Il Sindacato dei Poliziotti scrive al Governo dopo i gravi episodi di ordine pubblico: nel mirino carenze tra ispettori apicali e funzionari
Il Sindacato dei Poliziotti – SdP ha inviato una lettera al Governo per richiamare l’attenzione sui gravi episodi verificatisi in Val di Susa e a Bologna e sulle criticità che riguardano la gestione dell’ordine pubblico, con particolare riferimento alle carenze organiche nelle qualifiche apicali degli ispettori e nel ruolo direttivo dei funzionari.
La comunicazione, datata 28 luglio 2026 e firmata dal Segretario Generale Antonio Tufano, è stata indirizzata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. Per conoscenza, la lettera è stata trasmessa anche al Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani.
“Quando la violenza colpisce la divisa, colpisce le istituzioni”
Nel documento, SdP sottolinea che i recenti fatti accaduti in Val di Susa e a Bologna impongono una riflessione seria sul clima in cui operano le Forze di Polizia.
Il sindacato evidenzia come, quando la violenza si manifesta in forma preparata, coordinata e reiterata contro le istituzioni e contro chi le rappresenta sul territorio, ci si trovi davanti a condotte che evocano la guerriglia urbana e che, per metodo e finalità, lambiscono il perimetro del terrorismo.
Per SdP, colpire un operatore in divisa durante l’espletamento del servizio non rappresenta soltanto un’aggressione alla persona. È, piuttosto, un attacco simbolico all’istituzione che attraverso quella divisa si rende visibile e opera nell’interesse della coesione democratica.
Il rischio di sottovalutare gli episodi eversivi
Uno dei passaggi più significativi della lettera riguarda il modo in cui questi fenomeni vengono percepiti e raccontati pubblicamente.
SdP richiama infatti l’attenzione sul fatto che i fenomeni eversivi diventano particolarmente pericolosi quando vengono, nel tempo, sminuiti o narrati in modo diverso rispetto alla loro reale portata.
Secondo il sindacato, il ripetersi di scenari ad alto impatto operativo, nei quali il personale è costantemente impegnato per garantire la tenuta dei dispositivi di sicurezza, rende ancora più evidente la necessità di affrontare il nodo delle risorse umane e delle responsabilità operative.
Carenza di sostituti commissari: il dato che preoccupa
La lettera entra poi nel merito delle criticità organizzative.
SdP segnala le carenze nelle qualifiche apicali del ruolo degli ispettori, a cui è attribuita la delicata funzione di Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, anche nei servizi di ordine pubblico.
Secondo quanto riportato dal sindacato, a fronte di una dotazione attuale di poco inferiore alle 300 unità di Ispettori Superiori S.U.P.S. in servizio attivo, l’ultima procedura di scrutinio per merito comparativo per il conferimento della qualifica di Sostituto Commissario, riferita alle vacanze al 31 dicembre 2024, ha evidenziato una carenza di organico di 3.307 unità sulle 5.643 previste.
Un dato che, per il sindacato, conferma la necessità di un intervento rapido per evitare ulteriori difficoltà nella gestione dei servizi.
Ruolo direttivo sotto pressione: entro il 2027 pesano i pensionamenti
Il secondo fronte indicato da SdP riguarda il ruolo direttivo, considerato essenziale nella gestione dei servizi di ordine pubblico.
Nella lettera si evidenzia che, entro il 31 dicembre 2027, saranno collocati in quiescenza 1.094 funzionari sui 1.354 attualmente in organico, a fronte di una dotazione organica complessiva di 1.453 unità.
Per il sindacato si tratta di una criticità rilevante, perché il ruolo direttivo riveste una funzione cardine nella programmazione, nel coordinamento e nella gestione dei dispositivi di ordine pubblico.
La richiesta al Governo: procedure semplificate e valorizzazione dell’esperienza
Alla luce di questi elementi, SdP chiede al Governo un intervento urgente per colmare le vacanze organiche previste nelle qualifiche cui sono attribuite le funzioni di Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza.
La proposta avanzata nella lettera è l’introduzione di procedure concorsuali semplificate, capaci di valorizzare la professionalità e l’esperienza del personale già formato.
Il sindacato sottolinea la necessità di garantire, insieme alla rapidità delle procedure, la piena operatività delle figure qualificate che, in forza di legge, nella Polizia di Stato sono investite di prerogative di gestione in materia di ordine pubblico.
“Serve un intervento politico prima della fine della legislatura”
SdP sollecita infine un intervento politico che consenta, prima della fine della legislatura, di introdurre ulteriori e mirati correttivi al riordino delle carriere.
Secondo il sindacato, la situazione attuale richiede una risposta tempestiva per fronteggiare una condizione emergenziale determinata anche dalla mancata programmazione degli Esecutivi che si sono succeduti nel tempo.
L’obiettivo indicato è chiaro: rafforzare la catena di responsabilità, garantire continuità nella gestione dell’ordine pubblico e dare risposte concrete a un personale chiamato quotidianamente a operare in scenari sempre più complessi.
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Laura Bianchi
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