C’è un momento, dopo il successo di ogni Infiorata, che forse racconta meglio di qualsiasi altro lo spirito della manifestazione. È quello dedicato ai ringraziamenti. Perché dietro ai magnifici quadri floreali che ogni anno incantano migliaia di visitatori non ci sono soltanto talento e tradizione, ma soprattutto centinaia di persone che, gratuitamente, mettono a disposizione tempo, passione e fatica.
È proprio con questo spirito che, nel pomeriggio di mercoledì 1° luglio, il Comune di Genzano di Roma ha voluto rendere omaggio ai veri protagonisti della 248ª Infiorata, andata in scena dal 13 al 15 giugno e capace ancora una volta di richiamare migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero.
La consegna degli attestati nell’Aula Consiliare
La cerimonia si è aperta nella Sala Consiliare del Palazzo comunale, dove sono stati consegnati gli attestati di riconoscimento a quanti hanno contribuito alla perfetta riuscita della storica manifestazione.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Fabio Papalia, affiancato da diversi assessori e consiglieri comunali, insieme ai vertici della Pro Loco Genzano, guidata dal presidente Emanuele Sabatini e dalla vicepresidente Valentina Melaranci, protagonisti dell’organizzazione della manifestazione insieme all’Amministrazione comunale.
Per ciascuno dei presenti è arrivato un attestato simbolico, ma ricco di significato, quale riconoscimento per l’impegno profuso nella realizzazione di uno degli eventi identitari più importanti non soltanto di Genzano, ma dell’intero Lazio.
Una cena per stare insieme
Conclusa la cerimonia istituzionale, la festa è proseguita nel cortile interno del Palazzo comunale, dove tutti i protagonisti dell’Infiorata si sono ritrovati per una cena conviviale.
Un momento di condivisione, amicizia e festa pensato per ritrovarsi dopo settimane di intenso lavoro e celebrare insieme il successo dell’edizione appena conclusa.
Il grazie ai maestri infioratori e ai tanti volontari
Il pensiero dell’Amministrazione comunale è andato innanzitutto ai Maestri Infioratori e alle Maestre Infioratrici, custodi di un’arte che da quasi due secoli rappresenta il simbolo stesso della città.
Ma il ringraziamento ha coinvolto anche la Pro Loco, la squadra del cantiere, i tantissimi volontari e tutte quelle figure che, spesso lontano dai riflettori, rendono possibile la realizzazione dell’Infiorata.
Tra questi, aggiungiamo noi, meritano una menzione speciale anche gli spellucatori, i primi a entrare in azione settimane prima della manifestazione per separare, selezionare e preparare milioni di petali destinati a trasformarsi nei celebri tappeti floreali di via Italo Belardi.
Così come un plauso va agli operatori di Volsca Ambiente, entrati in azione immediatamente dopo il tradizionale “spallamento” del lunedì, restituendo in poche ore decoro e pulizia al centro cittadino dopo tre giorni di festa.
E, ce lo consentirà il lettore, anche chi la tradizionale Infiorata contribuisce a raccontarla e a consegnarla agli annali, come il nostro giornale, con articoli che – stante le decine di migliaia di letture – confermano il seguito e l’attenzione calamitata da una delle manifestazioni più iconiche e rappresentative dell’intera nazione.
“Sono cittadini che lavorano gratuitamente per amore di Genzano”
Nel messaggio diffuso dal Comune, voluto dal Sindaco Papalia, emerge tutto l’orgoglio per una manifestazione che continua a distinguersi per una caratteristica unica.
“Ci teniamo a sottolinearlo con orgoglio: dietro a questo immenso capolavoro ci sono unicamente cittadine e cittadini volontari, persone che scelgono di donare alla nostra comunità il proprio tempo e la propria fatica, lavorando senza sosta per amore di Genzano”.
Parole che raccontano perfettamente l’essenza dell’Infiorata, costruita ancora oggi grazie al lavoro volontario di centinaia di persone appartenenti a diverse generazioni.
Il grazie alle Forze dell’Ordine e alle associazioni
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a tutti coloro che hanno garantito sicurezza, assistenza e organizzazione durante i giorni della manifestazione.
“Un ringraziamento speciale e doveroso va anche a chi ha garantito la sicurezza, la gestione e il decoro di tutta la manifestazione: grazie alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Locale, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e a Volsca per il loro prezioso e costante lavoro sul territorio. Grazie anche alle associazioni che hanno collaborato alla riuscita dell’Infiorata e della serata.
L’Infiorata è il cuore della nostra città, ma sono le mani, l’arte, il sacrificio gratuito e la sinergia di tutte queste realtà a farla battere e a renderla, ogni anno, un successo straordinario. Grazie di cuore a tutti voi”.
Lo sguardo è già rivolto al futuro
Archiviata con successo la 248ª edizione, Genzano guarda già al prossimo appuntamento del 2027, quando la tradizione tornerà a colorare via Italo Belardi con nuovi straordinari quadri floreali.
Ma inevitabilmente il pensiero corre anche al 2028, quando l’Infiorata vivrà un’edizione destinata a entrare nella storia: quella del quarto di millennio, il prestigioso traguardo dei 250 anni.
A ricordarlo, durante l’inaugurazione dell’edizione appena conclusa, era stato anche l’assessore regionale Giancarlo Righini, sottolineando il valore internazionale di una manifestazione che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della cultura, dell’arte e delle tradizioni dei Castelli Romani e dell’intera Regione Lazio.
Perché se l’Infiorata continua a emozionare il mondo, il merito è soprattutto di chi, ogni anno, con umiltà e spirito di servizio, sceglie di mettere le proprie mani al servizio della bellezza.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Daniel Lestini
Source link



