la mappa del potere milanese


Da Atm ad A2A, da Expo a San Siro: nomine, ex soci, consulenti e finanziatori nella rete di relazioni costruita in dieci anni di giunte Sala

A Palazzo Marino il dopo Sala è cominciato dal consiglio di amministrazione di Atm. Pochi mesi fa Christian Malangone, attuale direttore generale del Comune, è entrato tra i vertici della società dei trasporti con la prospettiva, indicata dalle indiscrezioni, di assumerne in futuro la guida operativa. Il passaggio avviene mentre lo stesso Malangone è indagato per induzione indebita nel filone sul Pirellino e per turbativa d’asta nell’inchiesta sulla vendita di San Siro. Il vertice del controllante ha così messo piede nella controllata.

Bisogna partire da qui per aprire e raccontare una mappa che attraversa ormai dieci anni di governo di quella che un tempo veniva definita capitale morale d’Italia. Dirigenti comunali nominati nelle partecipate. Ex soci del sindaco entrati negli assessorati e nei consigli di amministrazione. Professionisti privati chiamati a valutare o negoziare grandi operazioni pubbliche. Finanziatori elettorali attivi nel mercato immobiliare. I casi sono diversi. Ma c’è un dato comune: la continuità di un numero ristretto di relazioni tra Palazzo Marino, società controllate, studi professionali e grandi progetti urbani.

Atm è anche il punto nel quale si incrocia la vicenda più recente. Nel suo consiglio siedeva fino allo scorso 21 luglio Pietro Galli, collaboratore di Sala dai tempi di Expo. Nota bene: il 22 luglio Galli ha ricevuto la visita della Guardia di finanza in quanto risulterebbe indagato per emissione di fatture per operazioni inesistenti. Alla famiglia di Galli è riconducibile l’80 per cento di Finalter, società di consulenza della quale Sala sottoscrisse il restante 20 per cento nel dicembre 2015. La quota venne poi trasferita nel trust “Inter”, costituito in occasione della candidatura a sindaco. Galli ha seduto anche nel consiglio di Engineering, che ha pagato a Finalter quasi due milioni di euro per consulenze e ha lavorato con il sistema pubblico milanese. Procura e Guardia di finanza stanno verificando contratti, fatture ed effettività delle prestazioni. Sala ha dichiarato di non avere mai ricevuto compensi o dividendi e ha disposto la vendita della partecipazione per i 10 mila euro investiti.

Ma il rapporto precede Finalter. Galli proveniva da Bain & Company, società che aveva lavorato alla preparazione economica di Expo, prima di entrare nella struttura dell’Esposizione guidata da Sala. Già nel 2017 si potevano quantificare in circa tre milioni di euro gli incarichi ottenuti da Bain, uno dei quali insieme a Deloitte. Il passaggio del manager dalla società di consulenza a Expo produsse anche una segnalazione su un possibile conflitto, esaminata internamente senza determinarne l’uscita. Conclusa l’Esposizione, Galli fondò Finalter con Sala.

Bain compariva anche nella rete familiare della prima giunta. Fabrizio Scotti, marito dell’assessora Roberta Cocco, ne era uno dei partner. Il collegamento descrive però la continuità del circuito professionale: Bain lavorò per Expo, Galli passò da Bain a Expo e la moglie di un altro dirigente della società entrò successivamente nella giunta del commissario dell’Esposizione diventato sindaco.

Il conflitto potenziale più evidente della prima amministrazione riguardò comunque Microsoft. Cocco arrivava dall’azienda, rimase in aspettativa e conservò azioni per circa 3,6 milioni di euro. Ricevette la delega alla trasformazione digitale mentre Microsoft era fornitrice del Comune, con contratti informatici pari a 733 mila euro nel 2016. Non è stato accertato un suo intervento per favorire la società. L’Autorità anticorruzione le inflisse però una sanzione di mille euro per la pubblicazione tardiva dei dati reddituali e patrimoniali. Il possibile conflitto riguardava azioni e deleghe. La multa riguardò la trasparenza.

