Per decenni l’immaginario delle vacanze estive è stato dominato dal sole, dalle spiagge e dalle temperature elevate. Oggi, però, il caldo non è più necessariamente un’attrazione. Di fronte a estati sempre più difficili da sopportare, una parte crescente dei viaggiatori cerca destinazioni fresche, immerse nella natura e lontane dalle località tradizionalmente più affollate.
È da questa trasformazione che nasce la Coolcation, termine formato dall’unione delle parole inglesi cool e vacation. La promessa è semplice: trascorrere le ferie in luoghi nei quali il clima consenta ancora di camminare, dormire bene, stare all’aperto e visitare il territorio senza dover organizzare ogni attività intorno alle ore meno calde.
Non si tratta soltanto di una moda alimentata dai social. Nel 2025 l’Europa ha vissuto il terzo anno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 1,17 gradi superiore al periodo di riferimento 1991-2020. Almeno il 95 per cento del continente ha sperimentato temperature annuali sopra la media, mentre l’Europa continua a riscaldarsi a una velocità circa doppia rispetto alla media globale.
In questo scenario, montagne, laghi, boschi, vallate e aree interne stanno diventando una vera alternativa alle vacanze segnate dalle ondate di calore. SumUp ha analizzato il fenomeno individuando dieci destinazioni italiane capaci di unire benessere climatico, esperienze all’aperto, autenticità e nuove opportunità per le economie locali.
Che cos’è la Coolcation e perché piace sempre di più
La Coolcation non coincide semplicemente con una vacanza in montagna. Indica un modo diverso di scegliere e vivere la destinazione, nel quale il comfort climatico assume un peso paragonabile a quello del paesaggio, del costo o della qualità delle strutture ricettive.
Al posto delle località congestionate, si cercano borghi, sentieri, rifugi, agriturismi e piccoli centri immersi nel verde. Al posto delle giornate trascorse prevalentemente al chiuso per difendersi dal caldo, si privilegiano passeggiate, trekking, esperienze nella natura e attività legate al territorio.
Il fenomeno intercetta anche il desiderio di rallentare. La vacanza non viene più valutata soltanto in base al numero di luoghi visitati, ma alla possibilità di recuperare un ritmo più sostenibile, riducendo gli spostamenti e dedicando più tempo alla stessa area. Laghi alpini, canyon, faggete e sentieri panoramici diventano così protagonisti dei contenuti pubblicati sui social, contribuendo alla popolarità di mete fino a poco tempo fa considerate secondarie.
Vacanze più fresche, ma anche più attente al budget
La ricerca di temperature miti incontra un’altra grande preoccupazione dei viaggiatori: il costo delle ferie. Secondo i dati riportati da SumUp, il 34 per cento degli italiani stabilisce un budget prima di partire, percentuale che raggiunge il 37 per cento tra i Millennials.
I più giovani sembrano meno disposti a rinunciare al viaggio, ma pronti a cambiare le proprie abitudini per finanziarlo. Tra gli appartenenti alla Generazione Z, il 21 per cento dichiara di ridurre le spese quotidiane per permettersi una vacanza importante, mentre una quota identica cerca entrate aggiuntive.
Le mete della Coolcation possono inserirsi bene in questa nuova pianificazione, soprattutto quando sono raggiungibili senza lunghi voli e consentono di scegliere ospitalità diffusa, rifugi, strutture familiari e ristorazione locale. Questo non significa che siano automaticamente economiche: nelle località alpine più note, per esempio, l’alta stagione può comportare prezzi elevati. Il risparmio dipende quindi dal periodo, dalla sistemazione e dalla notorietà della destinazione.
Le 10 destinazioni italiane per una Coolcation
La selezione realizzata da SumUp non rappresenta una graduatoria meteorologica delle località più fredde d’Italia. È stata costruita analizzando le tendenze digitali legate alla Coolcation, il volume delle ricerche online e l’interesse generato sui social in termini di visualizzazioni, commenti e condivisioni.
