Anche quest’anno, ad agosto, il Parco regionale dei Castelli Romani rappresenta una delle mete più naturali per chi vuole trascorrere qualche ora lontano dal caldo e dal traffico della città, immergendosi nei boschi dei Colli Albani, tra laghi vulcanici, antiche strade, crinali e panorami che si aprono verso Roma e l’Agro Pontino.

Una possibilità particolarmente interessante proprio a Ferragosto, quando sono numerose le famiglie e i gruppi di amici che scelgono una passeggiata o una scampagnata nel verde. Ma il Parco non è soltanto un luogo dove trascorrere qualche ora all’aperto: è un patrimonio naturalistico da conoscere e, soprattutto, da rispettare.

Agosto nel Parco dei Castelli Romani: rispetto prima di tutto

Durante le giornate centrali di agosto cresce inevitabilmente la presenza di visitatori nelle aree verdi. La prima raccomandazione resta quindi quella di lasciare i luoghi esattamente come li si è trovati.

Non abbandonare rifiuti, non accendere fuochi, non danneggiare piante e vegetazione, evitare rumori eccessivi e non lasciare resti di cibo sono comportamenti basilari, ma ancora indispensabili da ricordare.

Anche l’abbandono di alimenti lungo strade e sentieri può infatti attirare animali selvatici verso aree frequentate e carreggiate, con conseguenze potenzialmente pericolose sia per la fauna sia per automobilisti e motociclisti. Il Ferragosto nel verde può essere quindi un’occasione per stare insieme, ma deve esserlo nel rispetto di un patrimonio che appartiene a tutti.

Una rete di sentieri nel cuore dei Colli Albani

Il Parco regionale dei Castelli Romani dispone di una vasta rete sentieristica adeguata agli standard del Club Alpino Italiano, con percorsi identificati attraverso la numerazione CAI.

Si tratta di itinerari molto diversi tra loro per distanza, durata e difficoltà: dalle passeggiate adatte anche a chi non è un escursionista esperto fino ai percorsi più lunghi che richiedono preparazione e diverse ore di cammino.


Ecco alcuni dei principali SENTIERI presenti nella rete del Parco.

Area Tuscolo e Rocca Priora

Sentiero 501 – Frascati / Croce di Tuscolo
Circa 3,8 chilometri, classificazione turistica, con un tempo indicativo di percorrenza di 2 ore e 20 minuti.

Sentiero 502 – Monte Porzio Catone / Croce di Tuscolo
Circa 2,8 chilometri e poco meno di due ore di cammino.

Sentiero 503 – Monte Compatri / Rocca Priora
Un percorso di circa 4 chilometri.

Sentiero 504 – Rocca Priora / Bosco del Cerquone
Circa 5,2 chilometri.

Sentiero 505 – Circuito delle Fonti di Rocca Priora
Uno dei percorsi più impegnativi della zona: circa 10,5 chilometri e oltre cinque ore di percorrenza.

Rocca di Papa e le Faete

Tra gli itinerari più conosciuti ci sono quelli che attraversano il territorio di Rocca di Papa, tra i boschi delle Faete e le zone più elevate dei Colli Albani.

Sentiero 508 – Campi di Annibale / Via di Rocca di Papa
Un itinerario di circa 9,5 chilometri, classificato escursionistico.

Sentiero 509 – Circuito delle Faete di Rocca di Papa
Circa 8,9 chilometri, per una durata indicativa superiore alle quattro ore.

I percorsi di quest’area permettono di entrare nel cuore boscoso dei Colli Albani, raggiungendo alcuni degli ambienti più caratteristici del territorio.

Dal Lago Albano al Lago di Nemi

Particolarmente suggestivi sono anche gli itinerari che interessano i due laghi vulcanici.

Per il sentiero 510, relativo al Periplo del Lago Albano, la documentazione utilizzata nella precedente guida di Castelli Notizie riportava una parziale interdizione, mentre il collegamento 510A risultava interdetto. Prima di programmare qualsiasi escursione su questi tracciati è quindi indispensabile verificare le condizioni e le disposizioni attualmente in vigore.

Il sentiero 511 collega invece i Cappuccini di Albano con il Lago di Nemi: circa 6,8 chilometri e oltre tre ore di percorrenza.

Il 511B, da Fontan Tempesta a Nemi, è decisamente più breve.

C’è poi il sentiero 515, Periplo del Lago di Nemi, un itinerario turistico di circa 5,9 chilometri, mentre il 515A consente il collegamento dal lago verso il borgo di Nemi.

Monte Cavo, Maschio delle Faete e Pratoni del Vivaro

Tra i percorsi più interessanti figurano anche quelli che raggiungono alcune delle alture simbolo dei Castelli Romani.

Sentiero 512 – Le Piagge di Genzano / Monte Cavo
Circa 6,6 chilometri.

Sentiero 516 – Via dei Corsi / Maschio delle Faete
Un percorso di circa 3,5 chilometri, classificato escursionistico.

