13.11 – mercoledì 29 luglio 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Consiglio provinciale
Dibattito sull’assestamento, scontro politico tra diverse visioni di futuro
Prosegue in Consiglio provinciale la discussione della manovra finanziaria di assestamento della Provincia 2026-2028. Siamo in discussione generale sul disegno di legge 89 di assestamento, mentre non si intravedono fin qui spiragli di mediazione tra le parti, che facciano sperare a fronte di oltre 18.000 emendamenti in buona misura ostruzionistici depositati dalle Minoranze. La seduta mattutina si è aperta nel segno di un vivace confronto politico, innestatosi sul richiamo per fatto personale dopo le polemiche sollevate dalla minoranza. Nel merito della manovra finanziaria, il dibattito ha visto contrapporsi due visioni nitide: da un lato la maggioranza, che ha rivendicato la solidità dei conti, il valore dell’avanzo di amministrazione e l’imponente piano da 3 miliardi di euro in opere pubbliche tra sanità, viabilità e valorizzazione dell’agricoltura; dall’altro le opposizioni, che hanno sollecitato un deciso cambio di passo denunciando l’incapacità di spesa sui servizi e focalizzando l’attenzione su priorità quali l’emergenza casa, il contrasto al carovita, il supporto alla non autosufficienza, le politiche giovanili e le infrastrutture verdi per la transizione climatica. I lavori antimeridiani si sono chiusi con una breve sospensione concordata per consentire alle minoranze di fare il punto sulle trattative in corso prima del rientro in aula.
Calzà: cambiamento climatico e risorse idriche: serve un salto di qualità nella pianificazione del territorio
Completando l’analisi avviata nella seduta precedente, Michela Calzà (PD) ha illustrato una serie di emendamenti e ordini del giorno volti a dare una direzione strategica alle risorse della manovra di assestamento. La consigliera dem ha sollecitato un piano organico per l’adeguamento e il raffrescamento delle scuole dell’infanzia di fronte alle crescenti ondate di calore, evidenziando come nel 2025 siano state finanziate appena 26 domande a fronte di oltre 100 nidi e 130 materne presenti sul territorio. Calzà ha incentrato il suo intervento sugli impatti del cambiamento climatico nell’arco alpino, tra innalzamento dello zero termico, arretramento dei ghiacciai e siccità, chiedendo di aggiornare il Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche, fermo al 2006, prima di affrontare il rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche in scadenza nel 2029 e il futuro assetto societario di Dolomiti Energia. In quest’ottica, la consigliera ha sottolineato l’importanza di valorizzare il bene pubblico dell’acqua e di sostenere le 29 Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) già attive in Trentino. “La manovra mette a disposizione risorse molto rilevanti e la politica deve trasformare questa possibilità in una direzione certa, preparando i territori e le infrastrutture: questo salto di qualità è il senso degli ordini del giorno che mi sento di chiedere”, ha affermato Calzà in conclusione.
Stanchina: mediazioni svilite a puro valore economico, la presidenza ascolti le proposte sul territorio
Nel suo intervento, Roberto Stanchina (Campobase) ha contestato la gestione politica della manovra di assestamento, criticando l’assenza del governatore Fugatti dalle trattative e ironizzando sulle dinamiche interne alla maggioranza, paragonando la consigliera Segnana a una “novella Livia Drusilla” che consiglia il Cesare di turno. “Mai ho potuto in questi anni mediare i due momenti più importanti dell’amministrazione della PAT con il Presidente della Giunta che è sempre assente e affida le trattative a due alfieri che arrivano con proposte che badano unicamente ad una questione, quella economica, senza entrare nel merito delle richieste; questo è svilente e i cittadini lo devono sapere”, ha affermato il consigliere. Entrando nel merito delle proprie proposte, Stanchina ha illustrato due emendamenti per estendere il fondo caserme dei Vigili del Fuoco ai Comuni sopra i 15 mila abitanti e per istituire un fondo provinciale di garanzia sulle locazioni a canone concordato. Infine, ha presentato tre ordini del giorno dedicati alla tutela del patrimonio sacro minore diffuso nelle valli, alla sicurezza degli allevatori contro le predazioni dei grandi carnivori (con dotazione di spray anti-orso e tutela dei contributi) e alla concertazione preventiva dei cantieri pubblici con le categorie economiche, prevedendo indennizzi per le attività danneggiate da limitazioni alla viabilità.
