Questa mattina nel Salone del complesso Le Monacelle a Matera è stata presentata la 30^ edizione di VivaVerdi Multikulti, la rassegna ideata e prodotta da Arterìa, Associazione di arte e cultura Aps attiva a Matera dal 1996, anno di fondazione del festival. Di seguito report integrale e programma eventi. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato la direttrice artistica di Arterìa, Loredana Paolicelli, il musicista Mirko Macina e Gessica Paolicelli per la Fondazione Matera-Basilicata 2019.
VivaVerdi Multikulti compie trent’anni: a Matera “oi diálogoi”, il dialogo mediterraneo che apre l’estate 2026.
Dal 30 giugno al 28 luglio dieci appuntamenti tra concerti, teatro in musica e fiaba musicale animano le terrazze, la cappella e il chiostro de Le Monacelle per la trentesima edizione della rassegna ideata e prodotta da Arterìa.
Trent’anni di VivaVerdi, una storia che parla al presente di Matera. C’è un anniversario che Matera si prepara a vivere non come semplice cifra tonda. È piuttosto un’occasione per rileggere trent’anni di lavoro culturale alla luce di un presente che restituisce alla città un ruolo di primo piano nel Mediterraneo. VivaVerdi Multikulti, la rassegna concertistica nata nel 1996 e da allora prodotta senza interruzioni da Arterìa – Associazione d’arte e cultura Aps, raggiunge nel 2026 la sua trentesima edizione, e lo fa scegliendo un titolo che è insieme dichiarazione di metodo e atto di consapevolezza, oi diálogoi.
Tre decenni di programmazione hanno permesso ad Arterìa, sodalizio che nella sua storia precede la stessa rassegna, di costruire un’identità artistica riconoscibile e di trasformare un appuntamento musicale in un punto di riferimento per l’intero panorama culturale del Mezzogiorno. Il percorso 2026 si dispiega da luglio a dicembre ha però avuto un’anteprima andata in scena il 1° maggio scorso, mentre ora c’è un prologo il 30 giugno. Una tranche estiva, insomma, che andrà articolandosi in concerti, teatro in musica, produzioni originali, prime esecuzioni, momenti culturali diffusi e masterclass affidate ad artisti e docenti di caratura internazionale, pensate anche per accompagnare la crescita delle nuove generazioni di musicisti.
Il tema scelto da Arterìa per la trentesima edizione non nasce per caso, ma si lega, piuttosto, a un anno particolarmente significativo per la città. Nel 2026 Matera è infatti Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, un riconoscimento che la colloca al centro di una riflessione culturale e civile di portata internazionale e che la città dei Sassi porta avanti insieme alla marocchina Tétouan, con la quale ha avviato un gemellaggio dal forte valore simbolico. Tétouan rappresenta l’altra sponda del Mediterraneo, quella araba e berbera che l’Europa ha spesso osservato da lontano e il rapporto che lega le due città restituisce concretezza a un mare che nella sua storia millenaria è sempre stato luogo d’incontro tra popoli, lingue e saperi differenti.
VivaVerdi Multikulti raccoglie questo orizzonte e nella sua prima parte, quella che si apre quest’estate, dedica ampio spazio alle culture del bacino mediterraneo, proponendo un percorso artistico libero da folklorismi e da gerarchie, nel quale ogni tradizione musicale viene trattata come voce di un dialogo ancora aperto e non come elemento da cristallizzare.
A illustrare il senso del titolo scelto per questa edizione anniversario è la direttrice artistica della rassegna, Loredana Paolicelli, pianista, compositrice e neo eletta direttrice del Conservatorio “E. R. Duni” di Matera, che firma la trentesima edizione di VivaVerdi Multikulti con la consulenza artistica di Alessandro Moccia, violinista e docente di fama internazionale.
«Si è scelta un’espressione greca antica, oi diálogoi, che significa letteralmente i dialoghi – spiega – non quale mera citazione erudita fine a sé stessa. Piuttosto si è il recupero di un’idea precisa, quella del dialogos come parola che passa attraverso, che si costruisce nell’incontro tra due parti e nell’ascolto reciproco. È la forma più antica di pensiero condiviso che conosciamo, ed è anche quella di cui sentiamo più urgenza in un tempo segnato dalla frammentazione e dal rumore”.
Il titolo della trentesima edizione raccoglie inoltre l’eredità della stagione 2025, il cui tema è stato “Intersezioni”, e ne porta avanti la riflessione. «Se “Intersezioni” si era fermata sul momento del contatto tra percorsi diversi, con “oi diálogoi” vogliamo andare oltre – prosegue Paolicelli -. Al centro non c’è più soltanto l’incontro ma la persona che lo rende possibile, con il suo bisogno di confrontarsi con l’altro e con la responsabilità di costruire ponti che durino. Il Mediterraneo, con la sua storia di civiltà che si sono toccate, mescolate e arricchite a vicenda, è lo scenario più naturale per raccontare questa idea».
