Guerra Iran, le news dopo l’attacco di Usa Israele. La diretta


Al termine di una giornata campale con l’attacco di Israele in Libano e la minaccia di una ritorsione iraniana, il Pakistan annuncia il raggiungimento dell’accordo fra Stati Uniti e Iran «con la firma il 19 giugno in Svizzera». Donald Trump ottiene la pace nel giorno del suo compleanno. In base alle ultime bozze del memorandum, lo Stretto di Hurmuz riaprirà, come confermato dal presidente, mentre nei prossimi 60 giorni Washington e Teheran decideranno come diluire l’uranio arricchito e sbloccare gli asset iraniani congelati.


Il post di Donald Trump

 

«Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano», ha confermato il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif.


Per approfondire


Esercito Iran: “Usa e Israele umiliati, non hanno altra via che arrendersi”

L’esercito iraniano ha affermato di aver «umiliato» gli Stati Uniti e Israele. In una dichiarazione rilasciata alla tv di Stato dopo l’annuncio dell’accordo tra Teheran e Washington, le forze iraniane hanno affermato che «con l’imposizione della loro volontà divina e ferrea sui nemici americani e sionisti umiliati, hanno dimostrato con forza che il nemico non ha altra via se non quella di accettare la sconfitta e arrendersi». Lo riportano media iraniani.

Meloni: “L’intesa è un’occasione da cogliere per la pace, l’Italia è pronta”


«Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo». Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita», aggiunge. «Siamo pronti, insieme agli altri partner e – aggiunge il presidente del Consiglio – fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz». «È necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese», conclude Meloni.

Il prezzo del gas apre in forte calo

Avvio in calo per il prezzo del gas, dopo l’accordo tra Usa e Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni registrano una flessione del 5,9% a 44,09 euro al megawattora.


Media di Teheran: l’accordo finale sarà formalizzato con la risoluzione dell’Onu

L’accordo finale tra Iran e Stati Uniti «dovrà essere ratificato da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». È quanto scrive l’agenzia di stampa Mehr in merito alla bozza del memorandum d’intesa in 14 punti tra Iran e Stati Uniti resa pubblica da una fonte vicina al team negoziale iraniano.


Prezzo del petrolio in forte calo

Prezzo del petrolio in forte calo con l’annuncio dell’accordo tra Usa e Iran: il Wti con consegna a luglio passa di mano a 80,76 dollari al barile con una flessione del 4,85% mentre il Brent con consegna ad agosto è scambiato a 83,50 dollari al barile con una riduzione del 4,39%.


Kallas: “L’accordo è una potenziale svolta, l’Ue pronta a contribuire”

«Gli Stati Uniti e l’Iran hanno annunciato un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz. Questo rappresenta una potenziale svolta. Può fornire lo spazio necessario per negoziati più approfonditi sul programma nucleare iraniano e su altre questioni cruciali. Una volta attuato, l’accordo dovrebbe anche attenuare la crisi energetica globale». Lo afferma su X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas. «Nei giorni scorsi ho parlato con i miei omologhi iraniani e del Golfo e oggi i ministri degli Esteri dell’Ue discuteranno di come l’Ue possa essere strettamente coinvolta nella prossima fase. Dalla leva economica all’esperienza in campo nucleare e alle consolidate relazioni con i partner del Golfo, l’Ue è pronta a contribuire a una soluzione sostenibile».

Pakistan: “Attendiamo con impazienza la cerimonia per la firma dell’accordo”


«Il Pakistan accoglie con favore l’intesa raggiunta tra gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell’Iran. Questa importante svolta riflette la forza di un impegno diplomatico costante e la determinazione collettiva delle nazioni amiche a scegliere il dialogo anziché lo scontro. Invia inoltre un messaggio rassicurante alla comunità internazionale e fornisce la necessaria fiducia e stabilità ai mercati globali e all’economia mondiale, in particolare per i paesi in via di sviluppo, che sono i più vulnerabili all’instabilità regionale». Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar. «Durante tutto questo periodo, il Pakistan è rimasto attivamente impegnato con tutte le parti interessate e ha costantemente sostenuto la moderazione e un impegno costruttivo, ribadendo che il dialogo e la diplomazia rimangono gli unici mezzi praticabili per la risoluzione di tutte le questioni. Apprezziamo la fiducia riposta nel Pakistan dai leader sia degli Stati Uniti che dell’Iran e lodiamo il loro impegno a proseguire nel perseguimento di una soluzione pacifica e negoziata», ha aggiunto.

