Laghi, acque siciliane promosse ma rimane il cruccio di Pergusa a rischio siccità


I dati microbiologici sorridono ma nella località dell’Ennese vi sono diverse criticità. Emblematico lo striscione esposto: “Non è caldo ma è crisi climatica”

Una buona notizia e un allarme. Le acque dei laghi siciliani sono in buona salute e lo certifica Legambiente che pochi giorni fa ha concluso la ventunesima edizione di Goletta dei Laghi, la campagna in difesa dei bacini lacustri italiani, partita a fine giugno dal Friuli Venezia Giulia. Ma se i dati microbiologici sono positivi ne emerge un altro inquietante: Pergusa è a rischio siccità.

Proprio nella località dell’Ennese, famosa anche per il suo autodromo internazionale che però è ritenuta dagli ambientalisti una delle cause, Legambiente ha mostrato uno striscione con un messaggio eloquente: “Non è caldo, è crisi climatica”. L’associazione ambientalista, tuttavia, ha lanciato cinque proposte per la sua tutela.

Il monitoraggio scientifico è stato eseguito sui laghi dell’Isola tra il 13 e il 15 luglio scorsi da tecnici volontari di Legambiente Sicilia. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). In Sicilia, tutti i dati sono risultati entro i limiti.

La salute delle acque dei laghi siciliani, la diga San Giovanni migliora

Promosse, quindi, le acque dei laghi dell’Isola. Tutto ok a Piana degli Albanesi, Soprano, Pergusa e alla diga San Giovanni: di 6 punti campionati dai monitoraggi microbiologici tutti risultano “entro i limiti di legge”.

A passare il vaglio della campagna in particolare, tre punti nel lago di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo: l’ansa est, alla fine di Via del Lago a Santa Cristina Gela, la “Spiaggetta” e la Diga di Piana degli Albanesi confermando, da quattro anni a questa parte, l’assenza di inquinamento microbiologico.

Goletta dei Laghi di Legambiente a Piana degli Albanesi. Foto Legambiente Sicilia

Un punto nel lago Soprano in località contrada Cuba a Serradifalco nel Nisseno, senza criticità dal 2021 ad oggi.  Un punto nel lago di Pergusa allo scivolo di imbarco dell’ex club nautico a Pergusa, risultato “entro i limiti di legge” come lo scorso anno. Infine, nella diga di San Giovanni è stato monitorato l’immissario, la foce del fiume Naro nell’Agrigentino, risultando “nei limiti di legge”, registrando un miglioramento rispetto allo scorso anno in cui era “fortemente inquinato”.

La crisi climatica minaccia Pergusa, i problemi

Tuttavia, preoccupa la minaccia della crisi climatica, che stringe la sua morsa in particolare sul lago di Pergusa, inserito tra i più a rischio dal report intitolato Laghi sotto pressione in cui figurano anche il Lago Maggiore, Lago Lario, Lago d’Iseo, Lago Trasimeno, Laghi Albano e Nemi, Lago di Occhito, Lago Pietra del Pertusillo e Lago Omodeo.

A causa del fondale poco profondo e delle alte temperature, il lago di Pergusa soffre di una forte evaporazione che porta a frequenti disseccamenti. Fenomeni che minacciano la biodiversità. Ad aggravare la situazione sono la presenza dell’autodromo circostante – oggi quasi inutilizzato – che danneggia sia il continuum idrogeologico tra il bacino e lo specchio, che quello degli ecosistemi collinare, ripariale e lacustre.

Altra causa che minaccia il bacino è quella dell’impatto del Villaggio Pergusa: l’assenza di servizi adeguati per i residenti e gli studenti obbliga a un sistema fognario a pompaggio che spinge fuori dal bacino le acque di ruscellamento, impoverendo la riserva idrica del lago.

