Carabinieri, scatta il maxi concorso interno: 431 posti da Allievo Maresciallo per il 9° corso superiore di qualificazione


La nuova partita interna per il ruolo Ispettori

Il Ministero della Difesa ha avviato una nuova procedura destinata a incidere sulla struttura professionale dell’Arma dei Carabinieri. Con decreto firmato dal Contrammiraglio (CP) Fabrizio Ratto Vaquer, Vice Direttore Generale della Direzione Generale per il Personale Militare, è stato indetto il concorso interno, per titoli ed esami, per l’ammissione al 9° corso superiore di qualificazione 2026-2027 di complessivi 431 Allievi Marescialli.

I posti disponibili: una ripartizione calibrata tra ruoli ordinari e forestali

Il cuore del decreto è nella distribuzione dei 431 posti. La procedura è riservata a due grandi bacini interni dell’Arma: da un lato i Vice Brigadieri e Brigadieri in servizio permanente appartenenti al ruolo Sovrintendenti, dall’altro gli appartenenti al ruolo Appuntati e Carabinieri in servizio permanente.

Per i Sovrintendenti sono previsti 235 posti. Di questi, 225 sono destinati agli appartenenti al ruolo Sovrintendenti, con esclusione del ruolo Forestale; 8 agli appartenenti al ruolo Forestale dei Sovrintendenti; 1 agli appartenenti al ruolo Forestale dei Revisori; e 1 agli appartenenti al ruolo Sovrintendenti specializzati in “tutela forestale, ambientale e agroalimentare”.

Per il ruolo Appuntati e Carabinieri i posti sono invece 196. La quota principale, pari a 188 posti, riguarda gli appartenenti al ruolo Appuntati e Carabinieri, escluso il ruolo Forestale. A questi si aggiungono 5 posti per il ruolo Forestale degli Appuntati e Carabinieri, 1 posto per il ruolo Forestale degli Operatori e Collaboratori e 2 posti per gli appartenenti al ruolo Appuntati e Carabinieri specializzati in “tutela forestale, ambientale e agroalimentare”.

Il bando chiarisce un punto essenziale: chi concorre per le quote forestali o specialistiche non può concorrere contemporaneamente per i posti ordinari del rispettivo bacino. La selezione, dunque, viene costruita su canali distinti, pensati per preservare competenze e professionalità specifiche.

La riserva per il bilinguismo e il nodo Bolzano

Tra i dettagli più rilevanti c’è la riserva di 13 posti per i candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo riferito al livello di competenza A2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue, secondo l’articolo 4 del D.P.R. 26 luglio 1976, n. 752.

La riserva è distribuita in modo puntuale: 7 posti per i candidati provenienti dal bacino dei Sovrintendenti ordinari e 6 posti per quelli del ruolo Appuntati e Carabinieri ordinario. Il beneficio sarà applicato solo nella fase di formazione delle graduatorie finali di merito e sarà soddisfatto conteggiando anche i candidati riservatari eventualmente già collocati in posizione utile.

La destinazione non è neutra. Il bando stabilisce che i beneficiari della riserva saranno assegnati, in ottemperanza alla normativa vigente, a una sede di servizio della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige – provincia autonoma di Bolzano. È il riflesso operativo delle norme speciali sul bilinguismo e sull’impiego negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano.

Chi può partecipare: servizio, condotta e titoli di studio

L’accesso al concorso è riservato ai militari dell’Arma dei Carabinieri in servizio permanente che, alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, abbiano maturato almeno 4 anni di servizio nel rispettivo ruolo: Sovrintendenti per Vice Brigadieri e Brigadieri, Appuntati e Carabinieri per l’altro bacino concorsuale.

Il bando richiede inoltre l’idoneità al servizio militare incondizionato, oppure la condizione di permanente inidoneità parziale derivante da ferite o lesioni dipendenti da causa di servizio. Chi sia temporaneamente non idoneo partecipa con riserva fino alla visita medica prevista.

Sul piano disciplinare e valutativo, la selezione fissa criteri stringenti: nessuna sanzione disciplinare più grave della “consegna” nell’ultimo biennio, nessuna qualifica inferiore a “nella media”, nessuna dispensa d’autorità da corsi per Allievo Maresciallo o paritetici, nessun giudizio di inidoneità all’avanzamento al grado superiore nell’ultimo biennio.

