Guerra in Iran e in Libano, le ultime news in diretta sul conflitto



Le notizie sulla guerra Iran-USA e sulla situazione in Libano: news in diretta su raid, negoziati, Stretto di Hormuz e la crisi geopolitica dell’area del Golfo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran, Libano e gli altri Paesi del Golfo di lunedì 20 luglio 2026.

Guerra in Iran, le notizie in diretta del 21 luglio 2026

Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di martedì 21 luglio 2026.

Inizio diretta: 21/07/26 07:00

Fine diretta: 22/07/26 00:00

Media: “Cinque morti, tra cui tre bambini, in attacco israeliano a Gaza City”

Secondo quanto riportato dai media affiliati ad Hamas a Gaza, cinque persone sono rimaste uccise in un raid israeliano contro un’abitazione nella parte meridionale di Gaza City, avvenuto questa mattina. Secondo le ricostruzioni, tre delle vittime erano bambini, tutti appartenenti alla stessa famiglia.

Aoun incontra Trump a Washington per sollecitare ritiro truppe israeliane dal Libano

Il presidente libanese Joseph Aoun incontrerà oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a conclusione della visita di quattro giorni a Washington, nel tentativo di portare una calma duratura nel paese dilaniato dalla guerra, dopo mesi di conflitto tra Israele e il gruppo terroristico Hezbollah, sostenuto dall’Iran.

L’incontro tra Aoun e Trump si svolge mentre il Libano e Israele continuano a tenere rari colloqui diretti mediati da Washington. Il Libano spera che questi colloqui portino al ritiro delle truppe israeliane da ampie zone del Libano meridionale attualmente sotto il loro controllo e che l’esercito libanese riceva il sostegno necessario per assumere il pieno controllo delle aree in cui Hezbollah esercitava la sua influenza.

Pasdaran: “Colpite infrastrutture di Amazon in Bahrein”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno reso noto di aver colpito le infrastrutture della società statunitense Amazon in Bahrein. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim.

Media: “Missili su Abadan e vicino Shiraz nel sud-ovest dell’Iran”

Alcuni missili si sono abbattuti su Abadan, nel sud-ovest dell’Iran. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale iraniana Irna, secondo cui è stato colpito colpito un sito civile alla periferia della città.

È stato inoltre riferito che non si sono registrate vittime nell’incidente. L’agenzia ha inoltre riferito che un missile lanciato dagli Stati Uniti ha colpito le montagne che circondano la città di Shiraz, nell’Iran centrale. Nel frattempo, le autorità della vicina provincia di Isfahan hanno smentito le notizie di attacchi nella provincia, affermando che “non c’è stata alcuna aggressione nemica nella città o in qualsiasi altra parte della provincia”.

Centcom: “Altra serie di attacchi nel Paese per difendere passaggio Hormuz”

“Il Comando Centrale degli Stati Uniti) ha completato un’altra serie di attacchi contro l’Iran alle 21:00 ET del 20 luglio”, le 3 ora italiana. Lo scrive il Centcom su X. “Le forze statunitensi hanno colpito centri di comando militari iraniani, capacità marittime, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea per indebolire la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz”.

“Il transito di navi commerciali attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua. Dall’inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio greggio. Le forze americane rimangono pronte e in stato di allerta per ritenere l’Iran responsabile di aggressioni ingiustificate nei confronti dei marinai civili che cercano di transitare liberamente e apertamente nello stretto”.

Teheran: “Fermate due petroliere a Hormuz, esplosioni e incendi a bordo”

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver fermato due petroliere che transitavano lungo la cosiddetta “Rotta Meridionale” dello Stretto di Hormuz, non riconosciuta da Teheran, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. “Due petroliere non conformi, che tentavano di attraversare la pericolosa Rotta Meridionale dello Stretto di Hormuz, sono state fermate dopo che delle esplosioni hanno provocato incendi di notevole entità a bordo”, si legge in un comunicato diffuso dall’agenzia.

Portavoce Pentagono: “Quasi 100 feriti dal 7 luglio, il 96% è tornato in azione”

“Sebbene quasi 100 membri del servizio abbiano subito un certo grado di ferite dal 7 luglio 2026, il 96% è tornato in servizio. Sono determinati a tornare in combattimento”. Lo scrive il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, su X. “La stragrande maggioranza delle ferite subite sono state lievi commozioni cerebrali. Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati sul Defense Casualty Analysis System”.

Ukmto: “Petroliera colpita da un proiettile al largo dell’Oman”

L’United Kingdom Maritime Trade Operations “ha ricevuto una segnalazione di un incidente a 8 miglia nautiche a nord-est di Limah, Oman. L’Ukmto ha ricevuto diverse segnalazioni secondo cui una petroliera sta comunicando via Vhf Canale 16 di essere stata colpita da un proiettile non identificato nello stretto di Hormuz. Le autorità stanno indagando”. Lo scrive sul proprio sito l’ufficio britannico che monitora i traffici marittimi.

Da Hormuz al mar Rosso, massima tensione

Nelle scorse ore Houthi filo-iraniani hanno annunciato un blocco marittimo dell’Arabia Saudita, aprendo un nuovo potenziale fronte di conflitto che – associato al già attivo blocco dello Stretto di Hormuz – potrebbe gettare nel caos il mercato energetico e il commercio marittimo globale.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie

La notizia è arrivata nel pomeriggio di ieri: gli Houthi filo-iraniani hanno annunciato un blocco marittimo dell’Arabia Saudita. Un’escalation – quella tra il gruppo armato yemenita e la monarchia saudita – che si inserisce nel complesso contesto della ripresa degli attacchi tra Stati Uniti e Iran nei Paesi del Golfo e che rischia di gettare nel caos il commercio globale.

Nel frattempo i raid tra USA e Iran continuano e il memorandum siglato solo poche settimane fa, purtroppo, rimane sospeso. Si riaccendono anche i dibattiti legati al conflitto nel Golfo: la crisi energetica, l’uso delle basi statunitensi in giro per il mondo (Italia compresa), il caos nel campo della diplomazia. Le sirene d’allarme continuano a suonare dal Kuwait alla Giordania, dal Bahrein all’Iran. E torna a crescere il bilancio di feriti e morti.

Ci sono novità migliori, invece, sul fronte libanese. Oggi è previsto il ritiro dell’esercito israeliano dalle zone pilota nel sud del Libano, secondo quanto riferito dal giornalista di Axios Barak Ravid. Un risultato che segue i colloqui di Roma. Da vedere, però, se si proseguirà in questa direzione. Nel frattempo, negli Stati Uniti, Donald Trump rassicura il premier israeliano Benjamin Netanyahu: “Negli Stati Uniti non verrà mai arrestato”, dichiara.

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 Marianna Strano

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