Stella Maris rinasce a Montesilvano: nuovo hub per l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara



Lo storico edificio di Montesilvano, la Stella Maris, diventa il nuovo hub universitario Ud’A Healthy Campus tra ricerca, sport e cultura.

La riapertura della Stella Maris rappresenta una svolta per il territorio abruzzese. L’edificio razionalista torna a vivere come polo di benessere e ricerca dell’Ateneo.

La Stella Maris rinasce: l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara restituisce alla comunità abruzzese un simbolo dell’architettura del Novecento

Lo storico edificio di Montesilvano diventa l’hub di Ud’A Healthy Campus, un nuovo polo universitario dedicato al benessere, alla ricerca e alla partecipazione. Il Rettore Liborio Stuppia: «Non sarà una struttura chiusa, ma una casa aperta alla città»

Dopo decenni di abbandono, uno dei luoghi più iconici della costa abruzzese torna a vivere. L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara inaugura oggi la Stella Maris restaurata e rifunzionalizzata, restituendo alla comunità un edificio che costituisce un patrimonio storico, architettonico e identitario del territorio e che assume una nuova funzione pubblica, dedicata alla ricerca, alla formazione, all’ospitalità, allo sport, alla cultura e alla terza missione.

Progettata nel 1936 dall’architetto Francesco Leoni e costruita tra il 1938 e il 1939, la struttura, nota anche come “Stella Matutina”, è celebre per la sua originale pianta a forma di aeroplano, che ne fa un esempio particolarmente riconoscibile dell’architettura razionalista italiana. Nata come colonia marina per bambini, durante la Seconda guerra mondiale fu utilizzata come quartier generale tedesco e ospedale militare. Nel dopoguerra tornò a ospitare una colonia estiva, un istituto per bambini orfani o in difficoltà gestito dalle suore “Riparatrici del Santo Volto” di Rieti, una scuola elementare e, successivamente, una casa di riposo, prima del lungo periodo di abbandono iniziato negli anni Ottanta.

Per generazioni di abruzzesi, la Stella Maris è stata molto più di un edificio. Migliaia di bambini vi hanno trascorso periodi della loro infanzia, vivendo esperienze di studio, vacanza e crescita che ancora oggi costituiscono una parte importante della memoria collettiva del territorio.

L’intervento promosso dall’Università recupera integralmente la vocazione pubblica della struttura e la trasforma in un polo destinato a funzioni accademiche, scientifiche e culturali. Il nuovo assetto comprende spazi per le attività legate ai contratti di ricerca, sale riunioni, una biblioteca, uffici e una foresteria per studenti, docenti e ospiti dell’Ateneo. Il piano terra accoglie gli spazi di ingresso, la caffetteria e le aree comuni; il primo piano ospita sale espositive, aule e ambienti per seminari e incontri; il secondo piano conserva la vocazione all’ospitalità; la copertura diventa un’area polifunzionale affacciata sul mare. La sede ospiterà inoltre le attività relative alla delega allo Sport.

Con la sua riapertura, la Stella Maris diventa l’hub di Ud’A Healthy Campus. Nasce così un nuovo polo universitario Healthy Campus, dedicato al benessere e alla qualità della vita, nel quale la qualità del modello formativo della “d’Annunzio” incontra la partecipazione attiva, il benessere fisico e mentale, la ricerca e i servizi alla persona. Ud’A Healthy Campus è il modello con cui l’Ateneo dà concreta applicazione e diffusione sul territorio all’approccio One Health, integrando didattica, ricerca, servizi e terza missione e mettendo in relazione salute umana, ambiente e comportamenti individuali.

Il progetto mette in rete iniziative e competenze già attive nell’Ateneo, dedicate ai corretti stili di vita, all’attività fisica e sportiva, alla prevenzione, al benessere psicologico, alla sana alimentazione e alla sostenibilità: dai programmi motori e sportivi ai servizi di counseling psicologico, fino alle attività di prevenzione e medicina personalizzata. Stella Maris ne diventa il luogo fisico di riferimento, aperto al territorio, dove ricerca, attività relative alla delega allo Sport, cultura, ospitalità e occasioni di incontro con la cittadinanza concorreranno alla promozione del benessere. È una visione dell’esperienza universitaria come formazione integrale della persona, nella quale sport, salute, socialità e senso di comunità diventano parte della vita del campus e strumenti di crescita.