Segnana: attacchi personali alimentati stereotipi di genere, Stanchina chieda scusa
Reagendo con fermezza all’intervento del consigliere Stanchina, Stefania Segnana (Lega) ha preso la parola per “fatto personale” per respingere le ricostruzioni sulle dinamiche interne al partito e alla maggioranza. La consigliera ha rigettato la qualifica di “novella Livia Drusilla”, denunciando il ricorso a figure allegoriche che sminuiscono l’autonomia e il lavoro istituzionale delle donne in politica. “Il presidente non ha bisogno dei miei consigli, siamo una squadra, le cose le decidiamo insieme e si portano avanti con rispetto dei ruoli; ridurlo a uno stereotipo antichissimo di una donna che lavora nell’ombra per consigliare il potente di turno dimostra una mancanza di rispetto che è veramente vergognosa”, ha scandito la consigliera leghista. Segnana ha sottolineato la propria militanza storica nella Lega a partire dal 2009 e la legittimazione democratica del proprio mandato elettorale, invitando il consigliere di opposizione a riflettere sul tenore delle parole pronunciate e a formulare formali scuse in aula.
Stanchina: Citazione puramente storica, scuse doverose se c’è stata offesa
In replica alle accuse di Segnana, Stanchina ha chiarito la natura della propria metafora politica: “Se si è sentita offesa è chiaro che mi scuso, non era questo l’intento: si trattava di una semplice allusione storica e non di un attacco personale o di genere”. Il consigliere ha ribadito come l’intervento mirasse unicamente a fotografare il clima e le divisioni interne alla maggioranza, difendendo la dialettica d’aula ma confermando le proprie scuse per l’incomprensione.
Masè: fatti e visione strategica contro la narrazione catastrofista, il Trentino cresce con risposte concrete
Aprendo il suo intervento con un severo richiamo al “caso Drusilla”, ritenendo fuori luogo le battute e sollecitando una narrazione meno ostile e catastrofista, Vanessa Masè (Civica) ha invitato l’aula a un’analisi oggettiva delle politiche provinciali. La consigliera ha espresso grande soddisfazione per il recepimento di diverse sue proposte nelle manovre di bilancio: “è nostra responsabilità riequilibrare la narrazione e rendere giustizia alle scelte giuste, lungimiranti ed efficaci che in questi anni sono state compiute”, ha rimarcato. In ambito agricolo e zootecnico, Masè ha evidenziato il successo del bando falciatrici (193 domande), difeso l’indennità compensativa per i terreni non meccanizzati e annunciato un emendamento da 900 mila euro sul triennio per rifinanziare il Fondo per il paesaggio, sollecitando al contempo circolari esplicative per semplificare i vincoli di manutenzione della viabilità forestale. Sui temi sociali ed economici, l’esponente della Civica ha valorizzato la tenuta del tasso di occupazione femminile (68,3%) chiedendo però di colmare i divari salariali e di riequilibrare il sistema retributivo pubblico-privato, soffermandosi poi sulle iniziative a sostegno della natalità e sulla formazione dei volontari della Protezione Civile. Sul fronte della sicurezza locale, ha infine difeso la nuova Agenzia per la gestione stradale e illustrato la propria mozione per la valorizzazione e il coordinamento permanente della Polizia locale (ispirata al modello delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026), chiudendo con una nota positiva sul progetto del nuovo ospedale di Trento, riconosciuto anche a livello nazionale per standard tecnologici ed efficienza energetica.
Coppola: dall’accoglienza all’emergenza casa, servono infrastrutture verdi e risposte alle fragilità
In apertura di intervento, Lucia Coppola (AvS) ha espresso piena solidarietà alla consigliera Segnana per gli attacchi personali subiti in aula, richiamando un principio di rispetto verbale: “le parole hanno un suono nella bocca di chi le dice e un altro nelle orecchie di chi le ascolta”. Entrando nel merito della manovra di assestamento, Coppola ha illustrato tre ordini del giorno indirizzati a sostenere le persone più vulnerabili e la transizione ecologica. Il primo documento chiede la revisione dei criteri del “Piano freddo” e del sistema di accoglienza per le persone senza dimora, giudicando inumana la soglia di attivazione delle strutture fissata attualmente a -4 gradi. Il secondo sollecita l’istituzione di un Tavolo provinciale permanente sulla crisi abitativa, finalizzato a monitorare gli oltre 350 sfratti registrati nell’ultimo anno e a programmare gli alloggi pubblici in base alle fragilità di famiglie, anziani e disabili. Infine, la consigliera si è soffermata sull’ordine del giorno dedicato al contrasto alle isole di calore urbane tramite interventi di depavimentazione, riforestazione e rinaturalizzazione del suolo: richiamando il concetto di “città spugna” e l’esperienza avviata dal Comune e dall’Università di Trento, Coppola ha proposto di impegnare la Giunta a varare un piano provinciale con incentivi per la realizzazione di giardini della pioggia, pavimentazioni drenanti, tetti verdi e corridoi ecologici, qualificando le infrastrutture verdi come fondamentali interventi di prevenzione climatica e di tutela della salute pubblica.
