18.21 – mercoledì 12 agosto 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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VARIAZIONE DI BILANCIO, PIÙ RISORSE PER LA SANITÀ E LE POLITICHE SOCIALI
È dedicato alla sanità e alle politiche sociali il primo articolo della variazione di bilancio approvato ieri in Consiglio regionale.
L’articolo 1 della legge, già caratterizzato da un forte investimento sui servizi alla persona, viene ulteriormente rafforzato dagli emendamenti presentati dalla Giunta, che incrementano le risorse destinate al welfare, alla sanità territoriale, all’assistenza alle persone fragili e alle misure per contrastare il declino demografico e la carenza di personale sanitario.
Complessivamente emerge una strategia che concentra gli investimenti su cinque priorità: sostegno alla non autosufficienza, all’inclusione sociale, potenziamento della sanità di prossimità, rafforzamento del personale sanitario e riequilibrio territoriale.
“Questa variazione non nasce nel vuoto.
Arriva dopo un percorso già avviato, con il piano straordinario delle assunzioni per la rete ospedaliera, con gli interventi sulle liste d’attesa, con il potenziamento dei pronto soccorso dopo l’uscita dei gettonisti e con 100 medici di medicina generale in più rispetto al 2024.
L’articolo 1 della variazione di bilancio e gli emendamenti della Giunta vanno verso una sanità più vicina alle persone, accompagnata da una visione che unisce all’efficienza del sistema un’attenzione verso le persone e i professionisti che ne fanno parte e un welfare capace di sostenere le fragilità e dotato di strumenti efficaci per contrastare lo spopolamento e le disuguaglianze territoriali.
Rafforziamo la non autosufficienza, sosteniamo le famiglie, investiamo sul personale sanitario e sulla rete per migliorare i servizi nei territori e creiamo nuove opportunità per i giovani che scelgono di vivere e lavorare in Sardegna”, dichiara la Presidente della Regione Alessandra Todde.
Tra le misure di maggiore impatto figura il potenziamento del Fondo regionale per la non autosufficienza, che nel testo originario della variazione di bilancio prevede un incremento di 1,68 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.
A questo si aggiunge l’emendamento della Giunta che destina 50,04 milioni di euro complessivi al rafforzamento degli interventi per le persone con disabilità grave, dei programmi della legge 162 e delle misure di assistenza domiciliare “Ritornare a casa Plus”.
Una delle più importanti operazioni di sostegno alle famiglie e alle persone fragili previste dall’intera manovra.
Importante anche il capitolo dedicato all’accoglienza nelle strutture socio-sanitarie.
Il disegno di legge mette a disposizione 8,7 milioni di euro nel 2026 per sostenere i Comuni nel pagamento delle rette delle persone con basso reddito accolte nelle strutture assistenziali.
Gli emendamenti della Giunta rafforzano ulteriormente questa misura portando le risorse complessive a 15 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire il diritto all’assistenza indipendentemente dalla condizione economica delle famiglie.
Un ulteriore intervento strategico riguarda la continuità dei percorsi di autonomia delle persone con disabilità, con uno stanziamento aggiuntivo di 10,16 milioni di euro destinato a consolidare i progetti avviati negli ultimi anni e dare continuità alle iniziative nate durante la stagione del PNRR.
Sul fronte sanitario la manovra interviene con forza sulla medicina territoriale.
Il testo originario dell’articolo 1 prevede 10 milioni di euro nel 2026 per l’inserimento di nuove Case della Comunità e nuovi Ospedali di Comunità nella rete regionale e ulteriori 15 milioni di euro nel triennio 2027-2029 per realizzare il progetto delle Case di Comunità Mobili, che garantiranno servizi sanitari di prossimità anche nei territori più periferici della Sardegna.
La Giunta ha inoltre proposto un ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro per potenziare gli investimenti destinati alle Case e agli Ospedali di Comunità e rafforzare la rete e la presenza dei servizi sanitari anche nelle aree rurali e nelle zone più lontane dai principali poli ospedalieri.
L’articolo 1 interviene anche sul personale sanitario.
Sono previsti 8,37 milioni di euro nel triennio per il rafforzamento della specialistica ambulatoriale interna e 2,35 milioni di euro per il personale impegnato nelle attività di trapianto di organi.
Ha caratterizzato questa variazione di bilancio il grande impegno per la valorizzazione dei professionisti e dei percorsi di carriera.
