22.29 – mercoledì 17 giugno 2026
Abbiamo discusso:
- impressioni sul corteo del 13
- prossimi passi (Prossimo Coordinamento 14 luglio Rovereto ore 18.30, Assemblea pubblica sabato 12 settembre luogo da decidere)
- varie ed eventuali
Avviso a tutt@ gli interessati alla partecipazione al Coordinamento di associazioni, comitati e istituzioni per la tutela dell’ambiente, dei territori e delle comunità toccati dai progetti di circonvallazioni ferroviarie di Trento e Rovereto :
Questa è l’ultima mail che viene inviata a tutte/i gli iscritti, dal prossimo coordinamento del 18 luglio creeremo un gruppo di mail che interesserà le persone che partecipano agli incontri e che sono interessati a contribuire al pensiero sulle azioni condivise e riescono a seguire il processo partecipativo. Aggiorneremo sempre questo indirizzario delle iniziative, ma il processo di dibattito che le sostanzia crediamo debba essere a disposizione di chi lo anima. Siete invitati, se non riuscite a essere presenti al prossimo coordinamento ma volete partecipare attivamente, a far presente il vostro interesse a ricevere tutti gli aggiornamenti.
Iniziamo con un giro di impressioni sul corteo:
C’è una generale soddisfazione per gli interventi e il senso della giornata. Il corteo è stato accolto bene in centro ed era effettivamente partecipato in modo trasversale. I numeri non soddisfano, ma c’è chi fa presente, oltre la data di ferie già iniziate, anche la fatica per gli abitanti dei territori non abituati a manifestare ad andare a Trento, e la fatica a abitare uno spazio che normalmente connotato NO TAV, aveva altre parole d’ordine questa volta, e quindi mancavano sia i NO TAV che è “no e basta”, che i “io con i no tav in piazza non scendo”. Inoltre gli articoli sulla non partecipazione dei sindaci hanno danneggiato la manifestazione, indirettamente indebolendo sul tavolo delle trattative con PAT e RFI tutte le amministrazioni che si sono opposte. Peccato, ma anche su questo non si può pretendere di vederla tutte e tutti allo stesso modo, speriamo di crescere nel tempo. Comunque sarebbe stato bello arrivare uniti con anche i sindaci in mezzo alle persone.
Crediamo comunque di aver dato segnale che una trasversalità è possibile e non “annacqua” i contenuti, anzi, ne mostra le mille sfacettature e che le argomentazioni sono serie.
Ora che fare?
Toccare qualche comunità in più. È importante esserci di più a Calliano, Volano, Nomi, anche facendo delle riunioni altrove e con più persone di questo coordinamento, per non esaurirci solo noi in un contesto così. Sarebbe importante che crescesse anche chi non è stato coinvolto da questa manifestazione o non è stato toccato direttamente dal progetto.
Siamo d’accordo sul non passare un’estate in silenzio ma molti avanzano perplessità sul proporre l’assemblea popolare a luglio: ci sono ferie in corso e bisogna prepararla. Meglio a settembre dopo la risposta di RFI.
Nel frattempo è importante tornare sui singoli territori per continuare ad allargare la consapevolezza sulle criticità di questi progetti e sull’importanza di una di una partecipazione attiva attraverso:
- Camminate nei paesi organizzate dalle realtà lì attive sui luoghi interessati dalle criticità;
- Banchetti informativi a feste e sagre estive, gruppi di lettura, festival;
- Momenti conviviali (aperitivi e cene per parlare della questione);
- Coordinamento nostro “itinerante” per i territori invitando le persone mano a mano a partecipare.
Obiettivi di queste iniziative potrebbero essere, a seconda dell’inclinazione di chi le propone e delle necessità del territorio:
– la sensibilizzazione sulla problematica, anche approfondendo le specifiche criticità territorio per territorio (non tralasciando i territori non ancora interessati ma che lo saranno presto, v. Ala, Serravalle, Rotaliana…);
– conoscersi meglio e avere più scambi diretti con le persone;
– spiegare il senso della partecipazione della cittadinanza e cosa cambia se i territori si informano e si fanno vedere.
Quest’ultimo punto è particolarmente importante perché le persone si muovono se questo ha un senso per loro, e se annegano nel senso di inefficacia della mobilitazione dal basso, non potremo sperare numeri molto maggiori del 13, ma nemmeno una maturità collettiva che ci permetta davvero di contare nel dibattito su questi progetti.
Prossime iniziative già in programma (In tutte le iniziative si rinvierà all’assemblea pubblica che seguirà la relazione di RFI sul dibattito pubblico e verranno presentate come tanti piccoli passi per arrivare a una assemblea popolare partecipata da tutte/i il sabato 12 settembre -luogo lo decideremo-):
A MARCO di ROVERETO:
Dal 18 al 21 giugno sensibilizzazione con banchetto al calcio splash https://www.instagram.com/calciosplashmarco/.
3 o 10 luglio passeggiata lungo i cantieri
A MATTARELLO: Il 3 o IL 10 luglio (a seconda di quando Marco farà la passeggiata) c’è la cena del comitato di Mattarello al terreno acquaviva no TAV per raccogliere finanziamenti e fare un po’ di convivialità con il comitato di Mattarello, (tutti i partecipanti all’assemblea sono ovviamente invitati!).
CALLIANO: Presentazione del corteo al gruppo di lettura del paese, come inizio, perché ancora non si sono raggiunte molte persone. 13. L’estate è un’esplosione di iniziative e forse riuscire a inserirsi in cose già programmate è importante.
Altre considerazioni varie ed eventuali (che si contraddicono anche fra di loro, ma è il bello della diretta e delle tante voci):
- Potremmo usare l’indirizzario per continuare a comunicare le iniziative.