Macron: “Una missione Francia-Gb pronta a sostenere la riapertura di Hormuz”

«Accolgo con favore l’accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e l’Iran, frutto di uno sforzo diplomatico a cui hanno contribuito diversi partner. Auspico una sua rapida e completa attuazione da parte di tutte le parti belligeranti. Questo accordo deve consentire la riapertura urgente e incondizionata dello Stretto di Hormuz, che la missione internazionale istituita con il Regno Unito è pronta a sostenere». Lo ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron. «Le risorse sono disponibili e pronte per essere impiegate. La ripresa del traffico marittimo, senza restrizioni né pedaggi, è una condizione imprescindibile per la stabilità regionale e per l’economia globale», ha aggiunto.


Merz: “Ora attuare quanto concordato”

«Accolgo con favore l’accordo tra Stati Uniti e Iran. Per questa svolta diplomatica, mi congratulo con il presidente Trump e con la parte iraniana. Ciò può aprire la strada alla ripresa dell’economia mondiale e alla stabilizzazione della regione. È fondamentale attuare quanto concordato con determinazione e concentrazione». Lo ha scritto sul suo account X il cancelliere tedesco Friedrich Merz.


Starmer: “Ora ripristinare la libertà di navigazione a Hormuz”

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha accolto con favore l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, definendolo un «passo avanti di enorme importanza per porre fine alla guerra». «L’attenzione deve ora concentrarsi sulla piena attuazione del memorandum d’intesa per garantire che lo Stretto venga riaperto e rimanga completamente e permanentemente aperto, e che gli elementi di dettaglio dell’accordo sul nucleare vengano definiti. Siamo pronti a sostenere i colloqui tecnici che ora inizieranno. La nostra priorità è che questa diventi una pace duratura e stabile, e lavoreremo con i partner internazionali per sostenerla», ha affermato Starmer in un comunicato. Il premier britannico ha inoltre aggiunto: «Riteniamo fondamentale ripristinare la libertà di navigazione senza pedaggio nello Stretto di Hormuz, per iniziare ad alleviare le gravi ripercussioni economiche che si sono fatte sentire per diversi mesi, sia sulle famiglie qui nel Regno Unito che in tutto il mondo».


Trump elogia Putin e Xi: “Hanno contribuito all’accordo”

Il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista al New York Times ha elogiato il presidente cinese Xi Jinping e quello russo Vladimir Putin per aver «contribuito» a promuovere in raggiungimento di un accordo con

Trump: “Del cambio di regime in Iran non mi è mai importato”


Donald Trump è così preoccupato per un eventuale cambio di regime in Iran come alcuni dei suoi critici. «Per quanto riguarda il cambio di regime, non mi è mai importato. Questa è la terza leadership con cui abbiamo a che fare, ed è la più razionale finora», ha detto al Wall Street Journal.

Trump: “Netanyahu tipo molto difficile, dovrebbe esserci grato”

Il presidente americano Donald Trump nel corso di un’intervista al New York Times ha definito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu un «tipo molto difficile». «A dire il vero, dovrebbe esserci molto grato perché se l’Iran avesse un’arma nucleare, Israele non esisterebbe», ha aggiunto.


Macron chiede “un cessate il fuoco robusto e duraturo in Libano”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto l’istituzione di un «cessate il fuoco robusto e duraturo» in Libano, dopo la conclusione dell’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran. «Un cessate il fuoco robusto e duraturo è indispensabile», ha dichiarato su X, mentre un attacco israeliano nella periferia sud di Beirut ha causato ieri altri tre morti.


Italia, Francia, Germania e Gb: “Essenziale riaprire lo Stretto di Hormuz”

«L’urgente riapertura dello Stretto di Hormuz con libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni è essenziale. Ci impegniamo a fare la nostra parte per raggiungere questo obiettivo, in conformità con i nostri rispettivi obblighi costituzionali, anche attraverso una missione strettamente difensiva e indipendente per rassicurare la navigazione commerciale e condurre operazioni di sminamento». Così in una dichiarazione congiunta i leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia.


Teheran: “Entro 60 giorni i colloqui per l’accordo finale con gli Usa”

Il protocollo d’intesa raggiunto da Iran e Stati Uniti apre la strada a un accordo definitivo entro 60 giorni, secondo il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi. «Le trattative inizieranno entro 60 giorni con l’obiettivo di arrivare a un accordo finale», ha dichiarato Gharibabadi alla televisione di Stato, aggiungendo che «permane ancora una certa diffidenza nei confronti degli Stati Uniti».

