La Parata Storica di Tropea si svolgerà regolarmente domenica 23 agosto e sarà promossa dall’Amministrazione comunale per celebrare la Liberazione e l’Orgoglio Tropeano. A confermarlo è il sindaco Giovanni Macrì, che interviene direttamente sulle polemiche sorte attorno all’organizzazione dell’iniziativa e respinge l’idea che una ricorrenza identitaria della città possa essere considerata patrimonio esclusivo di una singola amministrazione, associazione o persona.

Il primo cittadino chiarisce innanzitutto il principio che, secondo l’Amministrazione, deve guidare la gestione delle manifestazioni legate alla storia e all’identità di Tropea. “La storia di Tropea non appartiene ad una singola amministrazione, ad una singola associazione o ad una singola persona. Appartiene alla comunità. Ed è proprio per questa ragione che nessuno può rivendicare su una ricorrenza identitaria della Città una sorta di diritto di esclusiva, trasformando un contributo certamente meritorio in una proprietà permanente sulla memoria collettiva.”

Macrì: rispetto per il lavoro svolto, ma nessuna esclusiva sulla memoria di Tropea

Macrì precisa che non viene messo in discussione il lavoro svolto negli anni da chi ha contribuito alle precedenti edizioni della manifestazione. Il riconoscimento dell’impegno di associazioni, volontari, figuranti e cittadini, tuttavia, secondo il sindaco non può tradursi nella pretesa di mantenere nel tempo una sorta di titolarità esclusiva sull’evento. “Nessuno ha mai negato il lavoro svolto negli anni, né l’impegno delle tante persone che hanno collaborato alle precedenti edizioni. Quel contributo merita rispetto, come merita rispetto il lavoro di associazioni, volontari, figuranti e cittadini che hanno dato valore alla manifestazione. Ma riconoscere un ruolo è una cosa; immaginare che una tradizione cittadina possa svolgersi solo quando qualcuno decide di guidarla, o interrompersi quando qualcuno non ne detiene più la regia, è tutt’altro.”

Il sindaco richiama anche quanto previsto nel programma elettorale dell’Amministrazione, nel quale gli eventi identitari vengono considerati beni immateriali della comunità da consolidare e tramandare nel tempo, indipendentemente dai soggetti che, nelle diverse fasi storiche, ne curano l’organizzazione. “È esattamente ciò che abbiamo scritto nel nostro programma elettorale: gli eventi identitari devono essere sottratti alla contingenza e riconosciuti come beni immateriali della comunità, da programmare, consolidare e tramandare indipendentemente dalle persone che, in una determinata fase storica, contribuiscono alla loro organizzazione. Le associazioni collaborano, le persone contribuiscono, le amministrazioni passano. La città resta.”

Parata Storica di Tropea, Macrì respinge l’ipotesi di un’estromissione

Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda la presunta esclusione di un’associazione dall’organizzazione della Parata Storica del 23 agosto. Macrì sostiene che i fatti si siano svolti in maniera opposta rispetto a quanto raccontato nelle polemiche di queste ore e afferma che l’Amministrazione aveva rivolto un invito diretto allo stesso presidente affinché partecipasse alla manifestazione in qualità di storico. “Quanto alla presunta esclusione di qualche associazione, è necessario ristabilire la verità dei fatti. Nessuno ha impedito a nessuno di partecipare. È accaduto l’esatto contrario: è stata l’Amministrazione comunale a invitare lo stesso presidente a prendere parte alla manifestazione in qualità di storico, riconoscendogli pubblicamente competenza e ruolo nella ricostruzione e divulgazione dell’evento. L’invito è stato declinato, scelta assolutamente legittima. Molto meno comprensibile è trasformare successivamente quel rifiuto nella narrazione di una presunta estromissione.”

Per il sindaco, la continuità di una tradizione cittadina dovrebbe rappresentare un risultato positivo anche quando cambiano i soggetti che ne curano direttamente l’organizzazione. Il valore dell’iniziativa, nella visione espressa da Macrì, risiede proprio nella sua capacità di sopravvivere alle singole persone e di coinvolgere nel tempo nuovi protagonisti. “Chi ama davvero una tradizione dovrebbe essere felice quando quella tradizione continua, cresce e coinvolge nuove persone, anche quando non è lui a dirigerla. La prova più autentica che qualcosa è stato costruito per la città è essere contenti che possa vivere anche senza di noi. Se invece, quando non si detiene più la regia, l’evento diventa improvvisamente illegittimo, oscuro o da ostacolare, allora il tema non è la tutela della memoria storica.”

Il 23 agosto la Parata si farà: “Le porte restano aperte”

L’Amministrazione comunale conferma quindi lo svolgimento dell’evento e ribadisce la disponibilità a coinvolgere associazioni, cittadini e figuranti che intendano partecipare. Macrì sottolinea che le porte restano aperte alla collaborazione, ma distingue nettamente tra il diritto a contribuire alla manifestazione e la pretesa di esercitare un’esclusiva sulla sua organizzazione.

“Il prossimo 23 agosto la Parata Storica si farà. Si farà con chi vorrà esserci, con le associazioni disponibili, con i cittadini, con i figuranti e con tutti coloro che comprenderanno lo spirito con il quale la stiamo riproponendo. Le porte erano aperte ieri e restano aperte oggi; ma una cosa deve essere chiara: collaborare è un diritto e un’opportunità, pretendere l’esclusiva no. Tropea celebrava la propria storia prima di noi e continuerà a celebrarla dopo di noi. Il 23 agosto non appartiene al Sindaco, non appartiene ad una associazione e non appartiene ad un singolo presidente. Appartiene a Tropea. Ed è proprio perché appartiene a Tropea che nessuno potrà più tenerlo in ostaggio dei propri umori.”


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 Consolato Cicciù

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