252° anniversario Fondazione Guardia di Finanza, cerimonia a Potenza: risultati attività gennaio 2025-31 maggio 2026


Questa mattina a Potenza nella sede del Comando Regionale Basilicata intitolata al “Maresciallo Capo Gerardo Forlenza – Croce di Guerra al Valor Militare”, il Comandante Regionale Basilicata, Generale di Brigata Crescenzo Sciaraffa ha presieduto la cerimonia celebrativa del 252° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di finanza. L’evento, che si è svolto alla presenza del Prefetto di Potenza, Michele Camparano, vede la partecipazione delle massime Autorità locali civili, militari e religiose, nonché di una rappresentanza di militari dei Reparti del Corpo operanti sul territorio della Basilicata e dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia. Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale, il Comandante Regionale ha tenuto una breve allocuzione sul significato più profondo di 252 anni di storia del Corpo, ricordando l’impegno, da sempre, dei Finanzieri, e dei Finanzieri lucani in particolare, nella lotta ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria maggiormente lesivi e insidiosi per la collettività (evasione, elusione e frodi fiscali, sprechi di risorse pubbliche, contraffazione, traffici illeciti e crimine organizzato), a fronte dei quali sono state avanzate proposte di sequestro per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro. La ricorrenza dell’Anniversario è stata, dunque, anche occasione per tracciare un bilancio dell’attività operativa svolta dai Reparti del Corpo della Basilicata nel periodo gennaio 2025-maggio 2026.

BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026 GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza ha eseguito circa 3.890 interventi ispettivi e circa 1.130 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 197 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 92 soggetti per reati tributari, di cui 3 tratti in arresto. All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie, costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 5,6 milioni di euro, nonché cautelato oltre 1,1 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti. Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 350 mila euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 56 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 158 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 28 interventi, che hanno portato al sequestro di kg. 5.294 di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di verbalizzare 117 soggetti e di denunciare 1 responsabile.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate, utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. 723 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In tale ambito sono stati eseguiti 174 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 8 milioni di euro. Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune (PAC). Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 32 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per circa 1,5 milioni di euro e denunciando 12 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 491 interventi, di cui 216 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro nonché controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 15,2 milioni di euro, di cui oltre 11 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 260 indagini in tema di spesa pubblica, al cui esito sono stati denunciati 768 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 122 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 25,8 milioni di euro. Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea (EPPO), con la quale sono state sviluppate 17 indagini, che hanno portato alla denuncia di 27 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 4,3 milioni di euro. In tema di appalti sono stati eseguiti 24 interventi e sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per circa 8 milioni di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 5 soggetti, di cui 3 pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio, e ad avanzare proposte di sequestro di disponibilità per oltre 11 milioni di euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 427 interventi, che hanno portato alla denuncia di 32 persone, di cui 19 tratte in arresto, alla ricostruzione di operazioni illecite per oltre 30 milioni di euro e al sequestro di beni per oltre 3,5 milioni di euro. È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto a ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 2 soggetti. Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 10 interventi con la denuncia di 21 soggetti nonché avanzate proposte di sequestro per oltre 500 mila euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 11 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 2 soggetti e, complessivamente, avanzate proposte di sequestro per oltre 3 milioni di euro. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti, sono state svolte 15 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 39 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 170 milioni di euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 28 investigazioni patrimoniali nei confronti di 174 soggetti, proposti all’Autorità Giudiziaria il sequestro di beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore di circa 26 milioni di euro, ed eseguite confische per un valore di oltre 1,4 milioni di euro. Inoltre, sono stati eseguiti oltre 1100 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 27,6 Kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da hashish e marijuana. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, che ha fornito il proprio apporto con l’impiego di 4.304 pattuglie, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 147 interventi, sviluppate 15 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 7 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 3,8 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua a essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-PI”. In particolare, anche il Reparto AT-PI della Basilicata ha fornito il proprio contributo in occasione di eventi di particolare rilevanza, quali il Giubileo Universale della Chiesa cattolica e i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano – Cortina 2026. In sintesi, nel 2025 la Guardia di finanza ha impiegato complessive 2.628 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che sta continuando anche nel 2026, ha portato nei primi cinque mesi a un impiego complessivo di 2.117 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico

 

 


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