Perché i data center sono la sfida decisiva per il futuro degli Stati Uniti


L’America sta entrando in una nuova corsa alle infrastrutture. Nel XIX secolo furono le ferrovie a determinare quali città avrebbero prosperato. Nel XX secolo, aeroporti e autostrade interstatali ridisegnarono la geografia economica del Paese. Oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale, l’infrastruttura decisiva del XXI secolo è quella digitale. E i data center rappresentano il fulcro di questa trasformazione.

In tutti gli Stati Uniti, le comunità stanno decidendo se competere per attrarre le industrie che alimenteranno l’economia del futuro. Mentre alcune città, come Minneapolis, e Stati come New York stanno rallentando i nuovi progetti per concedere alle autorità il tempo necessario a definire regole e procedure per gestire iniziative in rapida evoluzione, l’area di St. Louis ha scelto di competere subito.

Questa scelta non viene affrontata in modo avventato o privo di responsabilità, ma con la consapevolezza che l’economia del futuro richiederà un’enorme capacità di calcolo e che le regioni che non sapranno investire nelle infrastrutture digitali rischieranno di rimanere indietro.

I data center come motore dell’economia digitale

I data center non sono più semplici edifici pieni di server. Oggi costituiscono la spina dorsale operativa dei sistemi di intelligenza artificiale, degli istituti di ricerca, delle reti di cybersicurezza, delle piattaforme sanitarie, delle tecnologie per la difesa, dei sistemi logistici e della manifattura avanzata.

La regione di St. Louis dispone già di molte delle caratteristiche ricercate dalle aziende del settore: una posizione geografica centrale, una forza lavoro altamente qualificata, solide reti logistiche, costi operativi inferiori rispetto a molti mercati costieri e una forte concentrazione di imprese nei comparti aerospaziale, geospaziale, manifatturiero e della difesa.

Allo stesso tempo, i leader locali sono consapevoli che la crescita deve procedere di pari passo con il coinvolgimento della comunità e con una pianificazione responsabile.

Le comunità hanno diritto alla trasparenza, così come i cittadini devono poter esprimere la propria opinione sul modo in cui questi progetti vengono sviluppati. Una crescita sostenibile richiede infatti un equilibrio tra competitività economica e qualità della vita.

Regole più rigorose e coinvolgimento dei cittadini

In risposta alle preoccupazioni sollevate dai residenti riguardo allo sviluppo dei data center, la città di St. Louis ha lavorato per oltre un anno alla definizione di un quadro normativo volto a disciplinare l’utilizzo del territorio, le emissioni, il consumo di acqua e la compatibilità dei nuovi impianti con i quartieri circostanti.

Attualmente il Board of Aldermen, il consiglio comunale cittadino, sta esaminando questo impianto regolatorio, valutando gli emendamenti proposti da numerosi soggetti interessati prima del voto finale. Un processo che riflette un reale confronto tra amministrazione, organizzazioni sindacali, imprese e cittadini.

Le preoccupazioni su acqua ed energia

Le preoccupazioni dei residenti riguardo al consumo di acqua ed energia meritano di essere prese seriamente. I data center richiedono effettivamente grandi quantità di entrambe le risorse ed è legittimo che il pubblico chieda quali saranno gli impatti.

La realtà è che molte risposte non sono ancora disponibili. Gli sviluppatori dell’Armory Innovation District di St. Louis, un progetto imperniato su un data center destinato ai calcoli ad altissima intensità necessari per addestrare e gestire i sistemi di intelligenza artificiale, non hanno ancora diffuso dati precisi sui consumi idrici ed energetici, anche perché la struttura non ha ancora un utilizzatore definitivo.

Ciò che è noto è che l’impianto richiederà circa 120 megawatt di potenza elettrica, diventando il primo progetto di grandi dimensioni realizzato in città.

Condizioni vincolanti e sostenibilità

Proprio per questo è fondamentale un processo di valutazione rigoroso. Quando, il 30 luglio, il Board of Adjustment di St. Louis ha confermato all’unanimità il permesso condizionato per il progetto, ha imposto precise condizioni vincolanti per rispondere alle preoccupazioni espresse dalla popolazione.

Tra queste figurano il divieto di testare i generatori diesel di emergenza durante i giorni caratterizzati da scarsa qualità dell’aria e l’obbligo per il data center di produrre almeno il 2% della propria energia da fonti rinnovabili.

Accordi precedenti prevedono inoltre che il promotore finanzi tutti gli interventi necessari sulle infrastrutture idriche e versi 15,7 milioni di dollari a un fondo destinato alla comunità.

