Top 10 aziende di Pescara per fatturato. La città che muove l’Abruzzo adriatico


Pescara è il capoluogo dell’Abruzzo adriatico, con circa 118.000 abitanti nel comune e oltre 320.000 nell’area metropolitana. Centro commerciale e terziario del versante orientale della regione, è raramente citata nelle analisi economiche nazionali. La classifica delle prime dieci aziende per fatturato restituisce un quadro fatto di distribuzione, servizi, pasta, turismo e una società immobiliare che vale da sola oltre 200 milioni.

Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Pescara generano complessivamente circa 1,5 miliardi di euro di ricavi. Al primo posto si trova Di Properzio Commerciale, un distributore di combustibili che supera i 368 milioni. Subito dopo, con quasi 203 milioni, compare Dacia S.r.l., classificata nella gestione immobiliare. Nel mezzo della classifica spiccano De Cecco, uno dei marchi della pasta più riconoscibili in Italia e nel mondo, e Bluserena, operatore alberghiero in forte crescita.

La classifica delle aziende di Pescara è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Pescara per fatturato

1) Di Properzio Commerciale S.r.l.

Settore: Commercio all’ingrosso di combustibili solidi, liquidi, gassosi e di prodotti derivati (Ateco 46.81)

Fatturato: 368.184.446 € (Bilancio 2025)

Il principale distributore di combustibili dell’Abruzzo, con sede a Pescara e una rete di clienti industriali e commerciali nella regione e nelle aree limitrofe. Con 368 milioni di fatturato e un margine EBITDA dell’1,7%, il profilo è identico a quello già visto in tutte le classifiche precedenti per questo settore: volumi elevati, redditività operativa contenuta, modello basato sulla scala e sull’efficienza logistica. Il calo del -3,77% riflette la variabilità dei prezzi dei prodotti energetici nel 2025 più che una contrazione strutturale dei volumi.

2) Dacia S.r.l.

Settore: Affitto e gestione di beni immobili propri o in locazione n.c.a. (Ateco 68.20.09)

Fatturato: 202.888.746 € (Bilancio 2024)

La voce più anomala della classifica. Dacia è classificata nella gestione di beni immobili, ma 202 milioni di fatturato non corrispondono al profilo tipico di una società immobiliare di medie dimensioni: un operatore di gestione e locazione di questo territorio raramente supera poche decine di milioni. Il dato suggerisce una struttura societaria complessa, con attività che vanno oltre la sola gestione immobiliare, oppure flussi significativi che transitano nel fatturato. Il margine EBITDA del 2,5% e l’utile di 1,3 milioni sono contenuti rispetto ai ricavi, coerenti con un’attività di intermediazione o passaggio di flussi più che con la gestione diretta di asset immobiliari ad alto rendimento.

3) Proger S.p.A.

Settore: Tutti gli altri servizi vari di supporto alle imprese n.c.a. (Ateco 82.99.99)

Fatturato: 167.818.765 € (Bilancio 2025)

Società di ingegneria e project management con sede a Pescara, attiva nella progettazione e nella direzione lavori di grandi infrastrutture pubbliche e private in Italia e all’estero. Con quasi 168 milioni di fatturato e un EBITDA di 28,2 milioni (16,8%), è la più redditizia della Top 10 pescarese in termini relativi. La crescita del +1,55% è modesta ma stabile, coerente con un portafoglio di commesse pluriennali che garantisce continuità dei ricavi. Proger è uno dei principali player italiani nell’ingegneria di progetto, con attività che coprono ospedali, strade, porti e infrastrutture energetiche.

4) Molino e Pastificio De Cecco S.p.A.

Settore: Produzione di prodotti farinacei conservati (Ateco 10.73.02)

Fatturato: 141.569.647 € (Bilancio 2025)

La sede storica di De Cecco, uno dei marchi della pasta italiana più riconoscibili nel mondo, fondata a Fara San Martino nel 1887 e con sede legale a Pescara. Con 141 milioni di fatturato, un EBITDA dell’8,2% e una crescita del +5,18%, l’entità pescarese del gruppo registra un anno positivo. Va precisato che il gruppo De Cecco nel suo complesso ha una dimensione molto più ampia di quanto questo singolo bilancio rappresenti: la sede di Pescara è la principale entità giuridica, ma la struttura produttiva e distributiva del gruppo si estende su più siti e società. Il marchio è distribuito in oltre 60 paesi.

5) Tirreno Press S.p.A.

Settore: Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di libri, giornali, riviste e articoli di cancelleria (Ateco 46.18.3)

Fatturato: 121.004.005 € (Bilancio 2025)

Distributore di giornali, riviste e prodotti editoriali per l’area centroitaliana e adriatica. Con 121 milioni di fatturato e un EBITDA del 2%, opera in un settore in contrazione strutturale: la distribuzione della carta stampata perde volumi ogni anno per la migrazione dei lettori verso i canali digitali. Il calo del -3,83% è in linea con il trend di mercato. Il modello distributivo delle edicole e dei punti vendita tradizionali regge ancora sui volumi, ma la marginalità è compressa e il perimetro del business si restringe progressivamente.

