Roseto. Mentre la politica rosetana sembra essere già entrata nella stagione della ricerca dei candidati sindaco, delle alleanze e delle strategie elettorali, una parte del centrodestra continua a lavorare per un obiettivo che considero ancora possibile e soprattutto necessario: ricostruire l’unità dell’intera coalizione, da Fratelli d’Italia a Forza Italia, dalla Lega a Noi Moderati e all’UDC.

Forza Italia, Lega e UDC hanno scelto di proseguire insieme un percorso che parte non dai nomi, ma dai problemi di Roseto e dalle possibili soluzioni. E continueremo fino all’ultimo a cercare di riprendere il cammino momentaneamente interrotto con Fratelli d’Italia e Noi Moderati.
Rispettiamo le proposte e le interlocuzioni che questi partiti stanno portando avanti con alcune realtà civiche. Ma ci chiediamo se un centrodestra che possiede storia, valori, classe dirigente e capacità di governo debba davvero rinunciare preventivamente a ricercare al proprio interno una sintesi politica e programmatica, rischiando così di abdicare al proprio ruolo di guida.
Non è però nostra intenzione trasformare questa riflessione nell’ennesima disputa tra partiti. Il vero problema non è stabilire oggi chi debba essere il candidato sindaco. Il problema è stabilire quale Roseto vogliamo costruire.
Perché mentre discutiamo di candidature e alleanze, i cittadini continuano a confrontarsi ogni giorno con problemi concreti che chiedono risposte altrettanto concrete.
Noi abbiamo iniziato a individuare alcune priorità e vogliamo farlo ascoltando cittadini, associazioni, categorie economiche e professionali. Non abbiamo la presunzione di conoscere da soli tutti i problemi né, tantomeno, tutte le soluzioni.
Per questo il nostro messaggio è semplice: non ci servono cinquanta aspiranti sindaci, ci servono cinquanta buone idee per Roseto. E magari anche cento.
Dobbiamo tornare a spiegare a un cittadino perché dovrebbe uscire di casa per andare a votare, soprattutto in un momento di forte sfiducia verso la politica. Non possiamo chiedergli soltanto di scegliere un nome: dobbiamo indicargli quale città immaginiamo tra cinque o dieci anni, cosa intendiamo realizzare, con quali risorse e in quali tempi.
Negli anni abbiamo visto troppi programmi elettorali ambiziosi trasformarsi, dopo le elezioni, in promesse dimenticate. Noi vorremmo cambiare metodo.
La parola data deve tornare ad avere un valore. Una stretta di mano, per la cultura politica alla quale appartengo, vale più di cento carte bollate sottoscritte.
Sono un democristiano di lungo corso e continuo a credere nell’arte della mediazione. Mediare non significa essere deboli né rinunciare alle proprie idee: significa avere la capacità di mettere attorno allo stesso tavolo persone che possono pensarla diversamente e trovare ciò che le unisce nell’interesse della comunità.
Una mia guida spirituale mi ricordava che, quando qualcuno sbaglia, non bisogna limitarsi a criticarlo, ma provare ad aiutarlo. È con questo spirito che continueremo a cercare il dialogo con tutte le componenti del centrodestra.
Forza Italia, con Maristella Urbini, può mettere a disposizione una lunga esperienza politica e amministrativa unitamente al proprio partito che sta mostrando una significativa capacità di crescita;
la Lega, con Giuseppe Bellachioma, protagonista di un’intensa stagione politica e titolare di rapporti istituzionali consolidati sia a livello regionale che nazionale, è dotato di una significativa esperienza politica, capacità di lettura dei diversi scenari e grande determinazione.
Per quanto mi riguarda, porto nella politica quelli che sono i valori di una vita spesa nel volontariato e nella professione: dedicarsi al prossimo e ai più bisognosi di aiuto organizzando, programmando, fissando obiettivi e misurando risultati che solo una buona politica fatta di servizio per i cittadini e con i cittadini rosetani deve e può garantire.
Vorrei che anche nell’amministrazione pubblica esistesse una sorta di “VERIFICA PERMANENTE DEI RISULTATI” da pubblicare trimestralmente: abbiamo promesso questo, quanto abbiamo realizzato? In quali tempi? Dove siamo rimasti indietro e perché?
Perché la bontà della politica, alla fine, si misura sui risultati e non sulle dichiarazioni, sui post o sui selfie.
Ed è su questo terreno che vogliamo coinvolgere direttamente i rosetani. Segnalateci i problemi, anche quelli che non abbiamo ancora individuato. Proponeteci soluzioni. Chi vive quotidianamente una difficoltà può mostrarci aspetti che la politica, osservandola da un’altra prospettiva, rischia di non vedere.
La nostra idea di politica è innanzitutto servizio alla comunità e non una comunità della quale servirsi per le proprie carriere politiche personali.
Per questo rivolgiamo ancora una volta un appello agli amici di Fratelli d’Italia e Noi Moderati: riprendiamo il cammino insieme. Sediamoci attorno a un tavolo partendo dal progetto della Roseto dei prossimi dieci anni. Se riusciremo a condividere una visione della città, sarà molto più semplice individuare anche la persona migliore per rappresentarla.
Forza Italia, Lega e UDC continueranno fino all’ultimo a lavorare per ricostruire un centrodestra integro in tutte le sue componenti. Questa è la nostra casa politica e questo rimane il percorso naturale e prioritario.
Ma una casa politica deve essere capace di costruire, non diventare un recinto nel quale appartenenze, veti e ambizioni personali finiscano per prevalere sul progetto.
Per questo vogliamo essere altrettanto chiari: se, nonostante ogni nostro tentativo, non dovessero maturare all’interno dell’intera coalizione le condizioni per condividere metodo, progetto e visione, non avremmo difficoltà ad esaminare responsabilmente altri percorsi capaci di condurci agli obiettivi che ci siamo prefissati.
Non significherebbe rinnegare valori, storia o appartenenza politica. Significherebbe affermare un principio molto semplice: prima vengono Roseto e i suoi cittadini, poi le strategie e le convenienze delle singole persone o dei partiti.
Il nostro auspicio resta quello di realizzare questo progetto con un centrodestra finalmente riunito: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e UDC, insieme alle migliori energie civiche della città.
Lavoreremo fino all’ultimo perché questo accada.
Ma se qualcuno dovesse renderlo impossibile, non rinunceremo al progetto per salvare una formula: cercheremo la formula migliore per salvare e realizzare il progetto.
Perché Roseto non ha bisogno di una politica che guardi soltanto alle prossime elezioni.
Ha bisogno di una politica capace di guardare ai prossimi dieci anni.
Dante D’Elpidio
Responsabile UDC – Roseto degli Abruzzi

 


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione CityrumorsAbruzzo

Source link

Di