La rassegna all’’Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia, con la direzione artistica curata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno e l’organizzazione da Ventidieci, con il patrocinio del Comune di Sabaudia, si terrà dal 5 agosto . Apertura con Vincenzo Salemme in “…e fuori nevica. Vincenzo Salemme scrisse “… e fuori nevica…!” nel 1994. Tre fratelli, tre solitudini alla ricerca disperata di affetto e soddisfazioni. Il primogenito è Francesco, detto Cico e ha una forma di autismo ad alto spettro. Alterna picchi di assoluta capacità cognitiva a momenti di depressione. Gli riescono cose complicatissime per la maggior parte delle persone e allo stesso tempo non è capace di allacciarsi le scarpe. Urla “nevica, nevica” quando è felice e divora quintali di purea per placare l’ansia. É un vulcano di energia e deve occupare ogni vuoto con una serie frenetica di interpretazioni, dal pizzaiolo al poliziotto. E costringe i fratelli a partecipare. Poi c’è Stefano, il più ordinario dei tre. Ha studiato, si è laureato ma si accontenta di fare l’agente di cambio. Innamoratissimo di Nora è in procinto di sposarsi. Anche se la relazione è, al momento e dopo un anno di vita, soltanto platonica. Anzi, addirittura telefonica. Peraltro intermediata dalla severa futura suocera che non gli consente di parlare con la figlia della quale teme la perdita dell’innocenza. Infine Enzo, lo sfaccendato. Andato via di casa a diciotto anni, è il classico maschio immaturo e incapace di assumersi nemmeno la pur minima responsabilità. Si atteggia a musicista ma nella custodia della chitarra non porta lo strumento ma solo l’occorrente per viaggiare. Infatti la storia parte proprio dal rientro di quest’ultimo alla casa di famiglia. La mamma è morta dopo una lunga malattia e il notaio ha convocato i tre fratelli Righi per leggergli il testamento della defunta. La donna ha espresso le sue ultime volontà: se vorranno dividere la, a quanto pare, cospicua eredità dovranno per forza stare insieme. Come farà Stefano a sposarsi? La futura moglie non accetterebbe mai di convivere con quel fratello mezzo matto. E Enzo? Lui suona sulle navi, non potrebbe mai portare in crociera quello strano tipo che divora patate e urla che nevica anche se è il 20 di agosto. Ma se vogliono prendere la propria parte non possono lasciare Cico da solo. E allora come faranno? Chi si prenderà cura del “diversamente” fratello? E Cico? Troverà un modo per non perdere l’unica famiglia che ha: questi due disperati fratelli inadatti a vivere ma pur sempre fratelli? In un’atmosfera in cui la costrizione a convivere scatena situazioni di irresistibile comicità si affaccia ogni tanto la realtà, a volte crudele, dei bisogni. Il bisogno di pace, il bisogno di soldi, il bisogno di affetto. É la vita di tutti noi.
Vincenzo Salemme: “Ho deciso di rimettere in scena questa commedia dopo trent’anni dall’ultima volta. Con un nuovo cast e una nuova regia. Quando Enzo Iacchetti mi chiese di scrivere una commedia per tre attori tra i quali lui stesso, accettai con entusiasmo di inventare una storia con al centro un protagonista dalla testa speciale. Un eroe imprevedibile come Cico, capace di vincere i pregiudizi e le ipocrisie del cosiddetto mondo normale. Cico, nella mia commedia, non ha una precisa patologia mentale, non sono un medico per potermi addentrare in tecnicismi psichiatrici. Cico è soltanto una persona con un equilibrio psicofisico molto molto particolare. É un unicum in un mondo di omologati. Ma, in tutti questi anni, è stato capace di arrivare al cuore di tutti quelli che hanno a cuore il disagio e la diversità dei fragili.”