Valduga: rispetto politico e proposte di buon senso: la Giunta accolga le ricette dell’opposizione
In virtù del primato delle relazioni umane rispetto alle appartenenze politiche, Francesco Valduga (Campobase) ha ribadito in apertura le scuse scaturite dal precedente dibattito, difendendo l’uso dell’ironia ma rigettando ogni deriva sarcastica o lesiva della dignità altrui. Entrando nel merito dell’assestamento di bilancio, Valduga ha illustrato le proposte della coalizione indirizzate a gestire le emergenze e a programmare lo sviluppo: dall’indicizzazione dell’assegno di cura alla revisione dell’ICEF per la prima casa, dal sostegno all’affitto per i lavoratori dei servizi pubblici alle misure di attrazione per giovani laureati e lavoratori svantaggiati. Tra le priorità ha citato le fideiussioni per l’imprenditoria giovanile, l’aumento dei salari per accedere a Trentino Trasporti, l’indennità notturna per il personale RSA e i concorsi straordinari per la scuola e il personale ATA. “Vogliamo essere quelli della tutela dei lavoratori, ma anche dell’impresa”, ha affermato Valduga, rassicurando la maggioranza che le iniziative di minoranza inseriscono meccanismi virtuosi volti a superare l’assistenzialismo indistinto. Il capogruppo ha poi presentato tre ordini del giorno dedicati al mantenimento della sede Iprase a Rovereto, all’istituzione di un Tavolo sulla contrattazione territoriale di secondo livello e al potenziamento delle ciclabili in Alta Valsugana, unitamente a due emendamenti per incentivare la mobilità sostenibile dei dipendenti aziendali e sostenere l’acquisto della prima casa con mutui a tasso agevolato integrati alla previdenza complementare. Valduga ha concluso rivolgendo un appello al governatore Fugatti affinché accolga proposte di Ada, aldilà di quelle specifiche dei singoli gruppi, tutte proposte non ideologiche e orientate al bene comune.
Segnana: gestione solida e interventi strutturali: dall’avanzo di bilancio al CPR risposte concrete ai territori
In apertura del proprio intervento, Stefania Segnana (Lega) ha espresso apprezzamento per le scuse formulate in aula dal consigliere Stanchina, dal capogruppo Valduga e dagli altri colleghi intervenuti, auspicando che la dialettica politica si mantenga sul rispetto reciproco, ribadendo la propria disponibilità e militanza all’interno del partito. Entrando nel merito della manovra di assestamento, la consigliera ha difeso l’operato della Giunta e il valore dell’avanzo di amministrazione: “l’avanzo di amministrazione non è incapacità di spesa, ma l’indicatore della solidità finanziaria dell’ente e il segno di una gestione seria, prudente e responsabile che programma con lungimiranza”, ha evidenziato. Segnana ha rivendicato i risultati positivi ottenuti sul fronte della natalità, con un trend di nascite in costante crescita (1.851 parti nel primo semestre 2026) in controtendenza rispetto al dato nazionale e ha valorizzato i 35 milioni di euro destinati all’ammodernamento dell’ospedale Santa Chiara, paralleli al percorso finanziario da oltre 1 miliardo di euro per il nuovo Polo Ospedaliero Universitario. L’esponente leghista ha difeso con fermezza la realizzazione del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in Trentino entro i primi mesi del 2027, qualificandolo come presidio di legalità per l’espulsione di cittadini irregolari responsabili di reati, respingendo le accuse e gli “attacchi ideologici” emersi durante le audizioni in Commissione. Nel rimarcare l’ascolto costante degli amministratori locali per lo sviluppo infrastrutturale, Segnana ha infine rivendicato l’inserimento dell’articolo 52 per il contributo provinciale al mantenimento dei cani da guardiania e ha illustrato due ordini del giorno: uno per la messa in sicurezza viabilistica con una rotatoria nel Comune di Sicurelle e l’altro per la riqualificazione tecnologica dei laboratori termoidraulici del CFP Enaip di Borgo Valsugana.