Particolare attenzione è posta anche alla posizione giudiziaria. Sono esclusi i candidati condannati per delitti non colposi, anche con applicazione della pena su richiesta o decreto penale di condanna, nonché coloro che risultino imputati in procedimenti penali per delitti non colposi, salvo le condizioni espressamente previste dal bando. Non devono inoltre essere sottoposti a procedimento disciplinare di stato, sospesi dall’impiego o in aspettativa per qualsiasi motivo per una durata non inferiore a 60 giorni.

La barriera dei titoli di studio è differenziata. Per i candidati provenienti dal ruolo Sovrintendenti è richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado, conseguito al termine di un percorso quinquennale, quadriennale integrato dal corso annuale previsto per l’accesso all’università, o attraverso i percorsi quadriennali sperimentali validi per l’iscrizione ai corsi di laurea. Per gli appartenenti al ruolo Appuntati e Carabinieri, invece, sono richieste specifiche lauree: Giurisprudenza – LMG01, Scienze Politiche – LM-52, Scienze dei servizi giuridici – L-14, oppure Scienze politiche e delle relazioni internazionali – L-36.

Domande solo online: trenta giorni e PEC obbligatoria

La procedura di candidatura è integralmente digitale. La domanda deve essere compilata e inviata esclusivamente online sul sito www.carabinieri.it o tramite il portale Leonardo, accessibile da qualsiasi comando dell’Arma dei Carabinieri.

Il termine è perentorio: 30 giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto nel Giornale Ufficiale della Difesa. Se la scadenza coincide con un giorno festivo, viene prorogata al primo giorno feriale successivo. Per la data di presentazione farà fede quella riportata sul modulo generato dal sistema automatizzato.

Ogni candidato dovrà dotarsi di un proprio domicilio digitale, cioè un indirizzo di posta elettronica certificata, intestato al candidato stesso, mantenuto attivo e monitorato per tutta la durata della procedura. Una volta inviata, la domanda non potrà essere integrata o modificata; eventuali variazioni saranno possibili soltanto annullando la domanda già presentata e compilando una nuova istanza entro i termini.

Il sistema genera una ricevuta automatica dell’avvenuta presentazione, inviata all’indirizzo e-mail indicato. Tale ricevuta dovrà essere consegnata al Comando del Reparto o Ente da cui il candidato dipende.

Le prove: dal test scritto agli accertamenti psicofisici

Il concorso si sviluppa in una sequenza articolata. Prima la prova scritta, poi gli accertamenti psicofisici, quindi gli accertamenti attitudinali, la prova orale, l’eventuale prova facoltativa di lingua straniera e infine la valutazione dei titoli di merito.

La prova scritta durerà 60 minuti e consisterà in un questionario di 100 quesiti a risposta multipla predeterminata. Gli argomenti coprono un’area ampia: italiano, storia, geografia, matematica, geometria, costituzione e cittadinanza italiana, scienze, storia e struttura ordinativa dell’Arma dei Carabinieri, informatica, quesiti logico-deduttivi, capacità di ragionamento, comprensione di testi e istruzioni scritte.

Accanto alla cultura generale, il test entra nel terreno professionale. Per Sovrintendenti, Appuntati e Carabinieri sono previste materie come tecnica professionale, diritto penale e procedura penale, diritto penale militare, diritto di polizia, diritto e tecnica della circolazione stradale e tecnica di polizia giudiziaria. Per i ruoli forestali, i Revisori, gli Operatori e Collaboratori e i militari specializzati in tutela ambientale, forestale e agroalimentare, il programma comprende invece legislazione ambientale, forestale e agroalimentare, diritto e procedura penale, diritto penale militare, diritto di polizia, protezione civile e primo soccorso, ecologia e aree protette, cartografia, assetto del territorio, monitoraggio del dissesto idrogeologico, sistemazioni idraulico-forestali, storia e ordinamento del Corpo Forestale dello Stato.

È prevista anche la possibilità di sostenere il test in lingua tedesca per i candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo che lo abbiano richiesto nella domanda. Dopo la pubblicazione del decreto e prima della prova, sarà resa disponibile sul sito www.carabinieri.it una banca dati items, come ausilio allo studio, attraverso una piattaforma informatica di simulazione accessibile con il codice personale riportato sulla ricevuta della domanda.

Lo sbarramento della prova scritta

La prova scritta non è soltanto il primo passaggio: è anche il grande filtro. Saranno ammessi alle fasi successive i candidati che avranno ottenuto almeno 18/30, ma entro contingenti numerici prestabiliti.

Per i posti del bacino Sovrintendenti saranno convocati agli accertamenti psicofisici e attitudinali i primi 360 candidati del canale ordinario, i primi 20 del ruolo Forestale dei Sovrintendenti, i primi 5 del ruolo Forestale dei Revisori e i primi 5 degli specializzati in tutela forestale, ambientale e agroalimentare, oltre a chi avrà riportato lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.

