TERMOLI. Manca ormai pochissimo alla riapertura del sipario sul Termoli Jazz Podium, lo storico festival nato nel 2000 e oggi pronto a vivere una nuova stagione sotto la direzione artistica di Luca Ciarla.

Dal 23 al 25 agosto, il Teatro Verde del Parco Comunale di Termoli sarà il cuore di tre giornate dedicate al jazz, alla musica d’autore, all’incontro tra artisti e pubblico e alla scoperta di nuovi linguaggi.

Un ritorno particolarmente atteso, che vuole recuperare lo spirito originario del festival e, allo stesso tempo, proiettarlo verso il futuro. Un progetto che nasce dalla collaborazione tra Comune di Termoli, Violipiano, ADRIFEST, I-Jazz e Pro Helvetia, con l’obiettivo di restituire alla città un appuntamento capace di dialogare con la scena jazzistica nazionale e internazionale.

Il programma propone sei concerti in tre serate, con artisti italiani e internazionali, formazioni consolidate e musicisti delle nuove generazioni.

Si parte domenica 23 agosto con il concerto solo di Daniele Di Bonaventura, maestro del bandoneon e compositore tra i protagonisti più originali del jazz italiano. Formatosi in ambito classico e diplomato in composizione, ha sviluppato una personale ricerca tra jazz, tango, musica contemporanea e world music.

Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con artisti come Paolo Fresu, Enrico Rava, Stefano Bollani, Miroslav Vitous, David Liebman, Omar Sosa e Dino Saluzzi, esibendosi nei principali festival e teatri internazionali. La sua attività discografica comprende inoltre importanti produzioni per etichette come ECM e Harmonia Mundi.

A seguire saliranno sul palco Chris Collins & The Hurricane Trio: il sassofonista americano Chris Collins sarà affiancato da Roberto Mattei al contrabbasso, Lorenzo Blardone al pianoforte e Massimiliano Salina alla batteria.

Originario di Detroit, Collins è sassofonista, compositore, docente e direttore artistico della Detroit Jazz Festival Foundation. Professor e Valade Endowed Chair in Jazz alla Wayne State University, ha portato la propria musica in Europa, Asia, Africa e Nord America, collaborando con importanti artisti della scena internazionale e suonando in festival come Montreux, Pori e Nizza. Il progetto con The Hurricane Trio nasce dall’incontro tra la tradizione jazzistica di Detroit e la scena italiana.

Lunedì 24 agosto sarà la volta del duo formato dalla cantante di origine iraniana Ava Alami e dal pianista e tastierista Vittorio Esposito, protagonisti di un dialogo musicale tra jazz, sonorità mediterranee, elettronica, musica persiana e improvvisazione.

Alami, cantante, pianista e compositrice, ha studiato canto jazz al Conservatorio di Frosinone e ha approfondito la propria formazione a Siena Jazz e Nuoro Jazz. Nel 2025 è stata ammessa all’Elbphilharmonie Jazz Academy di Amburgo, lavorando con musicisti internazionali come Donny McCaslin e Gerald Clayton.

Ha inoltre collaborato con artisti italiani come Rita Marcotulli e Gabriele Mirabassi. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Isio Saba, insieme proprio a Vittorio Esposito, e il suo album Azalea è stato inserito tra i migliori dischi dell’anno dai JazzIT Awards.

Esposito, classe 1998, ha iniziato con il pianoforte classico per poi dedicarsi al jazz. Ha ottenuto riconoscimenti al Fara Music Festival e al Premio Internazionale Massimo Urbani, mentre nel 2023 ha vinto il Concorso per Pianisti Lelio Luttazzi. Nel suo percorso ha condiviso il palco con musicisti come Paolo Fresu, Rosario Giuliani, Gabriele Mirabassi e Dado Moroni.

La seconda parte della serata sarà affidata al Federico Rondolini Trio, guidato dal giovane chitarrista romano Federico Rondolini, insieme a Valerio Ruperto al basso e Joshua Frau alla batteria. Una formazione dedicata alla ricerca, alle composizioni originali e all’improvvisazione.

Nel 2024 Rondolini ha vinto il Premio Fara Music Jazz Live, confermando il suo ruolo tra i giovani protagonisti della nuova scena jazz italiana.

