Torna il Festival CinemAmbiente, la più importante manifestazione italiana dedicata ai film a tema ambientale, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema e diretta da Lia Furxhi. Questa 29esima edizione ha in programma la proiezione di 69 film da 30 nazioni. Si svolgerà dal 3 al 7 giugno a Torino e online sulla piattaforma OpenDDB, ove sarà visibile una selezione dei titoli in cartellone, tramite il sito festivalcinemambiente.it, fino al 14 giugno.
I temi principali
Due i focus tematici su cui convergono film e incontri. Il primo, Scienza e(in)coscienza, è dedicato al “peso della conoscenza” portato dagli scienziati consapevoli della drammaticità della crisi climatica che, inascoltati nelle sedi istituzionali, passano all’attivismo e si mobilitano collettivamente o in prima persona , come il glaciologo Jason Bo impegnato in attività di imboschimento in Groenlandia. Il secondo focus, Senza limiti? Come ripensare il Pianeta, indaga le dinamiche di un sistema economico globale sempre più insostenibile, nettendo in dialogo le criticità del presente con le proposte di trasformazione avanzate da pensatori cone Kohei Saito e il suo eco-socialismo.

Dai ghiacciai all’agroecologia
Lo scioglimento dei ghiacciai, cui si riferisce l’immagine guida disegnata da Roberto Catani, è al centro di numerosi film, o ne costituisce il presupposto, ed è anche tema della mostra fotografica Blue Thread di Anne de Carbuccia allestita al Castelletto di San Mauro. Simbolo delle trasformazioni climatiche in corso, la Groenlandia aprirà il festival in uno dei primi lungometraggi girati nell’isola, Den store Gronlandsfilm (1922), musicato dal vivo dalla rock band inuit Inuk. L’edizione sarà chiusa, invece, dal nuovo film di Josh e Rebecca Tickell Groundswell, dedicato al movimento dell’agricoltura rigenerativa, proiettato in anteprima a Cannes. Tra gli ospiti anche l’artista concettuale multidisciplinare Lena Herzog, che presenterà nelle salette VR della Mole Antonelliana le sue opere immersive in realtà virtuale, dedicate alla scomparsa delle lingue e all’atrocità delle guerre.
Sezioni di concorso e riconoscimenti speciali
Molti i Premi in palio. Il Premio Asja per il miglior documentariodella sezione internazionale,il Premio SMAT per il miglior cortometraggio della sezione internazionale, e il Premio Iren del pubblico, assegnato dagli spettatori del Festival al miglior documentario in gara nel Concorso internazionale. Riconoscimenti speciali invece sono il Premio Casacomune, all’autrice o all’autore che rifletta temi legati alla spiritualità come dimensione strettamente connessa alla Natura di cui facciano parte.
Il Premio Ambiente eSocietà, per il film, scelto dai lavoratori e dalle lavoratrici della Cooperativa SocialeArcobaleno, che coniughi temi ambientali e sociali. Il Premio Slow Food, per l’opera che meglio affronti il tema del rapporto tra cibo, agricoltura e ambiente. Il <Premio Piemonte Parchi, istituito dal Festival e dalla Regione Piemonte, per il film che racconti in modo innovativo l’importanza della biodiversità in un’ottica di coesistenza tra le diverse specie, compresa quella umana. Saranno premiati, inoltre, i migliori cortometraggi realizzati dalle Scuole Primarie, dalle Scuole Secondariedi I grado e dalle Scuole Secondarie di II grado.
Le giurie
Nella giuria del Concorso Documentari troviamo Jason Box, docente di Glaciologia e Clinatologia presso il Servizio Geologico di Daninarca e Groenlandia (GEUS), il giornalista Gabriele Crescente, l’artista Lena Herzog, Kohei Saito, docente di Filosofia all’Università di Tokyo e Cristina Piccino, giornalista. Il Concorso Cortometraggi avrà invece come giurati Flavio Armone, co-fondatore e direttore di Lights On, Elisa Palazzi, docente di Fisica del Clima e Modellistica climatica all’Università degli Studi di Torino, Mathilde Thoreau, co-coordinatrice del Brussels Short Film Festival. Nel comitato del riconoscimento speciale “Gaetano Capizzi” ci saranno Giulia Carluccio, docente di Cinena, Fotografia, Radio, Televisione e Media digitali all’Università degli Studi di Torino, vice-presidente di Film Commission Torino Piemonte, Andrea Paco Mariani, regista e produttore, Beppe Rovera, giornalista. Mentre nella giuria del Premio Slow Food troviamo Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia, Roberto Burdese, presidente di Slow Food Editore e Piero Sardo, co-fondatore di Slow Food. Infine i giurati del Concorso Cinemambiente Junior sono Martina Dotta, project designer e project nanager di Slow Food, Rubina Pinto, vice-direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Marta Romano, responsabile di Eduiren – Area Piemonte.
La rete di Cinemambiente
Anche l’edizione 2026 sarà occasione per ritrovare le tante realtà, associazioni e istituzioni che in questi anni, sono state a fianco del Festival, nel promuovere la consapevolezza ambientale. Dal Wwf, che festeggerà i 60 anni al Museo Regionale di Scienze Naturali, ai partner consolidati come Slow Food, Casaconune, Cooperativa Arcobaleno, Associazione Superottimisti, Premio Fasolo. A queste si aggiungono nuove collaborazioni con il Pav – Parco Arte Vivente, dove i più piccoli potranno trascorrere una mattina dedicata a loro, e con i Parchi naturali della Regione Piemonte e l’Università e il Politecnico di Torino, che animeranno la zona antistante il Cinema Massimo con i loro gazebo divulgativi.
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