Anche sul fronte energetico sono previste nuove tariffe applicate dalla società elettrica Ameren Missouri per gli impianti con consumi superiori ai 75 megawatt, così che i maggiori utilizzatori sostengano integralmente i costi della capacità richiesta.

Tecnologia più efficiente e nuovi posti di lavoro

L’innovazione tecnologica contribuisce inoltre a migliorare la sostenibilità dei nuovi impianti. Le tecnologie di raffreddamento stanno diventando sempre più efficienti e le strutture di ultima generazione consumano meno acqua rispetto ai data center più datati.

Ciò non elimina tutte le criticità, motivo per cui le condizioni imposte al progetto sono considerate essenziali. Oltre a garantire il rispetto degli impegni ambientali, esse favoriscono una forte domanda di lavoratori qualificati nel settore delle costruzioni e sostengono lo sviluppo di carriere di lungo periodo nei campi dell’ingegneria, della cybersicurezza e delle tecnologie avanzate.

Investimenti miliardari e impatto economico

La regione sta già assistendo all’arrivo di investimenti di dimensioni eccezionali. Il progetto Armory, del valore di circa 3 miliardi di dollari, dovrebbe generare 432 milioni di dollari di entrate fiscali nel primo decennio di attività. Di questi, oltre 206 milioni saranno destinati alle scuole pubbliche di St. Louis.

L’iniziativa dovrebbe inoltre creare più di 1.050 posti di lavoro nella fase di costruzione e circa 200 occupazioni permanenti all’interno del sito.

Il ruolo strategico dell’NGA e dell’economia geospaziale

St. Louis ospita inoltre il più grande investimento federale mai realizzato nella sua storia. Nel 2025, la National Geospatial-Intelligence Agency (NGA) ha inaugurato il nuovo campus NGA West, costato 1,7 miliardi di dollari.

La struttura impiega circa 3.150 persone specializzate nell’intelligence geospaziale, un settore sempre più alimentato dall’intelligenza artificiale. Oggi il campus rappresenta il punto di riferimento di un’economia geospaziale regionale del valore di circa 5 miliardi di dollari, capace di sostenere oltre 27.000 posti di lavoro tra Missouri e Illinois.

Google, Amazon e la corsa del Missouri

La crescita interessa l’intero Missouri. Nella contea di Montgomery, Google ha annunciato un investimento di 15 miliardi di dollari per la realizzazione di un nuovo data center, definito dalle autorità statali il più grande investimento privato mai effettuato nello Stato. Il progetto comprende programmi di formazione per oltre 2.300 lavoratori dell’edilizia e il finanziamento integrale delle infrastrutture energetiche necessarie.

Poco distante, Amazon ha annunciato un campus di data center da 10 miliardi di dollari, destinato a creare circa 400 posti di lavoro permanenti, migliaia di occupazioni durante la costruzione, centinaia di milioni di dollari di entrate fiscali immobiliari nell’arco di 25 anni e il collegamento alla rete elettrica sostenendone l’intero costo, senza beneficiare di tariffe agevolate.

Una scelta strategica per la competitività americana

Sindacati, associazioni dell’edilizia e organizzazioni impegnate nello sviluppo economico condividono sempre più una convinzione comune: se gestite con responsabilità, le infrastrutture digitali possono rappresentare una straordinaria opportunità economica per la regione.

Per molte comunità del Midwest, alle prese con una crescita demografica limitata, infrastrutture obsolete e crescenti pressioni economiche, gli investimenti nei data center possono ampliare la base imponibile, creare posti di lavoro qualificati e ben retribuiti e favorire il rinnovamento delle infrastrutture.

Non si tratta semplicemente di un cambiamento tecnologico, ma di una questione cruciale per la competitività economica degli Stati Uniti. La Cina sta investendo con decisione nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e nel supercalcolo, consapevole che la capacità computazionale influenzerà gli equilibri economici e geopolitici del futuro.

Le regioni americane che sapranno sostenere questa crescita contribuiranno a determinare dove si concentreranno innovazione e industrie di nuova generazione. St. Louis vuole far parte di questo futuro, perché in gioco ci sono posti di lavoro migliori e maggiori opportunità per i cittadini della regione.

Le città che sanno cogliere il cambiamento

Ogni generazione di città americane affronta momenti decisivi che ne determinano l’evoluzione o la stagnazione. Le ferrovie hanno costruito Chicago. Gli aeroporti hanno trasformato Atlanta. Le infrastrutture digitalicontribuiranno a definire la prossima generazione di città americane vincenti. St. Louis ne è consapevole e ha deciso di competere, senza sottovalutare le domande ancora aperte.

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