Sentiero 517 – La Forcella / Centro FISE
Circa 3,8 chilometri.

Sentiero 517A – Casa del Parco Vivaro / Orti di Barbarossa
Circa 5,2 chilometri.

Sentiero 519 – Pratoni del Vivaro / Fontana Marcaccio
Circa 5,2 chilometri, ma con una percorrenza indicativa superiore alle tre ore.

Artemisio e Lariano

La rete si estende poi verso i boschi dell’Artemisio, uno degli ambienti naturalistici più importanti del settore meridionale dei Castelli Romani.

Sentiero 520 – Via dei Laghi / Maschio d’Ariano
Circa 6,7 chilometri.

Sentiero 521 – Nemi / Doganella
Uno degli itinerari più lunghi, con circa 12,5 chilometri e oltre cinque ore di cammino.

Sentiero 523 – Fontana Marcaccio / Passo del Lupo
Circa 3,5 chilometri.

Sentiero 525 – Lariano / Fonte Ontanese / Passo del Lupo
Circa 10,5 chilometri e oltre cinque ore.

Sentiero 526 – Lariano / Casa del Parco Artemisio
Circa 7,1 chilometri.

Attenzione: non tutti i sentieri sono una passeggiata

Il fatto che ci si trovi a pochi chilometri dai centri abitati non deve far sottovalutare le difficoltà. Nella classificazione CAI la lettera T indica generalmente un percorso turistico, mentre la E identifica un percorso escursionistico, che può richiedere maggiore preparazione, equipaggiamento adeguato e una certa abitudine al cammino.

In estate, inoltre, la vegetazione può rendere meno evidenti alcuni riferimenti e le alte temperature rappresentano un ulteriore fattore da considerare.

Prima di partire è quindi opportuno controllare il percorso, consultare una carta escursionistica aggiornata e verificare eventuali interdizioni.

Acqua, telefono carico e niente improvvisazioni

Anche per una passeggiata apparentemente semplice è consigliabile portare con sé una quantità sufficiente di acqua, telefono carico, cappello e scarpe adatte.

Meglio evitare le ore più calde della giornata e non abbandonare mai il tracciato ufficiale. Il Parco ha recentemente rinnovato parte della segnaletica verticale lungo la Via Francigena e il Cammino Naturale dei Parchi, con interventi nei territori di Nemi, Rocca di Papa e Albano Laziale: un lavoro che assume particolare importanza proprio durante la stagione di maggiore affluenza.

La segnaletica resta infatti uno dei principali riferimenti per muoversi in sicurezza all’interno delle zone boscose.

Guardiaparco in servizio anche nel periodo di Ferragosto

Nel periodo di maggiore frequentazione proseguono le attività di vigilanza e controllo del territorio da parte dei Guardiaparco. In presenza di situazioni di emergenza è possibile rivolgersi al Numero Unico Europeo 112.

Ma la prima forma di tutela resta il comportamento di ciascuno. Una giornata trascorsa tra i boschi dei Castelli Romani può essere uno dei modi più belli per vivere Ferragosto: camminare lentamente, godersi l’ombra degli alberi, fermarsi davanti a un panorama o raggiungere uno dei tanti luoghi che raccontano la storia millenaria dei Colli Albani.

Purché, al momento di tornare a casa, nel bosco rimangano soltanto le nostre impronte e non i nostri rifiuti

– SCARICA LA CARTA ESCURSIONISTICA DEL PARCO

– SCARICA LA CARTA DEI SENTIERI DEL PARCO DEI CASTELLI ROMANI

I Sentieri C.A.I. all’interno del Parco

Il Parco regionale dei Castelli Romani è un mosaico di ambienti diversi, ognuno con la sua unicità. Dalle vette dei Colli Albani alle rive dei laghi, passando per boschi secolari, sorgenti, vallate e antiche strade lastricate, i sentieri del Parco sono una porta d’accesso privilegiata alla storia naturale e culturale del territorio.

ll Parco ha adeguato, in collaborazione con la sezione C.A.I. di Frascati, la rete sentieristica, sia in relazione ai tracciati sia in relazione alla nomenclatura dei singoli sentieri. I sentieri non sono più divisi per aree e nominati con riferimenti quali L1 o F2 o altre sigle, ma sono stati riconvertiti secondo lo standard internazionale numerico utilizzato dal C.A.I. (Club Alpino Italiano).

Per una visione d’insieme e complessiva dei sentieri è sempre possibile consultare e scaricare gratuitamente le pubblicazioni del Parco, comunque acquistabili in formato cartaceo direttamente presso la sede del Parco Regionale dei Castelli Romani oppure attraverso la piattaforma web Emporio dei Parchi.

Ad ogni modo, la rete dei sentieri ufficiali del Parco segue lo standard internazionale del CAI e ciascun tracciato è identificato da un numero compreso tra il 501 e il 526, con l’area del Parco identificata dal codice 500.