Il 6 agosto è la volta di Max Angioni, con, Anche Meno-Round Finale. Una serata di stand up comedy che unisce autoironia, osservazione del quotidiano e riflessioni esistenziali filtrate attraverso uno sguardo surreale e generazionale. Dopo il successo dei precedenti live e delle apparizioni televisive, il giovane comico porta in scena un monologo brillante in cui gioca con l’idea di “prendersi meno sul serio”, smontando con leggerezza le grandi ambizioni, i piccoli drammi quotidiani e le aspettative della società contemporanea. Il titolo è già una dichiarazione d’intenti: esagerare, forse… ma anche meno. In Anche meno, Max Angioni racconta ricordi, prime volte, conquiste personali e domande sul senso della vita, trasformando esperienze comuni in sketch ironici e imprevedibili. Il ritmo è serrato, la scrittura brillante, il coinvolgimento del pubblico costante. Uno spettacolo di comicità contemporanea che parla alle nuove generazioni – e non solo – attraverso uno stile immediato, intelligente e sorprendente Imperdibile appuntamento, l’8 agosto, con Maurizio Battista in “Uno, nessuno e centomila. Il titolo dello spettacolo, richiama Pirandello, ma diventa lo spunto per una riflessione brillante e profondamente attuale sull’identità contemporanea. Tra risate, paradossi e momenti di irresistibile comicità, Maurizio accompagna il pubblico in un viaggio dentro le debolezze, le incoerenze e i piccoli vizi quotidiani che rendono l’essere umano pienamente autentico. Il filo conduttore è chiaro: ciascuno dovrebbe essere “uno”, sincero e coerente con se stesso. Ma la società dei consumi spinge a diventare “centomila”, mutando pelle, idee e desideri in base alle mode, delle pressioni sociali e delle aspettative altrui. E alla fine, smarriti in questo gioco di specchi, si rischia di diventare “nessuno”. Battista porta in scena il tempo attuale con occhio acuto e sorriso disarmante. Dalla mania del “fatto in casa” alle mode gastronomiche, dalle lamentele sul costo della vita alla corsa sfrenata all’ultimo smartphone, racconta un’Italia in perenne contraddizione. il 9 agosto, all’Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia, arriva una delle band più conosciute del panorama internazionale, Gipsy’s Kings Way guest star Pablo Reyes, con il Bamboleo World Tour, per celebrare il brano simbolo che ha fatto ballare il mondo intero. Sarà una serata all’insegna della festa, della musica che unisce culture e generazioni, e di un repertorio iconico che ha attraversato quasi quattro decenni. Nato in una famiglia profondamente legata alla tradizione musicale spagnola, Pablo Reyes cresce nella vivace comunità gitana di Arles, nel sud della Francia, dove fin da bambino respira arte, passione e il ritmo travolgente del flamenco. Artista dal talento inconfondibile, capace di fondere raffinate melodie, virtuosismo chitarristico e intensa espressività vocale, Pablo Reyes si afferma come uno dei fondatori dei leggendari Gipsy Kings, gruppo simbolo della musica gitana nel mondo. Con brani entrati nella storia come “Bamboleo”, “Volare” e “Djobi Djoba”, contribuisce a creare un sound unico e immediatamente riconoscibile, trasformando queste canzoni in autentici inni internazionali. Dopo una carriera straordinaria, segnata da collaborazioni internazionali e concerti sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, Pablo Reyes intraprende un nuovo percorso artistico, spinto dal desiderio di esplorare nuove sonorità senza mai perdere il legame con le proprie radici musicali. Oggi continua il suo cammino come ambasciatore del flamenco gitano nel mondo, portando in scena spettacoli di grande intensità emotiva, in cui tecnica impeccabile e passione autentica si fondono in un’esperienza musicale coinvolgente e travolgente. Nel 2026, in occasione del prossimo quarantesimo anniversario di “Bamboleo”, Pablo Reyes torna sui palchi internazionali con uno spettacolo straordinario. Accompagnato da una band di musicisti di altissimo livello e da un imponente allestimento scenico, Reyes dà vita a un concerto che è molto più di uno show: un vero e proprio viaggio musicale che unisce passato e presente, tradizione e innovazione, capace di entusiasmare il pubblico storico e conquistare nuove generazioni di spettatori. La scaletta ripercorre i grandi successi che hanno reso celebre la musica dei Gipsy Kings nel mondo, riportando sul palco tutta l’energia, il calore e l’anima della grande tradizione gitana. A coronamento di questo importante anniversario, durante il Festival di Sanremo 2025, presso Casa Sanremo, a Pablo Reyes viene conferito il Premio alla Carriera, riconoscimento che celebra il suo straordinario contributo alla diffusione della musica gitana nel mondo. Pochi mesi dopo, arriva un ulteriore prestigioso tributo: il Festival de la Comédie di Montecarlo gli assegna un secondo Premio alla Carriera, consacrando ancora una volta il valore artistico e l’impatto internazionale della sua musica. Con la sua voce inconfondibile e la sua straordinaria abilità alla chitarra, Pablo Reyes continua a far ballare e sognare intere generazioni, confermandosi una delle figure più carismatiche e amate della musica flamenco-pop internazionale.
