Dal 3 al 5 luglio i Castelli Tapparelli d’Azeglio di Lagnasco tornano a trasformarsi in uno dei principali palcoscenici musicali della provincia di Cuneo con la quarta edizione del D’Acord Fest, manifestazione che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama culturale piemontese.
Il festival, che quest’anno si intitola ‘Provincia Testarda’, propone tre giornate di concerti, incontri e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio, confermando la volontà di coniugare musica di qualità, promozione culturale e partecipazione della comunità.
A raccontare l’edizione 2026 è anche la frase che vuole rappresentare la manifestazione ispirata alle celebri parole di Cesare Pavese tratte da ‘La luna e i falò’: “Un paese ci vuole, non fosse per il gusto di andarsene via”.
Un messaggio che diventa la chiave di lettura del festival, attraverso il richiamo al paesaggio rurale, ai Castelli di Lagnasco, al Monviso e soprattutto ai protagonisti dei concerti e al pubblico.
[Illustrazione di Alessandra Parigi]
Giunto alla quarta edizione, il D’Acord Fest continua a essere un progetto costruito grazie alla collaborazione tra associazioni, Pro loco, Comune, volontari, cittadini e operatori culturali, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto sociale del territorio e dimostrare che anche nei piccoli centri è possibile realizzare appuntamenti di alto livello.
VENERDÌ 3 LUGLIO
Il programma prende il via venerdì 3 luglio con una serata a ingresso gratuito, voluta dagli organizzatori per rendere la cultura accessibile al maggior numero possibile di persone.
Ad aprire il festival ci sarà Regno_, progetto musicale di Alberto Laezza, che porta sul palco un sound che mescola pop sintetico, psichedelia e groove funk.
[Regno_]
Ospiti attesi della serata saranno I Selton, band nata a Porto Alegre e cresciuta artisticamente in Italia, pronta a presentare uno show completamente rinnovato dopo il tour brasiliano e il ‘Gringo in Tour’, caratterizzato da una scenografia originale costruita attorno a una doppia batteria realizzata dagli stessi musicisti. Nel corso della loro carriera i Selton hanno collaborato con artisti come Daniele Silvestri, Jovanotti, Marco Mengoni, Malika Ayane, Carlinhos Brown e Ney Matogrosso, diventando uno dei gruppi più apprezzati della scena indie italiana.
[I Selton. Ph. Simone Biavati]
Chiuderà la serata lo special set di Auroro Borealo, performer capace di unire musica, ironia, karaoke e cultura pop in uno spettacolo fuori dagli schemi.
[Auroro Borealo]
SABATO 4 LUGLIO
Sabato 4 luglio sarà invece la volta del rock dei Ministri, formazione attiva dal 2006 che torna nei festival italiani dopo l’uscita dell’album Aurora Popolare. La loro presenza rappresenta la naturale prosecuzione del percorso artistico intrapreso dal D’Acord Fest nelle precedenti edizioni, che avevano ospitato i Tre Allegri Ragazzi Morti e il progetto speciale The Originals.
[I Ministri. Ph. Chiara Mirelli]
Prima di loro saliranno sul palco I Boschi Bruciano, progetto dei fratelli lagnaschesi Pietro e Vittorio Brero, che condividono da tempo un percorso artistico e professionale proprio con I Ministri.
[I Boschi Bruciano]
I biglietti della serata sono disponibili su TicketOne.
DOMENICA 5 LUGLIO
Gran finale domenica 5 luglio con Daniele Silvestri, protagonista dell’unica data piemontese del suo tour estivo all’interno della collaborazione tra D’Acord Fest e Borgate dal Vivo.
[Daniele Silvestri. Ph. Albert D’Andrea]
Accompagnato da Marco Santoro e Davide Salvarese, il cantautore porta a Lagnasco uno spettacolo che ripercorre alcuni dei brani più significativi della sua carriera, da ‘Cohiba’ a ‘Il mio nemico’, da ‘L’appello’ a ‘Testardo’, passando per ‘Salirò’ e ‘La Paranza’.
[Daniele Silvesti con Marco Santoro e Davide Salvarese]
Biglietti disponibili su TicketOne.
Il festival offre molto di più della sola musica.
Durante le tre giornate sarà possibile visitare i Castelli Tapparelli d’Azeglio accompagnati da guide esperte, partecipare a laboratori per bambini e adulti, lezioni di yoga e visitare un market artigianale dedicato alle produzioni del territorio.
Un’occasione per valorizzare uno dei complessi storici più importanti della provincia di Cuneo, facilmente raggiungibile sia da Torino sia dal resto del Piemonte.
A presentare la filosofia della manifestazione è Raffaele Bertola, assessore comunale e direttore artistico del festival: “La linea artistica di D’Acord Fest si fonda su un principio molto semplice: la qualità.
Mettiamo al centro la parola nella musica, dando spazio alla ricerca artistica, alla scrittura e all’abilità cantautorale. Il nostro desiderio è quello di creare un dialogo tra giovani talenti e nomi importanti e consolidati della scena musicale italiana, favorendo l’incontro tra esperienze diverse e sensibilità differenti.