Trump: “Hormuz riapre venerdì dopo la firma dell’accordo con l’Iran”


«Questo grande accordo porterà pace e sicurezza nell’intera regione. Molti presidenti hanno tentato di raggiungere la pace con l’Iran, ma tutti hanno fallito prima di me. Per la prima volta, i leader della regione hanno trovato un presidente in grado di aiutarli a conseguire una pace reale, Con la riapertura dello Stretto di Hormuz, dopo la firma dell’accordo venerdì, per consentire le operazioni di rimozione delle mine, il petrolio tornerà a fluire in entrambe le direzioni per la regione e per il mondo». Lo scrive Donald Trump su Truth.

Vance: “Abbiamo convinto l’Iran a non colpire Israele dopo gli attacchi in Libano”

Gli Stati Uniti hanno convinto l’Iran «a non colpire Israele» in risposta agli attacchi di domenica mattina fatti da Israele a sud di Beirut, in Libano. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance, in una breve intervista a Fox News.


Teheran: “L’Iran ha ottenuto grandi vittorie in questa guerra”

L’Iran ritiene di essere uscito vincitore dalla guerra innescata da Israele e dagli Stati Uniti, dopo l’annuncio dell’accordo con Washington per porre fine in modo duraturo al conflitto in Medio Oriente. «Il nemico, che aveva attaccato per realizzare i suoi obiettivi ostili, ha visto tutti i suoi piani fallire e la Repubblica islamica dell’Iran ha ottenuto grandi vittorie in questa guerra», ha dichiarato alla televisione di Stato il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi.


Macron: “Il G7 discuterà la riapertura duratura dello Stretto di Hormuz”

I leader del G7 discuteranno da oggi a Evian, in Francia, delle conseguenze dell’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, compresa la riapertura a lungo termine dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron. «L’obiettivo sarà valutare le conseguenze di questo accordo, il sostegno al Libano, la riapertura duratura di Hormuz e, naturalmente, la conclusione di un accordo sul programma nucleare e missilistico iraniano», ha affermato Macron in un video pubblicato su Instagram al suo arrivo nella città sulle rive del Lago di Ginevra. A Evian il presidente francese ospiterà per tre giorni il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e i leader di Germania, Canada, Italia, Giappone e Regno Unito, oltre ai rappresentanti di altri Paesi ospitati nella cittadina alpina.


Teheran: “L’accordo con gli Usa sancisce la fine immediata della guerra”

Il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha affermato che l’accordo con gli Stati Uniti sancisce la «fine immediata della guerra». Intervenendo alla televisione di Stato, il diplomatico ha indicato come primo effetto dell’intesa «la cessazione immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari sui diversi fronti, incluso il Libano».

Vance: “Sarò alla firma dell’accordo con l’Iran, possibile presenza di Trump”


Il vicepresidente americano, JD Vance, ha affermato che parteciperà alla cerimonia di firma dell’accordo con l’Iran, venerdì in Svizzera, ma non esclude che «possa partecipare anche Trump». Lo ha detto a Fox News. «È una grande vittoria questa notte», ha commentato.

Petrolio in calo dopo l’accordo Usa-Iran, il Wti perde il 4,8%

I prezzi del petrolio crollano dopo il cessate il fuoco raggiunto da Usa e Iran: il Wti perde il 4,8%, a 80,80 dollari al barile, mentre il Brent cede il 3,9%, a 83,89 dollari.


L’Iran: “L’accordo con gli Usa mette fine immediatamente alla guerra”

Il viceministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che a partire da stasera viene annunciata la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su più fronti, incluso il Libano. Il viceministro ha aggiunto che i negoziati per un accordo definitivo tra Teheran e Washington si svolgeranno nell’arco di 60 giorni. Lo scrive Iran International.


Media iraniani: traffico tra Golfo Persico e Hormuz regolato da Iran e Oman

L’agenzia di stampa iraniana Fars News riferisce che a breve verrà rilasciata una dichiarazione ufficiale del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale in merito all’accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti. Aggiunge inoltre che è stato deciso che il traffico marittimo attraverso il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz sarà regolato dall’Iran in coordinamento con lOman.


La tv di Stato iraniana conferma l’accordo con gli Stati Uniti

Anche la televisione di Stato iraniana ha riportato la notizia dell’accordo con gli Stati Uniti pochi istanti dopo che il primo ministro pakistano Shahbaz Sharif e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avevano confermato il raggiungimento dell’accordo.




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