Dal 12 al 14 agosto, per tre serate, Notre Dame De Paris. Continuano le date di Notre Dame De Paris, l’opera popolare più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati che conta più di 400.000 biglietti venduti con un tour da oltre 200 repliche.
Il legame del pubblico con questa opera non smette mai di sorprendere. Nel 2027 Notre Dame de Paris celebra il venticinquesimo anniversario, dopo aver debuttato per la prima volta in Italia nel 2002, un traguardo che segna un quarto di secolo di emozioni, musica e poesia. Riccardo Cocciante, autore delle musiche dello spettacolo, è al centro di questo incredibile progetto che vede il magistrale adattamento in italiano di Pasquale Panella dei testi di Luc Plamondon, dell’omonimo romanzo di Victor Hugo che racconta la drammatica storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo, sullo sfondo della maestosa Cattedrale parigina di Notre-Dame. Fin dalla prima messa in scena, Notre Dame De Paris ha conquistato il pubblico italiano, diventando un fenomeno popolare e una delle opere più longeve della cultura italiana, raggiungendo 4,5 milioni di spettatori. La sua forza risiede nei temi universali: la storia mette al centro l’emarginazione, la paura del diverso e il peso dei pregiudizi per ricordarci quanto la diversità rappresenti una risorsa e non una minaccia. A rendere lo spettacolo così attuale è la capacità di restituire la fragilità e le contraddizioni dell’essere umano: la ricerca di un posto nel mondo, il bisogno di giustizia, il desiderio d’amore. Elementi che, dopo decenni, continuano a confermare questa opera popolare moderna come un classico capace di attraversare generazioni e confini.
A rendere l’opera senza tempo contribuiscono anche la danza, che fonde balletto classico e breakdance, e la musica, composta da brani diventati vere hit indipendenti dallo spettacolo. Questa combinazione crea una forma di opera popolare contemporanea, che unisce la tradizione europea del dramma in musica alle tecniche moderne dei concerti e delle grandi produzioni live.La versione italiana ha debuttato nel 2002, prodotta da David Zard, figura chiave dello spettacolo dal vivo in Italia che, riconoscendo l’assenza di teatri adatti a un allestimento così innovativo, fece costruire appositamente il GranTeatro di Roma, scelta coraggiosa che segnò una svolta storica. Considerato un vero cult del teatro musicale, Notre Dame De Paris ha superato per presenze molti grandi concerti rock e pop, è stato tradotto in 9 lingue, portato in scena in 24 Paesi, con oltre 5.650 spettacoli e 18 milioni di spettatori nel mondo. In oltre vent’anni in Italia ha toccato 49 città, con 181 tappe e 1.548 repliche, alle quali si aggiungono gli oltre 200 spettacoli del tour attualmente in corso. La tournée, prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti.
