Il Sindaco Celentano all’evento “Satricum – Una storia che ci appartiene”: “Il nuovo Parco Museale Civico è realtà”



Si è svolto, nella splendida cornice di Borgo Le Ferriere, l’atteso appuntamento estivo “Satricum. Una storia che ci appartiene”, promosso dall’associazione culturale Acropoli Satricana. La serata si è aperta con la visita guidata presso il sito della grandiosa villa romana oggetto di scavi archeologici ed è proseguita con la presentazione del progetto grafico “Satricum – La città che parla” a cura degli studenti del liceo artistico “Buonarroti” di Latina. Per l’occasione l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, su delega del sindaco di Latina Matilde Celentano, ha consegnato gli attestati di merito ai ragazzi che hanno partecipato al progetto, distinguendosi per l’impegno, la creatività e le competenze tecnico-grafiche applicate alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico locale.

La serata ha visto il suo momento centrale nella conferenza istituzionale dedicata alla recente e storica nascita del Parco Museale Civico di Satricum.

All’incontro ha preso parte attiva il sindaco Celentano, che nel suo intervento ha tracciato le linee strategiche di sviluppo di quello che si preannuncia come uno dei poli culturali più significativi della regione, sostenuto dalla presenza e dagli interventi di massimi esponenti politici, scientifici e culturali del territorio, tra cui il senatore Nicola Calandrini, il presidente della commissione regionale Sviluppo economico Vittorio Sambucci, il Soprintendente Alessandro Betori, la direttrice dei musei civici di Latina Antonia Lo Rillo e la professoressa Marijke Gnade, direttrice degli scavi presso il sito archeologico di Satricum.

“Arriviamo a questo tradizionale appuntamento estivo con un entusiasmo speciale”, ha esordito il sindaco Celentano. “L’istituzione del Parco museale civico di Satricum era un sogno che si è fatto realtà e al quale stiamo dando immediato seguito. Meno di un mese fa, lo scorso 4 giugno, il Consiglio comunale di Latina ha approvato all’unanimità la proposta deliberativa, redatta su mio indirizzo e dell’assessore Muzio, di istituzione del Parco con il relativo Regolamento di organizzazione. Si è trattato di un voto storico: quando la politica sa spogliarsi delle bandiere di parte per unirsi attorno al bene collettivo, adempie alla sua missione più nobile. Il riscatto storico delle nostre periferie e di Borgo Le Ferriere non ha colore politico, è un patrimonio di tutti i cittadini”.


Il sindaco, dopo aver ringraziato tutti i consiglieri comunali, i componenti delle commissioni Urbanistica e Cultura e i rispettivi presidenti, Roberto Belvisi e Claudio Di Matteo, per la condivisione del percorso, ha tributato un sentito ringraziamento pubblico alla comunità scientifica internazionale e, in modo particolare, alla professoressa Marijke Gnade dell’Università di Amsterdam e del Reale Istituto Neerlandese di Roma: “Senza di lei, non staremmo qui a celebrare la nascita del Parco. Grazie per aver dedicato al nostro territorio oltre 40 anni di vita accademica e personale; la sua passione ha evitato che questo immenso tesoro rimanesse nascosto”.

La prima cittadina ha chiarito che il neonato Parco non introdurrà nuovi vincoli ambientali o limitazioni, ma si porrà l’obiettivo di organizzare l’esistente in una logica di valorizzazione unitaria. Il progetto si strutturerà inizialmente su tre cardini immobiliari di proprietà comunale situati proprio all’interno del Borgo: l’edificio dell’ex Cartiera per l’esposizione dei reperti archeologici e per la sede ufficiale e direzionale del Parco; l’edificio dell’Ex Scuola Elementare, per il quale è prevista una completa riqualificazione volta a trasformarlo in una struttura ricettiva e foresteria per studiosi e ricercatori di tutto il mondo; l’ex sede della circoscrizione e presidio antimalarico, destinata a diventare il punto informativo centrale e di accoglienza turistica per i visitatori.

Satricum vanta una continuità storica eccezionale, avendo accolto a partire dal IX secolo a.C. le civiltà dei Latini, dei Volsci e dei Romani, le cui vestigia (dal tempio di Mater Matuta alla villa romana di 4.000 metri quadrati) dialogano perfettamente con l’archeologia industriale pre-bonifica e post-bonifica. Per oltre tre secoli, infatti, le Ferriere di Conca hanno prodotto ferro per l’intera regione, fornendo persino il materiale per la cerchiatura della cupola di San Pietro a Roma. Un sito poi riconvertito in una fiorente cartiera, chiusa negli anni Settanta del secolo scorso, come illustrato ieri sera dall’architetto Alessandro Mattioli.

“Nel 2032 Latina celebrerà il suo primo Centenario – ha ricordato il sindaco Celentano – Troppo spesso la nostra città è stata narrata come priva di una storia precedente al 1932. Oggi dimostriamo che Latina ha radici profonde e nobili che affondano nella culla della civiltà laziale. Il Programma Scientifico del Parco connetterà virtualmente la Casa del Martirio di Santa Maria Goretti, unendo il turismo archeologico a quello religioso, l’Antiquarium di Borgo Sabotino, il Ponte dei Genovesi e la Torre di Foce Verde, inserendo stabilmente Latina nelle grandi rotte turistiche regionali”.
Sotto il profilo gestionale, l’inclusione nell’Organizzazione Museale Regionale (OMR) consentirà di attingere a finanziamenti strutturali stabili (regionali, statali ed europei) per implementare moderne tecnologie di realtà aumentata sull’acropoli. Il Comune promuoverà inoltre forme speciali di partenariato pubblico-privato e accordi con il Terzo Settore, evidenziando la preziosa collaborazione già in atto con il Rotary Club Latina e con la famiglia Santarelli dell’azienda vitivinicola Casale del Giglio, “modello perfetto di imprenditoria illuminata applicata alla cultura”, ha evidenziato il sindaco Celentano.

La tabella di marcia del Comune è già tracciata ed è stata enunciata dal sindaco Celentano in chiusura di intervento: l’esecuzione immediata dei lavori per la certificazione antincendio presso la sede dell’ex Cartiera al fine di riaprire al pubblico la mostra dei reperti; l’attivazione della sponsorizzazione del Rotary Club per gli interventi di manutenzione ordinaria; l’emanazione del bando pubblico per l’individuazione del Direttore del Parco Museale e la stipula formale dei primi accordi di partenariato pubblico-privato.


“Istituire il Parco significa creare un volano per l’economia locale, favorire il turismo e generare concrete opportunità occupazionali per i nostri giovani. Significa, in poche parole, non solo ricordare il passato, ma costruire fattivamente il nostro futuro”, ha concluso il sindaco Celentano.


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 Redazione Lazio TV

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