Controllare periodicamente il battistrada è indispensabile per la sicurezza durante la guida. Viaggiare con gomme usurate o invecchiate allunga gli spazi di frenata, altera i controlli di stabilità e può portare a sanzioni stradali, al mancato superamento della revisione e persino alla rivalsa dell’assicurazione in caso di incidente. Vediamo come capire lo stato attuale degli pneumatici e quando è il momento di sostituirli.
Spessore e invecchiamento
Il limite minimo di profondità del battistrada impartito dalla legge per le auto è di 1,6 millimetri. Guidare sotto questa soglia, oltre a essere sanzionabile, significa perdere aderenza soprattutto durante i giorni di pioggia e rischiare l’aquaplaning. In officina, per viaggiare davvero sicuri, consigliamo di non scendere mai sotto la soglia di sicurezza dei 3 millimetri.
Vediamo cosa guardare per capire subito in che condizioni sono le tue gomme senza usare strumenti complessi:
- tasselli TWI (Tread Wear Indicator): sono dei piccoli blocchetti di gomma alti 1,6 mm. Li trovi facilmente seguendo le scanalature dello pneumatico o cercando dei piccoli triangoli sul fianco della gomma. Quando il battistrada si consuma fino a questi segnalatori, la gomma è arrivata al limite di legge ed è da sostituire;
- codice DOT: si trova sul fianco ed è composto da quattro cifre (ad esempio 1426). Le prime due indicano la settimana e le ultime due l’anno di produzione (in questo caso la settimana 14 del 2026). Una gomma con più di 5 o 6 anni inizia a perdere la sua elasticità originale.
Un dettaglio che molti automobilisti sottovalutano è la cristallizzazione: il sole, il freddo e gli sbalzi di temperatura fanno seccare la gomma. La mescola si indurisce, non si consuma più ma perde l’aderenza sull’asfalto, diventando scivolosa soprattutto sul bagnato.
Come effettuare la misurazione
Per fare un controllo accurato in autonomia senza alzare l’auto sul ponte, fai così:
- parcheggia l‘auto in piano e gira tutto lo sterzo a fine corsa verso destra o sinistra per verificare le ruote anteriori, per quelle posteriori ti basterà piegarti e guardarle da sotto il paraurto;
- per verificare la profondità degli intagli puoi usare un profondimetro tascabile (un piccolo calibro graduato da pochi euro) oppure ricorrere al classico trucco della moneta da 1 euro per un riscontro rapido. Infilala nelle scanalature principali del battistrada. La corona dorata esterna della moneta misura circa 3 mm. Se inserendo la moneta l’anello dorato rimane visibile e sporge dal tassello, significa che il battistrada è sceso sotto la soglia di sicurezza dei 3 mm raccomandata in officina ed è giunto il momento di sostituire le gomme.
Ricorda che la misurazione va ripetuta in più punti della gomma: al centro, sul bordo esterno e su quello interno.
Quando la gomma va cambiata
Anche se fai pochi chilometri e il battistrada sembra ancora alto e non invecchiato, ci sono situazioni in cui lo pneumatico va sostituito subito per motivi d’età o per danni strutturali:
- il limite dei 10 anni (cosa dice la legge): per il Codice della Strada non esiste una vera “data di scadenza” obbligatoria. Tuttavia, le case costruttrici consigliano di sostituire sempre le gomme dopo 10 anni dal codice DOT, anche con pochi chilometri e battistrada alto. A quell’età la gomma perde del tutto la sua tenuta originale;
- crepe: se noti delle minuscole crepe sul battistrada o sul fianco, la gomma si è ormai seccata per il sole e i cambi di stagione, aumentando il rischio di cedimenti;
- bolle sulla spalla: una deformazione sul fianco indica che si sono rotte le tele interne, quasi sempre per aver preso un marciapiede. La gomma va cambiata immediatamente perché rischia di scoppiare;
- tagli o forature sul fianco: mentre un chiodo al centro del battistrada si ripara facilmente, qualsiasi taglio o buco sulla spalla rende la gomma irreparabile per ragioni di sicurezza.
Quando il consumo è anomalo
In officina vediamo spesso pneumatici rovinati prima del tempo a causa di problemi meccanici dell’auto. Quando la gomma non appoggia in modo corretto a terra, l’impronta sull’asfalto si riduce. Questo porta la gomma a consumarsi male e gli spazi di frenata si allungano notevolmente.
Osservando la superficie della gomma puoi capire subito se la causa è della meccanica o della pressione:
- consumo solo sul bordo interno o esterno: è il segnale classico di un problema di convergenza o campanatura sballata. La ruota non lavora dritta sulla strada, ma viaggia inclinata. Succede tipicamente dopo aver preso una buca profonda o un marciapiede in manovra, per risolvere il problema serve far regolare l’assetto dal gommista;
- consumo sui due bordi esterni e centro intatto: indica che hai viaggiato a lungo con le gomme sgonfie. La gomma lavora male solo sulle spalle, basta riportare la pressione di gonfiaggio al valore corretto indicato dalla casa costruttrice;
- consumo solo al centro del battistrada: al contrario, significa che la pressione è sempre stata troppo alta e la gomma ha lavorato gonfia, riducendo la superficie di contatto al centro;
- consumo a chiazze o a “scalino”: se passando la mano sul battistrada senti degli avvallamenti, dei rilievi o dei gradini irregolari, accompagnati da una vibrazione al volante o da un rumore cupo mentre guidi, il problema è causato quasi sempre da ammortizzatori scarichi o da un cedimento della carcassa dello pneumatico.
Ricorda che montare gomme nuove senza aver prima sistemato la convergenza o la meccanica delle sospensioni non risolve il problema. Il battistrada si rovinerà nello stesso identico modo nel giro di pochissimi chilometri.
I consigli del meccanico
Per evitare sostituzioni premature e viaggiare sempre in sicurezza, bastano poche buone abitudini da applicare durante l’anno:
- controlla la pressione una volta al mese a freddo: farlo con le gomme calde “sballa” la misurazione. Ricordati di verificare la pressione anche prima di fare lunghi viaggi o se viaggi a pieno carico;
- fai l’inversione delle gomme ogni 15000 km: scambiare le ruote anteriori con quelle posteriori aiuta a pareggiare l’usura tra i due assi;
- evita scalini e buche: gli urti violenti sono i primi responsabili delle rotture delle tele interne e dei problemi alla convergenza;
- fai un controllo visivo prima dei cambi di stagione: prima dell’estate o dell’inverno passa sempre una mano sul battistrada e guarda bene anche il fianco interno, soprattutto se l’auto è rimasta ferma per diverso tempo;
- fai controllare la convergenza una volta all’anno: una verifica periodica dell’assetto geometrico, o subito dopo aver preso una buca particolarmente dura, evita che le gomme nuove inizino a consumarsi male sulle spalle.
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