Accanto al cantautorato, proponiamo anche artisti provenienti dalla scena alternative e rock, sempre con un’attenzione particolare alla qualità delle proposte, alla capacità di stimolare il pensiero critico attraverso i testi e alla volontà di offrire al pubblico qualcosa di sorprendente e non scontato.
Ci interessa raccontare un modo diverso di intendere l’intrattenimento culturale: un intrattenimento che emoziona, coinvolge e, allo stesso tempo, invita alla riflessione.
Le nostre scelte non sono mai banali e soprattutto non sono guidate da logiche di mercato.
Non inseguiamo i numeri a tutti i costi: il nostro obiettivo è preservare e rafforzare l’identità autonoma e indipendente del festival, mantenendo viva la libertà di costruire una proposta culturale autentica e coerente con i valori che ci contraddistinguono. Vorrei inoltre ringraziare tutte le persone che ogni anno dedicano tempo, energie e passione all’organizzazione di D’Acord Fest. Dietro il festival c’è un lavoro che dura praticamente dodici mesi, senza interruzioni, da un’edizione all’altra. Un grazie speciale va a tutti i volontari, ai collaboratori e a coloro che, nei giorni dell’evento, mettono a disposizione il proprio impegno per rendere possibile ogni dettaglio. Un sentito ringraziamento va anche agli enti e alle realtà che sostengono il festival e ne condividono la visione: la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, la Fondazione CRC, la Fondazione CRT, CSEA e i numerosi sponsor privati che credono nel valore culturale del progetto. Un ringraziamento speciale va al nostro main sponsor tecnico, ISILINE, il cui supporto rappresenta un contributo fondamentale per la crescita e lo sviluppo della manifestazione. Grazie alle infrastrutture e alle tecnologie messe a disposizione, è possibile portare la connessione ad alta velocità anche nei luoghi che ospitano gli eventi e nei siti di maggiore rilevanza storica, consentendo la trasmissione in diretta streaming degli appuntamenti in programma. Un’opportunità – conclude Bertola – che amplia l’accessibilità alla cultura, permettendo di raggiungere il pubblico anche a distanza e di rendere i contenuti fruibili oltre il momento della diretta. Fondamentale è la collaborazione Borgate dal Vivo, festival itinerante nato in val Susa con il quale condividiamo da anni una serata all’interno del festival. Un grazie ad Alberto Milesi e tutto lo staff per aver realizzato il sogno di portare sul nostro palco Daniele Silvestri: artista che non necessita di presentazioni porterà il suo nuovo tour in giro per l’Italia e a Lagnasco passerà nella sua unica data piemontese”.
Sulla stessa linea il sindaco di Lagnasco, Roberto Dalmazzo, che sottolinea il valore dell’iniziativa per il territorio.
“Desidero ringraziare tutti i volontari, le associazioni, gli enti e gli sponsor che rendono possibile questa manifestazione. In qualità di Sindaco sono particolarmente orgoglioso che artisti di questo livello arrivino a Lagnasco e che l’organizzazione riesca a portare sul nostro palco, all’interno della magnifica cornice dei Castelli di Lagnasco. Eventi come D’Acord Fest rappresentano un’importante occasione di promozione culturale e territoriale, capace di valorizzare il nostro patrimonio storico e di attrarre visitatori da tutto il Piemonte e oltre”.
Per Andrea Torre, presidente della Pro Loco di Lagnasco, il festival rappresenta ormai un patrimonio condiviso: “Da anni la Pro Loco si impegna concretamente per la buona riuscita di questo evento, mettendo a disposizione volontari, competenze e passione. È motivo di grande soddisfazione vedere il festival crescere anno dopo anno, sia in termini di partecipazione sia di qualità della proposta culturale. Siamo felici di essere tra gli organizzatori di D’Acord Fest e di contribuire alla costruzione di un appuntamento che è diventato un punto di riferimento per il territorio”.
Sottolinea il ruolo dei manieri anche Fabrizio Invernizzi, presidente dell’Associazione Respiriamo i Castelli: “D’Acord Fest rappresenta uno straordinario strumento di valorizzazione dei Castelli di Lagnasco. Attraverso la musica e la cultura accende i riflettori su un patrimonio storico di grande valore, troppo spesso sottovalutato e poco conosciuto al grande pubblico. Invitiamo tutti coloro che parteciperanno agli eventi a cogliere l’occasione per visitare i Castelli e scoprire la loro storia, i loro spazi e il loro fascino unico”
[Pro Loco e organizzatori]
L’organizzazione ha infine scelto di offrire gratuitamente la serata inaugurale del venerdì come gesto concreto verso la comunità.
L’obiettivo è favorire l’accesso alla cultura, coinvolgere anche chi normalmente non frequenta concerti e manifestazioni e contribuire a ridurre la distanza tra le aree interne e i grandi circuiti dello spettacolo, riaffermando il principio che la cultura debba essere sempre più accessibile, condivisa e vicina alle persone.
Un’ulteriore conferma della filosofia che anima il D’Acord Fest, progetto nato dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari e sostenitori privati per valorizzare il territorio attraverso proposte artistiche di qualità.
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Anna Maria Parola
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