15.09 – mercoledì 12 agosto 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Tra finanziamenti alle ciclabili e proclami sul turismo lento, l’ex Albergo Donati è l’occasione concreta per investire nel recupero e nei servizi al cicloturismo. Ora la Giunta e Fugatti passino dalle parole ai fatti.
Nell’anno in cui con l’assestamento di bilancio si è scelto di finanziare importanti interventi legati al ciclismo e alla mobilità sostenibile, e in cui il Presidente Fugatti non perde occasione per inaugurare nuovi tratti di corsie ciclabili, è necessario che le strategie turistiche e territoriali trovino una messa a terra reale e coordinata.
Oggi si parla costantemente della necessità di sviluppare un turismo diffuso, capace di destagionalizzare i flussi e di valorizzare le eccellenze locali attraverso la fruizione lenta del territorio. Tuttavia, per far innamorare i visitatori del Trentino e farli sostare, non bastano i chilometri di piste: occorre garantire collegamenti continui e, soprattutto, colmare la forte carenza di strutture di supporto e ristoro. In Trentino contiamo diversi Bici Grill, ma pochissimi punti d’accoglienza integrati e luoghi di ristorazione pensati su misura per chi muove le ruote sul nostro territorio.
La Piana Rotaliana e la zona della stazione di Mezzocorona sono un’area di passaggio strategica che ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in una sosta di qualità e in un vero e proprio prodotto turistico. “L’ex Albergo Donati, situato a ridosso della stazione e collegato alla rete ciclabile, da anni versa purtroppo in stato di abbandono e degrado, fino a diventare teatro di occupazioni abusive.
Eppure, proprio lì si potrebbe realizzare uno snodo d’eccellenza per la mobilità intermodale (treno+bici), noleggio cicli, accoglienza e ristorazione per cicloturisti, riprendendo una visione pionieristica già avanzata in passato dall’ex dirigente provinciale Pier Dalrì. Questa è l’occasione giusta per spendere bene le risorse pubbliche e fare un investimento intelligente in una zona che merita valorizzazione. Non serve a nulla inaugurare continue ‘bike lane’ se poi non offriamo ai turisti i servizi per fermarsi, consumare e scoprire il territorio. È ora di passare dai tagli di nastro alla programmazione strategica.
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Paola Demagri
Consiglio provincia Pat – Movimento Casa Autonomia.eu
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Interrogazione a risposta scritta n. 1945
Oggetto: Riqualificazione dell’ex Albergo Donati di Mezzocorona e valorizzazione dell’area della stazione ferroviaria quale porta d’accesso alla Piana Rotaliana.
L’ex Albergo Donati è diventato, negli anni, una sorta di ferita aperta nel cuore della Piana Rotaliana: un edificio che avrebbe potuto essere porta d’ingresso, presidio di accoglienza, segno di vitalità; e che invece oggi rappresenta un punto di degrado, un vuoto urbano che pesa sulla percezione complessiva di Mezzocorona. La sua posizione, a ridosso della stazione ferroviaria e in connessione diretta con la rete ciclabile, non è un dettaglio: è il motivo per cui quel luogo, in passato, era stato immaginato come snodo di un turismo intelligente, fondato sull’integrazione tra ferrovia, bicicletta, ospitalità e promozione del territorio.
Non un sogno, ma una visione concreta, ricordata anche dall’ex dirigente provinciale Pier Dalrì, che già molti anni fa aveva indicato nell’ex albergo un possibile punto di riferimento per servizi dedicati ai cicloturisti, noleggio biciclette, accoglienza e informazione.
A distanza di anni quella prospettiva non si è concretizzata e l’immobile è rimasto in condizioni di abbandono con un evidente impatto sul decoro dell’area e sull’immagine di uno dei principali punti di accesso a Mezzocorona per chi arriva in treno. Anzi, s’apprende dalle cronache giornalistiche che questo edificio è stato anche oggetto di occupazioni abusive e, nella totale indifferenza istituzionale, oggetto di continue segnalazioni da parte dei residenti.
La questione non riguarda quindi esclusivamente il recupero di un singolo edificio ma investe una più ampia strategia di riqualificazione urbana, mobilità sostenibile e sviluppo turistico. La presenza della stazione ferroviaria, della rete ciclabile e dell’offerta enogastronomica (e paesaggistica) della Piana Rotaliana costituisce infatti un patrimonio che potrebbe essere maggiormente valorizzato attraverso una progettualità coordinata tra più entità pubbliche e private. Oggi la domanda è semplice e politica: si vuole trasformare quel degrado in un’opportunità? Si vuole che l’ex Albergo Donati diventi finalmente ciò che la sua posizione suggerisce una porta d’accesso al territorio, un presidio di mobilità sostenibile, un punto di riferimento per chi arriva in treno e per chi attraversa la Piana in bicicletta?
Oppure si accetta che continui a essere un simbolo di incuria, proprio nel luogo che dovrebbe raccontare ai visitatori la qualità del Trentino? È necessario che la Provincia chiarisca il proprio ruolo, che il Comune espliciti quali interlocuzioni sono state avviate, che la proprietà venga coinvolta in un percorso trasparente, che l’APT possa contribuire con competenze e visione. Perché la riqualificazione dell’ex Albergo Donati non è un pezzo di urbanistica: è una scelta strategica sulla direzione che Mezzocorona e la Piana Rotaliana vogliono prendere nei prossimi anni. Una scelta da non rinviare.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
1. Con riferimento alle dichiarazioni rese dall’ex dirigente provinciale Pier Dalrì nel 2022, se la PAT confermi che in passato fosse stata ipotizzata una valorizzazione dell’ex Albergo Donati quale struttura di supporto al cicloturismo e se esista documentazione progettuale, tecnica o amministrativa relativa a tale ipotesi.
2. Se siano ancora attuali le condizioni che rendevano strategico il recupero dell’immobile ed in particolare nell’ottica dell’integrazione tra trasporto ferroviario, mobilità ciclistica e offerta turistica della Piana Rotaliana.
3. Se siano stati effettuati recentemente sopralluoghi, verifiche o interlocuzioni con il Comune di Mezzocorona e con la proprietà dell’immobile in relazione alle condizioni di degrado, sicurezza e decoro dell’area.
4. Se la PAT intenda promuovere un confronto con il Comune di Mezzocorona, la proprietà e gli altri soggetti interessati al fine di individuare una soluzione per il recupero dell’area.
5. Quali iniziative concrete la PAT intenda assumere per evitare che l’ex Albergo Donati continui a rimanere in stato di abbandono e di degrado (anche alla luce della sua posizione all’ingresso della stazione ferroviaria di Mezzocorona e della potenziale funzione strategica per il turismo e la mobilità sostenibile della Piana Rotaliana).
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Paola Demagri
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