tutte le vite di Laura Castelli, nuovo vicesindaco di Messina



Laura Castelli è il nuovo vicesindaco del Comune di Messina. La nomina segna un passaggio politico di rilievo per la Giunta comunale di Messina guidata da Federico Basile, perché porta nell’esecutivo cittadino una figura con un percorso istituzionale nazionale, un ruolo di vertice dentro Sud chiama Nord e un incarico già operativo nella macchina amministrativa metropolitana. Castelli, infatti, è presidente del partito Sud chiama Nord e Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Messina. Da oggi assume il ruolo di vicesindaco della città di Messina, entrando così in una fase nuova del proprio percorso politico e amministrativo. Castelli è una figura che arriva alla guida amministrativa di Messina dopo essere stato deputato alla Camera, viceministro dell’Economia e delle Finanze in vari governi e dirigente nazionale del progetto politico fondato da Cateno De Luca.

Dalla Camera dei deputati al governo: il percorso istituzionale di Castelli

Laura Castelli è stata parlamentare alla Camera nella XVII e XVIII legislatura della Repubblica Italiana. Eletta inizialmente con il Movimento 5 Stelle, ha poi seguito nel 2022 la scissione di Luigi Di Maio in Insieme per il futuro. Il suo percorso nelle istituzioni nazionali è stato segnato soprattutto dall’esperienza al Ministero dell’Economia e delle Finanze, dove ha ricoperto il ruolo di viceministro dell’economia e delle finanze nei governi Conte I, Conte II e Draghi. Un incarico di peso, che l’ha collocata al centro di una delle principali strutture decisionali del Paese. Alle elezioni politiche del 2013, Castelli viene eletta deputata della XVII legislatura nella circoscrizione Piemonte 1 per il Movimento 5 Stelle. Il 21 marzo 2013 è candidata Questore della Camera dei deputati per il M5S, appoggiata anche da Sinistra Ecologia e Libertà, ma con 135 voti non viene eletta.

L’attività parlamentare nella XVII legislatura

Durante la XVII legislatura, Laura Castelli è stata componente della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, uno degli organismi parlamentari più importanti per la gestione delle politiche economiche e finanziarie. Dal 26 marzo al 7 maggio 2013 è stata membro della Commissione speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal Governo, mentre dal 3 novembre 2016 è entrata nella commissione parlamentare per l’accesso ai documenti amministrativi.

La rielezione nel 2018 e l’ingresso al Ministero dell’Economia

Alle elezioni politiche del 2018, Laura Castelli viene ricandidata alla Camera tra le liste del Movimento 5 Stelle nel collegio plurinominale Piemonte 1 – 01, venendo rieletta deputata. Dopo la nascita del governo Conte I, formato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega di Salvini, Castelli partecipa alla stesura del cosiddetto “contratto di governo”. Il 13 giugno 2018 viene nominata dal Consiglio dei Ministri sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze, affiancando il ministro Giovanni Tria. Il 21 marzo 2019 diventa viceministro dell’economia e delle finanze, ruolo che le viene riconfermato anche nei successivi governi Conte II e Draghi. Nel 2018, in questa veste, sostenne, in un dibattito televisivo con Pier Carlo Padoan, che l’aumento dello spread non avrebbe influenzato l’aumento dei tassi dei mutui bancari.

Dal Movimento 5 Stelle a Insieme per il futuro

L’11 dicembre 2021, Laura Castelli diventa membro del Comitato Economia e finanza del Movimento 5 Stelle, proseguendo il proprio impegno sui temi economici all’interno del partito con cui era stata eletta. Il 21 giugno 2022 segue però la scissione di Luigi Di Maio dal Movimento 5 Stelle, nata a seguito dei contrasti tra Di Maio e il presidente del M5S Giuseppe Conte. Castelli aderisce così a Insieme per il futuro, segnando un cambio di collocazione politica dopo il lungo percorso dentro il Movimento 5 Stelle.

Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidata alla Camera per la lista elettorale di Ipf Impegno Civico – Centro Democratico nei collegi plurinominali Piemonte 1 – 01, Piemonte 1 – 02 e Lombardia 3 – 02 come capolista e Campania 1 – 02 in seconda posizione. Tuttavia, non viene eletta a causa del risultato di IC-CD, che non supera la soglia di sbarramento del 3%.

L’approdo a Sud chiama Nord e il nuovo ruolo politico

Nel 2023 aderisce a Sud chiama Nord, il partito di Cateno De Luca. All’interno di Sud chiama Nord, Castelli diventa portavoce e si occupa di coordinare le liste del movimento al di fuori dalla Sicilia, presenti alle elezioni amministrative ed europee del 2024. Il 5 gennaio 2024 diventa presidente del partito, consolidando così il proprio ruolo nella struttura nazionale di Sud chiama Nord. Il successivo 14 aprile ufficializza la propria candidatura alle europee nelle file di Libertà, lista elettorale promossa da De Luca, in seconda posizione in tutte le circoscrizioni.

Il legame con Messina e la Città Metropolitana

Il rapporto tra Laura Castelli e Messina si rafforza ulteriormente dal 1° gennaio 2025, quando diventa Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Messina, amministrata da Federico Basile di Sud chiama Nord. Questo incarico segna il suo ingresso diretto nell’area amministrativa messinese, dopo una carriera costruita prevalentemente sul piano parlamentare e nazionale. Il ruolo di Capo di Gabinetto le consente di operare a stretto contatto con la macchina istituzionale della Città Metropolitana di Messina, in una fase politica caratterizzata dal consolidamento del progetto di Sud chiama Nord sul territorio.

La candidatura a sindaco di Milazzo nel 2026

Nel febbraio 2026 viene annunciata la candidatura di Laura Castelli a sindaco di Milazzo alle successive elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. La competizione elettorale si conclude con Castelli al secondo posto. Con il 14,85%, viene sconfitta dal sindaco uscente di centro-destra Midili, che ottiene il 58,81%. Anche questa tappa si inserisce nel percorso politico siciliano di Castelli dentro Sud chiama Nord, confermando il suo coinvolgimento diretto nelle dinamiche amministrative del territorio. Dopo la candidatura a Milazzo, l’ingresso nella Giunta comunale di Messina come vicesindaca segna una nuova collocazione istituzionale.

La sua storia politica, attraversata da cambiamenti di partito, incarichi di governo, candidature e nuove responsabilità territoriali, si concentra ora su Messina, dove Castelli sarà chiamata a mettere a disposizione dell’amministrazione comunale il proprio bagaglio istituzionale e politico.


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 Danilo Loria

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