logistica intermodale – Alpacem Peggau inaugura un terminal ferroviario dalle potenzialità di vasta portata 🚛



Lotta contro il predominio stradale: posa della prima pietra per un mega terminal ferroviario nell’Alta Stiria – Come 130 anni di storia industriale si trasformano nell’hub logistico del futuro

Un progetto di punta per la rivoluzione dei trasporti: il terminal di Peggau

A Peggau, nel cuore dell’Alta Stiria, sta prendendo forma un progetto infrastrutturale pionieristico: il Terminal di Peggau. Le consolidate aziende Alpacem, InterCal e Innofreight uniscono le forze per trasformare un’area industriale di 2,7 ettari, precedentemente inutilizzata, in un moderno hub logistico per il trasporto merci su rotaia. In un contesto economico difficile e in una transizione dei trasporti spesso lenta in Austria, i partner del progetto lanciano un forte segnale imprenditoriale a favore della tutela del clima e dello sviluppo regionale a lungo termine. Grazie al collegamento diretto con la linea ferroviaria meridionale e in previsione dell’apertura della galleria di base del Semmering, il terminal non solo mira a decarbonizzare e ottimizzare la logistica delle materie prime delle aziende partecipanti, ma anche a fungere da hub cruciale per l’intera regione industriale. Il progetto dimostra in modo esemplare come l’urgente necessità di spostare il trasporto merci dalla strada alla ferrovia possa essere realizzata con successo nella pratica.

Tra pressioni climatiche e necessità di garantire la sicurezza dei siti: perché un’area di 2,7 ettari nell’Alta Stiria sta diventando un banco di prova per la rivoluzione dei trasporti austriaca, seppur ritardata

Un sito industriale ricco di storia si sta trasformando nel laboratorio logistico del futuro

A Peggau, a nord di Graz, 130 anni di storia industriale si fondono con una scommessa sul futuro del trasporto merci europeo. Le origini dell’attuale sito industriale di Alpacem e InterCal risalgono al 1893, quando vi fu estratto e cotto per la prima volta il calcare in forni a pozzo. Il 21 novembre 2025, le tre società Alpacem, InterCal e Innofreight, alla presenza del governatore Mario Kunasek e del ministro dei trasporti della Stiria Claudia Holzer, hanno inaugurato ufficialmente il progetto del Terminal Peggau. Un’area industriale di 2,7 ettari, precedentemente inutilizzata, verrà trasformata in un hub logistico per il trasporto merci su rotaia, in grado di soddisfare ben più delle esigenze dei singoli stabilimenti.

La tempistica di questa decisione di investimento è notevole. Si colloca in un periodo che persino gli esperti considerano economicamente difficile, mentre allo stesso tempo due aziende a conduzione familiare hanno rapidamente unito le forze per realizzare un progetto infrastrutturale multimilionario. Questo può essere interpretato come un segnale da una prospettiva economica: quando aziende industriali consolidate e di lunga data investono in infrastrutture ferroviarie fisse nonostante un’economia stagnante, ciò suggerisce un approccio strategico, piuttosto che meramente ciclico. L’attenzione non è rivolta all’utilizzo della capacità a breve termine, ma alla garanzia di catene di approvvigionamento a lungo termine e alla riduzione dei costi di localizzazione in un contesto di aumento dei prezzi della CO2 e di volatilità dei prezzi dell’energia.

Due aziende a conduzione familiare uniscono le forze per un progetto futuro comune

Dietro Alpacem e InterCal si cela il Gruppo Wietersdorfer della Carinzia, un’azienda industriale a conduzione familiare dal 1893. L’azienda, che opera oggi con i marchi Alpacem, InterCal, Amiblu, Hobas, O-tek, Poloplast e Calcit, è presente in 30 paesi, impiega 3.670 persone, opera in 120 sedi e ha generato un fatturato di gruppo di 1.105 milioni di euro nel 2024. La divisione calce opera con il marchio congiunto InterCal dal 2021 e, partendo dalla sede di Peggau, punta a rafforzare la propria posizione di mercato in Slovenia e Croazia fino al Mar Nero. Dall’altro lato c’è Innofreight, un’azienda di trasporto merci su rotaia con sede a Bruck an der Mur, che vanta già una comprovata esperienza di successo nel trasporto combinato con soluzioni container specializzate come il MonTainer.