Il calendario dei primi appuntamenti conferma la vocazione della nuova sede come luogo di incontro tra Università e territorio. Nella prima settimana di settembre 2026 la Stella Maris ospiterà iniziative del Festival Dannunziano; a fine settembre sarà la cornice del Graduation Day dell’Ateneo; a metà ottobre accoglierà un appuntamento della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) dedicato alla Terza Missione.

«Con la riapertura della Stella Maris restituiamo ai cittadini un luogo che appartiene alla memoria collettiva dell’Abruzzo e che da oggi torna a vivere con una funzione nuova», sottolinea il Rettore dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, Liborio Stuppia. «Vogliamo che diventi l’hub di Ud’A Healthy Campus, un polo del nostro campus dedicato al benessere e aperto al territorio: non una sede riservata all’Università, ma una casa aperta alla città, dove ricerca, formazione, biblioteca, ospitalità, sport e iniziative culturali possano incontrarsi. È questo il modello di università che immaginiamo: un Ateneo che recupera il patrimonio, lo restituisce alla comunità e lo trasforma in un luogo di incontro, benessere e crescita».

La riapertura della Stella Maris si inserisce in un percorso più ampio con cui l’Ateneo riporta funzioni universitarie e servizi culturali nel cuore delle comunità locali e all’interno di edifici di alto valore storico. Dopo Palazzo de’ Mayo a Chieti, dove l’Università ha aperto nuovi spazi di studio e ha già avviato attività accademiche e culturali, anche la Stella Maris diventa un esempio di rigenerazione urbana fondato sulla restituzione degli edifici simbolo alla vita quotidiana delle città. In entrambi i casi, l’obiettivo è trasformare immobili di grande pregio in luoghi vissuti ogni giorno, capaci di coniugare formazione, cultura, benessere e servizi pubblici.

Il progetto, del valore complessivo di circa 3,3 milioni di euro, è stato sostenuto con fondi dell’Ateneo e con risorse della Regione Abruzzo nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. L’intervento è il risultato della collaborazione istituzionale tra l’Università, la Regione Abruzzo, la Provincia di Pescara, proprietaria dell’immobile, e il Comune di Montesilvano.

Grande attenzione è stata riservata anche agli spazi esterni, ripensati attraverso la realizzazione di un “Giardino Dunale” che ricostruisce l’ecosistema costiero e ristabilisce il rapporto originario tra l’edificio e il mare. Il progetto valorizza il paesaggio e crea nuovi spazi pubblici e di aggregazione pienamente accessibili, traducendo anche sul piano ambientale la visione integrata di Ud’A Healthy Campus.

La rifunzionalizzazione completa un articolato percorso di recupero edilizio che ha consentito di restaurare l’immobile, adeguarne gli impianti, recuperare gli spazi interni e restituire piena funzionalità a un bene sottoposto a tutela per il suo rilevante interesse culturale e architettonico.

Con la riapertura della Stella Maris, l’Università “Gabriele d’Annunzio” consegna al territorio non soltanto un edificio restaurato, ma l’hub di Ud’A Healthy Campus: un nuovo polo di ricerca, formazione, benessere, cultura e partecipazione civica. Stella Maris dà forma a un’esperienza universitaria che non si esaurisce nello studio: sport, salute, socialità, partecipazione attiva e servizi alla persona diventano parte della vita del campus e strumenti di formazione integrale, in dialogo con la città e il territorio. Il progetto unisce tutela del patrimonio, innovazione, qualità della vita e valorizzazione del paesaggio, proiettando nel futuro una delle architetture più rappresentative del Novecento italiano.

Segui tutti gli aggiornamenti di Scuolalink.it sul canale Telegram


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione

Source link

Di