Carta dedicata a te 2026, c’è il decreto attuativo: tutte le info



La Carta dedicata a te 2026 può essere usata per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità: tutto quello che c’è da sapere

Dopo mesi di attesa, può partire la Carta dedicata a te 2026. Nei giorni scorsi, infatti, è stato adottato il decreto attuativo che individua beneficiari e requisiti per il 2026 e il 2027 e sblocca le procedure per assegnare il bonus. Il documento è stato firmato da Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, da Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, e da Marina Calderone, ministra del Lavoro.

La Carta dedicata a te

La Carta dedicata a te può essere usata per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità: si tratta, in altre parole, di un bonus di 500 euro che può essere speso per compare alcune categorie di prodotti.

I fondi

“Il decreto ripartisce le risorse del Fondo dedicato istituito con la Legge di bilancio per il 2023 e incrementato di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, dall’articolo 1, comma 5 della Legge di bilancio per il 2026”, spiega un comunicato del governo. Inoltre, come detto, il decreto contiene “disposizioni attuative e applicative” che permettono di dare il via alla procedura che porterà all’erogazione del bonus.

I beneficiari

Il decreto attuativo, prima di tutto, individua i beneficiari della card. “I beneficiari della misura sono i nuclei familiariresidenti in Italiaiscritti nell’anagrafe comunale, con un Isee non superiore ai 15mila euro annui, che non siano destinatari di altre misure di sostegno”, spiega un comunicato.

Nel decreto attuativo, nel dettaglio, si legge che i “beneficiari del contributo sono i cittadini appartenenti ai nuclei familiari, residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti:

  • a) iscrizione di tutti i componenti nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);
  • b) titolarità di una certificazione Isee Ordinario in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15mila euro annui”.

Chi non rientra tra i beneficiari

Per rientrare tra i beneficiari del bonus, bisogna possedere i requisiti entro la data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale. Il contributo, si legge nel provvedimento, non spetta ai nuclei familiari che, alla data di entrata in vigore del decreto, includano percettori di:

  • assegno di inclusione,
  • carta acquisti,
  • qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico di livello nazionale, regionale o comunale.

Inoltre, non spetta ai nuclei familiari nei quali almeno un componente risulti percettore di:

  • Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego – NASPI,
  • Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori – DIS-COLL;
  • di indennità di mobilità;
  • di fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito;
  • di Cassa integrazione guadagni – CIG,
  • di qualsivoglia differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato.

Gli elenchi dell’Inps

Per ottenere il bonus non c’è bisogno di presentare la domanda: le liste di beneficiari saranno stilate prima dall’Inps e poi trasmesse ai comuni per le ultime verifiche. A ciascun comune, spiega il decreto, è destinato un numero di carte calcolato così:

– una quota pari al 50% del numero totale di carte è ripartita in proporzione alla popolazione residente in ciascun comune;

– una quota pari al restante 50% è distribuita in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite medio di ciascun comune e il valore del reddito pro capite medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione”.

L’ordine di priorità

I comuni, in base al numero di carte assegnate, riceveranno dall’Inps l’elenco dei beneficiari del contributo, individuati tra i nuclei familiari residenti sul proprio territorio. Oltre ai requisiti già citati, si procederà all’assegnazione seguendo i seguenti criteri di priorità:

  • a) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012; priorità è data ai nuclei con indicatore Isee più basso;
  • b) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008; priorità è data ai nuclei con indicatore Isee più basso;
  • c) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti; priorità è data ai nuclei con indicatore Isee più basso.

L’importo

Il decreto attuativo conferma che si può ottenere un solo contributo per nucleo familiare, erogato in due annualità. “L’importo per ciascuna annualità ammonta a 500 euro per nucleo familiare ed è destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, salvo necessità di rideterminazione per l’anno 2027”, spiega il governo.

La carta

Il contributo, come suggerisce il nome “Carta dedicata a te”, verrà erogato attraverso delle carte elettroniche di pagamento prepagate e ricaricabili Postepay che saranno consegnate dagli uffici postali abilitati. Le carte sono nominali.

Gli accrediti e i tempi

Le somme saranno accreditate ai beneficiari – individuati dai Comuni sulla base degli elenchi inviati dall’Inps – a partire da ottobre 2026 e dovranno essere utilizzate per intero entro il 10 ottobre 2027. Il primo pagamento deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2026.

Cosa si può comprare

Il contributo, sia per il 2026 sia per il 2027, è destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Esclusa qualsiasi tipologia di bevanda alcolica. Gli acquisti devono essere effettuati nei negozi che hanno aderito al programma. Inoltre, questi esercizi commerciali potranno applicare sconti a favore dei possessori della Carta Dedicata a te.

Ecco cosa si può comprare:

  • Carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole
  • Pescato fresco
  • Tonno e carne in scatola
  • latte e suoi derivati
  • uova
  • oli d’oliva e di semi
  • prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria
  • pizza e prodotti da forno surgelati
  • paste alimentari
  • riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale
  • farine di cereali
  • ortaggi freschi; lavati e confezionati pronti al consumo; lavorati; cotti, confezionati e pronti al consumo; surgelati
  • pomodori pelati e conserve di pomodori
  • legumi
  • semi e frutti oleosi
  • frutta di qualunque tipologia, anche lavata e confezionata pronta al consumo nonché cotta e confezionata pronta al consumo
  • alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula)
  • lieviti naturali
  • miele naturale
  • zuccheri
  • cacao in polvere
  • cioccolato
  • acque minerali
  • aceto di vino
  • caffè, tè, camomilla
  • prodotti DOP e IGP

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 Daniele D’Alessandro

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