Colpo di calore, disidratazione, astenia e il mal di testa con il caldo possono avere diverse cause. In tutti i casi, la prima cosa da fare è cercare di abbassare la temperatura corporea.
Il caldo può causare emicranie e cefalee tensive?
Le temperature estive, soprattutto durante le ondate di calore, sono un fattore scatenante per l’emicrania. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il calore provoca vasodilatazione dei vasi sanguigni. L’emicrania è causata dalla dilatazione dei vasi sanguigni nelle meningi (le membrane che proteggono il cervello). Questo fenomeno è accompagnato da un’infiammazione nota come “onda emicranica”e se si soffre di emicrania, l’arrivo dell’estate potrebbe scatenare degli attacchi piuttosto fastidiosi.
Inoltre, la luce solare può causare affaticamento degli occhi, contribuendo a cefalee tensive o emicranie e aggrava anche la fotofobia (sensibilità alla luce), che è uno dei sintomi dell’emicrania.
Con il caldo, e soprattutto se si soffre di emicrania, l’ideale è rimanere al fresco e indossare gli occhiali da sole non appena si esce di casa (specialmente quando il sole è più forte).
Cosa fare in caso di emicrania persistente quando fa caldo?
È meglio evitare che il dolore diventi cronico, gli antinfiammatori come l’ibuprofene sono molto efficaci (mentre il paracetamolo lo è meno). Quando l’emicrania si ripresenta frequentemente, il medico può prescrivere farmaci più specifici chiamati triptani e queste molecole agiscono direttamente sulla dilatazione dei vasi sanguigni nelle meningi.
Infine, nei casi persistenti, possono essere prescritti trattamenti a lungo termine. Il medico può anche decidere di richiedere una risonanza magnetica cerebrale se il mal di testa è frequente.
Mal di testa e sole: attenzione al colpo di sole!
Se si avverte mal di testa in una giornata molto calda, potrebbe trattarsi di un colpo di calore.
Il colpo di sole si riferisce a una serie di sintomi che possono manifestarsi dopo un’intensa esposizione ai raggi solari senza protezione (senza cappello o ombrellone). Può portare a ipertermia potenzialmente fatale. Il cervello stesso si disregola, non essendo più in grado di mantenere la temperatura corporea (attivando il meccanismo della sudorazione).
Il colpo di calore può essere piuttosto drammatico e causare mal di testa, sensazione di calore, arrossamento (soprattutto del viso), nausea/vomito e febbre. Nei casi più gravi, può portare a convulsioni, disturbi del ritmo cardiaco, svenimento e perdita di coscienza. Spesso si manifesta con segni di disidratazione, come sete intensa e scottature solari.
Cosa fare in caso di colpo di calore?
È fondamentale reagire rapidamente: bisogna recarsi in una stanza ventilata o climatizzata e bere piccoli sorsi di acqua zuccherata (fresca ma mai ghiacciata). Questo abbasserà gradualmente la temperatura corporea. Si può anche tamponare il viso con un panno umido.
In caso di sintomi neurologici (come convulsioni), disturbi del ritmo cardiaco o svenimento, è necessario contattare immediatamente i servizi medici di emergenza o i vigili del fuoco.
Mal di testa e affaticamento: potrebbe trattarsi di un colpo di calore?
Come il colpo di calore, l’ipertermia provoca uno stato potenzialmente fatale. A differenza del colpo di calore (che è spesso associato ad altri sintomi dovuti all’esposizione al sole, come le scottature), non è causato dall’esposizione al sole.
Il colpo di calore è causato da temperature ambientali molto elevate. Un buon esempio è il colpo di calore in auto: uno studio ha infatti riportato che negli Stati Uniti muoiono ogni anno 37 bambini per ipertermia all’interno di veicoli parcheggiati.
I sintomi del colpo di calore e dell’insolazione sono essenzialmente gli stessi: affaticamento, vampate di calore, arrossamento del viso, febbre, nausea, vomito e mal di testa. Il colpo di calore può essere associato a uno stato di disidratazione più o meno grave.
Cosa fare in caso di colpo di calore?
È necessario sedersi o sdraiarsi in un luogo fresco, idealmente in una stanza climatizzata o ben ventilata. È fondamentale reidratarsi bevendo piccoli sorsi di acqua fresca, preferibilmente zuccherata (ma non ghiacciata). Si può applicare un panno umido sulla fronte o sul petto per contribuire ad abbassare la temperatura corporea.
Segni neurologici (come convulsioni), alterazioni del ritmo cardiaco o svenimenti con o senza perdita di coscienza dovrebbero indurvi a contattare immediatamente i servizi medici di emergenza (15) o i vigili del fuoco (18). In caso di grave disidratazione, potrebbe essere necessario il ricovero ospedaliero.
Mal di testa e calore: ricordarsi di idratarsi
Il mal di testa può anche essere un segno di semplice disidratazione, soprattutto quando fa caldo e/o in caso di intensa attività fisica (durante la quale si suda e si perde inevitabilmente molta acqua).
Per evitare una situazione del genere, si raccomanda di bere abbastanza acqua. Durante un’ondata di calore, non esitate a bere 2 litri d’acqua al giorno quando fa caldo e sudate. Se il caldo è davvero insopportabile, potete aumentare la quantità a 3 litri. Ciò corrisponde a circa un bicchiere d’acqua all’ora.
In caso di disidratazione, una soluzione efficace è optare per acqua zuccherata o una soluzione reidratante orale, reperibile in farmacia. Si tratta di una polvere contenente glucosio (zucchero) ed elettroliti (sali minerali). Anche le acque isotoniche e alcuni integratori alimentari (che ottimizzano l’idratazione) sono efficaci e consigliabili come misura preventiva.
Caldo estremo, ondata di calore: cosa fare?
Per evitare mal di testa, colpi di sole o di calore, durante la stagione calda è opportuno adottare alcune buone abitudini:
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Quando si è all’aperto, indossate occhiali da sole e un cappello.
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Evitare l’esposizione al sole tra le 12:00 e le 16:00 (preferibilmente al mattino e nel tardo pomeriggio).
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Indossare abiti leggeri.
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Evitare di consumare alcolici prima dell’esposizione al sole.
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Bagna regolarmente la fronte e la nuca.
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Bevi acqua regolarmente, anche prima di avere sete.
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Se l’estate è molto calda, non esitare ad arieggiare le stanze della vostra casa durante il giorno per rinfrescarle. L’aria condizionata è un’alternativa: almeno una stanza dovrebbe essere climatizzata.
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redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Bocchi)
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