Dolomiti, il grande classico dell’estate al fresco
Le Dolomiti sono probabilmente la destinazione che meglio sintetizza il concetto di Coolcation. Laghi alpini, vallate verdi, sentieri panoramici e rifugi permettono di alternare escursioni, giornate nella natura e soste dedicate alla cucina di montagna.
Il territorio è vastissimo e consente di scegliere tra località molto frequentate e valli più appartate. Il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio mondiale dell’Unesco ha rafforzato la loro notorietà internazionale, rendendole una delle mete simbolo del turismo outdoor italiano.
La popolarità comporta però anche un rischio di affollamento. Chi cerca davvero silenzio e temperature più miti dovrebbe evitare le località più congestionate nei periodi centrali di agosto, preferendo vallate meno note o soggiorni all’inizio e alla fine dell’estate.
Val Formazza, cascate e cammini in alta quota
In Piemonte, al confine con la Svizzera, la Val Formazza offre un’alternativa più tranquilla rispetto alle mete alpine più celebri. Il territorio è conosciuto soprattutto per la Cascata del Toce, ma comprende anche alpeggi, laghi, percorsi escursionistici e paesaggi di alta montagna.
È una destinazione adatta a chi immagina la Coolcation come una pausa immersiva, fatta di camminate, piccoli centri e tempi dilatati. Le temperature generalmente più miti rispetto alle città di pianura consentono di vivere maggiormente gli spazi esterni, pur ricordando che anche le zone alpine possono essere interessate da giornate molto calde.
Valpolicella, la vacanza lenta tra colline e vigneti
La Valpolicella è nota nel mondo soprattutto per il vino, ma il suo territorio offre anche sentieri collinari, pievi, ville storiche e piccoli borghi. È una proposta diversa rispetto all’immagine più classica della vacanza al fresco, perché non si trova in alta quota e non garantisce le temperature delle vallate alpine.
Il suo punto di forza è l’incontro tra turismo di prossimità, attività all’aperto ed enogastronomia. Può diventare una meta per chi desidera rallentare senza rinunciare alla cultura del territorio, scegliendo passeggiate nelle ore meno calde, visite alle cantine e soggiorni nelle aree collinari.
Parco nazionale della Maiella, l’Appennino più autentico
Montagne, boschi, eremi e borghi rendono la Maiella una delle destinazioni più interessanti dell’Italia centrale per chi cerca natura e cammini. L’area protetta offre itinerari di differente difficoltà e permette di scoprire un territorio nel quale la dimensione ambientale resta strettamente legata alle comunità locali.
La Coolcation, qui, assume la forma di un viaggio nell’Appennino meno spettacolarizzato: passeggiate, paesi in pietra, cucina tradizionale e giornate trascorse lontano dai grandi flussi turistici.
Parco nazionale del Pollino, il rifugio verde del Sud
Tra Basilicata e Calabria, il Pollino dimostra che anche il Sud può offrire un’estate diversa dalla tradizionale villeggiatura balneare. Boschi, vette, gole e borghi compongono un territorio vasto, adatto al trekking e alle esperienze all’aria aperta.
È una meta particolarmente interessante per chi vuole associare la ricerca del fresco alla scoperta delle aree interne. Il viaggio diventa anche un modo per sostenere strutture ricettive, ristoranti e attività locali che operano lontano dai principali circuiti costieri.
Foresta Umbra, il volto inaspettato del Gargano
Pensare alla Puglia in estate significa immaginare soprattutto spiagge, masserie e città d’arte. Nel cuore del Gargano, però, la Foresta Umbra offre faggete, sentieri ombreggiati e una biodiversità sorprendente.
È una delle mete che esprimono meglio il significato della Coolcation italiana: non necessariamente un lungo viaggio verso il Nord, ma la ricerca di un luogo più verde e riparato all’interno di una regione tradizionalmente associata al turismo balneare.