Per il bacino Appuntati e Carabinieri il meccanismo è analogo: i primi 310 candidati del canale ordinario, i primi 15 del ruolo Forestale degli Appuntati e Carabinieri, i primi 5 del ruolo Forestale degli Operatori e Collaboratori e i primi 10 degli specializzati, sempre con l’estensione ai pari punteggio dell’ultimo ammesso.

Se il numero degli idonei non fosse sufficiente a coprire tutti i posti, anche considerando eventuali rinunce al corso, l’Amministrazione potrà convocare ulteriori candidati secondo l’ordine di punteggio della prova scritta.

Accertamenti psicofisici e attitudinali: il passaggio al Centro di Tor di Quinto

Gli accertamenti psicofisici si terranno presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri, in viale Tor di Quinto n. 153, Roma. La commissione verificherà l’assenza di infermità invalidanti in atto, facendo riferimento alle direttive tecniche del Decreto Ministeriale 4 giugno 2014.

I candidati dovranno presentare uno specchio riepilogativo delle vicende sanitarie pregresse o in corso, rilasciato dalle infermerie competenti, e copia della documentazione relativa a eventuali istanze per il riconoscimento di infermità o lesioni dipendenti da causa di servizio. Le candidate dovranno inoltre esibire un test di gravidanza su sangue o urine effettuato entro i cinque giorni antecedenti la data di presentazione, escluso dal computo il giorno stesso della presentazione.

Le candidate in stato di gravidanza, non potendo essere sottoposte agli accertamenti fisio-psico-attitudinali, saranno ammesse d’ufficio, per una sola volta e anche in deroga ai limiti di età, al primo concorso utile successivo alla cessazione dello stato di temporaneo impedimento. Potranno comunque essere ammesse con riserva alla prova orale e, se indicata nella domanda, alla prova facoltativa di lingua straniera.

Superato il vaglio sanitario, si passa agli accertamenti attitudinali. Qui la selezione entra nel profilo motivazionale e comportamentale del candidato. Il bando prevede una fase preliminare con test, questionari ed eventuali prove di performance, e una fase costitutiva con esame delle risultanze, interpretazione da parte dell’Ufficiale psicologo e successiva intervista attitudinale di selezione davanti alla commissione. L’obiettivo è verificare capacità, potenzialità, struttura motivazionale, capacità interpersonali e attitudine ad affrontare il corso formativo e le future responsabilità del ruolo.

La prova orale: venti minuti decisivi

I candidati idonei agli accertamenti attitudinali accederanno alla prova orale, della durata indicativa di 20 minuti e comunque non superiore a 30 minuti. L’interrogazione verterà su tesi estratte a sorte per ciascuna delle materie previste.

Per tutti i candidati sono previste tesi di Costituzione e cittadinanza italiana, dal concetto di Stato alle forme di Stato, dalla Costituzione al Presidente della Repubblica, dalla Corte Costituzionale al Parlamento, dal Governo alla Magistratura, dalle autonomie locali alla tutela del cittadino verso la pubblica amministrazione, fino agli organi dell’Unione Europea.

Per Sovrintendenti, Appuntati e Carabinieri ordinari, il programma orale comprende tecnica professionale, ordinamento dell’Arma, banca dati delle Forze di Polizia, CED interforze, sistema d’indagine SDI, servizi istituzionali, circolazione stradale, diritto penale, procedura penale, diritto penale militare, tecnica di polizia giudiziaria e legislazione di pubblica sicurezza.

Per i ruoli forestali e gli specializzati, il colloquio comprende diritto ambientale, nozione giuridica di bosco, incendio boschivo, vincolo idrogeologico, scarichi, rifiuti, danno ambientale, fauna selvatica, delitti ambientali, convenzioni internazionali come Ramsar, Washington e Rio de Janeiro, aree protette, tutela del paesaggio, procedura penale con riferimento alla polizia giudiziaria, tecnica professionale, pubblica sicurezza e funzioni istituzionali previste dall’articolo 7 del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177.

Anche in questo caso la soglia minima è netta: saranno dichiarati idonei i candidati che riporteranno almeno 18/30.

Lingue straniere: il bonus che può pesare in graduatoria

Il concorso prevede una prova facoltativa di lingua straniera per chi l’abbia richiesta nella domanda e abbia superato la prova orale. Le lingue tra cui scegliere sono albanese, araba, cinese, francese, inglese, portoghese, rumena, russa, spagnola e tedesca. I candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo non potranno scegliere il tedesco.

