora e i funzionari dell’Istituto che hanno curato il lavoro di analisi. Il rapporto è stato coordinato da Iconio Garrì con la collaborazione di Tonino Covelli, Enza Maltese e Graziella Mendicino, mentre la cura editoriale è stata affidata a Tonino Covelli, Franca Perrotta e Filippo Varì.

La fotografia complessiva restituisce un quadro positivo: il Pil regionale cresce dell’1,1%, un dato superiore sia alla media del Mezzogiorno sia a quella nazionale, sostenuto da consumi, investimenti pubblici, costruzioni e turismo.

 

Lavoro: oltre 20mila occupati in più e crescita superiore alla media italiana

Il dato più significativo del rapporto riguarda probabilmente il mercato del lavoro. Nel corso del 2025 gli occupati in Calabria sono aumentati di circa 20.300 unità, pari a una crescita del 3,8%, contro l’1,4% registrato nel Mezzogiorno e lo 0,8% della media nazionale.

Il tasso di occupazione è passato dal 44,8% al 46,4%, recuperando terreno rispetto agli anni precedenti. A crescere sono stati sia i lavoratori dipendenti sia gli autonomi, con un incremento particolarmente marcato della componente femminile.

La dinamica positiva dell’occupazione ha avuto riflessi diretti anche sui redditi delle famiglie. Il reddito disponibile reale è infatti aumentato, consentendo una ripresa dei consumi nonostante il ritorno di una moderata pressione inflazionistica.

Resta però un dato strutturale che continua a distinguere la Calabria dal resto del Paese: il tasso di occupazione regionale rimane ancora significativamente inferiore alla media italiana e permane un elevato livello di inattività, soprattutto tra giovani e donne.

Costruzioni: il Pnrr continua a sostenere il comparto

Tra i settori che hanno contribuito maggiormente alla crescita regionale figurano le costruzioni. Il comparto ha beneficiato soprattutto dell’avanzamento delle opere pubbliche e degli investimenti collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Le ore lavorate registrate dalle Casse edili sono aumentate del 4,1%, segnale di una domanda ancora sostenuta. La spesa per investimenti degli enti territoriali è cresciuta di circa un terzo rispetto all’anno precedente, confermando il ruolo centrale della spesa pubblica nella fase attuale.

Anche il mercato immobiliare ha mostrato segnali di vivacità. Le compravendite di abitazioni sono aumentate del 9,4%, un dato superiore alla media nazionale, mentre i prezzi delle case hanno continuato a crescere, consolidando una tendenza già emersa negli ultimi anni.

 

Turismo: boom di stranieri e aeroporti oltre quota 4 milioni

Uno dei capitoli più interessanti del rapporto è dedicato al turismo, considerato ormai uno dei principali fattori di crescita dell’economia regionale.

Nel 2025 le presenze nelle strutture ricettive sono aumentate dell’11,6%, ma il dato che colpisce maggiormente è quello relativo ai turisti stranieri, cresciuti del 28,5%.

A sostenere questa espansione è stato anche il sistema aeroportuale calabrese. Per la prima volta gli scali regionali hanno superato quota quattro milioni di passeggeri, registrando una crescita complessiva vicina al 20%.

Ancora più rilevante l’incremento del traffico internazionale, che ha superato il 40%, confermando l’efficacia delle nuove rotte e il crescente interesse verso la destinazione Calabria.

Il rapporto evidenzia però anche alcuni limiti strutturali: la forte concentrazione dei flussi nei mesi estivi, la prevalenza del turismo balneare e una permanenza media ancora relativamente contenuta.

 

Export: superato il miliardo di euro

Le esportazioni continuano a rappresentare una delle note più positive dell’economia regionale.

Nel 2025 l’export calabrese è cresciuto del 10,8%, superando per la prima volta il miliardo di euro e proseguendo una tendenza positiva che dura ormai da cinque anni consecutivi.

A trainare le vendite all’estero sono stati soprattutto i prodotti agroalimentari, le produzioni agricole e il comparto dei macchinari.

Nonostante la crescita, il peso delle esportazioni sul Pil regionale resta ancora inferiore rispetto alla media italiana, segno di una capacità di internazionalizzazione che presenta ancora ampi margini di sviluppo.

 

Imprese e investimenti: la spinta degli incentivi

L’attività economica delle imprese ha mantenuto un andamento favorevole. Nell’industria le vendite sono aumentate moderatamente e gli investimenti sono rimasti su livelli elevati.

Un contributo importante è arrivato dagli incentivi pubblici, in particolare dalle misure Transizione 4.0, Transizione 5.0 e dal credito d’imposta collegato alla Zes Unica.

Nel corso del 2025 in Calabria sono stati rilasciati 29 provvedimenti di autorizzazione unica nell’ambito della Zes, di cui 13 relativi a nuovi insediamenti produttivi.

Gli investimenti che hanno beneficiato del credito d’imposta hanno raggiunto i 537 milioni di euro.

 

Gioia Tauro si conferma motore logistico del Mezzogiorno

Tra i dati più rilevanti figura anche quello del porto di Gioia Tauro.

Lo scalo calabrese ha movimentato nel 2025 circa 4,5 milioni di Teu, raggiungendo un nuovo record storico e confermandosi uno dei principali hub container del Mediterraneo.

Da solo, Gioia Tauro rappresenta circa un terzo dell’intero traffico container nazionale e continua a rafforzare il proprio ruolo strategico grazie agli investimenti sull’intermodalità e sui collegamenti ferroviari.

 

Famiglie e credito: consumi in crescita

Il miglioramento dell’occupazione e dei redditi si è riflesso anche sul comportamento delle famiglie.

I consumi hanno mostrato una dinamica positiva, più intensa rispetto agli anni precedenti, sostenuta sia dalla crescita del reddito sia dall’aumento delle presenze turistiche.

Sul fronte finanziario, i prestiti al settore privato sono cresciuti dal +1% di fine 2024 al +3,1% del 2025. Aumentano i finanziamenti alle imprese e alle famiglie, mentre il costo del credito si riduce per il sistema produttivo.

 

Le ombre: innovazione, dimensione delle imprese e incertezza internazionale

Accanto ai numerosi segnali positivi, il rapporto evidenzia anche alcune fragilità strutturali.

La Calabria continua a registrare una capacità innovativa limitata, con un numero di brevetti molto inferiore alla media nazionale. Il tessuto produttivo rimane fortemente caratterizzato dalla presenza di micro e piccole imprese, spesso sottocapitalizzate e meno attrezzate per affrontare la competizione internazionale.

A preoccupare sono anche le prospettive per il 2026. Le tensioni geopolitiche internazionali, i conflitti in Medio Oriente e l’incertezza dei mercati stanno già influenzando le decisioni di investimento di molte imprese.

Per la Banca d’Italia il 2025 rappresenta un anno di crescita importante per la Calabria. La sfida sarà trasformare questi risultati in uno sviluppo stabile e duraturo, capace di ridurre i divari storici e consolidare le basi economiche della regione.

Generico giugno 2026




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 Maria Rita Galati

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