I pannelli eviteranno oltre 271 tonnellate di Co2 equivalenti all’anno. Oltre 1 milione e 300 mila dal MASE.
Un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, con pannelli su 6000 metri quadri dell’edificio B del Centro Agroalimentare di piazza Artom – di proprietà del Comune di Firenze e in concessione a Mercafir S.c.p.a. – capace di una potenza di picco di 0,77 MW e in grado di evitare l’emissione di 271.245 kg di Co2 equivalenti ogni anno. È il progetto presentato questa mattina dal presidente di Mercafir Gianni Tapinassi, dalla vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani e da Leonardo Carrai del Banco Alimentare della Toscana, che sarà realizzato grazie al finanziamento erogato a seguito dell’accordo di programma tra Comune di Firenze e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica approvato dalla Giunta comunale nell’ultima seduta, nell’ambito della Missione UE Città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030, per la quale Firenze è una delle nove città italiane selezionate.
I pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’edificio B del Centro Agroalimentare Pollivalente (CAP) di Novoli saranno collocati esattamente in corrispondenza dell’area sopra l’attività solidaristica della Fondazione Banco Alimentare della Toscana, assieme a quella economica di altri operatori. La quota di emissioni di Co2 equivalente che sarà evitata ogni anno corrisponde al 35 percento delle emissioni totali prodotte dalle attività all’interno dell’edificio B nella situazione attuale, in assenza dell’impianto per la produzione di energia elettrica da fonte solare (complessivamente le attività all’interno dell’edificio B dl Centro Agroalimentare di Novoli hanno un consumo medio annuo di circa 2,7 milioni di kwh).
“Un ulteriore segno concreto dell’attenzione di Mercafir ai temi della transizione ecologica – ha commentato Gianni Tapinassi, Presidente di Mercafir – questo intervento si iscrive nel quadro di un più generale ventaglio di attività finalizzate a realizzare un modello di gestione sempre più attento agli impatti ambientali e sociali delle attività mercatali. Nell’ultimo triennio abbiamo investito nella sostituzione del gas refrigerante impiegato nelle celle frigorifero (freon) con altri fluidi più rispettosi delle regole ambientali imposte a livello comunitario; abbiamo innalzato la percentuale di raccolta differenziata fino ad oltre l’80%, anche grazie alla realizzazione di due nuove isole ecologiche. Proseguiamo con questo importante progetto che consentirà di migliorare il grado di autosufficienza energetica del Centro Agroalimentare, e di dare una prima, concreta risposta, al fenomeno delle isole di calore. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di consolidare Mercafir nel ruolo di infrastruttura sostenibile per la filiera agroalimentare. Miriamo a consolidare le partnership già in essere con il terzo settore (Banco Alimentare e Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina) per le finalità sociali del mercato: dal recupero delle eccedenze alimentari alla promozione di una nuova cultura del cibo”.
“Il Banco Alimentare della Toscana sarà a impatto zero, e altre attività del Centro agroalimentare di Mercafir a Novoli saranno a impatto ridotto – dice la vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani -. Il progetto per l’installazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’edificio azzera infatti l’impatto ambientale di una delle iniziative a scopo sociale più importanti della nostra città, assieme alla riduzione dell’impatto di altri operatori di un settore fondamentale e ad alto consumo energetico quale è quello alimentare. Firenze è una delle nove città italiane selezionate per la Missione UE ‘Città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030’, con finanziamenti erogati attraverso il Ministero per l’Ambiente a favore dei Patti climatici cittadini; diamo così attuazione a politiche attive a favore dell’ambiente, realizzando azioni concrete come questa per il pianeta e per le generazioni future, e riducendo sempre più l’utilizzo di combustibili fossili all’interno del mix energetico a partire dall’incremento della quota di rinnovabili”.
“Il Banco saluta con gioia la fattibilità di questo impianto che va nella direzione della mitigazione e quindi parallelo all’impegno ambientale dell’associazione”, ha detto Leonardo Carrai del Consiglio Direttivo del Banco Alimentare della Toscana.
Il progetto per l’impianto fotovoltaico prevede l’installazione di 850 pannelli, anticipata da un intervento preventivo di impermeabilizzazione della copertura.
Il contributo del MASE, che coprirà totalmente l’investimento per il nuovo impianto fotovoltaico, ammonta a 1.316.600 euro, e viene erogato nell’ambito di un finanziamento complessivo finalizzato all’attuazione di azioni in tutte le nove città italiane selezionate per la Missione UE Città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030, ovvero oltre a Firenze anche Bergamo, Bologna, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma Capitale e Torino, che hanno firmato i contratti climatici CCC (Climate City Contract)/Patti Climatici Cittadini. L’intervento di Firenze, che ha individuato come ambito di intervento quello delle energie rinnovabili (gli altri due ambiti dei contratti climatici sono quelli dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile) sarà realizzato entro ottobre-dicembre 2028.
Così come evidenziato nel testo della delibera di Giunta che ha approvato l’accordo di programma tra Comune e MASE, “la Missione UE ‘Città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030’ si pone l’obiettivo di sostenere 100 città europee nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030 e di garantire che tali città fungano da centri di sperimentazione e innovazione per consentire a tutte le città europee di conseguire il medesimo obiettivo entro il 2050″. Per quanto riguarda i Patti Climatici Cittadini/Climate City Contract (CCC), “sono uno strumento innovativo di governance della città e di coinvolgimento dei cittadini, in cui si definiscono impegni strategici, piani di azione e piani di investimenti per la neutralità climatica al 2030″; “le 112 città selezionate dalla Missione UE – si legge inoltre nel testo dell’atto – si sono impegnate a conseguire una riduzione complessiva di 200 milioni di tonnellate di Co2 equivalente“.
I Climate City Contract delle nove città italiane selezionate sono stati approvati con label dalla Commissione europea, e risultano coerenti con l’impianto normativo e strategico dell’Unione europea e nazionale in materia di clima ed energia.
In copertina: copyright Fotocronache Germogli
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Redazione La Firenze Che Vorrei
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