Le proposte di Legambiente per risolvere le criticità

Per denunciare le minacce e chiedere azioni di tutela immediate e non più rinviabili, l’associazione ambientalista ha esposto a Pergusa lo striscione “Non è caldo, è crisi climatica”, chiedendo di mettere al centro le priorità:

  1. La ripresa del monitoraggio ambientale dell’area;
  2. La dismissione dell’autodromo (ricadente in area ZPS, ZSC e Riserva Naturale), la rinaturalizzazione delle aree e una loro riconversione parziale per la fruizione sostenibile della sponda;
  3. L’ammodernamento del sistema fognario del Villaggio Pergusa, con la separazione delle acque nere da quelle di ruscellamento e il convogliamento di quest’ultime in vasche di laminazione e depurazione per rifornire il lago;
  4. La creazione di garzaie nelle vecchie vasche di decantazione per garantire la sopravvivenza delle specie lacustri,anche durante i periodi di completo disseccamento;
  5. La messa in funzione e riapertura al pubblico dell’ex Club Nautico e dell’ampia area demaniale di Villa Geracello di Zagaria, sede della Riserva con annessi Museo Naturalistico e Centro di Educazione Ambientale.

Scocchera: “Pergusa ostaggio della siccità a fasi alterne”

Elisa Scocchera, portavoce di Goletta dei Laghi, fa il punto della situazione con focus sulla duplice natura dei dati:  “Se dai monitoraggi microbiologici condotti nei bacini siciliani emerge un quadro positivo, dall’altro la minaccia della crisi climatica resta un tema aperto, stringendo la morsa soprattutto sul Pergusa, ostaggio della siccità a fasi alterne. Oltre alla richiesta – a livello nazionale – di stanziare le risorse per attuare il Pnacc (Il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, ndr), che peraltro va integrato dato che contiene una sola misura per i laghi, abbiamo messo nero su bianco interventi prioritari per mettere al centro la tutela del Pergusa, superando la logica emergenziale”.

Amato: “Chiediamo interventi immediati”

Giuseppe Amato, responsabile risorse idriche Legambiente Sicilia, aggiunge: “Il lago di Pergusa è uno dei luoghi naturalisticamente più importanti d’Italia e una tappa irrinunciabile per le migrazioni dell’avifauna tra Europa e Africa. Per la sua posizione, l’essere privo di veri e propri immissari ed emissari, per i molteplici impatti causati dall’uomo nell’ultimo centinaio di anni, oggi si trova ad affrontare con maggiore fragilità il cambiamento climatico incipiente. Su di esso la benché minima variazione delle temperature si manifesta con effetti devastanti: solo nel 2014 le acque sono totalmente evaporate lasciando dietro di loro un gigantesco gretto di argilla e sali cotti al sole, colpendo gravemente la flora e la fauna”. 

Amato prosegue: “Nonostante la resilienza del lago, Legambiente chiede interventi immediati per rafforzare l’ambiente naturale, in linea con la Nature Restoration Law dell’Ue: il rifacimento della rete fognaria del Villaggio Pergusa, che oggi sottrae al lago le acque piovane di metà bacino, e riprendere subito il monitoraggio ambientale fermo dal 2015; una road map per la dismissione del vetusto autodromo e la rinaturalizzazione delle sponde, con la messa in atto di modelli di sviluppo sostenibile sia turistici che di valorizzazione del capitale ecosistemico. E la riorganizzazione della governance della riserva”.

La tabella dei dati

Lago Regione Comune Provincia Località Punto 2026
Piana degli Albanesi  Sicilia  Santa Cristina Gela  PA     Ansa est, alla fine di Via del Lago  Entro i limiti 
Piana degli Albanesi  Sicilia  Piana degli Albanesi  PA     Piana degli ALbanesi “Spiaggetta”  Entro i limiti 
Piana degli Albanesi  Sicilia  Piana degli Albanesi  PA     Diga Di Piana degli Albanesi  Entro i limiti 
Lago Regione Comune Provincia Località Punto 2026
Lago Soprano  Sicilia  Serradifalco  CL  Contrada Cuba  Riserva Naturale Orientata Lago Soprano  Entro i limiti 
Lago Regione Comune Provincia Località Punto 2026
Lago Pergusa  Sicilia  Enna  EN  Pergusa  Scivolo imbarco ex club nautico  Entro i limiti 
Lago Regione Comune Provincia Località Punto 2026
Lago diga San Giovanni  Sicilia  Naro  AG     Fiume Naro, immissario nel lago  Entro i limiti 

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 Edoardo Ullo

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