Come ci si muove oggi a Velletri? Quali sono le principali difficoltà incontrate ogni giorno da automobilisti, pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico? E, soprattutto, come dovrebbe cambiare la mobilità cittadina nei prossimi dieci anni?
Sono alcune delle domande alle quali il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Velletri dovrà dare risposte concrete. Dopo mesi dedicati alla raccolta e all’analisi dei dati, il percorso entra ora in una fase particolarmente importante: quella dell’ascolto diretto dei cittadini.
È infatti online il questionario rivolto a chi vive, lavora, studia o frequenta Velletri, attraverso il quale il gruppo di lavoro impegnato nella redazione del PUMS intende raccogliere segnalazioni, criticità e buone pratiche per ottenere una fotografia il più possibile fedele della mobilità cittadina.
Per compilarlo sono sufficienti, secondo quanto indicato dal Comune, circa cinque minuti.
Compila il questionario del PUMS di Velletri
Dai rilievi sul traffico all’ascolto dei cittadini
Il questionario rappresenta un nuovo passaggio di un percorso iniziato diversi mesi fa. Già nel dicembre 2025 erano comparsi in diversi punti strategici della città radar e telecamere utilizzati per una vasta campagna di monitoraggio dei flussi di mobilità. Le rilevazioni, curate dalla società TPS Pro, erano finalizzate a raccogliere dati su traffico, spostamenti e principali criticità della rete viaria.
Si è poi conclusa la fase di analisi e, nel mese di giugno, presso la Sala Tersicore del Comune di Velletri, si è svolto l’incontro con gli stakeholder, durante il quale il confronto è stato esteso alle diverse realtà del territorio.
Ora si passa direttamente ai cittadini. L’obiettivo è affiancare ai dati tecnici raccolti sul campo l’esperienza quotidiana di chi percorre le strade di Velletri e conosce direttamente problemi e peculiarità della mobilità locale.
Traffico, parcheggi, autobus, pedoni e biciclette: il PUMS guarda alla Velletri dei prossimi 10 anni
Il PUMS non è infatti semplicemente un piano del traffico. Si tratta di uno strumento strategico di pianificazione della mobilità che dovrà orientare le politiche cittadine per i prossimi dieci anni, integrando le diverse modalità di trasporto e mettendole in relazione con la qualità della vita e dello spazio urbano.
Il Piano prende quindi in considerazione il trasporto pubblico e quello privato, ma anche gli spostamenti pedonali e ciclabili, la sicurezza stradale, l’accessibilità e, più in generale, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del sistema della mobilità.
Tra gli obiettivi figurano il miglioramento della sicurezza stradale, una maggiore fluidità della circolazione, il potenziamento e la razionalizzazione del trasporto pubblico, una maggiore attenzione alla mobilità pedonale e ciclabile e il miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità urbana.
Il PUMS veliterno dovrà inoltre inserirsi nella pianificazione della Città Metropolitana di Roma Capitale, affinché le scelte compiute a livello locale possano dialogare con una strategia della mobilità necessariamente più ampia e sovracomunale.
Perché il questionario può essere importante
Il Comune punta molto sulla partecipazione perché la mobilità è uno di quei settori nei quali la semplice analisi statistica rischia di non essere sufficiente.
I numeri possono indicare quanti veicoli attraversano un determinato incrocio o quali siano le strade maggiormente percorse, ma chi vive quotidianamente la città può evidenziare problematiche difficilmente intercettabili attraverso i soli rilievi tecnici.
Una fermata dell’autobus poco funzionale, un attraversamento pedonale ritenuto pericoloso, una strada nella quale muoversi in bicicletta risulta particolarmente difficile, una criticità ricorrente negli orari di entrata e uscita dalle scuole o, al contrario, una soluzione che già funziona e potrebbe essere replicata altrove.
È proprio questo patrimonio di esperienze che il gruppo di lavoro vuole raccogliere attraverso la nuova campagna di indagine.
Al termine del questionario sarà inoltre possibile lasciare un recapito per ricevere informazioni sui successivi appuntamenti del percorso partecipativo.
Cascella e Quattrocchi avevano annunciato la fase partecipativa
La nuova fase era stata anticipata già nei mesi scorsi dal sindaco Ascanio Cascella e dall’assessore alla Mobilità Luca Quattrocchi. Dopo la conclusione del quadro conoscitivo preliminare, il Sindaco aveva annunciato l’intenzione di aprire il confronto con il territorio, prima attraverso gli stakeholder e successivamente coinvolgendo direttamente la popolazione.
Una linea ribadita anche dall’assessore Quattrocchi, che aveva sottolineato la volontà di arrivare a un documento costruito non soltanto attraverso analisi tecniche, ma anche attraverso il contributo di chi vive quotidianamente la città.
«Crediamo fortemente in un percorso costruito insieme ai cittadini e alle realtà del territorio, perché il tema della mobilità riguarda la vita quotidiana di tutti. Vogliamo ascoltare esigenze, raccogliere proposte e costruire un piano concreto, moderno e realmente utile alla città».
Il PUMS, aveva aggiunto l’assessore, rappresenta «una grande opportunità per programmare la Velletri dei prossimi anni con una visione seria e sostenibile».
A settembre tutti in strada per la passeggiata urbana
Il questionario non rappresenterà l’ultimo momento di partecipazione. Il percorso proseguirà infatti a settembre, quando è prevista una passeggiata urbana aperta a tutta la comunità.
Sarà un’ulteriore occasione per osservare direttamente sul territorio alcuni aspetti della mobilità cittadina e confrontarsi sulle possibili soluzioni.
L’invito, intanto, è rivolto a tutti coloro che vivono e frequentano Velletri: dedicare pochi minuti al questionario significa fornire al gruppo di lavoro un ulteriore elemento sul quale costruire il Piano.
Perché progettare la mobilità dei prossimi dieci anni significa inevitabilmente confrontarsi con alcune delle questioni che incidono maggiormente sulla vita quotidiana: quanto tempo impieghiamo per spostarci, quanto sono sicure le nostre strade, quanto è semplice muoversi senza automobile e quale città vogliamo lasciare a chi la vivrà negli anni a venire.
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Daniel Lestini
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