MAGLIANO IN TOSCANA. Piace ai giovani, è molto riconoscibile, ha in dote freschezza, bevibilità (soprattutto se servito a non più di 12-14 gradi) ed è versatile nell’abbinamento. Il Morellino di Scansano vive una seconda giovinezza. Complice una denominazione dinamica, che guarda avanti senza timori. Un rapporto qualità prezzo competitivo. E merito di una festa che mette al centro il calice in modo semplice ma perfettamente integrato nella bellezza naturalistica e culturale del territorio: Vinellando a Magliano in Toscana. Un festival, giunto alla 25esima edizione, che mette in campo il meglio della Maremma fra specialità gastronomiche e risorse paesaggistiche, con l’ambizione di decretare la bottiglia regina del territorio.
Ed ecco che nell’edizione 2026 della manifestazione, la giuria tecnica di esperti ha incoronato il Morellino di Scansano Docg 2024 delle Lupinaie di Galimberti Aldo e C. il migliore della categoria. Al secondo posto si è classificato il Morellino di Scansano Docg 2024 La Selva, che ha conquistato anche il premio come come vino più tipico. Terzo, il Morellino di Scansano Docg 2024 della Cantina 8380. Il riconoscimento assegnato dalla giuria popolare, composta dal pubblico e non dai critici, è andato invece al Morellino di Scansano 2024 Podere Poggio Bestiale.
La premiazione del primo classificato, Le Lupinaie
Una manifestazione che per due sere ha trasformato Magliano in Toscana in una grande enoteca a cielo aperto. Non a caso la festa quest’anno ha fatto segnare anche un record di partecipazione: oltre 7000 presenze, contro le circa 5.000 dello scorso anno. Migliaia di persone hanno raggiunto il borgo dell’entroterra maremmano per l’appuntamento dedicato a vino e territorio. Una crescita che arriva in un momento non semplice per il comparto vitivinicolo, ma che conferma il buon momento della denominazione. La produzione di bottiglie (calcolate in base alle fascette) delle cantine a luglio di quest’anno rispetto al periodo precedente è infatti aumentata del 6-7%, come spiega il direttore del Consorzio Alessio Durazzi.
Ampia la partecipazione anche da parte dei produttori: 42 cantine partecipanti. Nella prima serata sono state proposte in degustazione le etichette di Morellino, mentre nella seconda le aziende hanno proposto anche gli altri vini della propria produzione.
Una denominazione che, anno dopo anno, sta alzando l’asticella della qualità. Il Morellino contemporaneo punta sulla piacevolezza, ma anche sulla riconoscibilità e sulla tipicità. Un’evoluzione sottolineata anche dal wine expert Filippo Bartolotta – che ha guidato due masterclass – che vede nel Sangiovese del Morellino un’identità forte e distinta dalle altre grandi espressioni toscane del Sangiovese, dal Chianti al Chianti Classico, fino a Montecucco e Brunello.
Il riconoscimento
Vino, il presidente del Brunello Giacomo Bartolommei unico italiano tra le star di Wine Enthusiast
Negli ultimi dieci anni, il lavoro dei produttori ha contribuito a modificare anche la percezione del vino: da espressione considerata semplice e quotidiana a una gamma sempre più raffinata, senza perdere però quella capacità di essere popolare, immediata e amata dal pubblico. Una versatilità che si ritrova anche a tavola, negli abbinamenti con la cucina maremmana: dai pici ai tortelli, dal piccione al maialino fino ai piatti della tradizione contadina.
Il segreto del successo
Il sindaco diMagliano in Toscana, Gabriele Fusini
E proprio il rapporto con il territorio è uno degli elementi su cui insiste il sindaco di Magliano in Toscana Gabriele Fusini, mattatore della kermesse. Nel territorio del comune, spiega, si concentra circa il 48-49% della produzione del Morellino di Scansano, mentre il resto è distribuito negli altri sei comuni della denominazione, compreso Scansano, che dà il nome alla denominazione.
Merito del vino, ma non da solo. La formula della manifestazione punta a mettere insieme degustazione, cultura, musica e territorio. «Chi viene a Vinellando non ha l’obiettivo di bere, ma quello di assaggiare una parte importante del territorio», sottolinea Fusini, rivendicando una formula che negli ultimi quattro anni ha accompagnato il percorso di valorizzazione del borgo e della manifestazione. Il vino diventa così uno strumento per raccontare Magliano e la Maremma agli eno-appassionati ma non solo: nell’ultimo anno nel borgo le presenze turistiche sono cresciute del 17%.
È proprio su questo intreccio di elementi che Vinellando ha costruito una parte importante del programma. Accanto ai calici, infatti, c’è stata una proposta musicale articolata, con Anna Barbaro Beerwald al piano e gli intermezzi al violino di Edoardo De Angelis, il progetto The Sound of Strings con Alessandro Gollini al violino e Paolo Bastini alla chitarra, quindi Le Chitarre da Ripostiglio, Enrico Rinocchi, Elena Mirandola in trio con Musica Balcanica e Le False Partenze.
L’arte accanto al vino
Ma l’operazione culturale è andata anche oltre la musica. Nel Museo Archeologico di Magliano in Toscana è stato esposto il Piombo di Magliano, protagonista della mostra Il Piombo di Magliano. Nel labirinto della lingua etrusca, realizzata dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze in collaborazione con il Comune. Il reperto, con la sua iscrizione in lingua etrusca, è considerato di eccezionale importanza per lo studio della lingua e della scrittura etrusca.
È questa, secondo Fusini, la chiave della manifestazione: non una semplice festa del vino, ma un appuntamento capace di coniugare il prodotto con la storia, l’arte, la musica e il patrimonio del territorio. Un progetto che, dopo quattro anni di crescita e di interventi di recupero del borgo, punta ormai a trasformare Magliano in una destinazione di riferimento non soltanto nazionale.
E i numeri sembrano dargli ragione: tra le oltre 7000 presenze di questa edizione figurano visitatori arrivati anche da diversi Paesi europei. Vinellando cresce così insieme al Morellino: il vino resta al centro, ma intorno costruisce un racconto più ampio, quello di una Maremma da assaggiare, ascoltare e attraversare.
Più amore meno guerra
Un Comune eclettico che attira l’attenzione anche per le iniziative legate allo sport , in primis la bicicletta, e all’attualità. Nei giorni scorsi Magliano in Toscana ha vinto il contest social “Comuni non comuni” di Anci Toscana. Ha trionfato grazie alla foto di un grande cuore luminoso installato sulle mura medievali del paese, accompagnato dalla scritta di pace “+ Amore – Guerra”.
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Lara Loreti
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