La prova facoltativa si articola in una parte scritta, della durata non inferiore a 40 minuti, composta da 30 quesiti a risposta multipla, e in una prova orale di almeno 10 minuti per chi avrà ottenuto almeno 18/30 allo scritto. Il superamento di entrambe le prove consente l’attribuzione di un punteggio incrementale.

Per inglese, araba, cinese e francese, il bonus può arrivare fino a 2 punti: 0,5 per votazioni da 18/30 a 21,5/30, 1 punto da 22/30 a 24,5/30, 1,5 punti da 25/30 a 27,5/30, 2 punti da 28/30 a 30/30. Per le altre lingue previste, il punteggio massimo è 1 punto, secondo fasce da 0,25, 0,5, 0,75 e 1 punto.

Il bando disciplina anche le certificazioni linguistiche STANAG NATO in corso di validità. Per inglese, araba, francese e cinese il punteggio può arrivare a 2,5 punti; per albanese, portoghese, rumeno, russo, spagnolo e tedesco fino a 1,5 punti. Chi possiede più certificazioni riceverà solo il punteggio più elevato tra quelli spettanti.

Titoli di merito: servizio, onorificenze e valutazioni

La graduatoria finale non dipenderà soltanto dalle prove. La commissione valuterà anche i titoli di merito, posseduti alla scadenza della domanda e riportati nella documentazione matricolare e caratteristica.

I titoli di studio potranno valere fino a 1,15 punti: 1,15 per dottorato o specializzazione, 0,85 per master di II livello, 0,65 per laurea specialistica, magistrale, vecchio ordinamento o ciclo unico diversa da quella richiesta per la partecipazione, 0,45 per master di I livello e 0,25 per laurea triennale non propedeutica alla magistrale richiesta. In caso di più titoli, vale solo quello con punteggio maggiore.

La durata e qualità del servizio prestato potranno valere fino a 3,5 punti. Per il personale ordinario, il bando attribuisce 1,25 punti a chi abbia retto senza demerito il comando in sede vacante di una Stazione Carabinieri territoriale per un periodo almeno pari a quello necessario per la redazione del rapporto informativo, e 0,5 punti a chi abbia retto per almeno 30 giorni continuativi il comando interinale di una Stazione Carabinieri territoriale. La documentazione caratteristica può aggiungere fino a 1,75 punti, con valorizzazione dei giorni di servizio valutati “eccellente” o “superiore alla media” nell’ultimo quadriennio.

Per gli appartenenti ai ruoli forestali, il bando considera il servizio prestato presso Stazioni, Posti Fissi, N.O.S. e N.O.C. del Corpo Forestale dello Stato fino al 31 dicembre 2016, e dal 1° gennaio 2017 presso Stazioni o Nuclei Carabinieri Forestali e Parco, Nuclei Carabinieri Tutela Biodiversità e Nuclei o Distaccamenti Carabinieri CITES. Per Revisori, Operatori e Collaboratori forestali sono previsti fino a 1,25 punti per tale servizio, 0,0893 per ciascun anno, fino a 0,5 punti per l’anzianità di servizio, pari a 0,025 per ciascun anno, e fino a 1,75 punti per la documentazione caratteristica.

Ricompense e penalità: il profilo complessivo del candidato

Le principali onorificenze e benemerenze possono incidere fino a 2,5 punti. Il massimo è riconosciuto agli insigniti di onorificenze o decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia e delle Medaglie al Valor Militare. Il bando dettaglia una scala molto ampia: dal Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Militare d’Italia alla medaglia d’oro al Valore Militare, dalla Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero alle medaglie al Valore dell’Arma dei Carabinieri e di Forza Armata, al Valore Civile, al merito dell’Arma, dell’Esercito, di Marina o Aeronautico.

Gli encomi ed elogi possono aggiungere fino a 0,35 punti. Per il personale ordinario, il massimo è riconosciuto all’encomio solenne concesso dai vertici dell’Amministrazione Difesa e dell’Arma dei Carabinieri. Per il personale forestale, il bando tiene conto anche delle ricompense concesse fino al 31 dicembre 2016 dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dal Capo del Corpo Forestale dello Stato, e dal 1° gennaio 2017 dagli organi dell’Arma.