Tradotta in programmazione artistica, la suggestione del dialogo diventa il principio che attraversa l’intera stagione. «Il pubblico troverà dialoghi tra epoche diverse, dal Barocco alla scrittura musicale contemporanea, dialoghi tra generi e linguaggi, e dialoghi tra le sponde geografiche e le civiltà che il Mediterraneo ha sempre, paradossalmente, sia diviso sia unito. Crediamo che ogni epoca abbia avuto, e abbia ancora, una propria voce dentro questo dialogo tra i Popoli, e la trentesima edizione di VivaVerdi vuole essere lo spazio in cui farla ascoltare», conclude la direttrice artistica Loredana Paolicelli.
Tradurre in calendario un’idea così ampia ha richiesto ad Arterìa una selezione artistica capace di tenere insieme rigore filologico e apertura. La prima parte della rassegna si configura infatti come un viaggio nell’identità sonora del Mediterraneo, un percorso che non rinuncia al repertorio colto, dal Barocco alla scrittura contemporanea, ma che dialoga con curiosità e rispetto anche con il canto popolare rivisitato in chiave accademica, in quella zona di confine dove la tradizione orale incontra la scrittura musicale e la memoria dei popoli diventa arte condivisa. A guidare questo percorso saranno solisti e formazioni scelti con la stessa cura artistica che da tre decadi distingue la programmazione di Arterìa.
Trent’anni di Cultura nel Sud che costruiscono il futuro di Matera
Celebrare tre decenni di VivaVerdi significa, per Arterìa, andare oltre la cifra anagrafica della rassegna. Significa misurare ciò che una programmazione musicale continuativa può generare per una comunità, abitudini di ascolto consolidate, curiosità alimentata nel tempo, ponti tra generazioni diverse, valorizzazione di un territorio attraverso la cultura. Un lavoro che l’associazione ha portato avanti con continuità e visione anche negli anni in cui fare cultura in una città del Sud significava, come talvolta significa ancora, muoversi controcorrente. Il 2026 è l’anno in cui questa storia incontra il presente di una Matera protagonista sulla scena mediterranea, un incontro che VivaVerdi non poteva non raccogliere e che con “oi diálogoi” ha scelto di trasformare in arte.
Il programma della prima parte, dal 30 giugno al 28 luglio:
Il cartellone estivo, in scena dal 30 giugno al 28 luglio negli spazi della Fondazione Le Monacelle, che ospita la rassegna grazie a una collaborazione consolidata negli anni, si articola in dieci appuntamenti distribuiti tra le terrazze, la cappella e il chiostro, ambienti che da sempre regalano alla manifestazione una cornice di grande suggestione nel cuore della città dei Sassi.
Il cartellone si apre martedì 30 giugno, alle 20.30, sulle terrazze de Le Monacelle, con il concerto evento “In this very world”, presentazione del nuovo album (Crammed/PIAS, 2026), un omaggio ai Tuxedomoon firmato dallo Steven Brown Trio. Sul palco Steven Brown (voce, piano, sax, clarinetto, tapes), Luc van Lieshout (tromba e armonica) e Benjamin Glibert (chitarra e basso).
Domenica 5 luglio, alle 20.30, nella cappella de Le Monacelle, la “Ascoltami bene”, dedicata alla musica antica, si apre con “Da Napoli alle corti europee”, un concerto che ripercorre un repertorio che presenta composizioni da Cecere e Händel, Cimarosa e Geminiani, con esecutori Maria Antonietta Cancellaro al clavicembalo e nelle veci di relatrice, Fabio D’Onofrio e Maria Sofia Conenna all’oboe barocco, Sebastiano Severi al violoncello barocco.
Lunedì 6 luglio, e sempre nella sezione “Ascoltami bene”, alle 20.30 nella cappella de Le Monacelle sarà eseguito il concerto “Il sublime dialogo” che propone musiche di Kapsberger, Frescobaldi e Bach interpretate da Francesco Cera al clavicembalo e Francesco Romano a liuto e tiorba, con Maria Antonietta Cancellaro ancora come relatrice.
Venerdì 10 luglio, alle 20.30, nel chiostro de Le Monacelle, la sezione “Multikulti oi dialogoi” porta in scena “Suoni della terra. Brasile e Mediterraneo a confronto”, con protagonista l’Aramà Trio, formato da Giulia Aramà Carmentano (voce), Paolo La Ganga (chitarra) e Marco Catinaccio (percussioni e batteria).
Lunedì 13 luglio, in doppia rappresentazione serale, alle 20.30 e alle 22.00, nel chiostro de Le Monacelle, si apre il filone “Teatro in musica” con “Il canto del pane”, spettacolo scritto da Dario Carmentano per la regia di Angela De Gaetano, interpretato da Giovanna Staffieri, Anna Rosa Matera e Nando Irene, con le musiche di Loredana Paolicelli e del Nucleo Theathrón Ensemble.