6) Bluserena S.p.A.

Settore: Servizi di alloggio di alberghi e simili (Ateco 55.1)

Fatturato: 120.220.039 € (Bilancio 2025)

Il principale operatore alberghiero con sede a Pescara, attivo nella gestione di resort e villaggi turistici in Italia con il brand Bluserena. Con 120 milioni di fatturato, una crescita del +12,07% e un EBITDA del 28,3%, è la seconda azienda più redditizia della classifica in termini relativi, dopo Proger. Il turismo balneare e resort in Italia ha vissuto un ciclo espansivo nel 2024-2025 trainato dalla domanda interna e dal ritorno dei flussi internazionali. Bluserena è uno dei pochi operatori turistici di scala nazionale con sede fuori dalle grandi città: un’azienda abruzzese che gestisce strutture in tutta la penisola.

7) Safar Distribuzione Medicinali Abruzzo S.p.A.

Settore: Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici e medicali (Ateco 46.46)

Fatturato: 116.549.872 € (Bilancio 2025)

Grossista farmaceutico che rifornisce le farmacie e le strutture sanitarie dell’Abruzzo, con sede a Pescara. Con 116 milioni di fatturato, un EBITDA dell’1,4% e una crescita del +4,87%, il profilo è quello già visto per Farla a Latina e per SIMA a Cagliari: distribuzione farmaceutica regionale ad alto giro d’affari, marginalità strutturalmente compressa dai contratti con i grossisti nazionali e dai capitolati SSN.

8) Adriatica Press S.p.A.

Settore: Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di libri, giornali, riviste e articoli di cancelleria (Ateco 46.18.3)

Fatturato: 105.596.630 € (Bilancio 2024)

Il secondo distributore editoriale della Top 10 pescarese, con lo stesso codice Ateco di Tirreno Press in quinta posizione. La presenza di due operatori della distribuzione di stampa nelle prime dieci aziende di Pescara segnala come la città abbia storicamente svolto un ruolo di hub distributivo editoriale per il Centro-Sud adriatico, un ruolo che il mercato sta progressivamente ridimensionando. Con 105 milioni di fatturato, un EBITDA dell’1,2% e un calo del -6,86%, il trend è più negativo di Tirreno Press: la contrazione accelera nei bilanci più recenti.

9) A.C.A. S.p.A. in House Providing

Settore: Raccolta, trattamento e fornitura di acqua (Ateco 36)

Fatturato: 72.777.450 € (Bilancio 2024)

Il gestore del servizio idrico integrato per il territorio pescarese e parte della provincia, società in house del Comune di Pescara. Con quasi 73 milioni di fatturato, un EBITDA del 30,7% e una crescita del +7,66%, è tra le utility idriche più redditizie in termini relativi tra quelle viste in questa serie. Il modello è quello già osservato per Acqualatina a Latina e AMAP a Palermo: concessione pluriennale, ricavi regolati da ARERA, costi fissi elevati, margini stabili.

10) Clean Service S.r.l.

Settore: Attività di pulizia generale di edifici (Ateco 81.21)

Fatturato: 72.468.625 € (Bilancio 2024)

Operatore dei servizi di pulizia e igiene per edifici pubblici e privati, con sede a Pescara e attività prevalente in Abruzzo e nelle regioni limitrofe. Con 72 milioni di fatturato, un EBITDA del 14,3% e una crescita del +19,60%, è la seconda crescita più alta della classifica dopo Bluserena. La marginalità del 14,3% è insolitamente elevata per il settore delle pulizie professionali, dove i contratti pubblici e privati tendono a comprimere i margini: segnala o una composizione del portafoglio clienti favorevole o un’ottimizzazione dei costi operativi significativa.

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Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 pescarese è una classifica di servizi e distribuzione, con pochissima manifattura. Tre elementi meritano attenzione.

Il primo è la doppia presenza nella distribuzione editoriale: Tirreno Press e Adriatica Press insieme valgono oltre 226 milioni di fatturato, entrambe in calo. È un settore che si contrae ogni anno e Pescara, storicamente hub distributivo della carta stampata per il Centro-Sud adriatico, ne porta il peso in classifica più di qualsiasi altra città analizzata in questa serie.

Il secondo elemento è il contrasto tra De Cecco e il resto: la pasta è l’unico prodotto manifatturiero di scala globale della Top 10, in una classifica altrimenti dominata da distribuzione, servizi e infrastrutture locali. Un brand da 60 paesi in una città che per il resto fattura su combustibili, giornali e acque.

Il terzo è Bluserena: +12% di fatturato con un EBITDA del 28% è un risultato eccezionale per il settore alberghiero. Un operatore turistico abruzzese che cresce a ritmi da player nazionale, quasi invisibile nel racconto economico della regione.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Pescara puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.




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