CONSIGLIO PAT * ASSESTAMENTO: «CONFRONTO SU CASA – SANITÀ – TERRITORI, FUGATTI DIFENDE LE POLITICHE PER FAMIGLIE ED INVESTIMENTI» – Agenzia giornalistica Opinione. Notizie da Italia


18.01 – mercoledì 29 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

Assestamento, confronto su casa, sanità e territori. Fugatti difende le politiche per famiglie e investimenti

Nel pomeriggio illustrati ordini del giorno ed emendamenti su mobilità, servizi nelle valli, welfare e attrattività. Il presidente: cento milioni all’anno in più per le famiglie rispetto al 2018 e crescita sostenuta dalle opere pubbliche.

È proseguita nel pomeriggio la discussione generale sulla manovra di assestamento, con gli interventi dei consiglieri dedicati in particolare alla casa, alla sanità, ai servizi per le persone fragili e allo sviluppo delle aree montane. Ampio spazio anche alle proposte su trasporto pubblico, RSA, politiche familiari, personale dei piccoli Comuni e collegamenti delle vallate. Nella replica, il presidente Maurizio Fugatti ha rivendicato le misure introdotte nelle ultime due legislature a favore delle famiglie e la scelta di sostenere la crescita attraverso gli investimenti pubblici. I lavori sono stati sospesi fino alle 18.30 per consentire alle minoranze di fare il punto sulle trattative in corso.

Demagri: casa, mobilità e sanità per rendere più attrattive le valli

Paola Demagri (Casa Autonomia.eu) ha illustrato gli ordini del giorno e gli emendamenti presentati alla manovra, a partire dalla destinazione degli alloggi disponibili ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali, come personale sanitario, scolastico e della sicurezza. “È un’opportunità che diamo a chi decide di venire a lavorare in Trentino e fatica a trovare una casa”, ha spiegato, ricordando che alcuni appartamenti situati lontano dai servizi non possono essere utilizzati dalle famiglie più fragili. Il secondo ordine del giorno riguarda la mobilità nelle valli e la carenza di personale di Trentino Trasporti: Demagri ha proposto 1 milione e 750 mila euro per intervenire su alcune voci stipendiali e rendere il servizio pubblico più attrattivo, chiedendo inoltre che “ci siano meno gare che vanno all’esterno” e più attività restino sul territorio. In materia sanitaria ha sollecitato una maggiore attenzione ai professionisti del privato, senza contrapporli a quelli del pubblico, e una migliore armonizzazione economica. Alle strutture private, ha aggiunto, deve però essere chiesto di farsi carico anche dei pazienti più fragili e dei casi complessi, evitando che ricadano esclusivamente sul servizio pubblico. Demagri ha infine presentato un emendamento all’articolo 43 per rendere definitivo il riconoscimento autonomo dell’APT Val di Non rispetto a quella della Val di Sole: “Ha dimostrato di essere in grado di camminare con le proprie gambe”.

Zanella: casa, salute e integrazione, la sicurezza si costruisce con la prevenzione

Paolo Zanella (Pd del Trentino) ha contestato la lettura ottimistica dei dati economici e demografici, parlando di una crescita reale debole e vicina alla stagnazione. Pur riconoscendo l’aumento del numero dei giovani residenti, ha ricordato che ogni anno circa 1.100 lasciano il Trentino e che il 60% possiede qualifiche elevate, chiedendosi se il saldo positivo possa durare di fronte alla carenza di alloggi e all’aumento del costo della vita. Ha quindi difeso la proposta di una politica industriale provinciale: “Non credo neanche che Confindustria sia un’associazione bolscevica, perché un piano industriale l’ha fatto Confindustria”. Per Zanella la politica deve inoltre porre limiti alle distorsioni del mercato quando sono coinvolti beni primari come la casa, l’acqua e l’energia.

Sul tema abitativo ha chiesto un piano decennale da cento alloggi Itea all’anno, la continuità del contributo integrativo all’affitto, regole per gli affitti turistici brevi e maggiori garanzie pubbliche ai proprietari che riportano gli immobili sul mercato residenziale. In materia sanitaria ha denunciato liste d’attesa, disservizi informatici e fuga del personale, sollecitando migliori condizioni contrattuali, l’aggiornamento dell’assegno di cura e una reale integrazione sociosanitaria. Ha espresso il timore che il disegno di legge annunciato si limiti a modificare le denominazioni senza riempire di servizi le Case della comunità, criticando anche i ritardi sull’ospedale di Cavalese. Sull’immigrazione Zanella ha contestato la Bossi-Fini e chiesto canali “regolari, sicuri e regolati” d’ingresso, ricordando il contributo dei lavoratori stranieri all’economia e ai servizi. Ha criticato il progetto del CPR e la riduzione dei fondi per la cooperazione internazionale: “Se vuoi aiutarli a casa loro, servono i soldi”. La sicurezza, ha concluso, non si garantisce abbandonando le persone in strada o inasprendo le pene: “I cittadini hanno il diritto di avere luoghi sicuri dove vivere, ma non si può pensare che la sicurezza sia creare o inasprire i reati. La sicurezza è prevenzione”. Tra gli atti presentati, ordini del giorno sulla casa, sul Progettone e chiesto attenzione per quei detenuti che vorrebbero laurearsi ma non hanno i soldi.

