La carne di Razza Piemontese non è solo un’eccellenza gastronomica della tradizione, ma un vero e proprio punto di riferimento identitario per i consumatori del Nord-Ovest. È questo il fulcro emerso dall’indagine di mercato commissionata da Coalvi (Consorzio di Tutela della Razza Piemontese) e presentata giovedì 18 giugno presso il Palazzo della Regione Piemonte. Lo studio è stato progettato ed elaborato da Input (storica agenzia di pubblicità del Consorzio) e condotto sul campo dall’istituto di ricerca EMG Different, società leader nei sondaggi ed exit pool facente capo al Gruppo Next Different United.
L’indagine, svoltasi a novembre 2025 attraverso il metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), ha analizzato un campione demograficamente bilanciato di 1.000 consumatori (500 uomini e 500 donne) residenti principalmente in Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, con una distribuzione anagrafica concentrata sulle fasce d’età a più alto potere d’acquisto e decisionale (il 67% dei rispondenti ha un’età compresa tra i 45 e i 75 anni).
I risultati emersi fotografano una leadership netta e incontrastata sul territorio, posizionando Coalvi non più solo come un marchio di settore, ma come un vero e proprio “Love Brand”, capace di generare un legame emotivo e di fiducia profondo e duraturo con il consumatore.
I NUMERI DELLA NOTORIETÀ
L’indagine ha analizzato la conoscenza dei marchi attraverso tre parametri: la Top Of Mind (il primo pensiero spontaneo del consumatore), la Notorietà Spontanea complessiva e la Notorietà Assistita (con riconoscimento visivo).
In linea con le indicazioni metodologiche degli ultimi anni, il valore di Coalvi si dimostra eccezionale sia singolarmente sia quando viene associato graficamente e commercialmente alla dicitura SQNZ Fassone di Razza Piemontese. Di seguito i dati principali emersi dallo studio:
- Top of Mind (Il primo pensiero): Alla domanda spontanea su quale sia il primo marchio di qualità associato alla Razza Piemontese, il 25,2% dei consumatori piemontesi ha risposto “Coalvi”. Si tratta di una leadership netta nel settore, considerato che circa il 43,5% del campione non ha saputo fornire una risposta.
- Notorietà Spontanea e Assistita: Come evidenziato, la notorietà spontanea complessiva di Coalvi si attesta al 27,7%, un dato eccezionale se confrontato con i leader storici di altri comparti di largo consumo. La notorietà assistita (a risposta multipla) raggiunge invece il 67,7%.
| Parametro di Notorietà | COALVI | SQN FASSONE DI RAZZA PIEMONTESE |
| Top Of Mind (Il primo pensiero spontaneo) | 25,2% | 13,8% |
| Notorietà Spontanea (Risposte multiple) | 27,7% | 17,5% |
| Notorietà Assistita (Con supporto visivo) | 67,7% | 53,4% |
Nota: Circa il 43,5% degli intervistati non ha saputo indicare alcun marchio spontaneamente, a testimonianza del grande margine di crescita e di lavoro ancora futuribile per la filiera.
FIDELIZZAZIONE E IMPATTO D’ACQUISTO
Isolando il campione che già conosce il marchio Coalvi (pari al 67,7% del totale), emergono dati eccezionali per il marketing alimentare. Per chi conosce il marchio Coalvi, infatti, il sigillo del Consorzio non è un semplice bollino formale, bensì l’elemento cardine che sposta gli equilibri commerciali: il 91,1% degli intervistati dichiara infatti che il marchio Coalvi ha determinato e guidato in modo “molto o abbastanza” incisivo la scelta finale d’acquisto. Questo legame emotivo e razionale sfocia in un tasso di passaparola positivo (Advocacy) sbalorditivo: l’89,2% dei consumatori raccomanderebbe “certamente” (52,9%) o “probabilmente” (36,3%) la carne certificata Coalvi ad amici e parenti stretti.
L’indicatore più dirompente dell’intera indagine è però il Tasso di Riacquisto (Repeat Purchase Rate), che si attesta al 75,2%. Nel marketing alimentare, una percentuale di questo calibro – che vede tre consumatori su quattro tornare sistematicamente a scegliere lo stesso brand – è un indicatore di fedeltà assoluta, riscontrabile unicamente in mercati di nicchia o nei modelli di business dei più grandi “Love Brand” mondiali (come i giganti del dolciario o delle bevande analcoliche).
LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI
Guido Groppo, Presidente del Coalvi:
” I dati della nostra ultima indagine di mercato ci offrono spunti chiarissimi su dove guardare e con chi dialogare per il futuro. Il consumatore non cerca slogan, ma coerenza. Questa indagine rappresenta la nostra bussola per aprire un confronto costruttivo con le istituzioni, il mondo scientifico e i cittadini. Da 40 anni, noi di Coalvi difendiamo l’idea di un cibo buono, pulito, giusto, che deve essere sostenibile dal punto di vista etico, sociale e qualitativo.”
Alessandro Filippa, Direttore del Coalvi:
“L’indagine conferma una dominanza assoluta sul mercato piemontese del binomio ‘Coalvi – Fassone di Razza Piemontese’. La distanza e il divario scavati rispetto al resto del mercato fotografano una consapevolezza naturale da parte del consumatore. Un successo figlio anche della strategia degli ultimi 7 anni, che ha visto affiancare graficamente il marchio Coalvi al Sistema di Qualità Nazionale Zootecnica (SQNZ) ‘Fassone di Razza Piemontese’, unendo la forza del consorzio di tutela a un termine fortemente identitario.”
Paolo Bongiovanni, Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte:
“I dati di questa divulgazione sono di straordinaria importanza. Sapere che così tante persone, una volta entrate in macelleria, scelgono e tornano a cercare con costanza il marchio Coalvi è un risultato splendido. Quando giro il mondo per raccontare e promuovere il turismo del Piemonte, io apro sempre i miei interventi parlando del nostro agroalimentare. E Coalvi in questo è assoluto protagonista: rappresenta un’eccellenza straordinaria del nostro territorio. La politica regionale che stiamo portando avanti è perfettamente sposata e in linea con il grandissimo lavoro di valorizzazione che Coalvi sta compiendo.”
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