Frascati finisce su un francobollo: lo storico sincrotrone scelto per celebrare i 75 anni dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare


Frascati sul francobollo per i 75 anni dell’INFN: il suo storico sincrotrone celebra l’eccellenza scientifica italiana

C’è un pezzo importante della storia scientifica di Frascati e dei Castelli Romani nel francobollo emesso ieri, sabato 8 agosto, per celebrare i 75 anni dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

E non si tratta di un richiamo marginale. L’immagine scelta per rappresentare tre quarti di secolo di ricerca italiana raffigura infatti una veduta dall’alto del sincrotrone realizzato nei Laboratori Nazionali di Frascati, il primo acceleratore di alta energia costruito in Italia.

Un riconoscimento che riporta dunque Frascati al centro di una storia scientifica cominciata nel secondo dopoguerra e proseguita fino ai giorni nostri, facendo della città tuscolana uno dei luoghi simbolo della ricerca italiana nel mondo.

Il francobollo è stato emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy proprio l’8 agosto 2026, giorno del 75° anniversario dell’INFN, e appartiene alla serie tematica “Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano”.

75 anni dell’INFN, ma Frascati è protagonista

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare venne istituito l’8 agosto 1951 con un decreto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, raccogliendo l’eredità della grande scuola italiana di fisica che aveva avuto in Enrico Fermi e nei Ragazzi di via Panisperna alcuni dei suoi protagonisti più illustri.

Pochi anni più tardi proprio Frascati sarebbe diventata uno dei luoghi centrali di quella straordinaria avventura.

I Laboratori Nazionali di Frascati furono costruiti nel 1955 e rappresentarono la prima struttura di ricerca italiana destinata allo studio della fisica nucleare e subnucleare attraverso macchine acceleratrici. Oggi costituiscono il più grande laboratorio dell’INFN. Ed è proprio da qui che arriva l’immagine scelta per il francobollo celebrativo.

Sul francobollo il sincrotrone costruito a Frascati

Il protagonista è il sincrotrone, il primo acceleratore italiano di alta energia. La macchina entrò in funzione a Frascati nel 1959, producendo fasci di fotoni attraverso l’urto di fasci di elettroni contro un bersaglio collocato all’interno della camera a vuoto dell’acceleratore. Il suo anello aveva un diametro di circa nove metri e l’attività sperimentale consentì di ottenere importanti risultati in diversi ambiti della fisica.

Il francobollo ne propone una veduta dall’alto. In alto a sinistra compare il logo dell’INFN, accompagnato da un elemento grafico ispirato alle tracce lasciate dalle particelle nei rivelatori.

Una scelta dal forte valore simbolico: per raccontare attraverso una sola immagine 75 anni di ricerca fondamentale italiana, è stata scelta una macchina nata proprio nel territorio dei Castelli Romani.

Da Frascati una pagina della storia mondiale della fisica

Ma il sincrotrone rappresentò soltanto l’inizio. La storia degli acceleratori dei Laboratori Nazionali di Frascati proseguì infatti con AdA, realizzato nel 1961 e considerato il primo collisore elettrone-positrone mai costruito, quindi con ADONE, entrato in scena nel 1969, fino ad arrivare a DAΦNE, il collisore tuttora presente nei Laboratori.

È una storia che aiuta a comprendere quanto il nome di Frascati sia legato allo sviluppo della fisica delle particelle e delle tecnologie degli acceleratori.

Ancora oggi nei tredici ettari dei Laboratori sono presenti infrastrutture dedicate alla progettazione e costruzione di acceleratori e rivelatori, centri di calcolo e laboratori nei quali vengono sviluppate ricerche e tecnologie avanzate.

Non soltanto, quindi, un luogo della memoria scientifica, ma una realtà che continua a lavorare sulle frontiere della ricerca.

Zoccoli: “Celebriamo le persone che hanno costruito la nostra storia”

In occasione dell’anniversario, il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli ha voluto mettere al centro soprattutto la comunità scientifica che ha costruito questa storia.

“Celebrare i 75 anni dell’INFN significa celebrare tutte le persone che, con spirito di comunità, visione, passione, professionalità, condivisione, hanno costruito e continuano a costruire ogni giorno la storia e il futuro del nostro Istituto, della fisica e della nostra cultura”.

Secondo Zoccoli, il francobollo rappresenta un riconoscimento non soltanto a una delle principali istituzioni scientifiche italiane, ma anche alla comunità che la anima e al suo impegno nel produrre conoscenze e innovazioni da mettere a disposizione della società.

Dall’Higgs alle onde gravitazionali: 75 anni guardando l’universo

In tre quarti di secolo l’INFN ha partecipato ad alcuni dei più importanti progressi della fisica contemporanea, dalla fisica delle particelle a quella nucleare e astroparticellare.

La sua comunità scientifica ha contribuito anche a grandi scoperte internazionali, tra le quali quelle del bosone di Higgs e delle onde gravitazionali, risultati il cui valore è stato riconosciuto con il Premio Nobel.

L’Istituto è oggi distribuito sull’intero territorio nazionale attraverso Laboratori e Centri Nazionali, Sezioni e Gruppi collegati e partecipa ai maggiori progetti scientifici internazionali.

E all’interno di questa geografia della ricerca Frascati continua ad avere un ruolo di primo piano.

Un francobollo che porta Frascati in tutta Italia

C’è quindi anche un significato territoriale nell’emissione di ieri. Il francobollo celebrativo non mostra un’immagine astratta della fisica o una generica rappresentazione dell’universo: mostra una macchina costruita a Frascati da giovani ricercatori italiani e diventata una pietra miliare della ricerca nazionale.

Un’immagine destinata ora a viaggiare attraverso l’Italia e ad entrare nelle collezioni filateliche, portando con sé anche un pezzo della storia scientifica della città tuscolana.

Il francobollo e i prodotti filatelici collegati sono disponibili presso gli uffici postali dotati di sportello filatelico e negli Spazi Filatelia. L’annullo “Primo Giorno di Emissione” può invece essere richiesto allo Spazio Filatelia di Roma, in piazza San Silvestro 20, fino al 19 ottobre.

Filatelia di Poste Italiane

Settantacinque anni dopo la nascita dell’INFN, dunque, Frascati torna simbolicamente al centro della fisica italiana. E lo fa attraverso l’immagine di quella macchina che, alla fine degli anni Cinquanta, contribuì a trasformare la cittadina dei Castelli Romani in uno dei luoghi in cui l’Italia iniziò a guardare sempre più da vicino dentro la materia.




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 Daniel Lestini

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