Il presidente del Senato Ignazio La Russa, mezzo governo a partire dal sottosegretario Alfredo Mantovano e dai vicepremier Antonio Tajani e Matto Salvini, un solo leader di opposizione, Matteo Renzi, e il presidente della Federcalcio Giovanni Malagò: sono alcuni degli ospiti al tradizionale ricevimento a Villa Taverna, la residenza dall’ambasciatore degli Usa, per la festa dell’Indipendenza americana, dove non è attesa la premier Giorgia Meloni (di rientro da Padova) ma c’è la sorella Arianna Meloni.
Per il Governo sono presenti i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Giuseppe Valditara (Istruzione), Adolfo Urso (Imprese), Gilberto Pichetto (Ambiente), Orazio Schillaci (Saluete). Ci sono anche il leader di Nm Maurizio Lupi, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan e il collega di partito Gianluca Caramanna, una delegazione leghista con Riccardo Molinari, Stefano Candiani, Luca Toccalini e Stefano Locatelli, e per FI Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e i vicesegretari Deborah Bergamini e Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, con la compagna Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento.
Sono arrivati, fra gli altri, anche Antonio Misiani e Francesco Boccia del Pd, Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna di Noi moderati e Laura Ravetto di Futuro nazionale. “Il generale era invitatissimo ma – ha spiegato la deputata del partito di Roberto Vannacci – è impegnato a Bruxelles”. Ci sono anche l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, Rocco Casalino con la mamma e il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Non sono stati avvistati esponenti di Avs e M5s.
“Quale luogo migliore dell’Italia per celebrare il 250° anniversario dell’America, dove l’eredità di Amerigo Vespucci e della Repubblica Romana contribuì a plasmare la nascita della nostra nazione, mentre l’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica?”. Ad affermarlo è l’ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta nel corso del suo intervento in occasione del ricevimento per il 4 luglio a Villa Taverna. “Servire come Ambasciatore nel corso di questo primo anno – sottolinea l’Ambasciatore Usa- è stato un privilegio straordinario. Ho potuto constatare personalmente le molteplici dimensioni di questa grande partnership: economica, militare, culturale e politica. I nostri due Paesi sono uniti anche da profondi legami familiari. Oltre 17 milioni di americani vantano origini italiane, me compreso, e questo rende il mio incarico di Ambasciatore in Italia ancora più significativo”. In questo anno così speciale, sottolinea Fertitta, “celebrerò il 4 luglio in Sicilia, da dove i miei bisnonni emigrarono negli Stati Uniti oltre 130 anni fa”. Quei legami, sottolinea, “restano forti ancora oggi: ogni anno più di 45.000 studenti americani e 8 milioni di visitatori provenienti dagli Stati Uniti arrivano in Italia”.
“L’Italia è un partner e un’amica fidata, e i nostri legami si rafforzano ogni giorno. Crediamo che il rapporto con gli Alleati, come l’Italia, sia una delle pietre angolari della forza e della leadership degli Stati Uniti. Questa sera celebriamo la nostra partnership. Per questo sono particolarmente onorato di avere con noi tanti cari amici del Governo italiano”, ha aggiunto l’ambasciatore, ringraziando poi il ministro della Difesa Guido Crosetto per essere stato “un vero amico per me e per gli Stati Uniti. Ha dimostrato una leadership autentica in Europa nel promuovere gli investimenti necessari per la nostra sicurezza futura e nel rafforzare la profonda collaborazione nel settore della difesa tra gli Stati Uniti e l’Italia”.
Tajani: “Amicizia tra Italia e Usa più forte di ogni polemica”
“L’amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica. Va oltre i rapporti personali, oltre le fasi più o meno dialettiche, ed è sempre stata contraddistinta dalla consapevolezza di una forte e necessaria solidarietà transatlantica. Una vicinanza e un’amicizia che si sono rivelate intangibili”. Ad affermarlo è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani nel corso del suo intervento a Villa Taverna. “Essere alleati non significa essere sempre d’accordo su tutto. Ma anche quando emergono sensibilità diverse, l’importante è parlarsi come si fa tra amici, con franchezza. Rispettarsi sempre. Essere consci che nei momenti decisivi siamo, italiani e americani, insieme dalla parte giusta della storia. Dalla parte dell’Occidente. L’Italia è un alleato che si confronta alla pari, a testa alta. E non arretra ma dialoga, costruisce, difende i propri interessi e resta fedele alle sue alleanze”.