Un’altra linea porta a Roberto Tasca. Sala aveva presieduto Medhelan Management & Finance tra il 2007 e il 2008. Tasca era suo socio. I due ebbero interessi anche in Kenergy, impresa del settore fotovoltaico: Sala definì la propria partecipazione un semplice investimento finanziario, privo di ruoli amministrativi. Nel 2016 nominò Tasca assessore al Bilancio e al Demanio. Nel 2023 l’ex socio divenne presidente di A2A ed è stato nuovamente indicato per la carica nel 2026.

Il suo successore Emmanuel Conte proviene invece dal gruppo Intesa Sanpaolo, banca con rapporti finanziari stabili con Palazzo Marino e titolare del servizio di tesoreria comunale. Le relazioni familiari e professionali comparivano anche intorno a Roberta Guaineri, assessora allo Sport nella prima giunta. Guaineri era sposata con Alberto Toffoletto, fondatore e partner dello studio Nctm.

Quella trama è riemersa anni dopo, nell’operazione San Siro. Ada Lucia De Cesaris, già vicesindaca e assessora all’Urbanistica nella giunta Pisapia, entrò in Nctm dopo aver lasciato Palazzo Marino. Nel 2025 il Comune affidò a Toffoletto una consulenza da circa 169 mila euro per assistere l’amministrazione nella vendita dello stadio e delle aree. De Cesaris seguiva intanto l’operazione per l’Inter. La scelta di Toffoletto fu contestata nella stessa maggioranza non sul piano della legalità, ma su quello dell’opportunità. Il Comune precisò che il professionista era stato individuato attraverso una procedura comparativa.

Nel secondo mandato il confine tra attività privata e funzione pubblica si è concentrato soprattutto sull’urbanistica. Nel 2021 l’Anac chiese chiarimenti sulla nomina dell’architetto Giancarlo Tancredi ad assessore alla Rigenerazione urbana. Palazzo Marino rispose che si era posto in aspettativa dallo studio professionale. L’Autorità non rilevò un’incompatibilità formale, ma invitò il Comune a controllare eventuali conflitti concreti. Tancredi è stato poi coinvolto nelle inchieste urbanistiche. La Cassazione ha annullato la misura interdittiva relativa a una delle accuse, osservando che mancavano gli elementi per dimostrare la sua partecipazione consapevole al patto corruttivo ipotizzato dalla Procura.

Guido Bardelli arrivò all’assessorato alla Casa nel 2024 dallo studio Ammlex, specializzato in diritto amministrativo, edilizio e urbanistico. Per assumere la carica dovette recedere dallo studio e cedere le quote. Ammlex rinunciò inoltre alle pratiche comprese nel perimetro delle deleghe ricevute dall’assessore. Le misure eliminavano la sovrapposizione societaria, non i rapporti professionali costruiti negli anni. Bardelli si dimise nel marzo 2025 dopo la pubblicazione di alcune conversazioni con l’ex dirigente comunale Giovanni Oggioni. Non risultava indagato.

Nel 2021 Mirko Paletti, imprenditore immobiliare, versò diecimila euro alla campagna per la rielezione di Sala, quattro giorni prima del voto. Il contributo era regolare, ma il nome del finanziatore risultava oscurato nella documentazione resa pubblica e fu ricostruito successivamente dalla stampa. Nel 2025 Paletti è comparso nell’indagine sul complesso “The Nest” di via Fontana.

La rete precede Palazzo Marino. Michele De Lucchi lavorò alla casa di Sala a Zoagli e ricevette incarichi legati a Expo e Fiera. Cesare Ferrero, scelto nel 2016 per presiedere Sogemi e più volte confermato, ha affidato allo stesso Sala la prefazione del suo libro Real Estate Infrastructure Made in Italy. A San Siro ricompaiono invece Malangone, Tancredi, De Cesaris e Alessandro Pasquarelli, già protagonista di Cascina Merlata negli anni di Expo e poi consulente dei club.

Cambiano i dossier, non il metodo con cui Sala prende le distanze quando quei rapporti diventano un caso pubblico. Già con De Lucchi disse di non conoscere l’incarico affidato da Fiera. Un documento firmato da lui indicava però proprio quell’architetto. Dieci anni dopo, il copione difensivo resta lo stesso: negare un coinvolgimento diretto e separare la propria posizione dalla rete di relazioni costruita intorno alle decisioni. Una rete nella quale, almeno sul piano politico, gli amici non si lasciano mai indietro.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Alessandro Da Rold

Source link

Di