come aggiornare la targa ed evitare addebiti


Quando c’è di mezzo il cambio di un’auto, ad esempio per via di una permuta, preludio all’acquisto di un nuovo veicolo, occorre occuparsi anche del cambio targa nel caso di sottoscrizione di un contratto Telepass. Questo servizio non è infatti legato alla persona ma alle targhe registrate dall’utente. Quando si cambia auto non basta spostare fisicamente il dispositivo dal parabrezza della vecchia vettura a quello della nuova. Prima di usarlo al casello, bisogna verificare che la nuova targa sia stata inserita correttamente nei sistemi Telepass.

Non serve richiedere un nuovo dispositivo: se si resta con lo stesso contratto e si cambia soltanto veicolo, è sufficiente modificare o aggiungere la targa. Telepass consente infatti di associare fino a due targhe allo stesso dispositivo, una funzione utile per chi ha due auto in famiglia o per chi sta attraversando una fase di passaggio tra vecchia e nuova vettura.

Come aggiornare la targa Telepass dall’app

Il funzionamento del telepedaggio si basa sul dialogo tra il dispositivo installato sul veicolo e gli impianti presenti al casello. Quando tutto funziona correttamente, la sbarra si apre, il passaggio viene registrato e il pedaggio addebitato sul conto collegato al contratto. La targa è l’elemento di riconoscimento e controllo.

La strada più rapida per l’aggiornamento della targa è l’app Telepass. Dopo l’accesso con le proprie credenziali, bisogna entrare nella sezione dedicata ai veicoli o ai dispositivi, selezionare il Telepass interessato e procedere con l’aggiunta o la modifica della targa. L’operazione consiste nell’inserire il nuovo numero di targa e salvarlo nel profilo.


La procedura è pensata per essere gestita in autonomia. Non occorre andare in un punto vendita, salvo casi particolari o problemi con l’account. L’app permette di aggiungere una seconda targa o sostituire quella precedente, a seconda della situazione.


Dopo il salvataggio, conviene verificare che la nuova targa compaia nella lista dei veicoli associati. Se il sistema mostra ancora la vecchia targa o non visualizza la modifica, è meglio non usare il Telepass finché l’aggiornamento non risulta effettivo. In ogni caso il cambio della targa è pressoché immediato e richiede pochi minuti. Nella fase di utilizzo è sempre consigliabile, almeno la prima volta, non testare il Telepass nella corsia esclusiva, ma in quella che consente anche il pagamento con la carta di credito o i contanti così da mettersi al riparo da una possibile mancata attivazione del dispositivo sulla nuova auto.

Come aggiornare la targa dall’Area Riservata

Chi preferisce usare il computer può modificare la targa anche dall’Area Riservata del sito Telepass. Il percorso è simile: accesso con le credenziali, sezione dedicata al contratto o al dispositivo, funzione di cambio targa e inserimento dei nuovi dati. È una soluzione comoda quando si vuole controllare con calma il contratto o quando l’app non è disponibile.

L’Area Riservata è utile anche per chi deve gestire più dispositivi. In una famiglia con due auto, o in un contesto professionale con più veicoli, il rischio di confondere dispositivo e targa è più alto. Prima di modificare i dati bisogna verificare quale Telepass si sta aggiornando, perché associare la targa giusta al dispositivo sbagliato può creare lo stesso problema che si voleva evitare.


Anche in questo caso, dopo il salvataggio, va controllato il riepilogo. Se la nuova targa è visibile e associata al dispositivo corretto, si può usare il servizio. Se qualcosa non torna, meglio contattare l’assistenza prima di entrare in autostrada.

Quante targhe si possono associare

Telepass consente di associare due targhe allo stesso dispositivo. Significa che chi cambia auto può per un periodo limitato tenere registrate sia la vecchia sia la nuova targa, se entrambe sono ancora nella propria disponibilità. Il Telepass deve essere spostato fisicamente sul veicolo che si sta usando, installato e collegato a una targa registrata. Non si può pensare di lasciare il dispositivo in un’auto e immaginare che copra anche l’altra.

Quando la vecchia auto viene venduta, rottamata o restituita alla concessionaria, la targa va eliminata o sostituita. Per chi usa servizi diversi dal solo pedaggio, la targa diventa ancora più decisiva: parcheggi convenzionati, Area C di Milano, traghetti, strisce blu e altri servizi possono basarsi anche sull’identificazione del veicolo.

Cosa succede se si usa il Telepass su un’auto non registrata

Usare il Telepass su un’auto con targa non associata è praticamente inutile. In alcuni casi il dispositivo può essere letto e il passaggio può comunque essere addebitato, ma non è una garanzia su cui fare affidamento. Se qualcosa va storto, la targa non registrata rende più difficile collegare transito, dispositivo e contratto.

Il problema più comune è il mancato pagamento del pedaggio. Se il passaggio non viene riconosciuto o se il sistema non riesce ad attribuire il transito, può essere emesso un rapporto di mancato pagamento. A quel punto il conducente deve saldare l’importo entro i termini previsti o chiedere una verifica.


Autostrade per l’Italia consente di verificare eventuali mancati pagamenti collegati alla propria targa, autocertificare il casello di ingresso, richiedere controlli e segnalare variazioni di proprietà, perdita di possesso o noleggio.  Telepass permette di pagare un mancato pagamento pedaggio tramite app entro 15 giorni dalla ricevuta.

Cosa fare prima di vendere la vecchia auto

La vendita dell’auto è il momento in cui molti automobilisti dimenticano il Telepass. Il dispositivo resta invece spesso attaccato al parabrezza fino all’ultimo minuto. Prima di consegnare l’auto bisogna rimuovere il dispositivo. Se il Telepass resta nel veicolo venduto, il nuovo proprietario potrebbe usarlo involontariamente o volutamente. In quel caso gli addebiti finirebbero sul contratto del vecchio titolare. Recuperarlo dopo la vendita può diventare complicato, soprattutto se l’auto passa attraverso una concessionaria o viene ceduta a distanza.

Dopo aver tolto il dispositivo bisogna aggiornare la targa nel proprio profilo. Se la nuova auto è già disponibile, si inserisce la nuova targa. Se invece c’è un periodo senza veicolo si può eliminare la targa precedente o gestire il contratto secondo le opzioni disponibili.

Anche chi dà l’auto in permuta deve fare attenzione. La vettura viene consegnata al concessionario, ma può restare in attesa di rivendita, movimentazione o demolizione. In quel periodo non ha senso mantenere la targa associata al proprio Telepass. La regola è una: se l’auto non è più tua o non la usi più, la targa non deve restare nel profilo.

Quando si ritira l’auto nuova, l’aggiornamento della targa dovrebbe entrare nella stessa checklist di assicurazione, bollo, documenti e dotazioni obbligatorie. Prima del primo viaggio in autostrada, si apre l’app, si modifica il veicolo e si controlla che tutto sia corretto. L’operazione richiede pochi minuti, ma evita problemi successivi.





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