- Due mesi di vacanza non devono portarci ad abbassare la guardia sulle notizie che escono: dobbiamo continuare a scrivere
- Potremmo proporre momenti in cui scrivere la propria contrarietà su delle lenzuola da appendere ai balconi dei paesi
- Mettere cartelli nei paesi
- Va bene iniziative posto per posto ma cerchiamo di mantenere il punto di forza della manifestazione del 13, ovvero la solidarietà e la partecipazione di tutto il territorio. Ci si conosce nei momenti informali.
- Cerchiamo di non accumulare più iniziative nelle stesse giornate o diamo un segnale di divisione, cerchiamo di mantenere il punto di forza: l’asta dell’Adige si riunisce non per il numero dei lotti, ma è una tratta unica con criticità enormi lungo tutto il tracciato.
- Nel dibattito pubblico viene dato per scontato il senso dell’opera. Per noi quest’opera ha un senso oppure no? È un punto su cui la controparte è in difficoltà. Non rispondono mai. Mettiamo tutte le opzioni sul piatto, ci confrontiamo e poi capiamo. Studiamole tutte. In questo modo riusciamo a comunicare secondo noi la forza della posizione.
- Il senso dell’opera non è messo in discussione da tutti i partecipanti al coordinamento ed è importante che non si chieda questo ai partecipanti, certo parte di noi vuole che seriamente venga analizzata l’alternativa zero, non ci bastano i no “informali” vogliamo vedere i numeri. Non si tratta di volere l’alternativa zero, ma abbiamo diritto a uno studio che la consideri seriamente come le altre ipotesi.
- Quando li chiami alla serata la gente viene, quando li chiami alla manifestazione, la gente scantina. Bisogna far partecipare a questi incontri qua piccoli durante l’estate per far capire l’importanza dell’esserci.
- Quello che in unica giornata ci sono tre iniziative diverse, ci possono anche essere, sarebbe bello che si riuscisse stare in ogni paese. Ci manca quello.
- Un errore non fare una serata informativa che rilanciava la manifestazione anche a Marco;
- Qualcuno sa e ci sono stati contatti sul resto dell’asse del Brennero, sarebbe bello sapere cosa hanno ottenuto.
Risposta: In Baviera non costruiscono fino al 2050, in Austria invece ci sono posizioni contrastanti, e ci sono differenze normative rispetto a qui in ottica ambientale.
- Si potrebbe pensare di rivolgersi all’Europa? È l’Italia delegata a decidere…infondo non rispettano la sostenibilità ambientale ecc …
RISPOSTA: Fin qui hanno sempre rimandato al governo italiano la sovranità sulla scelta delle opere, pur avendo espresso più e più volte perplessità attraverso la corte dei conti.
Risposta arrivata da Gabri via mail il giorno dopo l’assemblea: Ciao, sebbene i commissariati dell’Unione Europea deputati declinino ogni risposta e responsabilità in merito ai progetti di Grandi Opere, in particolare rispetto a quelli TAV, al termine del momento di discussione svoltosi ieri, mi è venuto in mente che, se qualcun volesse sollevare il problema a livello istituzionale extrastatale, potrebbe esplorare la fattibilità e l’utilità di rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Quest’ultima, nonostante non sia nata con questa competenza, nell’arco degli ultimi anni ha iniziato a produrre sentenze in materia ambientale, una di queste, per esempio, riguarda il caso dell’ILVA in Italia.
- Importante sollevare i problemi dell’ora per ora, es. qualità dell’aria a Marco, e chiedere soluzioni subito.
- Dobbiamo trovare un punto comune a questo coordinamento.
- All’inizio anche a Trento c’era un coordinamento molto forte e variegato, oggettivamente c’era molto più senso, iniziative fatte avevano molto più seguito, alla fine alcuni ci hanno detto “A fronte delle argomentazioni sul traffico, anche io sono convinta che sono no tav”, ma pubblicamente poi hanno mantenuto il no al progetto, e non il no in toto alla circonvallazione. Attaccare questi progetti e boicottare questo è già tanto. Sono convinta su questa questione delle grandi opere nascono con un’idea puramente affaristica, ma credo sia necessario tenere le porte aperte su una posizione larga
- tutte le osservazioni dicono anche che chi è vicino all’opera ma non è ancora interessato, lo sarà presto! Diamo preoccupazioni noi agli altri territori! Passeggiate là? (Ala, Serraval)
- Tanti di voi avete fatto tanti percorsi, si impara tantissimo a star qua, ma sensibilizzare significa andare fuori dalle scuole, è più importante che ci sia un gruppo.
- Quando abbiamo distribuito i volantini a Calliano ho incontrato persone e solo 2 persone mi hanno detto che sapevano. Una parte dell’informazione che è quella che ci costa di più perché non si riesce a raggiungerli? Se io so che abito a Calliano e so che ci sono i progetti che attaccano le falde acquifere. I volantini che abbiamo distribuito, andavano bene per la manifestazione, ma dovremmo fare dei volantini specifici per le zone che chiarisca: riguarda te per questi motivi. E poi le scuole, ragazzi che usano i social…
- C’è un’idea generale che questa è in generale un’idea sbagliata. Si potrebbe fare una sintesi? Dobbiamo anticiparli su questo piano. Proteggere le acque è una cosa trasversale? Farei una riflessione che aggiorna le nostre critiche e prova a metterle in fila.
PROSSIMO COORDINAMENTO 14 LUGLIO 18.30 (a Rovereto ma cerchiamo di capire dove)
ASSEMBLEA POPOLARE 12 SETTEMBRE
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