Angeli: soddisfatta per gli accordi raggiunti con la Giunta

Eleonora Angeli (Misto) ha espresso soddisfazione per gli accordi raggiunti con il presidente Fugatti e gli assessori sui propri ordini del giorno ed emendamenti. La consigliera ha ritirato la proposta di destinare direttamente alle famiglie 4 milioni di euro degli utili di Dolomiti Energia, ottenendo però l’inserimento del ceto medio tra i destinatari delle politiche familiari e l’impegno a considerare, nella definizione delle risorse, anche i dividendi delle partecipazioni provinciali nel settore energetico, privilegiando forme di sostegno diretto. “La logica che ci tenevo a far passare era che questi utili, che provengono da un bene pubblico, possano tornare al cittadino”, ha spiegato.

Un ordine del giorno è dedicato alla prevenzione e al principio della “salute in tutte le politiche”, con il coordinamento degli interventi provinciali in materia di sanità, istruzione, ricerca, ambiente, sport, lavoro e politiche sociali. Angeli ha chiesto inoltre di valorizzare nelle RSA le relazioni familiari e sociali come parte integrante dei percorsi di cura. Ritirato, dopo le rassicurazioni dell’assessora Zanotelli, l’emendamento da un milione di euro per strumenti tecnologici e di intelligenza artificiale destinati alla prevenzione dei rischi agricoli.

Tra gli altri atti presentati figurano il recupero degli edifici storici per aumentare gli alloggi destinati a residenti e lavoratori e contrastare lo spopolamento montano; l’introduzione delle “culle per la vita” e di campagne informative sul parto in anonimato; l’estensione da 45 a 60 giorni della durata massima dei campeggi mobili organizzati, ad esempio, da parrocchie e gruppi scout.

Parolari: più accessibilità alle RSA e servizi di prossimità

Francesca Parolari (Pd del Trentino) ha presentato un emendamento per garantire l’apertura delle RSA dalle 8 alle 20, favorendo il rapporto degli ospiti con familiari e amici: “Una dimensione di casa, una dimensione di famiglia dovrebbe essere garantita anche all’interno dell’RSA”. Un primo ordine del giorno propone un tavolo permanente per organizzare il trasporto sociale e l’accompagnamento alle cure delle persone anziane, sole o prive di una rete familiare. Un secondo atto chiede di valorizzare le competenze delle comunità terapeutiche trentine attraverso centri di ascolto territoriali per giovani, adulti e famiglie, dedicati alla prevenzione delle dipendenze e al reinserimento: “Quando uno finisce un percorso terapeutico troppo spesso è solo e quindi il rischio di ricadere è molto alto”. Parolari ha poi proposto specifiche indennità per insegnanti e personale ausiliario delle scuole dell’infanzia, riconoscendo la flessibilità richiesta nei cambi di turno, nelle aperture anticipate e durante il servizio di luglio. Con un subemendamento ha chiesto progetti pluriennali per i Distretti famiglia e maggiori finanziamenti quando più territori collaborano. Infine, ha sollecitato l’estensione durante tutto l’anno dei contributi destinati ai servizi conciliativi e al doposcuola.

Cia: in sanità il problema non sono le risorse, ma l’organizzazione

Claudio Cia (Misto-Forza Italia) ha riconosciuto l’impegno dell’assessore Mario Tonina, distinguendo le responsabilità politiche da quelle gestionali: “Ho visto l’assessore spesso accollarsi responsabilità, chiedere scusa per ciò per cui non avrebbe motivo di chiedere scusa”. Con altri 100 milioni destinati alla sanità nell’assestamento, ha osservato, non si può più sostenere che il problema sia la mancanza di risorse. Le criticità riguarderebbero invece l’organizzazione dell’Azienda sanitaria, dai disservizi delle piattaforme informatiche alle liste d’attesa e alle agende delle prenotazioni non disponibili. Cia ha chiesto alla politica di pretendere risposte dalla dirigenza e di programmare i servizi partendo dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento dei bisogni assistenziali. Ha inoltre segnalato il rischio di una fuga di infermieri e operatori dalle strutture convenzionate verso il pubblico, a causa delle forti differenze retributive. Un ordine del giorno chiede quindi misure per sostenere il personale del privato convenzionato. Presentato anche un emendamento per esentare nel 2027 gli ambulanti dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico. “La ringrazio, assessore, per l’impegno che in tutti i modi porta avanti”, ha detto in conclusione, rivolgendosi a Mario Tonina. “Non si accolli responsabilità che non sono sue”.