La segnaletica è uno degli strumenti fondamentali per orientarsi sul territorio, è l’elemento di riferimento per gli escursionisti esperti e non, per la fruizione in sicurezza delle aree boscate e naturalistiche in generale. Camminando lungo i sentieri nel Parco sono due le tipologie di segnaletica che incontriamo: quella verticale o segnavia a bandiera, con inserito in nero sulla parte bianca il numero del sentiero ma anche la difficoltà di percorrenza T o E (turistico/escursionistico), i chilometri di percorrenza ed il tempo medio che si impiega per percorrere un itinerario,. Va posta all’inizio del sentiero e in prossimità dei bivi ed in altri punti dove è utile confermare la giusta continuità dell’itinerario. La segnaletica orizzontale è un segnavia semplice di colore bianco-rosso che possiamo trovare al suolo, posizionata tra i sassi, o sui tronchi degli alberi sempre ad indicare la continuità, in entrambe le direzioni, di un itinerario.

La segnaletica mantiene percorribili i sentieri, incrementando un turismo sostenibile e valorizzando un patrimonio culturale utile alla conoscenza del territorio. Rappresenta uno strumento di tutela attivo e di presidio del territorio stesso, in quanto un sentiero frequentato è sottoposto ad un monitoraggio continuo, inoltre se l’escursionista ‘segue il sentiero’ e rispetta ciò che sta al di fuori, contribuisce a garantire l’equilibrio dell’ecosistema, soprattutto se si tratta di aree con particolare fragilità naturalistica, paesaggistica o storica.

Carta dei sentieri del Parco
scala 1:15.000

Carta Escursionistica
scala 1:25.000

Carta Geoturistica
scala 1:25.000


Sentiero
Percorso Difficoltà   Km Durata Gpx Kml
C.A.I. – 501 Frascati – Croce di Tuscolo  T   3,8 h. 2:20 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 502
C.A.I. – 502A
Monte Porzio Catone – Croce di Tuscolo
Raccordo 502/503
 T
T
  2,8
1,5
h. 1:40
m. 40
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C.A.I. – 503
C.A.I. – 503A
Monte Compatri – Rocca Priora
Variante cima Monte Salomone
 T
T
    4
0,9
h. 1:40
m. 35
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C.A.I. – 504 Rocca Priora – Bosco del Cerquone  T   5,2 h. 2:25 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 505 Circuito delle Fonti di Rocca Priora  E  10,5 h. 5:30 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 508
C.A.I. – 508A
Campi di Annibale – Via di Rocca di Papa
Collegamento CAI 508 con CAI 503
 E
T
   9,5
2,15
h. 4:05
m. 50
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C.A.I. – 509 Circuito delle Faete di Rocca di Papa  E    8,9 h. 4:30 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 510
C.A.I. – 510A
Periplo del Lago Albano (parzialmente indertetto)
Cappuccini-Periplo del Lago Albano (interdetto)
 T
E
   4,5 h. 1:40
m. 30
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C.A.I. – 511
C.A.I. – 511B
Cappuccini di Albano – Lago di Nemi
Fontan Tempesta – Nemi
 E
T
   6,8
1,8
h. 3:15
m. 30
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C.A.I. – 512
C.A.I. – 512A
Le Piagge di Genzano – Monte Cavo
Via dei Laghi – Via dei Corsi
 E
T
   6,6
1,2
h. 3:20
m. 20
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C.A.I. – 515
C.A.I. – 515A
Periplo del Lago di Nemi
Lago di Nemi-Nemi
 T
T
   5,9
1,2
h. 2:10
h. 1:00
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C.A.I. – 516
C.A.I. – 516A
C.A.I. – 516B
Via dei Corsi – Maschio delle Faete
Collegamento CAI 516 con CAI 517
Collegamento CAI 516 con via delle Scalette a Monte Cavo
E
T
T
3,5
2
2
h. 2:05
h. 1:00
h. 1:00

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C.A.I. – 517 La Forcella – Centro F.I.S.E.  T    3,8 h. 1:40 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 517A Casa del Parco Vivaro – Orti di Barbarossa  T   5,2 h. 1:36 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 518 Doganella – Passo del Lupo  T    5 h. 2:30 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 519 Pratoni del Vivaro – Fontana Marcaccio  E   5,2 h. 3:20 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 520 Via dei Laghi – Maschio d’Ariano  E   6,7 h. 3:35 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 521 Nemi – Doganella  E  12,5 h. 5:25 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 523 Fontana Marcaccio – Passo del Lupo  E    3,5 h. 2:30 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 525 Lariano – Fonte Ontanese-Passo del Lupo  E  10,5 h. 5:20 Scarica traccia gpx Scarica Kml
C.A.I. – 526 Lariano – Casa del Parco Artemisio  E    7,1 h. 3:40 Scarica traccia gpx Scarica Kml




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 Daniel Lestini

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