Gara solida delle due McLaren che sono scattate bene, dopo una super qualifica. Performance magistrale di Lando Norris che ha dimostrato di avere tra le mani l’auto migliore del weekend. Piastri è stato costante, ma si è arreso anzitempo per un problema tecnico.
Disastrose le Ferrari in un weekend dove avrebbero dovuto lottare per la vittoria. Gli errori si pagano ed Hamilton e Leclerc sono finiti in strategie sbagliate, ma sempre con un ritmo più basso rispetto alle aspettative. Con le hard si è spento il rendimento della SF-26, con Lewis che ha provato a lottare disperatamente per tutto il GP per salire sul podio. Charles Leclerc è apparso ancora più in affanno nel complesso, dopo una pessima partenza dalla parte sporca.
Alla fine di una gara molto contorta, l’unica certezza è che Norris è tornato a vincere con merito, Verstappen non si è smentito sulla RB, con un sorpasso da sogno su Hamilton e Antonelli ha mostrato di essere maturo per il traguardo mondiale con il più ampio margine di sempre sul secondo in classifica.
I top
Lando Norris: 10 e lode – Performance da campione, da numero 1 vero. Il titolo conquistato finalmente è stato legittimato con un capolavoro senza sbavature. Piastri (voto 7) si è fermato, domenica nemmeno un uragano avrebbe stoppato Norris.
Max Verstappen: 9,5 – L’olandese non è tornato, non se n’è mai andato. Il fenomeno di Hasselt ha eseguito la manovra più epica di questa nuova era della F1. Max ha concluso un sorpasso da cineteca su Hamilton, dimostrando una sensibilità in staccata che rimane sovraumana. Il pilota della Red Bull Racing ha messo in estrema difficoltà i ferraristi con ritmo e spalle larghe, concludendo alle spalle solo del numero 1.
Kimi Antonelli: 8 – Qualifica maledetta per il bolognese, ma i dati hanno confermato che Kimi ha alzato il piede dal gas 16 metri prima rispetto al precedente giro veloce ed era entrato nella zona gialla a una velocità inferiore di 14 km/h. Il rallentamento, però, è durato troppo poco. In gara si è fermato al giro 23 per montare le hard nella prima sosta, provando persino ad andare sino alla bandiera a scacchi. Il passo è stato ottimo e ha gestito in modo magistrale le mescole con un ritmo costante nel finale. Con il terzo posto ottenuto in Ungheria partirà per le vacanze con 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Mezzo mondiale, prima del break estivo, è nel taschino.
Nico Hulkenberg: 7 – Nona posizione che finalmente riequilibra il confronto interno con il teammate Bortoleto. Il tedesco ha fatto valere la sua esperienza e ha trovato il primo risultato top del 2026.
Racing Bulls: 7 – Continua la crescita dello junior team della RB, che è salito al quinto posto della graduatoria costruttori. Lindblad e Lawson sono un’ottima coppia anche in chiave futura per il team di Milton Keynes.
George Russell: 6 – Dopo lo stallo in partenza, l’inglese ha rimontato dall’ultima posizione sino alla settima, facendo il suo lavoro con maturità. Oramai sembra quasi sabotato all’interno della squadra comandata da Wolff e il distacco dalla vetta si è ampliato.
I flop
Lewis Hamilton: 5,5 – La quinta posizione in qualifica è stata una sciagura, a causa di un impeding a Piastri, che ha complicato notevolmente la rincorsa al secondo successo stagionale. La SF-26 avrebbe dovuto avere il potenziale per fare la differenza, tuttavia l’undercut – dopo aver guadagnato la posizione su Leclerc – è servito a stare davanti a Max Verstappen per pochi metri. L’olandese lo ha colto di sorpresa, riuscendo in una manovra umiliante. Dopo essere rifinito in quarta posizione, l’anglocaraibico ha iniziato a usurare la mescola dura in un confronto dal sapore antico annata 2021. La seconda sosta anticipata, dopo soli 17 giri, ha palesato tutte le difficoltà nel ritmo sulle hard. Ingenuità nel finale anche con la velocità oltre il limite in pit lane nell’ultima inutile chiamata ai box.
Charles Leclerc: 5 – Emblema di una performance ridicola di Ferrari che, in un weekend dove avrebbe dovuto spiccare, si è arenata tra problemi tecnici, errori dei piloti, ritmi più lenti del previsto sulle gomme dure. Charles, scattato dalla parte sporca, non è riuscito a estrarre una performance di alto profilo, nonostante il potenziale della SF-26. Perso alle spalle delle McLaren, di Verstappen e Hamilton, nella prima metà di gara si è dovuto guardare negli specchietti dagli attacchi di Antonelli che, a sua volta, è stato condizionato da una penalità di 3 posizioni per una bandiera gialla singola alla curva 14, provocata dal testacoda di Max Verstappen. Il monegasco ha chiuso quarto davanti ad Hamilton, ma è una magrissima consolazione, partendo dalla seconda casella della griglia.
Isack Hadjar: 4,5 – Pessimo fine settimana del secondo pilota della Red Bull Racing, tra sbavature in qualifica e un ritmo in gara mediocre. Dopo un inizio di stagione positivo, il pilota di origini algerino sta commettendo gravi errori.
Franco Colapinto: 4 – Male l’argentino che è stato per gran parte della corsa alle spalle delle Aston Martin che sono progredite con le ultime novità. L’Alpine con le PU Mercedes erano attese a un weekend importante nel confronto con le Racing Bulls, tuttavia nemmeno Gasly è riuscito a fare la differenza in chiave punti.
Haas: 3 – Entrambi i piloti hanno fatto una fatica tremenda su un tracciato che privilegia la bontà dei telai. Ocon e Bearman non sono riusciti a schiodarsi dalle ultime posizioni. Il regresso tecnico della vettura americana è gravissimo e non aiuta la crescita di Olly, futura stella della Scuderia Ferrari.
Alexander Albon: 2 – Va bene che la vettura inglese su cui è finito, insieme al povero Carlos Sainz, non sia all’altezza delle aspettative, ma la spugna è stata già lanciata contro il muro. Il pilota anglo-thailandese è apparso un corpo estraneo in pista, sudando dall’inizio alla fine solo per portare la Williams al traguardo.
Cadillac: 0 – Negli scorsi weekend abbiamo messo nella pagella dei cattivi Aston Martin e Williams, ma in Ungheria il team americano si è ritrovato sempre in fondo allo schieramento. Bottas ha concluso quasi subito la corsa con l’impianto frenante in fiamme e Perez ha vinto il premio di chicane mobile prima di fermarsi per un problema tecnico a 19 giri dalla fine. La presenza in griglia del team nel 2026 è solo numerica.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
daviderusso
Source link