La valutazione, tuttavia, non è solo premiale. Sono previsti decrementi fino a -5 punti per condanne penali definitive non costituenti causa di esclusione, fino a -4 punti per sanzioni disciplinari di stato e fino a -2,5 punti per sanzioni disciplinari di corpo. Una condanna per delitto comporta -2,5 punti, due o più condanne per delitti -5 punti; una contravvenzione -1,25, due o più contravvenzioni -2,5. Per ogni mese di sospensione disciplinare dall’impiego o dalla qualifica il decremento è di -0,25. La consegna di rigore vale -0,4 per giorno, la consegna -0,3, il rimprovero -0,2.

Il punteggio massimo conseguibile nella valutazione dei titoli non potrà comunque superare 10 punti. Se la somma delle valutazioni dovesse risultare negativa, la commissione attribuirà comunque un valore pari a zero.

Graduatorie, preferenze e devoluzione dei posti

I candidati idonei al termine di tutte le prove saranno inseriti nelle graduatorie finali di merito, formate sommando alla media aritmetica dei voti della prova scritta e della prova orale i punteggi attribuiti per la prova facoltativa di lingua straniera e per i titoli.

Il bando prevede meccanismi di devoluzione dei posti non coperti tra le diverse categorie, con passaggi interni tra ruoli forestali, profili specialistici e graduatorie ordinarie. Inoltre, i posti eventualmente rimasti scoperti nel bacino dei Sovrintendenti potranno essere devoluti in favore dei candidati idonei ma non vincitori del concorso interno, per titoli, per l’ammissione al 9° corso superiore di qualificazione di 157 Allievi Marescialli, riservato ai Brigadieri Capo Qualifica Speciale e ai Brigadieri Capo.

A parità di merito, avranno precedenza gli orfani di guerra ed equiparati, i figli di decorati al Valor Militare, di medaglia d’oro al valore dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito, di Marina, Aeronautico o al Valor Civile, nonché i figli di vittime del dovere. In caso di ulteriore parità, o in assenza di tali titoli, sarà preferito il candidato più giovane di età.

Il corso: sei o sette mesi verso la nomina a Maresciallo

I vincitori provenienti dal bacino dei Sovrintendenti saranno ammessi alla frequenza della seconda fase del 9° corso superiore di qualificazione, di durata non inferiore a 6 mesi. Gli appartenenti al ruolo Appuntati e Carabinieri accederanno invece al corso di durata non inferiore a 7 mesi.

Il corso si svolgerà presso il reparto d’istruzione dell’Arma dei Carabinieri di assegnazione, secondo le norme del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90 e del Regolamento per la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri. Il superamento del corso è condizione necessaria per la nomina a Maresciallo.

I vincitori dovranno presentarsi senza attendere ulteriori comunicazioni nella data e con le modalità pubblicate sul sito www.carabinieri.it, con valore di notifica a tutti gli effetti. Chi non si presenterà sarà considerato rinunciatario e potrà essere sostituito entro i primi 5 giorni di corso con altri candidati idonei non vincitori, secondo l’ordine delle graduatorie e tenendo conto delle riserve previste.

La rinuncia, espressa o tacita, è irrevocabile. Per i candidati impiegati in missioni internazionali, o fuori dal territorio nazionale per attività connesse alle stesse missioni, è previsto il rinvio d’ufficio al primo corso utile successivo alla cessazione dell’impedimento, fermo restando il possesso dei requisiti.

La nomina e i ruoli di destinazione

Gli allievi giudicati idonei al termine degli esami finali saranno nominati Marescialli secondo l’articolo 771 del Codice dell’Ordinamento Militare e iscritti nel ruolo di destinazione in relazione a quello di provenienza, secondo l’ordine della graduatoria di fine corso. In quella graduatoria confluiranno anche i vincitori del concorso per titoli riservato ai Brigadieri Capo Qualifica Speciale e ai Brigadieri Capo del ruolo Sovrintendenti e dei paritetici ruoli forestali.

Il passaggio principale riguarda il transito dal ruolo Sovrintendenti e dal ruolo Appuntati e Carabinieri al ruolo Ispettori. Per l’area forestale, il ruolo Forestale dei Sovrintendenti e quello Forestale degli Appuntati e Carabinieri conducono al ruolo Forestale degli Ispettori. I Revisori e gli Operatori e Collaboratori, secondo i profili amministrativo, forestale, ai servizi, alimentare o ai lavori di piccola manutenzione, confluiranno nei corrispondenti ruoli Forestali dei Periti.

Il personale proveniente dai ruoli Forestali dei Sovrintendenti, degli Appuntati e Carabinieri, dei Revisori e degli Operatori e Collaboratori, insieme al personale specializzato in tutela forestale, ambientale e agroalimentare, sarà inoltre avviato a un corso integrativo specialistico.

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 Laura Bianchi

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