É già una tradizione consolidata. Per il secondo anno consecutivo, Papa Leone XIV trascorrerà il Ferragosto a Castel Gandolfo. Sabato 15 agosto, alle 10, il Pontefice presiederà la Messa nella parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova per celebrare la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, come aveva già fatto la scorsa estate nel suo primo anno di pontificato. Alle 12 reciterà la preghiera dell’Angelus in Piazza della Libertà, che replicherà domenica 16 agosto (quando è in previsione solo la preghiera mariana di mezzogiorno).
Il Pontefice tornerà nuovamente a Castel Gandolfo anche due settimane dopo, il 29 agosto, in occasione della Festa della Madonna del Lago.
Il Ferragosto di Prevost, agostiniano di Chicago, si ricongiunge idealmente con quello trascorso a Castel Gandolfo da Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (2005-2013) celebrando la Messa attorniati da parrocchiani e numerosi pellegrini.
Secondo soggiorno nell’estate 2026 di Leone nel borgo scelto da Urbano VIII
Dopo il primo soggiorno di due settimane iniziato il 12 luglio scorso, Papa Leone è tornato a Castel Gandolfo nella sera di mercoledì 12 agosto e vi resterà, salvo cambiamenti di programma, fino al 18 agosto per poi rientrare in Vaticano in vista dell’Udienza generale del 19 agosto e di altri impegni di fine estate.
Dall’inizio del suo pontificato, il nuovo Vescovo di Roma ha manifestato la volontà di ripristinare l’antica usanza della villeggiatura papale a Castel Gandolfo per stabilire subito una relazione speciale con la città e dimostrare un caloroso apprezzamento del borgo. Per i castellani, la presenza di Leone è motivo di gioia: l’anomalia, qui, è vivere senza un papa e non viceversa. Quest’anno, poi, ricorrono i 400 anni della presenza dei pontefici nel borgo da quando, il 10 maggio 1626, papa Urbano VIII partì per la prima villeggiatura a Castel Gandolfo trasformando l’antico castello feudale in un palazzo dove conciliare riposo e governo. Il luogo fu scelto per il clima e la frescura, gli effetti benefici e salutari, a contrastare la calura e le febbri malariche romane, la bellezza del Lago Albano, la vicinanza a Roma.
Grandi preparativi per la Festa dell’Assunta
In queste ore fervono i preparativi. Tutta la comunità è al lavoro, a cominciare da don Tadeusz Rozmus, dal 2021 parroco salesiano di San Tommaso da Villanova, affidata ai Figli di Don Bosco, i salesiani, dall’epoca di Papa Pio XI.
Sicurezza, pulizia e allestimento della chiesa, composizioni floreali e decori, liturgia, canti: non si trascura alcun dettaglio per la migliore riuscita della giornata e per dare lustro alla città su scala mondiale. La Messa tradizionale di Ferragosto, ‘dedicata’ innanzitutto ai parrocchiani della chiesa pontificia, secondo l’intenzione di Giovanni XXIII, si allarga ecumenicamente al mondo intero.
“Stiamo applicando un metodo di lavoro che funziona – racconta a Castelli Notizie il parroco – quest’anno ci stiamo dedicando molto di più ai nuovi eventi, mentre qui in chiesa, anche con l’aiuto dei servizi vaticani, abbiamo sistemato quasi tutto”.
L’anno scorso, quando per la prima volta Papa Leone celebrò la Messa, i preparativi furono minuziosi, dettati forse anche dall’apprensione della prima volta. Fu persino collocato all’esterno del sacro edificio progettato dal Bernini un sistema antipiccione per evitare spiacevoli sorprese, che si ‘replica’ anche quest’anno.
“Nella chiesa i posti sono quasi 300, per l’esattezza 270, compresi i servizi vaticani” spiega don Taddeo, ma questo non esclude una partecipazione allargata ai fedeli presenti in Piazza della Libertà, proprio come a Ferragosto 2025, quando si registrarono circa duemila presenze.
Se accadrà come l’anno scorso, il 15 agosto al Papa verrà consegnato un dono. La scorsa estate Prevost regalò alla parrocchia un prezioso calice e, dopo aver celebrato la Santa Eucaristia, ricevette a sua volta “tre piccoli doni”: un quadro di San Tommaso, patrono del borgo, realizzato dal maestro Giovanni Aniella e presente in chiesa; il libro in inglese della veliterna Maura Mauro sulla bellezza di Castel Gandolfo, anch’esso consegnato al Pontefice; e, terzo dono ma non certo in ordine di importanza, il libro dello storico Luciano Mariani.
La Messa, anche in questo Ferragosto, sarà scandita e arricchita dalle pregevoli esecuzioni del Coro dell’Accademia gandolfina. Infine, dopo la Messa e l’Angelus, probabilmente Leone si fermerà a pranzo nel refettorio della parrocchia di San Tommaso da Villanova, ospite di don Taddeo. Proprio come l’anno scorso, quando lo chef del ristorante La Perla preparò un menù a base di pesce, dal risotto alla pescatora alla frittura.
“Ma questa non è una cosa importante”, riferisce il parroco, schivando curiosità fin troppo umane e sottolineando invece come la presenza del Papa a Castel Gandolfo sia una calamita capace di attirare tante persone. Don Taddeo riceve mail da tutta Italia da persone che chiedono come partecipare agli eventi che coinvolgono il Papa o semplicemente per informarsi sulle celebrazioni.