Il I6 agosto, sarà la volta di Enrico Brignano, con, “Bello di Mamma!”. Dopo il successo de ‘I 7 Re di Roma’, l’artista torna a un percorso teatrale più personale con uno spettacolo che intreccia satira e memoria, raccontando con leggerezza i paradossi del nostro tempo. Al centro di ‘Bello di mamma!’ (scritto dallo stesso Brignano con Graziano Cutrona, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Alessio Parenti) c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti – prima o poi – sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro. Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimetteva in riga. Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali – dalle guerre all’Intelligenza Artificiale, dall’inclusione che a volte divide alle contraddizioni della transizione ecologica – diventano materiale comico e insieme terreno di riflessione. Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo ‘Bello di mamma!’ è dunque un ritorno alle origini del one man show e, insieme, un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo che non rinuncia alla tenerezza. Ad accompagnare Brignano in ‘Bello di mamma!’ ci sarà, inoltre, un’orchestra composta da 10 elementi e 2 coriste. Lunedì 17 agosto, Fiorella Mannoia in concerto con Fiorella canta Fabrizio e Ivano, Anime Salve, il nuovo viaggio live dell’artista tra i repertori e i brani più amati di De André e Fossati. “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”, il nuovo ed emozionante progetto live di Fiorella Mannoia. Un viaggio potente e intenso tra i brani più amati di due dei più grandi e influenti cantautori di sempre, entrambi figure cruciali per la carriera e il repertorio di Fiorella, in occasione dei 30 anni dell’album pietra miliare nella storia della musica italiana, ultimo testamento creativo di Faber, realizzato insieme a Fossati e uscito nel 1996. Da alcuni grandi brani dell’album insignito della Targa Tenco, ai successi più amati di De André e Fossati già presenti nel repertorio di Fiorella, fino a nuove inedite versioni di capolavori della discografia dei due cantautori, “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” renderà omaggio all’eredità immortale di maestri che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di intere generazioni. Martedì 18 agosto, a Sabaudia all’ Arena del Mare BCC Roma, dopo il trionfo al Festival di Sanremo con Per Sempre Sì, Sal Da Vinci. Unica data in provincia di Latina. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026 con il brano, Per sempre sì, Sal Da Vinci inaugura una nuova stagione dal vivo con il tour estivo 2026, una tournée che, attraverserà l’Italia toccando festival e arene tra i più prestigiosi della stagione. Un percorso musicale che accompagnerà l’artista per tutta l’estate. Il tour estivo 2026 offrirà al pubblico uno spettacolo pensato per valorizzare pienamente la dimensione live di Sal Da Vinci: un racconto musicale che intreccia i brani più amati della sua carriera con le canzoni che stanno segnando questo nuovo capitolo artistico. Uno show capace di restituire tutta la forza emotiva e interpretativa che da sempre caratterizza la sua presenza scenica. Il tour culminerà con due speciali appuntamenti all’Arena Flegrea di Napoli, il 25 e 26 settembre 2026, due serate evento che rappresenteranno un momento particolarmente significativo nel rapporto tra l’artista e la sua città prima dell’avvio del nuovo tour teatrale previsto dall’autunno. La vittoria al Festival di Sanremo ha rappresentato una tappa di grande rilievo nel percorso artistico di Sal Da Vinci, confermando la sua capacità di unire intensità interpretativa, tradizione melodica e una sensibilità musicale contemporanea. Per sempre sì, il brano che ha conquistato pubblico e critica sul palco dell’Ariston, porterà inoltre l’artista a rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna. Nel frattempo, il successo della canzone continua a crescere anche fuori dai confini nazionali. Per sempre sì sta infatti registrando una crescente attenzione da parte del pubblico internazionale, entrando in numerose playlist editoriali e ampliando la presenza dell’artista nei principali mercati digitali europei.
A confermare il forte legame tra Sal Da Vinci e il pubblico sono anche i risultati sulle piattaforme digitali. Il video ufficiale di Per sempre sì ha già totalizzato oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube, mentre Rossetto e caffè ha superato i 125 milioni di visualizzazioni, affermandosi come uno dei brani più popolari e condivisi del suo repertorio recente. Complessivamente, le sue canzoni registrano centinaia di milioni di streaming sulle piattaforme digitali, numeri che testimoniano una popolarità solida e trasversale.







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Redazione Lazio TV
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