PAT * «COLIVING A CINTE TESINO, UN MODELLO CONSOLIDATO CHE ARRICCHISCE LE COMUNITÀ» – Agenzia giornalistica Opinione. Notizie da Italia


20.35 – giovedì 6 agosto 2026

“Il progetto Coliving si rivolge a quelle famiglie che scelgono il Trentino in modo consapevole, compiendo una precisa scelta di vita in montagna. Non si tratta di inserire estranei, ma di selezionare persone motivate a integrarsi nel ricco tessuto sociale e associativo dei nostri paesi. La nostra esperienza a Luserna, Canal San Bovo e Vallarsa dimostra che non siamo più di fronte a un’idea sperimentale, ma a un modello ormai consolidato e concluso con successo: le comunità non si snaturano, non perdono la propria identità, ma al contrario si arricchiscono ed entrano nella condizione di poter contare su numeri più forti per mantenere attivi i servizi vitali e garantire un futuro al territorio. Come Provincia stiamo investendo risorse importanti e ci sono già altre amministrazioni comunali pronte a partire su questa stessa strada”. Così l’assessore per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’autonomia della Provincia autonoma di Trento, Simone Marchiori, intervenuto oggi a Cinte Tesino alla presentazione del progetto Coliving. Un momento, quello ospitato nella sala consiliare del municipio, per illustrare alla comunità gli aspetti principali di questa iniziativa orientata al contrasto dello spopolamento dei piccoli paesi di montagna ed alla valorizzazione del patrimonio immobiliare inutilizzato, con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuovi nuclei familiari trasformando la sfida demografica in un’opportunità di sviluppo locale. Significative in tal senso le testimonianze di chi questo progetto lo sta già sperimentando, a Luserna e Canal San Bovo.

Attraverso il Coliving saranno messi a disposizione otto appartamenti di proprietà comunale situati in un edificio di via dei Perteganti, oltre a due appartamenti di proprietà di Itea. Gli alloggi saranno destinati a famiglie interessate a trasferirsi stabilmente in Tesino, che verranno accompagnate in un percorso di integrazione nella comunità locale.

Insieme all’assessore Marchiori sono intervenuti il sindaco di Cinte Tesino, Leonardo Ceccato, il dirigente generale dell’Unità di missione strategica per la resilienza abitativa, sostenibilità e coesione territoriale della Provincia, Walter Viola, il segretario generale della Fondazione Demarchi, Laura Ravanelli e il direttore generale di Itea Spa, Roberto Ceccato. Presenti anche i sindaci di Castello e Pieve Tesino, Lucio Muraro e Oscar Nervo.

“L’attenzione della Giunta provinciale verso i territori più distanti dal capoluogo rappresenta uno dei principi fondanti della nostra azione: se non torniamo a pianificare il Trentino partendo dai singoli luoghi, rischiamo da un lato di avere paesi privi di servizi e residenti, e dall’altro centri urbani invivibili per carenza di spazi. – ha proseguito Marchiori – Non amo utilizzare il termine “periferiche”: riconoscere la specificità di queste comunità è ciò che dà il senso più autentico alla nostra Autonomia. Sul tema della casa la Provincia ha messo in campo diverse iniziative mirate per le valli, con l’obiettivo fondamentale di mantenere le persone sul territorio. Il bando rivolto ai 32 comuni per contrastare lo spopolamento ha avuto un grande riscontro anche qui in Tesino, perché offre ai giovani la possibilità concreta di restare a vivere nel proprio paese. Laddove ci sono i numeri, infatti, restano in piedi le attività e i servizi essenziali. In autunno inoltre partirà il progetto RiVal, pensato con finalità analoghe per garantire l’accesso all’abitare alla fascia grigia della popolazione”.

La presentazione del progetto Coliving alla comunità fa seguito all’accordo di programma sottoscritto dalla Provincia autonoma di Trento insieme al Comune di Cinte Tesino, alla Comunità Valsugana e Tesino, Itea e Fondazione Franco Demarchi.

“Questo è un punto di partenza. Il recupero degli otto appartamenti comunali, insieme ai due di Itea, ci permetterà di accogliere nuove famiglie, contribuendo a mantenere servizi fondamentali per il paese. Tanti progetti stanno partendo in Tesino, ma lavori e idee non bastano, servono anche le persone,” le parole del sindaco Leonardo Ceccato.

Il dirigente generale dell’Ums per la resilienza abitativa, sostenibilità e coesione territoriale Walter Viola ha sottolineato come il Trentino “Offre la possibilità di azioni di sistema, azioni che coinvolgono vari enti e istituzioni, dove ognuno porta competenze, peculiarità e risorse diverse che puntano ad un obiettivo comune, la coesione territoriale. L’idea alla base del progetto Coliving è un contributo alla ricchezza di una comunità, in questo caso del Tesino. Lo abbiamo visto a Canal San Bovo, a Luserna, a Vallarsa”.

“Questo nuovo progetto di coliving a Cinte Tesino si inserisce all’interno di una traiettoria strategica che la Fondazione Franco Demarchi porta avanti da tempo sul tema delle terre alte e dell’abitare montano – le parole di Laura Ravanelli, segretario generale Fondazione Franco Demarchi – Per noi la casa non è solo un tetto, ma un generatore di relazioni: siamo davvero entusiasti di mettere a disposizione di questo territorio tutto il bagaglio di competenze, metodi ed esperienze appresi sul campo nei precedenti progetti che abbiamo seguito, per trasformare l’abitare in una concreta opportunità di sviluppo per l’intera comunità.”

“Il progetto di coliving a Cinte Tesino dimostra come l’edilizia sociale possa contribuire a rinnovare i piccoli paesi, oltre a rispondere all’emergenza casa. – ha spiegato il direttore generale di Itea Spa, Roberto Ceccato – Insieme a Provincia, Comune, Comunità di Valle e Fondazione Demarchi, trasformiamo gli edifici inutilizzati in un’opportunità per attirare giovani e contrastare lo spopolamento. Dopo i positivi esempi di Luserna, Canal San Bovo e Vallarsa, Itea è pronta a mettere a disposizione le proprie competenze gestionali e accogliere nel patrimonio da gestire nuovi alloggi e, soprattutto, nuove famiglie.”

L’incontro è stato arricchito dalle testimonianze delle referenti dei progetti Coliving Luserna e Canal San Bovo, Valentina Chizzola e Tania Giovannini di Fondazione Franco Demarchi. “La forza del progetto Coliving risiede nella cura e nell’attenzione dedicate alle relazioni in ogni singola fase. Il nostro ruolo come Fondazione Demarchi non si esaurisce nella fase iniziale di selezione delle candidature, ma si sviluppa attraverso un accompagnamento costante e continuativo nel tempo- ha precisato Chizzola- Affianchiamo i nuclei familiari nel loro percorso di inserimento e facilitiamo il dialogo continuo tra i nuovi abitanti, il Comune e la comunità locale. È proprio questo presidio sul campo e il supporto capillare garantito a tutti gli stakeholder in ogni momento del progetto a determinare la buona riuscita dell’esperienza e a garantirne la reale continuità e sostenibilità nel tempo”

In conclusione spazio all’esperienza di Canal San Bovo tramite le parole del sindaco Bortolo Rattin e del giovane “coliver” Alberto Pasini.


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