Bosin: il cambiamento demografico alla base delle politiche pubbliche

Maria Bosin (PATT) ha indicato nell’invecchiamento della popolazione e nel calo demografico la principale sfida per il futuro, accogliendo con prudenza il dato delle 171 nascite in più registrate in Trentino rispetto al 2023. “Non tutti i territori riusciranno a vincere questa sfida, ma sono convinta che il Trentino abbia gli strumenti per farlo”, ha affermato, richiamando gli interventi per natalità, asili nido, conciliazione e congedi parentali. Sulla sanità ha sostenuto una visione fondata sulla prevenzione e sull’integrazione sociosanitaria: “Una presa in carico integrata consente non solo di migliorare la qualità della vita delle persone, ma anche di utilizzare in modo più efficace le risorse pubbliche”. Con un ordine del giorno ha chiesto di ripristinare il servizio di endoscopia negli ospedali periferici, a partire da Cavalese, attraverso personale interno o un’équipe presente almeno settimanalmente. Bosin ha inoltre proposto incentivi per favorire il rientro dei laureati trentini impiegati nell’Azienda sanitaria, nella Provincia e negli enti locali. Positivo anche il giudizio sulle misure per allevamento, alpeggi e tutela del paesaggio, con maggiori risorse per muretti a secco e recupero dei pascoli. Sul bando contro lo spopolamento ha infine chiesto di applicare lo stesso limite di età sia ai residenti sia a chi arriva da fuori provincia.

Kaswalder: per far vivere la gente in montagna servono servizi

Walter Kaswalder (PATT) ha concentrato l’intervento sulle esigenze dei piccoli Comuni e delle vallate periferiche: “Se si vuole far vivere la gente in montagna, ci vogliono servizi e bisogna far sì che ci sia la possibilità di avere anche qualche agevolazione in più rispetto alla città”. Tra gli ordini del giorno ha richiamato l’acquisto, da parte di Patrimonio del Trentino, dell’immobile del Casino di Bersaglio di tiro di Trento e il trasferimento alla Provincia della Via degli Altipiani, oggi di competenza del Comune di Calceranica al Lago, con la sua riqualificazione. Ampio spazio è stato dedicato alla variante del Tesino, considerata essenziale per lo sviluppo turistico e per contrastare lo spopolamento. Kaswalder ha chiesto alla Provincia di predisporre “una scheda di ogni valle per capire quali sono le esigenze” e costruire una programmazione fondata sui bisogni effettivi dei territori, citando anche Ledro, Primiero e Val di Fassa. Ha infine presentato un emendamento per introdurre incentivi destinati al personale dei Comuni più piccoli: “Se non diamo un incentivo affinché il segretario, il geometra, l’anagrafe e la ragioneria rimangano, i nostri piccoli Comuni andranno sempre più in difficoltà”.

Biada: collegamenti e servizi per rendere più accessibili le valli

Daniele Biada (Fratelli d’Italia) ha illustrato tre ordini del giorno dedicati alla mobilità e alla valorizzazione dei territori montani. Il primo chiede di agevolare il collegamento tra tratti di viabilità forestale in quota, attraverso strade, mulattiere o sentieri, per ampliare la fruizione della montagna a piedi e in bicicletta, sostenere il turismo e facilitare gli interventi di servizio e di emergenza. Il secondo propone di valutare, utilizzando i fondi per i Comuni confinanti, una galleria tra Bondone e Vesta lungo la sponda occidentale del lago d’Idro: un’infrastruttura ritenuta strategica per l’accessibilità, la sicurezza e il contrasto allo spopolamento. Biada ha poi chiesto uno studio sui parcheggi di interscambio lungo la ferrovia Trento-Malé-Mezzana, ricordando che diverse stazioni servite dai treni diretti non dispongono di posti auto: “Se vogliamo incentivare l’utilizzo dei mezzi su rotaia anche in periferia, dobbiamo dare il servizio di poter parcheggiare”. In chiusura ha ringraziato Maria Bosin per l’attenzione alla viabilità tra la Rocchetta e Spormaggiore, auspicando interventi per migliorare la sicurezza e i collegamenti con l’Altopiano della Paganella.

