Snam riassetta l’LNG, nuovo contratto per WIIT



Riassetto asset LNG per Snam

Snam rivede la struttura di business del settore del gas naturale liquefatto (LNG) con l’incorporazione OLT Offshore LNGToscana e Greenture. Lo riferisce stamattina MF. Le due società verranno riunite sotto Snam LNG, semplificando l’organizzazione degli asset del settore.

OLT Offshore LNGToscana controlla il terminale di rigassificazione di Livorno. Greenture sviluppa soluzioni e infrastrutture per la mobilità sostenibile. L’operazione agevolerà una riduzione dei costi e della complessità gestionale delle attività LNG.

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L’effetto dell’incorporazione è retroattivo al 1° gennaio 2026, ma per essere efficace necessità dell’ok golden power e dell’esito positivo del confronto con i sindacati.


L’analisi del grafico di Snam

Dal punto di vista grafico possiamo osservare che Snam (ieri -0,22% a 6,3160 euro), dopo aver toccato il massimo storico lo scorso 8 aprile a 6,87, ha intrapreso una correzione che da metà maggio si sviluppa all’interno della fascia compresa tra 6,15 e 6,45 circa.

L’eventuale violazione della parte bassa della fascia indicherebbe chiaramente che il titolo ha intenzione di perdere ulteriore terreno prima di tornare ad alimentare la tendenza ascendente di lungo periodo.

Attenzione anche al potenziale testa e spalle in formazione da fine marzo, verrebbe completato sotto 6,10. Il primo obiettivo si trova in area 5,95, ma è probabile che la correzione sia destinata ad esaurirsi sul minimo di dicembre a 5,50.

Non è però possibile escludere che il terreno fin qui perso dal record sia sufficiente a attrarre nuovamente i compratori. Conferme in tal senso al di sopra di 6,45 con successivo attacco a 6,87: in caso di successo riattivazione del movimento rialzista di fondo verso 7,35.

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WIIT in progresso

Le azioni WIIT hanno chiuso la seduta di martedì a 34,50 euro, in rialzo del 2,37%, dopo aver oscillato tra un minimo di 33,60 e un massimo di 35,35 euro. A sostenere il titolo sono state le notizie sul fronte commerciale e le prospettive di crescita per linee esterne.


Rinnovato un contratto da 2,2 milioni nel travel retail

La società ha annunciato il rinnovo di un contratto triennale del valore di circa 2,2 milioni di euro con un importante cliente internazionale attivo nel settore travel retail.

L’accordo conferma il ruolo di WIIT come partner strategico nella gestione di infrastrutture cloud mission-critical. Il progetto è basato su un’architettura hybrid cloud, con i carichi di lavoro più critici ospitati nel Secure Cloud WIIT nelle regioni Italy North-West e Italy North-East, integrati con i servizi di Google Cloud Platform e Microsoft Azure.

L’infrastruttura comprende inoltre servizi avanzati di protezione dei dati, attraverso backup immutabili nell’European Cloud Vault, una seconda copia geografica distribuita nel network europeo di WIIT e servizi di sicurezza gestita con controllo centralizzato degli accessi privilegiati, garantendo così continuità operativa e resilienza 24 ore su 24.

Nuova finanza per accelerare la crescita attraverso le acquisizioni

Parallelamente, WIIT ha rafforzato la propria struttura finanziaria sottoscrivendo con ING Bank un nuovo finanziamento da 40 milioni di euro, composto da una linea term loan da 20 milioni e da una linea revolving di pari importo.

L’operazione, con scadenza nel 2030 e possibilità di estensione di un ulteriore anno, ha l’obiettivo di aumentare la flessibilità finanziaria del gruppo e creare ulteriore capacità di investimento per future acquisizioni.


La struttura del finanziamento è particolarmente favorevole: il rimborso del term loan inizierà soltanto dopo 18 mesi e l’85% del capitale verrà restituito alla scadenza, mentre la linea revolving consentirà di gestire con maggiore elasticità la liquidità.

Il management guarda a Germania, Svizzera e Francia

Secondo l’amministratore delegato Alessandro Cozzi, il nuovo finanziamento rappresenta un ulteriore tassello della strategia di espansione europea.

Le risorse raccolte si affiancano al bond emesso lo scorso ottobre e potranno essere ulteriormente potenziate attraverso un’eventuale operazione di sale and leaseback dei data center e dall’utilizzo delle azioni proprie già detenute in portafoglio.