“Gli Stati Uniti sono per l’Italia un alleato e un partner economico strategico, e l’Italia per Stati Uniti un ponte naturale importante verso l’Europa, il Mediterraneo, l’Africa”, ha aggiunto Tajani. “L’Italia è la seconda potenza industriale dell’Europa e la quarta commerciale del mondo. I nostri soldati di pace garantiscono sicurezza e stabilità in più continenti: un contributo anche numerico che non è secondo a nessuno”. Il vicepremier ha ricordato che nel 2025 “l’Italia ha esportato negli Stati Uniti per quasi 70 miliardi di euro. “Le relazioni economiche e commerciali sono una colonna portante dell’alleanza tra i nostri due Paesi. L’America non compra solo prodotti italiani, ma sceglie la qualità, la tecnologia, l’affidabilità del Made in Italy. E questo grazie anche all’amore per il Paese d’origine di oltre 20 milioni di italo-americani”. “Dazi, crisi energetiche, guerre e tensioni non hanno fermato l’export italiano negli Stati Uniti. Nei primi cinque mesi del 2026 è rimasto in crescita, + 2,3%. Le intese su cui stiamo lavorando sulle materie prime critiche dimostrano che sappiamo andare oltre le polemiche di giornata”, ha concluso il ministro degli Esteri. “Il 4 luglio ci ricorda da dove veniamo: libertà, sacrificio, coraggio. La forza e la costanza del rapporto tra Italia e Stati Uniti ci dicono dove dobbiamo andare: più sicurezza, più crescita, più Occidente”.
Salvini: “Nessuno potrà mai mettere in discussione l’amicizia Italia-Usa”
“Essere qui è una scelta di campo. Nessuno potrà mai mettere in discussione l’amicizia e i buoni rapporti tra Italia e Stati Uniti”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini dal palco del tradizionale ricevimento a Villa Taverna, la residenza dall’ambasciatore degli Usa, per la festa dell’Indipendenza americana. “La vostra presenza testimonia che libertà e democrazia non sono beni negoziabili – ha aggiunto -. Nella costituzione americana i diritti alla vita, alla libertà, alla felicità sono intangibili”.
L’ambasciatore Usa in Italia: “Il rapporto è ottimo, tra i migliori che abbia mai visto da quando sono qui”
Il rapporto fra Italia e Usa “direi che è ottimo. Collaboriamo su questioni militari, politiche e commerciali tra i nostri due Paesi. Direi che i rapporti sono tra i migliori che abbia mai visto da quando sono qui”. Lo ha affermato l’ambasciatore americano in Italia, Tilman J. Fertitta, al tradizionale ricevimento a Villa Taverna, dove quest’anno si celebra il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana. Quanto alle recenti polemiche fra Donald Trump e Giorgia Meloni, “il fatto che i due leader possano aver avuto qualche disaccordo non ha nulla a che vedere con la grande cooperazione che esiste tra i nostri due Paesi”, ha detto ancora.
Tornando sui dissidi fra il presidente americano e la presidente del Consiglio, l’ambasciatore ha dichiarato che tra loro “esiste un rapporto di lunga data”. “Trump ha rapporti consolidati con molti leader, e a volte tra i leader ci sono piccoli disaccordi. Personalmente non ci ho perso il sonno e, per quanto mi riguarda, tutto procede normalmente. Non vedo alcuna ripercussione nel modo in cui collaboriamo su ogni questione. Finora non ho visto il minimo intoppo”, ha rimarcato Fertitta.
La Russa: “L’Italia terrà sempre vivo il ponte politico con gli Stati Uniti”
“Non è mai stato abbattuto nessun ponte” tra Italia e Stati Uniti. “Quello in Sicilia lo dobbiamo ancora costruire, quello politico con gli Usa, l’Italia lo terrà sempre vivo”. Ad affermarlo è il presidente del Senato Ignazio La Russa arrivando a Villa Taverna in occasione dei festeggiamenti per il 4 luglio. “Ci possono essere momenti in cui ci sono problemi ma il fatto che ci siamo tutti e nessuno escluso del centro destra” significa che i rapporti tra i due paesi restano solidi. “Credo sia corretto che ci si interroghi sul livello con cui dobbiamo giustamente concorrere alla spesa per la nostra indipendenza e libertà.
E quali siano voci lo possiamo decidere anche noi”, sottolinea La Russa.
Intervenendo sul palco, il presidente del Senato ha salutato “la sorella della mia premier Giorgia Meloni che non è stato possibile avere con noi ma c’è in spirito”.
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