Fugatti: cento milioni all’anno in più per le famiglie e gli investimenti hanno sostenuto la crescita

Nella replica al dibattito generale, il presidente Maurizio Fugatti ha respinto l’idea che la relazione sulla manovra attribuisse maggiore importanza alle opere pubbliche rispetto alle politiche familiari. “Noi governiamo da otto anni, però non è che il mondo sia iniziato nell’ottobre del 2018”, ha affermato, confrontando gli interventi delle ultime due legislature con la situazione precedente. Secondo il presidente, sommando le misure introdotte dal 2019, le famiglie trentine possono contare su circa 100 milioni di euro all’anno in più.

Fugatti ha dettagliato le cifre: 10 milioni all’anno per l’assegno di natalità, 2 milioni per l’equiparazione dei congedi parentali tra pubblico e privato, 36 milioni a regime per l’assegno destinato al terzo figlio e 3 milioni per la gratuità dei nidi. A questi si aggiungono quasi 4 milioni per la Carta argento e il bonus trasporti, quantificato in un milione al mese e in 3 milioni nell’anno di avvio. Sull’addizionale IRPEF ha ricordato che l’esenzione è passata da 20 mila a 30 mila euro di reddito, con un costo cresciuto da 24 a 55 milioni all’anno. Ha citato inoltre la riduzione del costo degli abbonamenti degli studenti, oggi pari a 20 euro per figlio, e la gratuità per gli ultrasettantenni. “Fino al 2019 questi 100 milioni, in tutta questa serie di iniziative, non c’erano”, ha rimarcato.

Sul fronte delle opere pubbliche, Fugatti ha respinto le definizioni di “populismo infrastrutturale” e “propaganda delle opere”. Gli investimenti pubblici, ha osservato, sono uno strumento di politica economica anticiclica, capace di sostenere anche gli investimenti e i consumi privati: “Non abbiamo inventato nulla”. Ha richiamato le politiche keynesiane, il PNRR e l’aumento delle entrate provinciali, ricordando che gli assestamenti sono passati dai 250-350 milioni degli anni precedenti agli oltre 500 milioni degli ultimi esercizi. Per il periodo 2019-2025 ha indicato una crescita reale del 5,6% per il Trentino e del 6% per Bolzano: il risultato, secondo Fugatti, deriva anche dalla scelta di credere nella politica degli investimenti.

Il presidente ha rivendicato inoltre la capacità di attuare i progetti finanziati dal PNRR, citando i 110 milioni di euro destinati agli acquedotti e il lavoro condiviso con Comuni e imprese. Anche le risorse legate alle Olimpiadi, ha aggiunto, “non sono cascate dal cielo”, ma sono il risultato del lavoro svolto per portare l’evento in Trentino. Sui fondi accantonati per gli investimenti ha risposto alle critiche delle opposizioni: “Noi non abbiamo bruciato e sperperato le risorse. Le abbiamo messe negli investimenti”. Un’eventuale futura maggioranza, ha osservato, potrà decidere di utilizzarle diversamente. Se all’inizio del proprio mandato l’obiettivo era finanziare una grande opera all’anno, oggi la Provincia sarebbe in grado di sostenerne due o tre. Fugatti ha inoltre confermato che sulla variante di Tenna “stiamo procedendo”, con l’avvio delle procedure di progettazione.

In materia sanitaria ha ricordato che la mobilità interregionale del Trentino è rimasta negativa fino al 2021, mentre dal 2022 presenta un saldo positivo, arrivato nel 2025 a 4,3 milioni di euro. Ha riconosciuto che “i problemi della salute e della sanità certamente ci sono”, ma ha contestato gli attacchi al direttore generale Antonio Ferro, ricordando il ruolo svolto durante la pandemia: “Il benzinaio di Ferro è la voce del popolo”. Secondo Fugatti, ogni dirigente dell’Azienda sanitaria finisce ciclicamente al centro delle critiche e lo stesso accadrà anche a chi verrà dopo. Sui salari ha confermato il lavoro della Giunta, richiamando il rinnovo del contratto del pubblico impiego e il confronto con le categorie economiche sulla produttività e sulle retribuzioni del settore privato.

Fugatti, rispondendo a Stanchina, ha infine riferito che l’indagine relativa al caso Papi risulta chiusa. Per l’area San Vincenzo ha richiamato i progetti per il centro sportivo del calcio Trento e l’utilizzo di una parte degli spazi in vista dei Mondiali di ciclismo del 2031. Sull’inceneritore ha ammesso il cambiamento di posizione rispetto al passato: “Non nego di aver cambiato idea: il mondo è cambiato rispetto all’epoca in cui lo contestavo”. Dopo la necessità di riaprire le discariche di Imer e Monclassico, ha concluso, l’impianto è diventato un’opera necessaria per il futuro del Trentino.

Sospesi i lavori fino alle 18.30

Dopo la replica, Francesco Valduga, al termine della replica, ha chiesto una sospensione dei lavori per aggiornare la minoranza riguardo le trattative in corso. I lavori riprendono alle 18.30.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 admin

Source link

Di