Sport paralimpico, il Molise rilancia: dalla vela inclusiva al sogno di un Centro regionale dedicato


CAMPOBASSO. Lo sport come strumento di inclusione, crescita personale, autonomia e partecipazione attiva. È questo il messaggio emerso con forza dalla conferenza stampa che si è svolta oggi a Palazzo Vitale, dove Regione Molise e Comitato Italiano Paralimpico Molise hanno presentato il nuovo programma di iniziative dedicato alla promozione dello sport paralimpico sul territorio regionale.

Un progetto articolato e destinato a svilupparsi nel tempo, costruito con l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità opportunità concrete di accesso alla pratica sportiva, valorizzandone capacità, talenti e percorsi di crescita sia sul piano umano che su quello agonistico.

Nella Sala Giunta della Regione erano presenti il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, l’assessore regionale allo Sport Armandino D’Egidio, la dirigente Angela Aufiero, la presidente del CIP Molise Donatella Perrella, il presidente del CONI Molise Benito Suliani, il presidente della Federazione Italiana Vela Domenico Guidotti, il segretario regionale di Sport e Salute Angelo Campofredano, il vicepresidente CIP Molise Giuseppe Formato, la delegata provinciale CIP Campobasso e tecnico Mariella Procaccini e il presidente della Fitarco Molise Gino Vanga. A moderare l’incontro la giornalista Fabiana Abbazia.

Il primo appuntamento del programma è già fissato per il prossimo 5 luglio a Termoli, nello scenario del Porto Turistico Marina di San Pietro, dove prenderà vita “Tutti a bordo – La nostra regata”, iniziativa di vela paralimpica che rappresenterà il punto di partenza dell’intero percorso.

L’evento consentirà ai partecipanti di vivere un’esperienza completa, tra attività teoriche, formazione pratica e una regata finale, accompagnati da tecnici specializzati e associazioni sportive del territorio. Una giornata che punta non soltanto all’attività sportiva, ma soprattutto a promuovere autonomia, collaborazione e inclusione.

Da questa prima esperienza prenderanno forma ulteriori progettualità. Tra queste il percorso “Scopri il tuo sport”, pensato per accompagnare ogni partecipante nella scelta della disciplina più adatta alle proprie caratteristiche e inclinazioni, grazie al supporto di tecnici qualificati e società sportive molisane.

Particolare attenzione sarà rivolta anche al mondo della scuola. Le Giornate Paralimpiche coinvolgeranno infatti gli istituti scolastici regionali in attività di sensibilizzazione, testimonianze e prove pratiche per diffondere tra i giovani i valori del rispetto, dell’inclusione e delle pari opportunità.

Il programma sarà completato dal Campus Paralimpico Regionale, un’esperienza multidisciplinare che permetterà ai partecipanti di sperimentare diverse discipline sportive in un contesto di socializzazione e crescita personale.

Nel corso della conferenza il presidente della Regione Molise Francesco Roberti ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa.

«Si tratta di un investimento concreto nelle politiche di inclusione e di crescita attraverso lo sport. Questo progetto dimostra come l’attività sportiva possa diventare uno spazio aperto a tutti, nel quale la dimensione educativa, quella sociale e quella agonistica convivono e si rafforzano reciprocamente. Vogliamo continuare a sostenere percorsi di questo tipo, rafforzando il legame tra le istituzioni e il territorio».

Momento particolarmente significativo dell’incontro è stato il collegamento da Roma con il presidente nazionale del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, che ha ricordato la visita istituzionale effettuata a Campobasso nel novembre del 2025, quando vennero poste le basi dell’attuale collaborazione tra Regione e CIP.

De Sanctis ha elogiato il lavoro svolto in Molise, definendolo un esempio virtuoso di cooperazione istituzionale.

«Esperienze come questa rafforzano il sistema sportivo e ampliano le opportunità per gli atleti. Il Molise sta facendo grandi cose per il movimento paralimpico grazie a un lavoro capillare sul territorio».

Soffermandosi sulla regata del 5 luglio, il presidente nazionale del CIP ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa.

«Vedere tante ragazze e ragazzi sfidare il vento oltre che la propria disabilità sarà la dimostrazione più autentica di quanto lo sport rappresenti uno straordinario strumento di benessere e autonomia».

Ma De Sanctis ha voluto spingersi oltre, lanciando una prospettiva ambiziosa per il futuro della regione. Rivolgendosi direttamente al presidente Roberti e all’assessore D’Egidio, ha infatti indicato la possibilità di creare anche in Molise un Centro dello Sport Paralimpico, sul modello di quello realizzato a Lamezia Terme in Calabria.

Un’ipotesi che potrebbe rappresentare una svolta per l’intero movimento sportivo regionale, trasformando il Molise in un punto di riferimento per il Centro-Sud nel campo dell’attività sportiva dedicata alle persone con disabilità.

A chiudere gli interventi è stata la presidente del CIP Molise Donatella Perrella, che ha ripercorso i diciotto anni di attività del comitato regionale, evidenziando il lungo lavoro svolto per costruire una cultura dell’inclusione attraverso lo sport.

«Questo progetto dimostra che lo sport può essere uno strumento stabile di inclusione, capace di creare opportunità educative, sociali e relazionali concrete. È un linguaggio universale che abbatte le barriere e costruisce relazioni autentiche».

Parole che sintetizzano il significato più profondo dell’iniziativa: non semplicemente un calendario di eventi sportivi, ma un percorso strutturato che punta a rendere il diritto allo sport realmente accessibile a tutti.

Con la regata di Termoli alle porte e un programma destinato a coinvolgere scuole, famiglie, associazioni e società sportive, il Molise prova così a rafforzare una cultura dell’inclusione che passa attraverso il movimento, la partecipazione e la valorizzazione delle capacità di ogni persona, trasformando lo sport in uno strumento concreto di cittadinanza attiva e integrazione sociale.

EB




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