Paccher: “visione” e concretezza con 3 miliardi di opere pubbliche, l’assestamento modernizza il Trentino
Esprimendo piena solidarietà alla consigliera Segnana per gli attacchi verbali subiti, Roberto Paccher (Lega) ha sollecitato un maggior rispetto dell’aula nei confronti delle donne e della dialettica istituzionale, respingendo l’etichetta di “pretoriano” e rivendicando la compattezza e la condivisione delle scelte all’interno della maggioranza. Entrando nel merito della manovra finanziaria, Paccher ha difeso l’operato della Giunta, evidenziando come i 300 milioni di euro di maggiori entrate e la gestione dell’avanzo dimostrino la solidità dell’amministrazione. Il consigliere ha concentrato l’attenzione sulle grandi infrastrutture: “i 3 miliardi di euro di opere pubbliche previsti per i prossimi anni sono la fotografia della visione di questa maggioranza per dotare il Trentino di infrastrutture all’avanguardia, moderne e sicure”, ha rimarcato. Paccher ha evidenziato l’impegno strategico per il Polo Ospedaliero Universitario da 1 miliardo di euro, legato al successo della Facoltà di Medicina, e gli investimenti su scuole, viabilità, gallerie e reti ciclopedonali volti a colmare ritardi storici del territorio. L’esponente leghista ha infine sottolineato due recenti provvedimenti per il comparto agricolo, fortemente voluti dall’assessora Zanotelli, quali la regolarizzazione del lavoro occasionale di familiari e amici per vendemmia e raccolta mele, e lo scambio di manodopera tra aziende, valorizzando infine l’estensione del trasporto pubblico estivo a tariffe agevolate per sostenere le famiglie.
Maule: visione e presenza sul territorio sono doveri della politica: dall’assistenza al Polo 0-6 servono risposte integrate
Rispondendo ai recenti interventi di maggioranza, Chiara Maule (Campobase) ha rivendicato il valore del confronto d’aula, difendendo l’uso del termine “visione” e ribadendo come l’ascolto dei territori debba tradursi in una reale capacità di governo. Entrando nel merito della manovra di assestamento, la consigliera ha illustrato tre emendamenti e tre ordini del giorno indirizzati alle principali fragilità del Trentino. Sul fronte del welfare, Maule ha proposto la modifica dell’articolo 10 per potenziare l’assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti tramite i buoni di servizio, sostenendo al contempo il terzo settore nelle valli; ha inoltre chiesto l’inclusione di un rappresentante del mondo economico nel CIB e tutele per l’offerta educativa 0-6 della cooperazione. A livello territoriale, la consigliera ha presentato un ordine del giorno per verificare la viabilità di accesso al nuovo nido di Mezzolombardo e uno per garantire continuità occupazionale e standard assistenziali al personale dell’Ospedale San Camillo di Trento. Infine, Maule ha lanciato un forte appello alla responsabilità istituzionale per l’istituzione del Tavolo provinciale permanente sulla “Filiera trentina in materia di accoglienza, integrazione e lavoro”. “Di fronte a problemi complessi non servono risposte semplici che non funzionano mai: la proposta nata dal confronto con le realtà del territorio e del terzo settore chiama la politica alla responsabilità di costruire una regia unica e integrata”, ha affermato Maule, sollecitando la Giunta ad accogliere l’iniziativa.
Prendendo la parola sull’ordine dei lavori a quindici minuti dalla conclusione della seduta mattutina, Alessio Manica (PD) ha avanzato al Presidente del Consiglio la richiesta di sospendere per consentire un confronto aggiornato tra i gruppi di minoranza. Il consigliere dem ha spiegato la necessità di coordinare le ultime fasi della discussione generale sull’assestamento di bilancio, alla luce dei passaggi politici e delle trattative in corso parallelamente al dibattito. La richiesta, orientata a favorire un momento di sintesi interna all’opposizione prima di riprendere la discussione nel pomeriggio, ha così chiuso anticipatamente la sessione antimeridiana.
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