Il festival si chiuderà martedì 25 agosto con Daniele Cordisco, tra i più interessanti chitarristi del jazz italiano e orgoglio della scena musicale molisana, protagonista di un’inedita performance in solo.

Nato a Campobasso nel 1988 in una famiglia di musicisti, Cordisco ha ottenuto una borsa di studio per il Berklee College of Music e il Jim Hall Prize. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi protagonisti del jazz italiano e internazionale, tra cui Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Stefano Di Battista, Max Ionata, Sarah McKenzie e Roy Hargrove, portando avanti una ricerca profondamente legata alla tradizione della chitarra jazz ma aperta ai linguaggi contemporanei.

A chiudere la tre giorni sarà il Dimitri Monstein Ensemble feat. Fany Kammerlander, formazione internazionale guidata dal batterista e compositore svizzero Dimitri Monstein, con la violoncellista Fany Kammerlander, Mischa Podstransky al pianoforte e Robert Pachaly al basso.

Monstein, formatosi alla Zürcher Hochschule der Künste, è un musicista e compositore che si muove tra jazz, musica classica e contemporanea. Con il suo ensemble ha pubblicato diversi progetti, tra cui Landscape e The Cello Session, sviluppando un originale dialogo tra batteria, violoncello, pianoforte e contrabbasso.

Ha collaborato e calcato il palco con artisti di primo piano, tra cui Daniel Hope e Nils Landgren, consolidando una dimensione internazionale che porta la sua musica tra jazz, classica e nuove forme di contaminazione.

A completare il programma, ogni sera saranno le jam session, guidate dal Federico Rondolini Trio, a trasformare il festival in un vero luogo di incontro e improvvisazione. Musicisti ospiti e artisti del territorio potranno condividere il palco, dando vita a momenti unici e imprevedibili, nello spirito più autentico della cultura jazz.

Il Termoli Jazz Podium non sarà però soltanto musica dal vivo. Dal 23 al 25 agosto il pubblico potrà visitare “Miles, Assolo a fumetti”, il progetto del fumettista Lucio Ruvidotti dedicato a Miles Davis.

Per l’occasione non sarà esposta l’intera mostra originale, ma una selezione di tavole riprodotte in stampa, che accompagneranno il pubblico alla scoperta della figura, della musica e del mito di uno dei più grandi innovatori della storia del jazz.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla formazione, con due workshop gratuiti in programma il 24 e 25 agosto. Il 24 agosto sarà Chris Collins a guidare un incontro dedicato all’improvvisazione e al linguaggio del jazz contemporaneo, mentre il 25 agosto sarà la volta di Dimitri Monstein, con una masterclass dedicata al ritmo, all’interazione tra musicisti e alle nuove prospettive della performance jazz. Gli incontri si terranno alle 11.00.

Il festival porta con sé anche una forte memoria. Il Termoli Jazz Podium fu fondato nel 2000 da Lino Lapenna, figura fondamentale per la diffusione del jazz a Termoli e in Molise. Nel segno di quella storia nasce oggi un nuovo percorso che intende mantenere vivo il legame con le proprie radici, aprendosi alle nuove generazioni e alla dimensione internazionale della musica.

Per onorare la sua eredità, il festival istituisce inoltre un premio annuale dedicato a un musicista di particolare valore artistico, realizzato in collaborazione con la Fondazione Millenium, diretta da Federico Valente. La prima edizione del riconoscimento sarà conferita alla cantante Ava Alami.

Il ritorno del festival è dunque un invito a vivere il jazz non soltanto come spettacolo, ma come luogo di incontro, condivisione e partecipazione.

«Siamo davvero a pochi giorni dall’inizio – sottolinea il direttore artistico Luca Ciarla – e cresce l’emozione per questo ritorno. Il Termoli Jazz Podium ha una storia importante e vogliamo ripartire proprio da quella storia per costruire qualcosa di nuovo. Il nostro desiderio è che il Teatro Verde diventi per tre giorni un luogo aperto, vivo, capace di accogliere grandi musicisti, giovani talenti e soprattutto un pubblico curioso e appassionato».

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.




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