L’obiettivo è accelerare la crescita per linee esterne soprattutto in Germania e Svizzera, mercati nei quali WIIT è già presente, ma anche valutare nuove opportunità in Francia, Paese che il management considera sempre più strategico.

A rendere ancora più interessante questo scenario contribuisce la recente selezione di WIIT da parte di Broadcom come uno dei pochi partner europei del programma Broadcom Advantage Partner, riconoscimento che amplia significativamente il bacino di potenziali operazioni di consolidamento nel mercato europeo dei servizi cloud VMware.


Intermonte vede ancora valore nel titolo

Gli analisti di Intermonte mantengono una raccomandazione Outperform con prezzo obiettivo a 39 euro.

Secondo la SIM, la valutazione attuale non incorpora ancora il potenziale derivante da un’operazione di sale and leaseback dei data center, che potrebbe liberare tra 100 e 150 milioni di euro di risorse finanziarie.

Combinando tale operazione con la nuova linea di credito, la capacità complessiva destinabile a future acquisizioni potrebbe arrivare a circa 300 milioni di euro, senza ricorrere ad aumenti di capitale.

Gli analisti sottolineano inoltre come, dopo il completamento degli investimenti infrastrutturali previsti, il focus della società possa spostarsi sempre più sulla generazione di free cash flow, sulla riduzione della leva finanziaria e su operazioni di M&A altamente selettive.

Un trend strutturale favorevole

Al di là delle notizie di breve periodo, WIIT continua a beneficiare di un trend strutturale estremamente favorevole: la progressiva migrazione delle aziende dai sistemi on-premises verso il cloud.


Il posizionamento della società nei servizi cloud ad alta affidabilità, destinati ad applicazioni mission-critical, le consente di operare in una nicchia caratterizzata da elevate barriere all’ingresso, ricavi ricorrenti e margini superiori alla media del settore.

Secondo Intermonte, proprio questa combinazione tra crescita organica, forte visibilità sugli utili e possibilità di nuove acquisizioni rappresenta uno dei principali punti di forza del gruppo e potrebbe continuare a sostenere il titolo anche nel medio-lungo periodo.

WIIT consolida i guadagni: un flag rialzista potrebbe anticipare una nuova gamba del trend

Dal punto di vista grafico, WIIT continua a mostrare una struttura costruttiva. Dopo il forte rialzo che ha accompagnato il titolo dai minimi dello scorso novembre fino al massimo del 15 maggio a 36,75 euro, i prezzi stanno sviluppando una fase di consolidamento che assume sempre più le caratteristiche di un flag rialzista, una delle figure di continuazione più affidabili dell’analisi tecnica.

La correzione delle ultime settimane si è infatti sviluppata all’interno di un canale leggermente discendente, con ampiezza contenuta rispetto al precedente movimento ascendente, comportamento tipico di una pausa fisiologica all’interno di un trend primario ancora positivo.

Il massimo di martedì a 35,35 euro ha riportato le quotazioni a contatto con il lato superiore del flag. Una violazione decisa di questa resistenza rappresenterebbe un importante segnale di forza, aumentando le probabilità di un rapido ritorno verso i massimi di maggio in area 36,75 euro.


Il superamento di quel livello avrebbe un valore ancora più significativo perché confermerebbe definitivamente la natura di continuazione della figura grafica, aprendo spazio a una nuova estensione del rialzo. La proiezione dell’asta precedente individua infatti un primo obiettivo in area 42 euro, livello coerente anche con la parte alta del canale rialzista di medio periodo che accompagna il titolo ormai da diversi mesi.

Sul fronte dei supporti, il primo livello da monitorare passa in area 33 euro. Una discesa sotto questa soglia indebolirebbe temporaneamente il quadro tecnico e potrebbe favorire un ritorno verso la media mobile esponenziale a 50 giorni, attualmente in transito intorno a 32,25 euro.

Solo la perdita anche di questo riferimento aumenterebbe il rischio di una correzione più profonda verso 30,30 euro, livello particolarmente importante perché coincide con la base del canale rialzista che contiene l’intero movimento ascendente sviluppato dai minimi dello scorso novembre.

Finché i prezzi rimarranno al di sopra di quest’ultima area di supporto, lo scenario di medio periodo continuerà comunque a favorire la prosecuzione del trend rialzista, con l’attuale consolidamento che appare, almeno per ora, come una normale fase di pausa dopo il forte apprezzamento dei mesi precedenti.


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