sono necessarie, vorrei più coraggio per il futuro dell’Italia



Il tema delle riforme come scelta necessaria per il futuro del Paese è stato al centro dell’intervento di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia, durante l’evento “Il coraggio di innovare”, ospitato presso il Centro Studi Americani. Occhiuto è intervenuto nel corso di una conversazione con Tony West, Senior Vice President, Chief Legal Officer e Corporate Secretary di Uber, affrontando il rapporto tra politica, innovazione, liberalizzazioni e consenso. Il messaggio più rilevante lanciato dal governatore calabrese riguarda la necessità di avere coraggio nel realizzare le riforme, anche quando queste possono risultare inizialmente impopolari.

Occhiuto: “ci vuole coraggio, ma fare le riforme è un investimento”

Nel suo intervento, Roberto Occhiuto ha richiamato la politica alla responsabilità di riformare, spiegando che il cambiamento può richiedere scelte difficili ma necessarie. Il presidente della Regione Calabria ha sottolineato come le riforme possano produrre risultati anche in termini di consenso, se valutate nel lungo periodo. “Ci vuole coraggio, ma fare le riforme è un investimento che poi paga in termini di popolarità, magari a lungo termine. Questo invito lo faccio a tutti, anche se credo che le sensibilità riformiste e liberali ci siano solo nella maggioranza. Ma non ne faccio una questione politica, si tratta di una questione che riguarda il futuro del Paese perché rinnovarsi significa riformarsi, un coraggio che deve appartenere a tutti”, evidenzia.

Il coraggio di innovare: il confronto con Tony West di Uber

L’intervento di Occhiuto si è svolto nell’ambito dell’evento “Il coraggio di innovare”, in una conversazione con Tony West, Senior Vice President, Chief Legal Officer e Corporate Secretary di Uber, presso il Centro Studi Americani. Il contesto dell’iniziativa ha dato particolare rilievo al tema dell’innovazione applicata ai servizi e alla pubblica amministrazione. La presenza di un dirigente internazionale di Uber ha collegato il dibattito alle trasformazioni che interessano la mobilità, la tecnologia e il rapporto tra piattaforme digitali, cittadini e territori. In questo quadro, il presidente della Regione Calabria ha affrontato anche il tema dell’arrivo di Uber in Calabria e della app per i cittadini calabresi “social taxi”, inserendo l’esperienza regionale dentro una riflessione più ampia sul coraggio necessario per innovare.

Uber in Calabria e app “social taxi”: la sfida dell’innovazione nei trasporti

Parlando della app per i cittadini calabresi “social taxi” e dell’arrivo di Uber in Regione, Occhiuto ha richiamato il tema delle resistenze che spesso accompagnano le innovazioni nei servizi. Il governatore ha collegato il dibattito sulle piattaforme digitali e sulla mobilità alla necessità di liberarsi dalle incrostazioni che rallentano i processi di cambiamento. Il nodo politico e sociale riguarda il rapporto tra innovazione e consenso. L’introduzione di nuovi strumenti o modelli di servizio può generare tensioni, soprattutto nei settori tradizionalmente regolati. Occhiuto, però, rivendica la necessità di andare avanti quando una scelta viene considerata giusta.

Il rapporto con i tassisti e la rivendicazione di Occhiuto

Nel suo intervento, Roberto Occhiuto ha affrontato anche il tema del rapporto con i tassisti italiani, ricordando le polemiche successive alla sentenza della Consulta. Il passaggio è uno dei più politici della dichiarazione, perché il vicesegretario di Forza Italia rivendica la scelta di sostenere processi di apertura e innovazione anche davanti alle contestazioni. “Ho coscienza di essere fra i dirigenti politici meno apprezzati dai tassisti italiani. Dopo la sentenza della Consulta, i tassisti fecero una grande manifestazione davanti alla Camera, molti gridavano slogan contro Forza Italia – ricorda –, io invece ero orgoglioso perché liberarsi dalle incrostazione è sempre impopolare, ma siccome è giusto poi diventa popolare. Vorrei che questo coraggio fosse un po’ più popolare per la politica italiana”, rimarca.

Forza Italia e la sensibilità riformista evocata da Occhiuto

Nel passaggio sulle riforme, Occhiuto afferma di ritenere che le sensibilità riformiste e liberali siano presenti “solo nella maggioranza”, pur precisando di non voler trasformare il tema in una questione politica. Il riferimento colloca il suo intervento anche nel dibattito interno alla maggioranza e nel profilo politico di Forza Italia. Da vicesegretario del partito, Occhiuto insiste su una linea che valorizza liberalizzazioni, innovazione e rinnovamento delle regole. Il richiamo al futuro del Paese serve a spostare il discorso oltre il perimetro della contrapposizione politica quotidiana, pur mantenendo chiara la collocazione riformista rivendicata. La frase “rinnovarsi significa riformarsi” diventa il nucleo del messaggio. Per Occhiuto, non può esserci modernizzazione senza la capacità di intervenire su sistemi consolidati, anche quando questo comporta costi immediati in termini di consenso.

Riforme, consenso e lungo periodo: il messaggio politico di Occhiuto

Il punto centrale dell’intervento di Roberto Occhiuto è il rapporto tra riforme e popolarità. Secondo il presidente della Regione Calabria, fare riforme richiede coraggio perché può risultare impopolare nell’immediato. Tuttavia, quando le scelte sono giuste e producono effetti positivi, possono diventare popolari nel lungo periodo. Questa visione viene applicata anche al caso della mobilità e dell’arrivo di Uber in Calabria, richiamato dal governatore come esempio di innovazione. La politica, secondo Occhiuto, dovrebbe avere più coraggio nell’affrontare resistenze e interessi consolidati, soprattutto quando sono in gioco servizi, modernizzazione e futuro del Paese.


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 Danilo Loria

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