L’amministratore delegato Lutz Weber riassume in modo conciso la direzione strategica sottolineando come la nuova infrastruttura consentirà di trasferire un maggior numero di merci su rotaia, di espandere le soluzioni di trasporto a basse emissioni di CO2 e di rafforzare il sito a lungo termine. Il proprietario di Innofreight, Peter Wanek-Pusset, evidenzia il concetto di rete: si tratta di una soluzione completa che collega diverse sedi di Alpacem e InterCal, e della collaborazione insolitamente rapida tra due aziende a conduzione familiare nella realizzazione del progetto. Questa enfasi sulla connessione in rete del sito è economicamente significativa perché dimostra che il terminal non è concepito come un progetto isolato, ma piuttosto come un hub all’interno di una rete logistica più ampia a livello di gruppo.

Perché la posizione della zona offre condizioni di partenza quasi ideali

La scelta della località di Peggau non è casuale, ma è il risultato di un’infrastruttura esistente che rende la riqualificazione economicamente vantaggiosa. Il sito dispone già di un collegamento ferroviario diretto con la linea ferroviaria Southern Railway e, a nord, dell’accesso alla superstrada S35, garantendo così sia l’accesso ferroviario che quello stradale senza la necessità di nuove importanti costruzioni. Inoltre, sono presenti ampi spazi per lo stoccaggio di container, un’area di sosta per i camion e aree destinate a future fasi di espansione, mentre le parti precedentemente inutilizzate del sito industriale verranno riattivate. Da un punto di vista economico, questo punto di partenza riduce significativamente il rischio d’investimento, poiché non sono necessari costosi interventi di sviluppo e il progetto si concentra principalmente sulla conversione piuttosto che sulla nuova costruzione.

Il programma segue una logica ben definita e scaglionata:

  1. La demolizione degli edifici esistenti in disuso inizierà all’inizio del 2026 per far posto al terminal multifunzionale.
  2. Segue la fase di pianificazione e progettazione.
  3. La messa in funzione è prevista per il 2027.

Questa sequenza – smantellamento prima della costruzione – da un lato riduce i tempi di costruzione, ma dall’altro comporta anche i classici rischi di realizzazione dei grandi progetti infrastrutturali, come ritardi nelle autorizzazioni, aumenti dei costi di costruzione e colli di bottiglia nell’approvvigionamento di tecnologie ferroviarie, che non vanno sottovalutati in questa analisi.

Vantaggi operativi specifici di due diversi sistemi di logistica delle materie prime

I vantaggi economici del terminal variano a seconda dell’azienda partner, ma sono complementari. InterCal intende espandere significativamente il proprio raggio d’azione con il nuovo terminal e affidarsi sempre più al trasporto ferroviario delle materie prime, anziché utilizzare principalmente i camion. L’amministratore delegato Harald Braunecker descrive questa strategia come una strategia di crescita basata su una rete potenziata, che consentirà una notevole espansione del raggio di consegna grazie alla logistica ferroviaria di Innofreight. Dalla primavera del 2025, InterCal e Innofreight trasportano calce viva da Peggau alla città slovacca di Košice utilizzando il sistema di container di grandi dimensioni MonTainer XXLL WSF. Il prodotto viene inizialmente movimentato all’interno dello stabilimento tramite camion prima del trasbordo intermodale effettivo su rotaia.

Alpacem, d’altro canto, utilizza il terminal principalmente per consolidare e ottimizzare la sua già consolidata logistica ferroviaria delle materie prime. Il direttore commerciale Peter Ramskogler sottolinea che i prodotti Alpacem provenienti dal suo stabilimento principale di Wietersdorf saranno distribuiti a livello regionale tramite il terminal di Peggau, mentre, a sua volta, le materie prime provenienti dalla regione industriale della Stiria, come quelle dei settori siderurgico, cartario e dei materiali da costruzione, potranno essere trasportate a Wietersdorf per ulteriori lavorazioni. Questo flusso bidirezionale di merci è economicamente vantaggioso perché riduce i viaggi a vuoto sulla rete ferroviaria e migliora quindi la struttura dei costi del trasporto ferroviario rispetto al trasporto su strada, un fattore che spesso determina la redditività o la non redditività di interi progetti di trasferimento modale nella logistica intermodale.

Un altro aspetto degno di nota del progetto è il suo potenziale valore aggiunto a livello regionale. Il terminal non è destinato a servire esclusivamente le due società madri, bensì a essere utilizzato da tutte le aziende industriali dell’Alta Stiria, trasformando così un investimento di una singola azienda in un polo logistico regionale con potenziali economie di scala positive per l’intera regione industriale.


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 Konrad Wolfenstein

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