Sfruttamento sessuale, accattonaggio forzato, disabili vessati, prostituzione di minori. La tratta di esseri umani è sempre più digitale, globale e con un numero crescente di vittime minorenni. Le organizzazioni criminali reclutano ormai attraverso social network, piattaforme online e servizi di messaggistica, spostano le persone sfruttate da un continente all’altro e vedono aumentare le vittime provenienti dall’America Latina, oltre alle tradizionali rotte dall’Est Europa. Numerose operazioni anche in Europa, dalla Svizzera al Portogallo passando per il Belgio. È la fotografia scattata da Operation Global Chain, la più grande operazione internazionale coordinata da Europol, Interpol e Frontex, alla quale ha partecipato anche l’Italia insieme ad altri 58 Paesi. Il bilancio è di 1.024 arresti, oltre 2.000 vittime – tra cui 162 minori – e 465 nuove indagini aperte.
L’operazione, svolta dall’8 al 12 giugno, ha portato all’arresto di 1.024 persone, di cui 334 accusate di tratta di esseri umani, mentre altre 690 sono finite in manette per reati collegati. Gli investigatori hanno inoltre identificato 201 ulteriori sospetti trafficanti, aperto 465 nuove inchieste e scoperto 80 casi di falsificazione di documenti, strumenti spesso utilizzati per agevolare il trasferimento e lo sfruttamento delle vittime.
Il dato più allarmante riguarda proprio le vittime. In totale ne sono state individuate 2.070, tra cui 162 minori, quasi il 10%. Secondo Europol, quasi due vittime adulte su tre (64,2%) erano destinate allo sfruttamento sessuale. Seguono il coinvolgimento in attività criminali forzate (20,9%), il lavoro forzato (11,3%) e l’accattonaggio (1,5%). Tra i minori la situazione è ancora più grave: l’86,4% dei ragazzi e delle ragazze identificati veniva sfruttato sessualmente, mentre altri erano destinati al lavoro forzato, l’accattonaggio e altre forme di sfruttamento.
Tra le operazioni più significative in Europa, in Francia le autorità hanno smantellato una rete organizzata che gestiva tre centri massaggi a Lille e Parigi: arrestati due cinesi, messe in sicurezza cinque vittime e sequestrati oltre 73 mila euro in contanti, oltre a un’auto, beni di lusso e conti bancari congelati. In Svizzera, dove all’operazione hanno partecipato 13 corpi di polizia cantonale, sono state fermate 27 persone e individuate 61 presunte vittime. Nei cinque giorni del blitz sono stati effettuati controlli mirati in 161 località, verificando 415 persone, 245 documenti e 13 veicoli. In Islanda, infine, è stata scoperta una rete riconducibile alla criminalità organizzata cinese: identificate 16 possibili vittime di sfruttamento sessuale, sequestrati 14 mila euro, telefoni cellulari e documenti d’identità, mentre oltre cinquanta clienti sono stati identificati nel corso delle indagini.
Tra gli altri casi emersi figurano lo smantellamento in Belgio di una rete che reclutava minorenni attraverso i social network, lo sfruttamento di persone disabili in Ucraina, dove le autorità hanno smantellato due reti di sfruttamento lavorativo: una coinvolgeva 13 persone disabili costrette a lavorare in un centro di riabilitazione nella regione di Vinnytsia, l’altra, a Kyiv, era gestita da quattro persone che reclutavano e sfruttavano vittime vulnerabili con inganni e coercizione. Nell’operazione sono state assistite e messe in salvo 12 persone. Mentre in Macedonia del Nord le autorità hanno avviato un’indagine su un caso di tratta finalizzata all’accattonaggio forzato: una donna disabile sarebbe stata costretta da un familiare a chiedere l’elemosina, mentre lui ne controllava gli spostamenti e si appropriava del denaro raccolto. Le indagini sono ancora in corso.
E poi gruppi attivi sono stati individuati in Portogallo: qui la polizia ha arrestato due brasiliani e un portoghese accusati di reclutare illegalmente donne brasiliane con la promessa di un lavoro nei centri massaggi, per poi costringerle a prostituirsi in un night club. L’operazione, che ha coinvolto 64 agenti, ha permesso di mettere in sicurezza otto vittime e di sequestrare il locale, 10 mila euro in contanti e tre veicoli.
Operazioni anche Nigeria e Thailandia dove è stato messo in salvo un minore vittima di sfruttamento sessuale e un’operazione negli Stati Uniti che ha portato all’arresto di 16 persone e al salvataggio di 22 vittime, tra cui 12 minori.
Le persone coinvolte in tutto provenivano da 45 Paesi diversi, soprattutto Colombia, Venezuela, Argentina, Nepal e Moldavia, a conferma di reti criminali capaci di spostare le vittime tra America Latina, Europa, Asia e Africa.
il caso
Fentanyl, il furto dei misteri. La pista delle dosi vendute agli ambulatori clandestini
flavia amabile paolo Russo
Ma l’aspetto che più preoccupa gli investigatori è l’evoluzione delle modalità operative delle organizzazioni criminali. Il reclutamento non avviene più soltanto attraverso intermediari o reti locali: oggi trafficanti e sfruttatori utilizzano sempre più social network, piattaforme digitali e servizi di messaggistica per individuare persone vulnerabili, promettere lavori inesistenti, organizzare gli spostamenti e mantenere il controllo sulle vittime anche a distanza.
Proprio per contrastare questa nuova dimensione del fenomeno, nelle settimane precedenti al blitz Europol e Interpol hanno organizzato un hackathon investigativo internazionale dedicato esclusivamente all’analisi delle tracce digitali lasciate dalle organizzazioni criminali. L’iniziativa ha consentito di individuare 252 potenziali vittime, identificare 80 sospetti trafficanti e avviare 19 nuove indagini internazionali ancora in corso.
L’operazione ha coinvolto oltre 40mila agenti tra poliziotti, guardie di frontiera, ispettori del lavoro e autorità doganali. In pochi giorni sono state controllate 565.470 persone, verificati 360.317 documenti d’identità, ispezionati 140.737 veicoli, 20.342 luoghi e oltre 6.100 voli e imbarcazioni.
Dall’inchiesta emerge come la tratta di esseri umani sia ormai un fenomeno globale, alimentato da reti criminali sempre più strutturate e digitalizzate. Per questo la cooperazione internazionale e lo scambio di intelligence tra le forze di polizia si rivelano strategici e rappresentano oggi lo strumento principale per intercettare le organizzazioni criminali, smantellarne le reti e proteggere le vittime.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Lara Loreti
Source link