Mercoledì 15 luglio, alle 20.30 e alle 22.00, nel chiostro de Le Monacelle, va in scena “I fiori di Papavero. Storia del pittore della Cripta dei Cento Santi”, testo di Dario Carmentano e Grazia Lascaro, con la regia e l’interpretazione di Angela De Gaetano e le musiche di Loredana Paolicelli orchestrate da Gianluigi Borrelli insieme al Nucleo Theathrón Ensemble.
Sabato 18 luglio, alle 20.30 e alle 22, nel chiostro de Le Monacelle, debutta in prima assoluta “Homo Sapiens 2.0”, testo di Dino Lacanfora per la regia di Angela De Gaetano, con Nando Irene protagonista e musiche originali per pianoforte, violoncello ed elettronica firmate da Loredana Paolicelli, Emanuele Rigamonti, Mirko Macina e dal Nucleo Theathrón Ensemble.
Lunedì 20 luglio, alle 20.30 e alle 22.00, nel chiostro de Le Monacelle, la sezione “Fiaba musicale” porta in scena “Petrosinella dei Fabula Lucana”, fiaba tratta da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, con Milena Orlandi (voce narrante e canto, autrice anche dei testi e adattamenti), Salvo Nigro (bouzouki, flauti, tamburo, voce e compositore delle musiche), Lorenzo Melchiorre (chitarre) e Giuseppe Volpe (fisarmonica).
Lunedì 27 luglio, alle 20.30, nel chiostro de Le Monacelle, debutta in prima assoluta “Linea al Sud!”, primo capitolo del Progetto “Dialogo con il Mediterraneo” realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki e con Oulu Capitale Europea della Cultura 2026. Sul palco Loredana Paolicelli (pianoforte), Emanuele Rigamonti (violoncello) e Mirko Macina (live electronics), in un programma che intreccia composizioni di Ravel, De Falla, Bartók, Pärt e Sollima a brani originali della stessa Paolicelli e di Macina.
La sezione estiva del festival si chiude martedì 28 luglio, alle 20.30, sulle terrazze de Le Monacelle, con il concerto evento “Echoes of a reflection. Under 29 but me”, che presenta il nuovo album “Groove Master Edition 2026”, con Rita Marcotulli (pianoforte), Elettra Minieri (keyboards e live electronics), Ava Alami (voce), Andrea Cardone (sassofono), Damiano De Matteis (contrabbasso), Daniele Bucci (batteria) e la partecipazione straordinaria di Luca Aquino (tromba).
VivaVerdi Multikulti riprende nei mesi autunnali con un calendario di concerti e masterclass di alto perfezionamento. A ottobre è in programma il Simposio Low Brass a cura di Antonio Reda con artisti di livello internazionale, accanto a una masterclass di violino, quartetto e musica da camera curata da Alessandro Moccia, docente al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e primo violino dell’Orchestre des Champs-Élysées di Parigi. A dicembre seguiranno le masterclass di pianoforte, violino e musica da camera affidate ad Alessandro Deljavan, docente alla Hochschule di Detmold, e a Cecilia Ziano, primo violino del Quartetto Lyskamm.
La rassegna si inserisce inoltre in una rete di collaborazioni che porta la firma di VivaVerdi anche fuori da Matera, dal progetto itinerante “Linea al Sud!” che unisce Capo di Leuca, Brindisi, Palermo, Helsinki e Oulu, alle colonne sonore del Quartetto Ciak per il Marateale Film Festival tra Maratea e Potenza, fino agli “Appunti di viaggio” del Duo Convertino Paolicelli a Latronico.
La direzione artistica della trentesima edizione è firmata da Loredana Paolicelli, con la consulenza artistica internazionale di Alessandro Moccia. La produzione è di Arterìa Associazione d’arte e cultura aps di Matera, realizzata con il patrocinio e il co-finanziamento del Ministero della Cultura, Direzione generale Spettacolo dal vivo, della Regione Basilicata e del Comune di Matera, in collaborazione con la Fondazione Le Monacelle di Matera e con il sostegno dei media partner TRM tv e SassiLive.
Biglietti e abbonamenti: Per i concerti e gli spettacoli teatrali il biglietto intero ha un costo di 10 euro, ridotto a 7 euro per studenti e soci e a 5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni. Per i concerti evento il biglietto intero costa 15 euro, ridotto a 10 euro per studenti e soci e a 5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni. È inoltre disponibile un abbonamento carnet che comprende dieci appuntamenti a scelta, esclusi i concerti evento, al costo di 80 euro per l’intero, 60 euro per il ridotto studenti e soci, 30 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni. L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.
Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.arteriamatera.it. Per informazioni: biglietteria ticket@arteriamatera.it; masterclass formazione@arteriamatera.it.
La fotogallery della conferenza stampa (foto www.SassiLive.it)
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