“I rappresentanti dell’Autorità Portuale hanno ribadito che, oltre al progetto di stazione marittima, non esiste un progetto complessivo per tutto il waterfront”
Martedì 28 luglio la Rete Ambiente Altro Turismo, largamente rappresentata, ha incontrato, per 3 ore circa, il presidente dell’Autorità portuale Bruno Pisano, assieme alla segretaria Generale Federica Montaresi, all’ingegner Mirko Leonardi e Monica Fiorini. L’incontro si è svolto su richiesta della stessa Autorità portuale ed è servito a portare a conoscenza diretta i progetti in corso di realizzazione da parte dell’ente portuale e alle tempistiche di realizzazione. Si è parlato del nuovo molo crociere, della sua elettrificazione, del molo Garibaldi, e degli scali mercantili, delle operazioni di dragaggio, della fascia di rispetto. Il tema “Panigaglia” è stato citato con la consegna a Pisano del report di Vittorio Gasparini da parte dell’autore stesso.
Pisano ha evidenziato come con la realizzazione del nuovo molo crociere ci sarà già elettrificazione dello stesso, con la possibilità già da inizio 2028 per le navi di spegnere i motori. Lo stesso dicasi per il molo Garibaldi, dove sono in corso i lavori per il possibile attracco elettrificato di una sola nave a partire dal 2027 per il momento con 10 MW a disposizione. Tempi più lunghi invece per ciò che riguarda l’elettrificazione delle banchine commerciali, che necessita di una “centrale di appoggio”, complessiva anche dei fabbisogni dei moli passeggeri, per un totale di 110 MW.
Partiranno poi a breve i dragaggi per i bacini di evoluzione del molo Fornelli e del canale navigabile, mentre sono stati già eseguiti per calata Paita. Pisano e Montaresi hanno comunicato che La Spezia Container Terminal inizierà i lavori di riempimento dell’ex Marina di Canaletto, circa 45.000 mq, mentre non verranno realizzati (è stato detto: per ora) l’ampliamento del molo Garibaldi di levante (30.000 mq) e l’ampliamento del terminal Tharros (65.000 mq) mentre per quest’ultimo ci sarà solo un prolungamento del pontile di circa 5000 mq. Pisano ha ribadito la volontà di realizzare una vera fascia di rispetto che sia di tutela per i cittadini dei quartieri limitrofi al porto, non nascondendo la difficoltà di spostare il fascio di binari delle FS, condizione necessaria per recuperare spazi urbani sul viale San Bartolomeo a favore della cittadinanza.
Si sono anche discusse le tematiche legate all’inquinamento acustico determinato dalle attività portuali, che ormai da anni costringono gli abitanti di Fossamastra e Canaletto a sopportare rumori notturni ben superiori ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale, e all’inquinamento atmosferico sempre generato dal traffico sia crocieristico sia mercantile. È stato chiesto quale fosse la posizione dell’Autorità Portuale in merito alla realizzazione del nuovo molo della aeronautica militare in località Pagliari, la risposta di Pisano è stata che non è materia di competenza dell’ente in quanto trattasi di demanio militare e non marittimo.
Si è convenuto tra le parti di dare vita a incontri tematici periodici sulle varie questioni che saranno richiesti di volta in volta dalla Rete e che potrebbero trovare un primo momento, a settembre, con la tematica di Calata Paita e del waterfront. I rappresentanti dell’Autorità Portuale hanno ribadito che, oltre al progetto di stazione marittima, non esiste un progetto complessivo per tutto il waterfront e che questa situazione deve essere gestita in accordo con l’amministrazione comunale.
La Rete Ambiente Altro Turismo dà un giudizio interlocutorio su questo incontro. La Rete ritiene importante l’apertura a un confronto continuativo su tematiche imprescindibili per la Città e il Golfo. La Rete giudica negativamente il fatto che non ci sia un aggiornamento sugli scenari futuri della linea di Costa e che, nonostante il presidente abbia più volte detto che esiste un rapporto positivo con l’amministrazione comunale, nulla si muova non solo sulla questione del waterfront, ma più in generale su che tipo di visione portare avanti in questo tratto di Golfo e non solo. Anche in considerazione del fatto che gli strumenti di pianificazione del Comune sono datati e quelli dell’ Autorità portuale sono vecchi di vent’anni.
La Rete prende atto delle spiegazioni, anche in merito alle tempistiche fornite dal presidente. Si riserva tuttavia di dare un giudizio definitivo valutando i fatti, poiché troppo spesso sono state presentate (dalle precedenti gestioni) soluzioni che poi si sono rivelate impraticabili o persino spostate in avanti nel tempo con aggravamento delle condizioni ambientali e sanitarie di chi abita accanto alle strutture portuali.
Resta infatti che le quantità di emissioni prodotte da una grande nave da crociera sono di tale entità (minimo 2 tonn/h di gasolio bruciate con percentuale di zolfo 100 volte superiore a quella delle auto diesel) da risultare comunque a rischio per le città portuali. Quindi anche con il cold ironing, considerati i tempi di non allaccio in banchina (manovre e cambio fonte energetica), soprattutto a causa dell’effetto cumulativo, con numero accosti in aumento. Per questo occorrerà molta attenzione nella gestione del bordo e nei controlli, in particolare in questa fase di transizione fino al 2030.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, la Rete ha incontrato i gruppi consiliari del Comune della Spezia. L’invito era rivolto a tutte le componenti di maggioranza e di opposizione. Prendiamo atto che si sono presentati solo i gruppi di minoranza. Con i consiglieri abbiamo discusso delle tematiche che in parte coincidevano con quanto detto in mattinata al presidente Pisano. Si è deciso di procedere con incontri tematici e con la condivisione di notizie e di aggiornamenti in merito a quanto di competenza del Comune della Spezia. La Rete si rammarica della non presenza dei gruppi di maggioranza, ma continua ad essere aperta a un rapporto anche con questi gruppi per valutare assieme la situazione relativa alle attività portuali e l’incidenza sulla città e sulla cittadinanza.
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Andrea Bonatti
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