La foresta può essere inserita in un itinerario più ampio nel Gargano, alternando le giornate lungo la costa a passeggiate e attività nelle zone interne.
Gole dell’Alcantara, l’oasi naturale della Sicilia
Le pareti di basalto delle Gole dell’Alcantara, modellate dall’attività vulcanica e dal corso del fiume, creano uno degli ambienti naturali più suggestivi della Sicilia. Le acque fredde e la conformazione del canyon offrono una percezione di refrigerio molto diversa da quella delle spiagge affollate.
Escursioni e percorsi fluviali permettono di conoscere l’isola da una prospettiva insolita. La presenza dell’acqua non deve però far sottovalutare la necessità di rispettare le condizioni meteorologiche, le regole di accesso e le indicazioni di sicurezza previste per le diverse attività.
Gennargentu e Barbagia, la Sardegna lontana dal mare
La Sardegna delle aree interne è profondamente diversa da quella raccontata dalle località balneari. Il Gennargentu e la Barbagia offrono montagne, boschi, sentieri, paesi e tradizioni che permettono di costruire un itinerario culturale e naturalistico.
La Coolcation diventa qui un’occasione per scoprire una parte meno frequentata dell’isola e distribuire il viaggio su territori spesso esclusi dalle rotte estive più battute. Non soltanto temperature potenzialmente più gradevoli in quota, quindi, ma anche artigianato, gastronomia e incontri con le comunità locali.
Alpe Devero, laghi e pascoli lontani dalla folla
Sempre in Piemonte, l’Alpe Devero è circondata da montagne, pascoli e laghi alpini. Negli ultimi anni è diventata sempre più conosciuta tra gli appassionati di escursionismo, pur conservando un’atmosfera più raccolta rispetto ad altre grandi destinazioni montane.
È una meta adatta a chi cerca giornate scandite dalle passeggiate e dal silenzio, con itinerari che attraversano paesaggi naturali molto diversi tra loro. Proprio la crescita della sua notorietà rende però importante visitarla con attenzione, rispettando sentieri, aree protette e fragilità ambientali.
Laghi di Monticchio, natura vulcanica in Basilicata
Ai piedi del Monte Vulture, i due laghi di Monticchio occupano antichi crateri vulcanici e sono circondati dai boschi. Passeggiate, panorami e biodiversità ne fanno una destinazione adatta a una vacanza lenta o a una tappa all’interno di un viaggio più ampio in Basilicata.
La loro presenza nella selezione mostra come il fenomeno non riguardi soltanto l’arco alpino. Anche il Sud e le aree interne possono proporre luoghi nei quali natura, ombra, acqua e ritmi meno intensi diventano parte centrale dell’esperienza estiva.
La Coolcation può cambiare anche le economie locali
Lo spostamento dei flussi turistici verso montagne, aree rurali e piccoli borghi può creare opportunità per rifugi, agriturismi, guide, ristoranti, negozi e produttori locali. Il turismo si distribuisce su territori diversi e può prolungarsi oltre le settimane tradizionalmente più richieste.
Non tutti gli effetti sono però automaticamente positivi. Una destinazione poco conosciuta può essere trasformata rapidamente dalla popolarità sui social, con conseguenze sulla mobilità, sui rifiuti, sul costo degli alloggi e sulla conservazione degli ambienti naturali. La Coolcation può rappresentare un modello più sostenibile soltanto quando non si limita a spostare l’affollamento dalle spiagge ai sentieri.
La vera novità non consiste quindi nel cercare semplicemente un posto nel quale faccia meno caldo. Significa ripensare la vacanza mettendo al centro il clima, la qualità del tempo e il rapporto con il territorio. In un’Europa sempre più esposta alle ondate di calore, il fresco non è più soltanto una piacevole eccezione: sta diventando una delle ragioni principali per scegliere dove partire.
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Antonella Trezzi
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