17.30 – lunedì 10 agosto 2026
Questa mattina l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina ha fatto visita alla struttura Apsp Casa Mia. La visita fa seguito all’incontro dello scorso giugno, quando i vertici dell’Apsp avevano illustrato all’assessore le loro attività ed anche alcune esigenze e prospettive di sviluppo della struttura. Un confronto che questa mattina è proseguito direttamente a “Casa Mia”, per vedere gli spazi, conoscere i servizi e approfondire le richieste presentate.
“Casa Mia è un punto di riferimento fondamentale per l’Alto Garda e per tutta la nostra provincia, un luogo in cui molte persone e famiglie trovano risposte concrete ai loro bisogni. Avendo partecipato al centenario nel 2022, avevo già percepito il valore straordinario di questa storia, costruita negli anni grazie alla dedizione di chi si prende cura dell’intera comunità, comprese le persone più fragili. Ringrazio il presidente Kumar, il direttore Galvagni e tutto il personale per il grande lavoro quotidiano: interventi che richiedono elevata competenza, ma soprattutto una profonda attenzione alle persone. Ho ritenuto doveroso venire qui per vedere direttamente la struttura, confrontarmi con chi ci lavora ogni giorno e toccare con mano le vostre attività; ci tengo a valorizzare soprattutto l’impegno dei tanti professionisti che rendono questo luogo un posto accogliente, caratterizzato da professionalità e vicinanza umana”, così l’assessore Tonina.
L’assessore provinciale ha incontrato il presidente Michele Kumar, il direttore Renzo Galvagni e il numeroso personale, presenti anche il sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, con la vice sindaca Barbara Angelini e il presidente della Comunità di Valle, Giuliano Marocchi. Tonina era accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento salute, Andrea Ziglio, dalla dirigente del Servizio politiche sociali, Federica Sartori con Elisabetta Cenci e Annasofia Miglioli, nonché dal dirigente dell’Umse disabilità ed integrazione socio-sanitaria Roberto Pallanch; fra i presenti anche la responsabile del Servizio socio-assistenziale della Comunità Alto Garda e Ledro, Costanza Fedrigotti e il presidente della Consulta delle Politiche sociali, Paolo Tonelli.
“Casa Mia è una realtà storica e imprescindibile per la nostra città e per tutto l’Alto Garda e Ledro, capace di offrire risposte fondamentali alle famiglie e al territorio grazie alla straordinaria dedizione delle sue persone. Come amministrazione saremo al loro fianco per sostenere e rafforzare questo grande valore sociale”, ha aggiunto il sindaco Zanoni, mentre il presidente della Comunità, Marocchi, nel portare il saluto anche degli altri primi cittadini, ha spiegato che “Casa Mia rappresenta una vera punta di diamante, fondata sui valori e sui concetti su cui stiamo lavorando, sia per le progettualità già radicate sia per un futuro il cui orizzonte deve essere oltre l’immediato. La politica deve saper programmare con largo anticipo e la straordinaria sensibilità emersa oggi ne è la prova. Un ringraziamento sincero va a chi lavora qui dentro: la differenza la fanno sempre le persone, in ogni ruolo. Credo fortemente nello spirito di squadra per garantire un servizio fondamentale a tutta la nostra comunità.”
“C’è un divario netto tra la conoscenza formale di una realtà e la percezione diretta sul campo: qui ho riscontrato una straordinaria combinazione di entusiasmo, professionalità e sensibilità pedagogica, all’interno di un contesto in cui il benessere è tangibile. E’ nostro impegno continuare a sostenere le vostre progettualità in sinergia con il territorio”, così il dirigente generale Ziglio.
E se il presidente del Casa Mia Kumar ha evidenziato come la realtà sia “fatta di persone straordinarie che dedicano ogni giorno la propria vita a questa realtà” e ribadito la necessità di “lavorare insieme alle istituzioni per portare a termine iniziative future e interventi necessari”, il direttore Galvagni ha illustrato i numeri e l’impatto delle attività di Casa Mia, evidenziando come nel 2026 siano circa 750 le famiglie che usufruiscono dei centri estivi, per un totale di oltre 900 bambini e quasi 3.500 settimane di frequenza complessive (con una media di circa 4 settimane per minore). Un sostegno concreto reso ancora più accessibile grazie ai contributi dati dalla Comunità di Valle e dai Comuni e dal fatto che oltre il 50% dei nuclei beneficiari può contare sui Buoni di Servizio. Durante la stagione estiva la struttura si avvale di una quarantina di collaboratori straordinari, in prevalenza studenti universitari, che vanno ad affiancare il personale e gli animatori stabili. L’operato di Casa Mia si fonda inoltre su una fitta rete di collaborazioni con le realtà territoriali e prosegue durante tutto l’anno con un ricco programma invernale di laboratori per bambini, con corsi che spaziano dall’acquerello alla falegnameria, dalla ceramica e serigrafia fino al fumetto e al montaggio di cartoni animati.
Nata nel 2008, l’Apsp Casa Mia opera in forte sinergia con la Comunità Alto Garda e Ledro, ma realizza servizi che accolgono utenza da tutta la nostra provincia. La sua attività si articola nelle aree residenziale, semiresidenziale e domiciliare e comprende servizi rivolti a minori, giovani, famiglie, persone con disabilità e adulti in situazione di fragilità.
Tra le attività dell’Apsp figurano la comunità socio-educativa per minori, l’abitare accompagnato per neomaggiorenni e per persone con disabilità, l’accoglienza di nuclei familiari, i centri socio-educativi territoriali, gli interventi educativi domiciliari e lo Spazio Neutro. Dal 2013, inoltre, Casa Mia accoglie – in collaborazione con Asuit – minori con progetti integrati socio-sanitari e terapeutici.
Accanto ai servizi residenziali e socio-educativi, Casa Mia svolge un’importante attività sul territorio. Gestisce, tra le altre cose, il Centro delle famiglie di Riva del Garda, è referente tecnico e amministrativo del Piano giovani di zona della Comunità Alto Garda e Ledro e promuove progetti di accoglienza e sostegno alle famiglie anche nella Valle dei Laghi.
Un ruolo che Casa Mia svolge anche attraverso il coinvolgimento della comunità, con il progetto di volontariato “Io ci sono”, attivo dalla nascita dell’Apsp, e con attività di tirocinio e Servizio civile. La struttura ha inoltre adottato una Carta dei Servizi con specifici standard di qualità e indicatori relativi alla formazione del personale, alla supervisione degli operatori e alla presa in carico dei minori.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
admin
Source link



