Il mercato automobilistico sta affrontando un calo duraturo delle vendite. Allo stesso tempo, gli operatori del settore devono investire per garantire la sostenibilità del proprio modello economico in un contesto di profonda trasformazione, spiega Thomas Rücker, direttore di auto-suisse.
Le vendite di auto nuove sono diminuite del 25% rispetto al periodo precedente alla pandemia. Nel 2025, in Svizzera sono state immatricolate 232’602 autovetture nuove, contro le 311’466 del 2019. Nonostante una leggera ripresa delle vendite del 2,7% nei primi nove mesi del 2026, la situazione rimane difficile per il settore. Il mercato sta evolvendo sotto la pressione dell’elettrificazione (+16% di nuove immatricolazioni di auto elettriche e +26% di ibride ricaricabili in Svizzera nel 2025, secondo l’UST), della digitalizzazione e di una maggiore concorrenza, in particolare con l’arrivo di nuovi marchi cinesi. Thomas Rücker, direttore dell’associazione svizzera degli importatori di veicoli «auto-suisse», chiede condizioni quadro affidabili e competitive per rendere questa transizione economicamente sostenibile.
Le case automobilistiche europee stanno investendo massicciamente nei veicoli elettrici, annunciando al contempo tagli di posti di lavoro e ristrutturazioni. Quali effetti sta già avendo questa trasformazione sul mercato automobilistico svizzero?
Thomas Rücker: Questa trasformazione sta modificando la struttura dei ricavi del commercio di automobili. I modelli di remunerazione variano notevolmente a seconda dei marchi e dei sistemi di distribuzione, ma gli operatori si trovano ad affrontare una sfida comune: i volumi di vendita rimangono nettamente inferiori rispetto al passato. Devono quindi investire per adeguarsi, pur registrando un fatturato tendenzialmente in calo, il che incide sulla loro redditività. Già nel 2025, auto-suisse aveva segnalato una riduzione delle spese pubblicitarie nel settore automobilistico in Svizzera e constatato i primi tagli di posti di lavoro.
Al momento, i veicoli elettrici rappresentano il 5% del parco auto. Inoltre, un’auto privata su quattro di nuova immatricolazione è già un veicolo elettrico. In che modo le officine possono adeguare il proprio modello di business?
Rücker: I meccanici devono sviluppare nuove competenze relative ai veicoli elettrici, in particolare per quanto riguarda i sistemi ad alta tensione, la diagnostica delle batterie, i software, l’elettronica, gli pneumatici, il telaio, la climatizzazione e la consulenza in materia di ricarica e approvvigionamento elettrico, come nel caso dei veicoli a ricarica bidirezionale. Si assiste inoltre a una crescente professionalizzazione dell’assistenza alla clientela. Oltre alla vendita di veicoli, i ricavi derivanti dai servizi di finanziamento, dalle assicurazioni, dagli accessori e dalle attività di officina stanno acquisendo sempre maggiore importanza. Gli importatori e i concessionari devono investire in queste competenze, nelle infrastrutture di ricarica, nelle apparecchiature diagnostiche e negli strumenti, mentre i processi di vendita e di assistenza si stanno adeguando.
Di fronte alla proliferazione di marchi e modelli di vendita (diretta, tramite agenzia) sul mercato, quali vantaggi possono mettere in evidenza gli operatori intermedi (officine, centri di assistenza)?
Rücker: Una maggiore concorrenza amplia la scelta per il consumatore. I marchi affermati e i loro partner commerciali devono mantenere i propri punti di forza: una fitta rete di vendita e assistenza, una presenza locale, un rapporto di lunga data con la clientela, un’elevata qualità del servizio, la disponibilità dei ricambi, specialisti esperti e la fiducia nell’assistenza post-vendita e nel valore di rivendita. Questi vantaggi, tuttavia, non bastano a garantire la sostenibilità. I modelli di agenzia e la vendita diretta possono rafforzare il controllo dei prezzi, dei dati dei clienti e del percorso di vendita da parte dei costruttori. I concessionari dovranno quindi assicurarsi che la loro remunerazione copra adeguatamente i servizi forniti e gli investimenti effettuati. I garagisti indipendenti, dal canto loro, dovranno mantenere la capacità di lavorare su più marchi e, in un contesto di crescente digitalizzazione del settore automobilistico, adeguare le proprie competenze in materia di veicoli elettrici, assistenza alla clientela, dati tecnici, software e ricambi necessari alla loro attività attraverso corsi di formazione.
Oltre agli importatori e alle officine, in che modo questa trasformazione influisce sui subfornitori dell’industria automobilistica?
Rücker: Purtroppo si stanno verificando casi di fallimento di subappaltatori presenti da tempo nel tessuto economico svizzero. I recenti esempi di Aluwag, a Niederbüren (SG), e di Wagner a Waldstatt (AR), nel settembre 2026 dimostrano quanto sia importante che la transizione verso l’elettrico sia economicamente sostenibile. La mobilità elettrica deve progredire, ma potrà svilupparsi in modo sostenibile solo se la domanda, le infrastrutture e la normativa evolveranno allo stesso ritmo. Ciò richiede un quadro politico ambizioso che sostenga la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla mobilità elettrica, senza penalizzare gli intermediari con norme troppo restrittive in materia di emissioni di CO2.
In concreto, quali misure politiche vi aspettate dalla Confederazione o dai Cantoni per sostenere il settore in questo periodo di incertezza?
Rücker: auto-suisse non chiede sovvenzioni, ma condizioni quadro affidabili e competitive. Il mercato automobilistico è caratterizzato da una concorrenza molto intensa, a vantaggio del consumatore. È fondamentale disporre di norme sulle emissioni di CO₂ realistiche rispetto al mercato e che evolvano allo stesso ritmo di quelle dell’Unione europea, nonché rinunciare a ulteriori regolamentazioni svizzere che generano costi aggiuntivi. Chiediamo inoltre un alleggerimento del carico fiscale per tutte le tipologie di veicoli, nonché un miglioramento delle condizioni quadro per la mobilità elettrica, in particolare attraverso le infrastrutture di ricarica pubbliche e un accesso agevolato alle apparecchiature di ricarica domestiche.
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