Bellavista restituita alla città: una sera per riscoprire la bellezza del centro storico


Dall’affaccio di Bellavista lo sguardo corre lungo la costa, da Isola Capo Rizzuto fino a Soverato, in un grande abbraccio sullo Ionio. Mentre il cielo si tinge di delicate sfumature pastello, il balcone più bello della città racconta, da solo, l’identità e la bellezza del centro storico di Catanzaro.

Questo spazio sospeso nel tempo, ieri sera, non ha semplicemente ospitato una manifestazione di grande successo. “Bellavista – Bella in Vista” è stata soprattutto un’esperienza di rigenerazione urbana, dimostrando come uno dei luoghi simbolo della città possa cambiare volto quando viene restituito alle persone. Da spazio occupato prevalentemente dalle automobili, Bellavista si è trasformata in un luogo di cultura, incontro, socialità e bellezza, capace di far riscoprire ai cittadini il valore del proprio patrimonio urbano.

È questa la chiave di lettura dell’iniziativa promossa dall’associazione Catanzaro per… APS, con il sostegno del Comune di Catanzaro e il supporto di Main Solution, che ha animato per un’intera serata la celebre terrazza panoramica, coinvolgendo cittadini, artisti, associazioni, operatori culturali, commercianti e attività di ristorazione in un progetto che ha avuto come protagonista il patrimonio urbano della città.

L’idea, fortemente voluta dall’associazione guidata da Ugo Palmerino, era quella di restituire Bellavista alla sua funzione originaria: non un parcheggio affacciato sul golfo, ma un luogo da vivere, attraversare lentamente e condividere. Un obiettivo perseguito attraverso un programma capace di parlare a pubblici diversi.

Il presidente Ugo Palmerino parla dell’iniziativa un’occasione per restituire ai cittadini «uno dei luoghi dell’anima della città», ringraziando il sindaco Nicola Fiorita, gli assessori Donatella Monteverdi, Vitaliano Costantino e Giuliana Furrer, il main sponsor Main Solution, guidato da Salvatore Scerbo, oltre alle attività commerciali coinvolte.

Ad introdurre la serata al momento dell’inaugurazione, Davide Lamanna, motore organizzativo dell’iniziativa, che ha coordinato un percorso impegnativo, coinvolgendo con passione e professionalità decine di realtà cittadine.

Un concetto ribadito anche dal sindaco Nicola Fiorita, che ha descritto Bellavista, finalmente libera dalle automobili, come uno spazio capace di ricordare «uno scorcio parigino», sottolineando come Catanzaro possieda una bellezza che spesso gli stessi cittadini faticano a riconoscere. Per il primo cittadino, iniziative come questa rappresentano un tassello importante nel percorso di valorizzazione del centro storico.

Il primo cittadino ha ricordato anche le difficoltà organizzative legate alla chiusura della strada, evidenziando come l’evento rappresenti «un passo importante verso la riscoperta e la valorizzazione del nostro centro storico». Rivolgendosi ai giovani presenti, ha infine lanciato un messaggio simbolico: «Così come gli sposi si promettono amore eterno, promettiamo amore eterno anche alla nostra città, a Bellavista e al nostro straordinario centro storico».

La manifestazione si è aperta con il mercato dei fiori, gli spazi dedicati agli hobbisti e alle associazioni cittadine, mentre gli allievi dello Studio d’Arte di Caterina Vitaliano hanno trasformato la balconata in un laboratorio creativo con un’estemporanea di pittura ispirata al panorama della città.

Contemporaneamente sono state inaugurate le mostre “Colori e petali nel vento” dell’artista Fabio Mazzitelli, ospitata negli spazi dell’Eni Plenitude Store grazie alla disponibilità di Main Solution, e “La città in/visibile”, il percorso fotografico curato dall’architetto e storico Oreste Sergi Pyrrò, dedicato agli angoli meno conosciuti ma più suggestivi di Catanzaro.

Spazio anche alla riflessione culturale con la presentazione, organizzata in collaborazione con la Libreria Coriolano, del volume di Marcello Sestito dedicato a Mimmo Rotella, mentre la guida turistica Mario Mauro ha accompagnato cittadini e visitatori nel percorso “Abbi fede. Un amore di… panorama!”, trasformando il centro storico in un itinerario di scoperta culminato proprio a Bellavista.

Tra le iniziative più partecipate anche “Run Like a Dancer”, organizzata dalla Free Dance Catanzaro, che ha attraversato le vie del centro storico con una passeggiata musicale in cuffia, concludendosi con un momento dedicato al fitness. Parallelamente, Ilenia Raffaele ha guidato un percorso di mindfulness dedicato al benessere e alla percezione consapevole dei luoghi.

La danza è tornata protagonista sulla terrazza con le esibizioni degli allievi della Maison d’Art, diretta dal maestro Francesco Piro, mentre il collettivo Cura d’Arte ha proposto l’incontro multidisciplinare “La bellezza nei luoghi, nelle storie, nella natura”, con gli interventi di Elisa Chiriano, Antonella Pascuzzo, Salvo Venuto, Piergiorgio Caruso, Giovanni E. Audino e della docente dell’Università Magna Graecia Teresa Iona, che ha presentato il progetto SLAMP, dedicato all’ascolto dei suoni delle piante e all’ecopedagogia.

La serata è proseguita con i concerti del MagmAcousticDuo, formato da Marialaura Gabini ed Enzo Colosimo, e del Duo VìVì, composto da Valeria Piccirillo e Valerio Mazza, prima di lasciare spazio alla comicità di Enzo Colacino con lo spettacolo Parrandu Parrandu e alla chiusura musicale affidata a Raffaella Capria. Curiosa anche la presenza della postazione dedicata alla lettura simbolica dei tarocchi curata dall’avvocato Angela Fabiano.

Ad accompagnare il percorso culturale è stata anche l’offerta gastronomica dei locali di Bellavista – Porta Marina, Crepe Rita, Mozzafiato e Nami – che hanno proposto formule di street food pensate per consentire ai visitatori di vivere la manifestazione senza lasciare la terrazza.

Più che il successo del programma, il risultato più significativo è stato il messaggio lasciato alla città: Bellavista ha dimostrato che la rigenerazione urbana non passa soltanto attraverso opere pubbliche o interventi edilizi, ma anche attraverso la capacità di restituire gli spazi ai cittadini, riempiendoli di cultura, relazioni e vita. Quando un luogo torna a essere vissuto, cambia il modo in cui una comunità lo guarda. E forse è proprio da qui che può ripartire il futuro del centro storico di Catanzaro.

 




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 Maria Rita Galati

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