‘Annata’ eccezionale
“Quest’anno è molto più particolare perché è l’anno in cui noi ringraziamo per i 400 anni della presenza dei papi a Castel Gandolfo – spiega ancora a Castelli Notizie don Taddeo – e con il Comune e la Diocesi di Albano abbiamo più eventi in preparazione. Abbiamo previsto una delle celebrazioni, non legata direttamente con la Messa, ma con il patrono che è San Sebastiano il primo sabato e domenica di settembre ed è previsto anche un corteo storico, indipendentemente dalla presenza del Papa. Non ci sarà quindi solo il Ferragosto: oltre alle celebrazioni in onore della Madonna Assunta, il Papa sarà coinvolto anche in quelle del 29 agosto: “al lago in onore della Madonna del Lago patrona della chiesa che fa parte della nostra parrocchia e dove il Papa celebrerà la messa e parteciperà al corteo anche acquatico, in barca, rispondendo all’invito che gli è stato fatto l’anno scorso”, come già anticipato nei mesi scorsi da Castelli Notizie. “Saranno celebrazioni molto più ricche. Il secondo sabato di settembre, poi si festeggia il patrono della chiesa pontificia, San Tommaso da Villanova. Quindi tre feste consecutive”, conclude don Taddeo.
L’ultimo Papa che ha festeggiato la Madonna del Lago è stato Giovanni Paolo II. Prima di lui Paolo VI a cui si deve la costruzione di quella chiesa.
L’ordinanza del sindaco, dispositivi di ordine e sicurezza
Come ormai è consuetudine, il sindaco Alberto De Angelis ha emesso un’ordinanza con un ampio dispositivo di sicurezza per il 15 e 16 agosto, fino a cessate esigenze. Previsti la chiusura del centro storico al traffico automobilistico e controlli ai varchi da parte di Polizia, Carabinieri e servizi vaticani, con un dispositivo coordinato con la Questura di Roma e l’Ispettorato vaticano per la gestione dei flussi di fedeli. Il provvedimento entra in vigore già dalla mezzanotte precedente.
Saranno predisposti accessi controllati e percorsi pedonali protetti intorno al Palazzo Apostolico. Nelle strade interessate dall’ordinanza dovranno inoltre essere rimossi tavoli, sedie, ombrelloni, attrezzature ed elementi pubblicitari e ornamentali, anche quelli fissati sulle facciate.
Tra le altre disposizioni, è vietata la vendita e il consumo di bevande in contenitori di vetro o metallo. Le bottiglie di plastica dovranno essere senza tappo e gli esercizi commerciali dovranno utilizzare contenitori di carta o plastica per servire alimenti e bevande. Verranno inoltre temporaneamente rimossi cassonetti e campane per la raccolta dei rifiuti nel Borgo storico.
Per quanto riguarda la viabilità, Piazza della Libertà sarà interdetta al transito e alla sosta, così come saranno interessate da chiusure e rimozioni diverse strade del centro, tra cui via Roma, via Zecchini, via Arco Scuole Pie, via Saponara, Piazza Cavallotti, via Vigna di Corte, Piazzetta del Cortilone, via Massimo D’Azeglio, via Carlo Rosselli e Salita Sant’Antonio.
Al Belvedere Giovanni XXIII saranno riservati agli autorizzati 17 stalli di sosta. I bus turistici potranno fermarsi al Terminal di Piazzale Sandro Pertini esclusivamente per far scendere i passeggeri, per poi raggiungere gli spazi di sosta a pagamento di via Spiaggia del Lago.
Presenza e ‘assenza’ dei Papi nella Storia di Castel Gandolfo
Le vicende umane, comprese quelle che riguardano i pontefici, sono fatte di continuità e discontinuità, ripetizioni, inaspettate interruzioni, riprese altrettanto impreviste: don Taddeo lo spiega persino divertito. “La Storia ha alti e bassi, ogni Papa ha diritto a prendere decisioni. Papa Francesco non è stato il primo Papa che non è venuto a Castel Gandolfo. Dal 1626, su 31 Papi, solo 16 sono venuti regolarmente”. sottolinea don Taddeo. E aggiunge: “I papi non sono costretti a venire a Castel Gandolfo, non fa parte del dogma questo. Certo, i castellani esprimono grande gioia, la presenza del Papa è motivo di orgoglio, gratitudine. Siamo molto grati al Papa come comunità, come Castelli Romani”. ‘Gaudium magnum’ pienamente ricambiato: “Per il pontefice è un’occasione per riposare, pregare, leggere, e anche praticare sport. Nel mese di luglio, penso che abbia raggiunto questo scopo”, assicura don Taddeo. Tennis, padel, passeggiate a cavallo o a piedi nel verde delle Ville Pontificie: da vero sportivo e amante della natura, Prevost sembra aver trovato a Castel Gandolfo il suo ‘paradiso’.
E il solo sapere che il Papa è qui, basta scorgere le Guardie svizzere a tutela del Palazzo pontificio, dà ai residenti una disposizione d’animo diversa, un’apertura spirituale, un senso di protezione, persino una luce diversa con cui vedere le cose ordinarie. Non solo luogo di vacanza: Castel Gandolfo, il ‘Vaticano Secondo’ è tornato ad essere luogo di raccoglimento, preghiere, liturgie e incontro tra il Papa e i fedeli.
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Piera Lombardi
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