Il testo originario dell’articolo 1 prevede 2 milioni di euro annui per la remunerazione dei coordinatori dei corsi di laurea delle professioni sanitarie di cui al D.P.C.M. 24 maggio 2001.
A questi interventi si aggiungono gli emendamenti della Giunta destinati ad affrontare, da un lato, fin da subito, la difficoltà di reperimento del personale sanitario nelle sedi più disagiate, dall’altro, a potenziare la capacità formativa della rete universitaria, per assicurare, nel tempo, l’attrattività dell’offerta e il soddisfacimento del fabbisogno di professionisti del Servizio sanitario regionale.
Per questo vengono stanziati 33,38 milioni di euro per incentivi economici, agevolazioni logistiche e ulteriori misure di supporto dedicate a favorire l’ingresso nel sistema di nuovi medici e infermieri che scelgono di lavorare per un periodo di almeno 18 mesi, eventualmente prorogabili, nelle aree disagiate e carenti.
Numerose anche le iniziative volte a incentivare l’iscrizione ai corsi di laurea nelle specialità mediche e non mediche negli atenei sardi: sul triennio, 3 milioni di euro per i rimborsi destinati ai giovani medici specializzandi per l’attività formativa svolta in regione, finalizzata all’ampliamento dell’intera rete formativa regionale, e 1,8 milioni di euro destinati ai giovani medici specializzandi per il rimborso delle attività formative extra-regionali; infine, circa 3 milioni di euro per garantire il sostegno alla formazione specialistica sanitaria non medica e introdurre strumenti incentivanti per assicurare la permanenza nel territorio regionale dei professionisti formati, a supporto del fabbisogno del SSR.
Sempre sul piano dell’organizzazione dei servizi sanitari viene rafforzata la misura che riconosce alle strutture sociosanitarie accreditate il rimborso dei costi per il personale infermieristico.
Una disposizione che vale 12,3 milioni di euro nel 2026 e 16,1 milioni di euro annui dal 2027, per un volume finanziario superiore a 32 milioni di euro.
Tra gli investimenti più consistenti figura, inoltre, l’anticipazione regionale di 47,46 milioni di euro per gli interventi di adeguamento e messa in sicurezza sismica delle strutture ospedaliere, una misura che punta a migliorare la resilienza e la sicurezza del patrimonio sanitario regionale.
Significativi anche gli interventi destinati a rafforzare specifici servizi sanitari: 13,32 milioni di euro per l’adeguamento del servizio di elisoccorso e per dare continuità alla nuova programmazione HEMS nel periodo 2026-2034; 4,2 milioni di euro per il rinnovo dell’Accordo integrativo regionale della medicina generale; 1 milione di euro per il potenziamento delle prestazioni di emodialisi; 1,2 milioni di euro per le prestazioni aggiuntive nei Pronto Soccorso dei medici dell’emergenza territoriale (MET) e 1,5 milioni di euro per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria nell’Isola di San Pietro.
Particolare rilevanza assume inoltre la misura dedicata al contrasto dello spopolamento.
Con un emendamento della Giunta vengono destinati 56 milioni di euro a favore dei giovani under 40 che trasferiscono la residenza e avviano attività economiche in Sardegna.
L’obiettivo è attrarre nuove professionalità, sostenere l’imprenditorialità giovanile e rafforzare il tessuto economico e sociale delle aree maggiormente colpite dal calo demografico.
Completano il quadro gli interventi per le comunità per minori (1 milione di euro), i percorsi del programma “Dopo di noi”, i progetti dedicati alla neuropsichiatria infantile e ai minori fragili.
“Investiamo ancora di più nelle cure.
Estendiamo i dispositivi FreeStyle a circa 20 mila persone con diabete e garantiamo i farmaci salvavita a chi è affetto da malattie rare.
Abbiamo stanziato 10 milioni di euro in tre anni per l’autismo e sosteniamo le farmacie rurali, presidi fondamentali nelle aree interne.
Infine, destiniamo nuove risorse agli allevatori colpiti dalla dermatite nodulare bovina.
Questi sono solo alcuni degli interventi che abbiamo previsto nella manovra.
Stiamo costruendo un percorso e questa variazione rappresenta un altro passo per rafforzare il nostro sistema sanitario”, conclude la Presidente Todde.
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